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Gli scienziati ed il rebus della voragine nel nord della Russia

Scienze e Ambiente


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Gli scienziati ed il rebus della voragine nel nord della Russia Il video del buco enorme su YouTube ha ricevuto più di 2 milioni di visualizzazioni in giorni diversi. A seguito dell’esame, gli scienziati hanno concluso che il cratere era di origine naturale e non sembra sia a seguito di un impatto artificiale o la caduta di un meteorite, cosi’ e’ stato dichiarato nel sito del governo regionale.

Non c’era nessuna pericolosa radiazione rilevata sul sito voragine. Gli scienziati, che hanno esaminato il fenomeno su istruzioni del governatore regionale Dmitry Kobylkin, hanno detto che si è trattato di un fenomeno naturale, la cui natura è impossibile stabilire ancora,” dice il rapporto.

“Non non c’è nessun impatto terrestre qui,-Marina Leibman, membro della missione scientifica, capo ricercatore ha detto: “Un attento esame ha mostrato che non non c’era nessuna traccia della presenza umana sul sito dell’oggetto. Ipotesi circa un meteorite sono anche infondate, in caso contrario, ci sarebbe stata traccia di roccia carbonizzata ,”ha detto la specialista.

“Su questo sito, c’è stato un rilascio di materiale dalle viscere della terra, – ha detto lo scienziato. -Non credo sia stata accompagnata con un’esplosione, perché in questo caso, elevate temperature sarebbero stato rilevate. Questo è puramente un’espulsione meccanica, che molto probabilmente si è verificata a causa di pressione aumentata al momento creando una sorta di una cavità . Molto probabilmente, la cavità è stata riempita con gas.”

Il diametro del bordo interno del cratere è di circa 40 metri e 60 metri all’esterno. Frammenti di roccia sono state sparse come conseguenza sul terreno circostante per 120 metri, cosi’ ha affermato il ricercatore del centro di ricerca scientifica dell’Artico, Andrei Plekhanov .

Per determinare con precisione la profondità del foro, bisogna ricorrere all’aiuto di scalatori professionisti, ha detto lo specialista, notando che avvicinarsi al bordo della voragine era pericoloso dato che i bordi possono sgretolarsi.

Funzionari del servizio stampa del governatore hanno anche respinto le versioni che parlano di origini artificiale come l’impatto del meteorite. “Gli scienziati credono che qualcosa scoppiò come una bolla”.

“Gli scienziati dicono che la voragine è assolutamente sicura per le persone e non ostacolano la produzione di gas nella regione. In prossimità di decine di chilometri, ci sono strutture industriali.

Il video del buco gigante apparso su Internet il 10 luglioè stato girato durante un volo in elicottero, ed è 30 chilometri dal deposito di Bovanensky. Secondo l’autore del video, la dimensione della voragine è così grande che “uno può scendere in esso parecchi metri con un elicottero senza timore di toccare qualcosa.”

Il video mostra che la zona è circondata da vegetazione. Uno sguardo più attento sul territorio intorno all’oggetto mostra detriti sparsi per la dolina, come di solito accade durante le esplosioni.

Fonte English Pravda

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Android, il 75% è vulnerabile al furto dati tramite navigatore

Informatica e Tecnologia

Vulnerabilità nel browser di AndroidIl navigatore predefinito del sistema operativo Android, nelle versioni precedenti al 4.4 o KitKat, è vultnerabile ad attacchi realizzati da siti web capaci di sfruttare una falla di sicurezza per prendere il controllo delle sessioni iniziate dall'utente.

Vulnerabilità nel browser di Android

Questo problema è frutto di una vulnerabilità universale del tipo XSS o Cross Site Scripting, che colpisce il modo in cui il navigatore gestisce sequenze di comandi JavaScript preceduti da un carattere vuoto o 'null'. Quando il navigatore trova una catena di questo tipo, il browser di Android non è in grado di applicare il protocollo 'same-origin', un controllo di sicurezza che impedisce allo script di inserirsi in altri contesti differenti del navigatore, come altre schede o finestre già aperte.

"Significa che, in caso che un sito web pericoloso controllato da uno spammer potrebbe tranquillamente accedere e visualizzare altre web che stiamo visitando" scrive sul suo blog Tod Beardsey, responsabile tecnico del progetto Metasploit Framework.

"Immaginate di entrare su un sito web pericoloso mentre siamo connessi al nostro servizio di web mail: l'hacker potrebbe vedere tutto ciò che facciamo". Ancora peggio, sarebbe capace di ottenere una copia dei nostri cookies di sessione e sequestrare la nostra sessione in modo assoluto potendo controllare la nostra email direttamente.

È necessario un intervento rapido

Questa vulnerabilità è stata scoperta da un ricercatore indipendente chiamato Rafay Baloch che ha pubblicato i risultati della sua investigazione il passato 31 di agosto. Purtroppo, e non si capisce il perchè, questo studio arriva solo oggi alla conoscenza della rete, mentre già moltissimi possessori di Android continuano ad essere in pericolo.

Se non usi Android 4.4 scegli un browser diverso

Va considerato che attualmente circa il 75% dei dispositivi Android in circolazione è precedente alla versione KitKat 4.4 e siamo dinanzi a un problema che urge risolvere il prima possibile con la pubblicazione di una patch adeguata.

Un consiglio semplice e immediato a tutti coloro che potrebbero essere a rischio: usate navigatori web di terze parti sui vostri dispositivi, come per esempio Google Chrome, Opera, Mozilla Firefox, Dolphin Browser o altri non colpiti da questa vulnerabilità.


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Le Pecore Nere e Vesuvio Teatro presentano : ONORA IL PADRE di Peppe Miale di Mauro_dal 2 al 5 ottobre 2014_ Galleria Toledo

Cultura e spettacolo

Le Pecore Nere e Vesuvio Teatro presentano : ONORA IL PADRE di Peppe Miale di Mauro_dal 2 al 5 ottobre 2014_ Galleria Toledo Una donna tenta disperatamente di avere una relazione sentimentale e sessuale soddisfacente, e lo fa attraverso l’aiuto di un uomo, che poi scopriamo essere in rapporto con la sua famiglia. Famiglia, che lei ha abbandonato, e con la quale di rado e senza alcun piacere ha rapporti.

Onora il Padre ci conduce all’interno di un nucleo familiare poco contemporaneo, in cui vige ancora la legge del padre padrone e in cui si nascondono insidie pericolose. Un ritratto familiare nero, che attraverso silenzi assordanti, sguardi congelati, parole mozzicate, devianze barbariche e un terribile senso desertico delle emozioni, ci porta a scoprire il perché di quel condizionamento da parte della donna nelle relazioni di tipo sentimentale e sessuale.

“C’è del marcio in famiglia”, verrebbe da dire, e le pagine di cronaca sono piene di queste tristi storie. Onora il Padre prova a spalancare una delle tante porte dietro le quali si nascondono orrori, disagi profondi che riguardano uomini e donne apparentemente “normali”. Un destino che pare non lasciare alcuna via di scampo, in cui le vittime sembrano non conoscere altro mondo all’infuori di quello immorale della propria famiglia.

Sperando che in conclusione qualcosa possa consegnare alle vittime di questa storia uno spiraglio di speranza, consapevoli del fatto che cancellare sia una cosa impossibile.
Giuseppe Miale di Mauro


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Il “turbo-folk” di Adriano Bono riapre la stagione live de l’Asino che Vola

Cultura e spettacolo

Il “turbo-folk” di Adriano Bono riapre la stagione live de l’Asino che VolaIl “turbo-folk” di Adriano Bono, il dinamismo degli aRen’B e la voce rock, attraente e appassionata di Shelly Bonet che arriva direttamente dai parchi di Michael Bolton. Sono questi i tre eventi gratuiti che, dal 3 ottobre prossimo, riaprono ufficialmente la stagione de L’asino che Vola, il live club più attivo della Capitale. Nella stagione precedente il locale aveva chiuso con all’attivo oltre duecento concerti live, numerose presentazione di dischi, una rassegna jazz e un contest teatrale, confermando anche la sua vocazione di talent scout nell'ambiente musicale romano. L’Asino che Vola ospita ogni anno anche “Il Tenco Ascolta” - uno degli appuntamenti più importanti della canzone d'autore italiana in cui il Club Tenco invita alcuni nuovi talenti della canzone d’autore ad esibirsi in vari appuntamenti in tutta Italia -  e collabora ed ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi premi di canzone d'autore sul territorio nazionale come L'artista che non c'era (Milano) e il Premio Bindi (Santa Margherita Ligure).
Quest’anno L’Asino che Vola riprende in grande stile riservando spazi alla musica live di ogni genere: dal jazz alla canzone d’autore, dal rock internazionale fino all’indie di casa nostra.  

3 OTTOBRE – ORE 22.00 (INGRESSO GRATUITO)
Adriano Bono en solo live
Con questo set il cantautore romano si presenta al pubblico in versione one-man-band, en solo, con tono confidenziale e affabulatorio, senza alcun apparato, nudo e crudo e con un equipaggiamento minimale ad accompagnare il canto: il suo piccolo ma terrificante ukulele, sonagli alle caviglie in stile ‘menestrello’ e una scatola di legno sulla quale batte con il piede per aggiungere all’accompagnamento una cassa dritta dal sapore decisamente balcanico e turbo-folk. Il repertorio proposto spazia a 360° e parte prendendo in prestito dal set della Banda de Piazza Montanara i i dissacranti sonetti di Giuseppe Gioachino Belli, trasformati in canzoni e introdotti da divertenti digressioni sul poeta e la sua opera, per poi virare in base all’ispirazione del momento verso l’altra specialità della casa, ossia un viaggio nella musica Giamaicana che parte dai classici del Calypso, passa per l’epoca del Rocksteady e dello Ska, e si conclude con i brani originali scritti per il Reggae Circus o risalenti al periodo Radici Nel Cemento.

4 OTTOBRE – ORE 22.00 (INGRESSO GRATUITO)
aRen’B live
Prendete 150 gr. di Rhythm and Blues e fateli soffriggere per bene. Aggiungete 70 gr. di Funk tagliato fino. Per completare il tutto un’abbondante spolverata di Rock che non guasta mai. Ecco a voi serviti gli aRen’B. Frutto di questo esplosivo esperimento, iniziato nel febbraio 2009 a Roma, gli aRen’B. propongono grandi classici del Rhythm and Blues. Energia pura, danze sfrenate, passione, divertimento e ritmi pulsanti.

5 OTTOBRE – ORE 21 (INGRESSO GRATUITO)
Shelly Bonet, acustic live
La voce attraente e appassionata di Shelley Bonet torna in Europa per una serie di concerti in più di 30 intimi spettacoli acustici Shelley sarà l’artista di supporto per Martin Barre chitarrista dei leggendari Jethro Tull, in uscita a settembre con il nuovo disco “Order of Play”.
Insieme calcheranno i palchi dalla Germania alla Polonia, dalla Svezia all’Olanda passando per l’Italia e quindi Roma. Un set concentrato di 35 minuti è una perfetta opportunità per presentare il nuovo materiale di Shelly che uscirà nel settembre 2016 per la “Rainbow Home Entertainment” le nuove canzoni spaziano dal soul al rock, con le radici ben salde nel blues e sono state composte nel cuore dei mitici studi “Muscle Shoals” in Alabama con la band scelta accuratamente e reclutata tra Memphis, Nashville e New York City.
L’ album è stato registrato tra la Pennsylvania e Londra dal produttore inglese Steve Lyon ( già con Depeche Mode, Cure, Subsonica e Laura Pausini).
Nata a Tallahassee, Florida, Shelley ha una voce benedetta influenzata dai Led Zeppelin come da Etta James eppure unica per talento e calore. Il successo degli spettacoli del tour di supporto per Michael Bolton nella primavera del 2014 ha portato lo stesso Bolton a definire quella della Bonnet la miglior band di supporto mai avuta.


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FESTA DELLA PIZZA PATRIMONIO D’ITALIA SBARCA AL VATICANO

Cronaca e attualità

FESTA DELLA PIZZA PATRIMONIO D’ITALIA SBARCA AL VATICANOL’evento tanto atteso che ha girato nel corso degli anni, l’Italia e l’Europa, per la seconda volta approda al Vaticano, per far gustare a Papa Francesco la pizza salernitana. Si tratta di Festa della Pizza Salerno, la kermesse, che da sempre unisce le famiglie per divertirsi e gustare l’ottima pizza salernitana con i sapori tipici della tradizione campana, giunge nella capitale per un’occasione molto speciale. Venerdì 26 settembre infatti, in occasione della Festa della gendarmeria vaticana, all’interno dei Musei vaticani, la troupe di Festa della pizza promuoverà, come da prerogativa dell’evento, i sapori e i prodotti della pizza campana. L’evento, promosso da Effe Emme Eventi, è stato possibile grazie alla collaborazione collaudata nel tempo con il Vaticano, che darà vita a progetti futuri nella Capitale per la prossima primavera. Tra le pizzerie di Festa della Pizza saranno presenti alcune tra le storiche realtà, come Filippo’s Pizza, Reginè, Antico Borgo e Vac e press, che daranno vita al sapore della pizza tradizionale. Un’altra conferma quindi, per la Festa della Pizza, che torna al Vaticano, grazie allo spessore che negli anni ha regalato all’evento. Un percorso consolidato nel tempo, con la collaborazione di personale qualificato che ha saputo credere nella manifestazione, un evento capace di distinguersi con la volontà di puntare sulle eccellenze campane, ha permesso quindi, il riconoscimento di Patrimonio d’Italia dal Ministero del Turismo, e il raggiungimento di un altro traguardo in Vaticano. Un momento di promozione anche del territorio, che vuole portare avanti Festa della Pizza, che negli anni ha fatto emergere i volti belli di Salerno e che regala in questa occasione, alla propria città, un altro merito sul panorama nazionale.


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LABottega – Spazio per la Fotografia presenta il quinto appuntamento del ciclo di incontri Caffè “Corretto”

Cultura e spettacolo

LABottega – Spazio per la Fotografia presenta il quinto appuntamento del ciclo di incontri Caffè “Corretto” LABottega – Spazio per la Fotografia, nell’ambito del ciclo di incontri Caffè “Corretto”, chiacchiere e altro con autori e giornalisti su libri, immagini e progetti, presenta il quinto appuntamento della serie, dedicato al fotografo Daniele Barraco, che ha seguito Francesco De Gregori nel suo ultimo tour, firmando la copertina del libro fotografico “Francesco De Gregori. Guarda che non sono io”.

Domenica 5 ottobre a partire dalle ore 18, il fotografo - in dialogo con il giornalista Enrico Ratto - presenterà questo nuovissimo progetto edito da SVpress che racchiude il racconto fotografico della carriera del popolare cantautore. Il volume anticipa la pubblicazione di un nuovo album e racconta - attraverso una selezione di immagini e parole - la storia di Francesco De Gregori, un affascinante ritratto dell’artista e del suo modo di fare musica.

Grazie ad un approccio discreto e rispettoso, la ritrosia di Francesco De Gregori ha ceduto davanti all'obiettivo di Daniele Barraco, fotografo nato a Sarzana, tanto bravo nei ritratti che Hasselblad, azienda leader per le macchine fotografiche, lo ha scelto come testimonial. Ma sono molte le star che lo cercano, De Gregori compreso. Dopo un primo incontro fugace e qualche buono scatto nel corso di SpeziaLive, fu lo stesso De Gregori pochi mesi dopo a richiamare Barraco per scattare un po' di foto prima di salire sul palco e da allora non si sono più fermati. Le immagini di quella sera sono servite per promuovere il disco "Sulla strada" e alcune sono nel primo libro fotografico a lui dedicato.

A LABottega Daniele Barraco racconterà cosa significhi lavorare con un artista come Francesco De Gregori, che da lui si è lasciato ritrarre negli ultimi due anni: oltre alla copertina del libro il giovane fotografo è presente all’interno del volume con moltissime fotografie contemporanee del cantautore. "Fotografare i personaggi è generalmente troppo veloce ma con qualcuno ho avuto la possibilità di creare un buon rapporto, come con Francesco De Gregori - racconta Daniele Barraco - E’ una persona dalla cultura sconfinata, elegante, di gran classe. Se ti apre la porta e ti fa entrare nel suo piccolo mondo hai la fortuna di conoscere un uomo ironico, disponibile, stimolante e rispettoso".

“A LABottega amiamo le contaminazioni culturali, abbiamo appena parlato di cibo e fotografia con Ferdinando Scianna e non vediamo l’ora di poter dibattere di musica e fotografia con Daniele Barraco – ha commentato Serena Del Soldato, Direttrice Artistica de LABottega – Siamo davvero felici di presentare il primo libro fotografico su Francesco De Gregori, una vera e propria biografia in immagini, e di poterne parlare con un fotografo acclamato come Daniele che è davvero riuscito a cogliere l’essenza di questo artista nelle sue foto.”

DANIELE BARRACO
Daniele Barraco, fotografo ritrattista classe 1980, nasce come musicista, approfondisce lo studio della batteria presso il CPM di Milano e successivamente presso l’istituto Lizzard di Grosseto. Studia fotografia da autodidatta, si definisce un fotografo “web - taught”, uno dei primi fotografi emersi dalla condivisione di informazioni su internet. Ama la luce in tutte le sue sfumature, le sue immagini sono facilmente riconoscibili proprio per l’uso della luce stessa trattata come ulteriore soggetto dello scatto. Si specializza nella ritrattistica perchè ama le persone, il rapporto ma soprattutto il rispetto reciproco che si crea fra soggetto e fotografo. Ritrae celebrità e persone comuni indistintamente, le persone sono per lui le protagoniste indiscusse a prescindere dalla loro notorietà. Nel ritratto predilige il bianco e nero perchè è l’origine e l’essenza della fotografia, ma anche la forma più compiuta per realizzare immagini in cui possa trasparire al massimo la capacità delle persone di trasmettere emozioni. I suoi ritratti si distinguono per un forte impatto d’immediatezza visiva e un senso classico della composizione.

Le sue immagini sono state pubblicate su Vanity Fair, Rolling Stone, Sportweek, Sette, Class, Gioia, Corriere Corriere della Sera, Max, Style Magazine, Style golf, Le Figarò, The Guardian, The Observer, Sidney Morning Herald. Tra i suoi clienti commerciali: Sony Music Entertainment, Deutsche Grammophon / Universal Italy, Ferrari Spa, IWC Schaffhausen. Ha ritratto tra gli altri John Malkovich, Christopher Walken, Tom Jones, Iggy Pop, Pierfrancesco Favino, Dee Dee Bridgewater, Brian Molko, James Blunt, Eugenio Finardi, Francesco De Gregori e molti altri.

ENRICO RATTO
Per 10 anni Enrico Ratto ha raccontato il mondo con le parole per magazine e quotidiani italiani ed esteri. Poi ha scoperto le immagini e ha fondato Maledetti Fotografi (http://maledettifotografi.it), dove ogni mese intervista i più importanti fotografi e photo editor internazionali.

LABottega
“Era il 1920 e in quella Bottega si trovava un po’ di tutto: un piatto caldo per la cena, un buon caffè, cordialità ed ospitalità, doti caratteristiche di quel posto incantato che è Pietrasanta. Da allora il tempo sembra essersi fermato e in quella stessa bottega ai vecchi tavoli di marmo della salumeria si possono gustare prodotti di alta qualità della norcineria italiana e, entrando nello spazio fotografia, si può venire coinvolti in un suggestivo percorso, sempre diverso, di immagini e creatività”.
Aperto tutti i giorni tranne il martedì, nei giorni festivi anche a pranzo.
Viale Apua188, Marina di Pietrasanta
per info: info@labottegalab.com
tel. 0584 22502
http://www.labottegalab.com/


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