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Tor Sapienza 2014 - alcune considerazioni...

Cronaca e attualità

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Novembre 2014 14:44


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Tor Sapienza, un no deciso alla guerra tra ultimi e penultimi, questo sembra essere il concetto che unisce una buona parte dei cittadini della borgata; il desiderio comune è quello di fermare la bomba sociale che qualcuno cerca di innescare. L'accusa è rivolta alle alle scelte miopi che hanno reso Tor Sapienza la banlieu della Capitale.


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FEDRA – diritto all’amore al TEATRO STABILE D'INNOVAZIONE GALLERIA TOLEDO

Cultura e spettacolo

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Novembre 2014 14:39

FEDRA – diritto all’amore al TEATRO STABILE D'INNOVAZIONE GALLERIA TOLEDO Dal 25 al 30 Novembre al Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo andrà in scena “Fedra diritto all’amore”, per la regia di Consuelo Basilari e il testo originale di Eva Cantarella. A interpretare il ruolo di Fedra sarà la straordinaria Galatea Ranzi (Premio Eleonora Duse 2012).
“La Nuova Fedra nella trasfigurazione della morte diventa simbolo della libertà e paladina del Diritto universale all’Amore. Ella nasce dal cambiamento, ovvero dalle ceneri della Fedra prigioniera della classicità. Il risultato è un’operazione molto attuale. Nel tentativo di visualizzare emotivamente l’interiorità dell’eroina tragica di Euripide, si raccolgono i retaggi della più moderna visione poetica della classicità. La tecnica delle proiezioni e del multimediale supporta la drammaturgia del testo classico con un nuovo livello di linguaggio che si intreccia e si compenetra con la parola.” (Consuelo Barilari)
Quella interpretata da Galatea Ranzi è una Fedra profondamente moderna. L’eroina del teatro greco, moglie in seconde nozze di Teseo e travolta dalla passione fatale per il giovane figliastro Ippolito, diviene in questa trasposizione una donna consapevole anche se tormentata, ribelle e determinata nella trasgressione, pronta a sfidare nella ricerca della libertà la condanna morale della famiglia e della società. Un personaggio dirompente, profondo, sfaccettato, molto evoluto, capace di capire come rompere gli schemi e l'ordine della cultura patriarcale pur nel terribile tormento mentale. Non c'è predestinazione divina né maledizione genetica in questa nuova Fedra. Passione e intelligenza unite spingono la “luminosa” (questo il significato letterale del nome) a trasgredire; in lei il cambiamento è l'esigenza primaria a cui rispondere con il proprio istinto.
Non meno moderna e dirompente della scrittura è la messa in scena, ideata dalla regista Consuelo Barilari, Direttore Artistico del Festival dell’Eccellenza al Femminile, che si ispira all’atmosfera del cinema “noir” e che colloca Fedra, l’eroina di Euripide, in una “altra” dimensione, creando un nuovo potente immaginario che la presenta in una modernità stilizzata nel glamour degli anni sessanta, tra raffinatissime toilettes, turbanti e pettinature platinate perfette.
Una Fedra bellissima e misteriosa, amata e rispettata, che ha fama, ricchezza, potere, e ci ricorda per motivi diversi Jaquelin Onassis, Grace Kelly, Maria Callas: la nostra eroina è una diva, tormentata, forte e fragile assieme.
La recitazione è cinematografica, ella si muove in un “campo medio”, dove l’azione e il dramma sono sempre al centro dell’attenzione, di fronte a un terzo occhio, quasi una immaginaria video camera fissa che la spia costantemente, anche nelle emozioni più profonde mentre l’ambiente è relegato al ruolo di sfondo.
Solo un grande oggetto, una sorta di installazione, sta al centro della scena.
Fedra intravede attorno a sé i fantasmi dei personaggi del dramma, e confonde la propria immagine con se stessa nel gioco di luci e ombre, in continuo scambio tra Mito, contemporaneità e altro reale.


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Autunno, tempo di viaggi

Cronaca e attualità

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Novembre 2014 12:28

Autunno, tempo di viaggiI marciapiedi dipinti di giallo e di rosso, il tepore di una tazza di cioccolata calda, il profumo delle caldarroste che invade le strade. L’estate, con il suo calore e la sua frenesia, è ormai solo un ricordo, mentre il generale inverno, con il suo rigore e la sua durezza, non ha ancora bussato alla porta. L’autunno invece è una stagione di sensazioni lievi, che solletica i cinque sensi e accompagna dolcemente i pensieri. Ed è proprio per questa ragione che in tanti decidono di programmare il loro viaggio in questi mesi.

Viaggiare in autunno infatti permette di conoscere le destinazioni in maniera slow, di godere dei dettagli, di non essere obbligati a file interminabili e alla fastidiosa calca. Cosa di meglio allora che questa stagione per visitare alcune delle città più belle d’Europa? E se scegli di muoverti con i viaggi in bus di iDBUS, non dovrai far altro che reclinare il sedile, sintonizzare la tua musica preferita e goderti comodamente dal finestrino lo splendido paesaggio. Ecco qui tre buoni suggerimenti per una vacanza d’autunno indimenticabile.

Londra

Qualsiasi epoca dell’anno è buona per visitare Londra. Eppure, oltre ai magnifici colori di cui si tingono i parchi della città, una buona ragione per andarci in autunno sono i mercatini di Natale, che invadono la città a partire dal 2 novembre. Ce n’è per tutti i gusti, da quelli più lussuosi a quelli dell’usato, da quelli che vendono solo prodotti biologici e solidali a quelli più alternativi. Qualunque sia il vostro stile, sarà impossibile non trovare un regalo unico e originale per i vostri cari.

Bruxelles

Un pic-nic improvvisato? Un cinema-gourmet? A Bruxelles probabilmente troverai questo e molto altro ancora. La capitale del Belgio infatti è conosciuta nel mondo per le sue moules-frite e le statue che fanno la pipì, ma da alcuni anni è anche la sede del Brusselicious Festival, un evento dedicato agli amanti della buona tavola. Vi partecipano decine di ristoranti della città, che offrono le loro specialità a chiunque voglia sentirsi gourmet per un giorno (o una settimana, dieta permettendo…). Un consiglio: non perdetevi la degustazione di champagne “Bubbles in Brussels” e la Tram Experience, il pranzo servito a bordo di un tram che sferraglia per le vie della città.

Parigi

Parigi è sempre Parigi. Ma forse lo è ancora di più quando i viali lungo la Senna assumono i magnifici colori di questa stagione. Ma c’è anche un’altro ottimo motivo per decidere di fare una scappata nella capitale francese ed è il Festival d’Autunno, un appuntamento dedicato all’arte contemporanea che dura fino al 31 dicembre. Creato da Michel Guy nel 1972, il Festival d’Autunno è uno dei più importanti d’Europa nel suo genere. Per tre mesi, musica, teatro, opera, arti plastiche, cinema e letteratura invadono le strade di Parigi, dando un’area intelettualle alla Ville Lumiere.


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“ LA VITA E’ IL VERO SBALLO: salute e alcol nei giovani ”

Cultura e spettacolo

“ LA VITA E’ IL VERO SBALLO: salute e alcol nei giovani ”Organizzato dalla Direzione Generale di Careggi con la Onlus Generazioni-Contatti ed il Centro Alcologico Toscano per il progetto “BEVI CON LA TESTA”;  obiettivo la sensibilizzazione sul tema consumo di alcool e conseguenze sulla salute che provoca 11 morti e 800 feriti al giorno sulle nostre strade ( di cui oltre il 25% per cause alcol-correlate ).
L’incontro fra una platea di 500 studenti delle scuole medie superiori della Provincia, alla presenza di  Autorità e personaggi che rappresentano il giornalismo, l’arte, la cultura, lo spettacolo per un dibattito aperto sui motivi che stanno portando ad un sempre piu’ complicato modo di divertirsi attraverso l’uso di sostanze, alcoliche e non, con comportamenti  e mode, spesso importate dall’estero, dalle conseguenze letali per la salute e l’alto tasso di mortalità ed invalidita’ permanente sulle strade della Penisola.
Come accaduto fin dal 2008, anno di nascita del progetto, le esperienze acquisite durante la giornata di lavoro, porteranno a futuri indirizzi di progettualità sui territori dove gli studenti organizzano eventi e manifestazioni atte alla sensibilizzazione di giovani e adulti ad un divertimento responsabile.

Sono previsti le proiezioni dei video dagli studenti sia di carattere formativo sul  tema “abuso di alcol e guida sicura” oltre allo spot dal piu’ famoso cartoonist italiano, Bruno Bozzetto, sulla sicurezza stradale e i video-selfie di Diego Abatantuono, Cristiano Militello, Ficarra e Picone, Pino Insegno, Piero Angela, Dario Ballantini, Margherita Hack, Paolo Hendel, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Michele Placido, Jerry Cala’.

Maggiori informazioni sulle iniziative del progetto: www.testadialkol.it e pagina Facebook “testadialkol” e Twitter @cupolino


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La sessualità delle “femmine Alfa”: consapevole e informata

Società e costume

La sessualità delle “femmine Alfa”: consapevole e informata La sessualità consapevole merita di essere premiata. È questo il motivo per cui la campagna d’informazione sulla contraccezione Love it! Sesso consapevole, promossa dalla SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia in collaborazione con lapillolasenzapillola, progetto educazionale di MSD, lancia il concorso fotografico We love it!, dedicato alle giovani donne che intendono essere protagoniste in tutte le più importanti decisioni della loro vita e che in materia di sesso vogliono avere la possibilità di scegliere la soluzione di contraccezione che meglio si adatti al ritmo della loro vita. Oggi sono infatti disponibili metodi contraccettivi in grado di rispondere agli stili di vita delle ragazze, come ad esempio tutti quelli che le liberano dalla routine dell’assunzione quotidiana.

Esistono metodi innovativi a basso dosaggio ormonale, sicuri, efficaci e ‘a prova di dimenticanza’ come, ad esempio, l’anello vaginale, per conoscerli basta visitare il sito web della campagna www.lapillolasenzapillola.it.
Testimonial della campagna d’informazione è la più famosa delle rapper italiane e idolo delle giovanissime, Baby K, che il prossimo 18 novembre debutterà nel mondo dell’editoria pubblicando il suo primo libro “Come diventare femmina Alfa”, una sorta di manuale per incoraggiare le donne ad essere determinate, autonome e protagoniste in prima persona di tutte le scelte della loro vita. In occasione della presentazione del libro in anteprima domenica 16 novembre, dalle 14.30, alla Libreria Mondadori Multicenter in via Marghera 28 a Milano sarà distribuito gratuitamente a tutte le fan di Baby K il bracciale Love it!, simbolo della campagna, che darà la possibilità a tutte di partecipare al concorso fotografico che rende le giovani donne protagoniste della campagna d’informazione sulla contraccezione.

Le ragazze hanno tempo fino all’11 gennaio 2015 per farsi votare dalla rete caricando la propria foto sul sito www.lapillolasenzapillola.it e, partecipando in una o in entrambe le categorie previste dal concorso, fotografarsi mostrando il bracciale Love it!, il simbolo di chi promuove la “moda” della sessualità consapevole, o con un messaggio sulla libertà di scelta e la sessualità consapevole. Sarà proprio un’esclusiva riproduzione in argento del bracciale simbolo Love it! il premio in palio per le due foto che saranno maggiormente votate dal popolo del web sul sito del concorso.
Prosegue inoltre sul sito web della campagna d’informazione la consulenza online offerta dalla Love Band, una squadra di giovani ginecologhe a disposizione di tutte le ragazze per aiutarle a superare perplessità e timori legati all’uso della contraccezione e far conoscere loro tutte le alternative contraccettive oggi disponibili.

Tutte le informazioni sul concorso fotografico “We love it!” e gli appuntamenti dove trovare il bracciale “Love it!” sono disponibili su www.lapillolasenzapillola.it


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Gioco d'azzardo e Donne: quando un vizio non è più solo maschile

Società e costume

Gioco d'azzardo e Donne: quando un vizio non è più solo maschile Recenti report sul gioco d’azzardo hanno messo in luce una tendenza a cui una decina di anni fa, avremmo stentato a credere. Il 40% dei giocatori d’azzardo sono Donne. Slot machine e biglietti da grattare sono diventati un’ossessione anche per il popolo femminile ma il dato più allarmante è che in poche si rendono conto della gravità degenerativa del vizio.

Come ha spiegato Graziano Bellio, Presidente dell’Associazione Alea che dal 2000 si occupa di aiutare chi ha la dipendenza dal gioco e le loro famiglie,"il rapporto tra i giocatori maschi patologici in trattamento nei servizi rispetto alle donne è di 4.5 a 1. Questo fa pensare che le donne abbiano più difficoltà a chiedere aiuto alle strutture pubbliche o all’associazionismo”. Perchè? Forse perché i vecchi tabù sul mondo femminile non sono del tutto superati come cerchiamo di convincerci. Ormai è socialmente accettato che un Uomo possa diventare dipendente dall’illusione dei soldi facili ma non la Donna che è costretta, o si sente costretta, ad affrontare da sola il senso di disagio che ogni patologia comportamentale fa insorgere: “raramente vengono accompagnate al Sert dal marito o dal compagno e il percorso di recupero è caratterizzato da un’estrema solitudine”- si legge in un articolo tratto dall’edizione online de Il fatto Quotidiano del 14 maggio scorso.

Per alcuni specialisti la moda delle slot è in parte dovuta alle difficoltà di natura economica e familiare che stanno investendo il Paese. In realtà la lotteria, archetipo dei più moderni gratta e vinci, è un feticcio culturale in Italia, una sorta di tradizione nazionale sponsorizzata anche dalle reti pubbliche. Dalla lotteria della Befana a quanto accade oggi in bar e locali che si sopraddotano delle macchinette ruba soldi però qualcosa è accaduto. Oggi il gioco d’azzardo è un problema in crescita di cui forse c’è ancora troppa poca percezione. Le conseguenze possono essere molto gravi,da quelle più prettamente economiche a quelle più legate alla vita familiare e coniugale. Negli ultimi anni sono aumentate le associazioni ed i seminari informativi sull’argomento in collaborazione con centri di recupero e specialisti in disagi comportamentali. Supporti validi e indispensabili per affrontare e uscire dalla dipendenza, ma come in ogni percorso riabilitativo, il primo passo è chiedere aiuto. Cosa a cui le Donne non sempre sono avvezze.. rischiando così di costringersi ad una prigionia di cui loro stesse hanno forgiato le sbarre.

Non vi meritate di autopunirvi.
Scritto da D.ssa Concetta Andaloro


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