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Donna massacrata di botte a Ostia. Associazione Punto D: “Prevenzione e implementazione dei servizi, le uniche strade per contrastare la violenza di genere”

Cronaca nera


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Donna massacrata di botte a Ostia. Associazione Punto D: “Prevenzione e implementazione dei servizi, le uniche strade per contrastare la violenza di genere”“Apprendiamo con sgomento la notizia di un nuovo episodio di violenza contro una donna, avvenuto nel nostro territorio, a Ostia, dove una 46enne è stata selvaggiamente picchiata e poi lasciata in un  fossato.

Ancora una volta, il pensiero va a un municipio estremamente colpito, alle donne che lo abitavano e che adesso non ci sono più, perché costrette a vita in un letto di ospedale, come Chiara, o perché uccise come Michela e Alessandra. A Chiara, Michela e Alessandra, hanno fatto seguito tante altre vittime di violenza nel X municipio, che hanno riportato danni gravi e irreparabili, sebbene abbiano fatto meno notizia.

Donne ridotte in fin di vita perché hanno deciso per se stesse e soprattutto perché hanno deciso di rifiutare.

Come associazione impegna sul campo nel contrasto della violenza di genere e degli stereotipi, non possiamo che assumere una posizione netta di condanna di fronte all’ultimo episodio di tentato omicidio. Ribadiamo che l’unica strada possibile per contrastare la violenza di genere è la prevenzione, nelle strade, nelle piazze, nelle scuole e conseguentemente in famiglia. L’unica via percorribile per l’emersione di un fenomeno sommerso è intraprendere, a livello territoriale e istituzionale, iniziative pubbliche di sensibilizzazione alla luce del sole. La luce del sole, contro il buio delle mura domestiche. L’adeguatezza dei servizi e l’impegno che chiediamo in tal senso a Roma Capitale ne è una diretta conseguenza, perché non può esserci prevenzione senza servizi e sportelli dove da un lato il personale formato possa accogliere e orientare le donne, dall’altro le associazioni territoriali possano intercettare l’utenza, sensibilizzare e lavorare al reinserimento sociale delle donne vittime di violenza”. E’ quanto afferma l’associazione di genere Punto D, operante nel X municipio.

Per info 392 800 16 03

Sportello d’ascolto 340 2688743


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Hacker dell'ISIS colpiscono la web della Malaysia Airlines

Cronaca e attualità

Hacker dell'ISIS colpiscono la web della Malaysia Airlines Nuovo attacco hacker diretto a una pagina web: questa volta si tratta dei terroristi dell'ISIS che colpiscono la homepage del sito della Malaysia Airlines.

Sconcerto e vergogna da parte dell'opinione pubblica su Internet per il nuovo attacco hacker portato avanti dai criminali (falsamente religiosi) dell'ISIS.

Questi assassini che stanno spargendo odio e violenza in tutto il Medio Oriente hanno dimostrato di avere tempo anche per gli scherzi, come questo di pessimo gusto orchestrato ai danni della compagnia aerea Malaysia Airlines.

Nessun rispetto per le vittime

Come sappiamo la storia della Malaysia Airlines negli ultimi 12 mesi è stata drammatica: due aerei persi nei mesi di marzo e luglio. Il primo (Volo MH370) è letteralmente scomparso nell'Oceano con 239 passeggeri a bordo.

Più terribile l'epilogo del secondo (Volo MH17), abbattuto nell'Ucraina durante il conflitto bellico contro l'armata russa, che ha provocato la morte di 298 persone.

L'ISIS ha messo fuori uso, poche ore fa, il portale della compagnia aerea. Responsabili di questo attaccho sono un gruppo di hacker fedeli all'organizzazione jihadista dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante.

Cyber Califfato

Sugli schermi del sito Internet è apparsa una scritta irriverente e terribile per tutti coloro che hanno perso famigliari e conoscenti: "404 - Aereo non trovato".

Sulla scheda del navigatore appariva invece una seconda scritta "L'ISIS vincerà" e, poche ore dopo il primo attacco, ecco apparire logo e claim ufficiale del team di pirati informatici, che si sono presentati come "Team Lucertola del Cyber Califfato ufficiale".

Come risposta, la Malaysia Airlines ha deciso di lanciare una homepage più leggera, onde evitare ulteriori problemi. Il nuovo anno inizia male per la compagnia di Kuala Lumpur, dopo il salvataggio in extremis che ne ha evitato la bancarotta.


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Facebook sarà libero dalle bufale. Si potranno segnalare le notizie false

Informatica e Tecnologia

Facebook sarà libero dalle bufale. Si potranno segnalare le notizie false Facebook introduce il tasto per segnalare notizie false. L’obiettivo e’ quello di ridurre al minimo possibile il flusso di notizie inutili, false ed assurde, che popolano le nostre bacheche. I post segnalati, saranno 'marcati' per mettere in guardia a loro volta altri utenti.

La modifica e’ stata introdotta dopo che, nel mese di agosto, il social network ha deciso di eliminare i post 'acchiappa click', quelli con titoli esca e articoli che non danno informazioni ma hanno come obiettivo quello di guadagnarsi il vostro click. Il sistema della segnalazione delle notizie false si aggiunge a quello già esistente riguardante la segnalazione di contenuti pornografici, violenti e così via.

Ad esempio verranno eliminati post come ”clicca per vincere una fornitura a vita di caffè”, oppure ”uomo avvista dinosauro”. Il motivo e’ semplice perché, secondo un analisi statistica, le storie che contengono truffe, o notizie volutamente fuorvianti, sono segnalate due volte e mezzo di più rispetto ai link ad altre notizie.

Ma come sempre accade ogni innovazione genera opinioni discordanti. Alcuni utenti segnalano la possibilità che alcuni post possano essere indicati come bufale solo perché non si e’ d’accordo con il loro contenuto, generando cosi confusione e potenziali errori. Vedremo con il passare del tempo se Facebook deciderà di mantenere attiva questa funzione.


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Al Teatro Nuovo di Napoli Carlo Giuffrè in La lista di Schindler di Francesco Giuffrè In scena le vicende che hanno fatto di Oskar Schindler un uomo ricordato nel mondo per il suo grande coraggio e la sua umanità

Cronaca e attualità

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Gennaio 2015 15:17

Al Teatro Nuovo di Napoli  Carlo Giuffrè in La lista di Schindler di Francesco Giuffrè  In scena le vicende che hanno fatto di Oskar Schindler un uomo  ricordato nel mondo per il suo grande coraggio e la sua umanitàLiberare la figura dell'imprenditore tedesco Oskar Schindler dall'aurea impostagli dal film è un'impresa da titani. Ricordare il mito senza mitizzarlo, ma è importante dimenticare il film: cinema che si fa documento e colpisce allo stomaco imprimendo in generazioni di spettatori una ben precisa immagine della Shoà.

Francesco Giuffrè riparte da qui, da La Lista di Schindler, in scena al Teatro Nuovo di Napoli da mercoledì 28 gennaio 2015 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 1 febbraio), imbarcandosi in un'impresa familiare che ha come obiettivo quello di rimettere al centro della narrazione l'uomo più che l'eroe.

Il regista, che firma la drammaturgia con Ivan Russo, affida al padre Carlo Giuffrè il ruolo del protagonista, e chiede ad altri quattro interpreti, Valerio Amoruso, Caterina Corsi, Pietro Faiella, Riccardo Francia, di farsi emanazioni, più che personaggi, della memoria di Oskar.

Presentato da Diana OR.I.S., l'allestimento si avvale delle musiche a cura di Gianluca Attanasio, le scene di Andrea Del Pinto, i costumi di Sabrina Chiocchio, il disegno luci di Giuseppe Filipponio, i video di Letizia D'Ubaldo.

Basata sull'omonimo libro di Thomas Keneally, dal quale è stato ispirato a sua volta il lungometraggio di Stephen Spielberg, La lista di Schindler è la rappresentazione della vita post guerra di Oskar Schindler. E' un viaggio introspettivo del protagonista, interrogato da un neonazista desideroso della collaborazione di Schindler per far nascere un quarto reich, nel quale riaffiorano i ricordi di quel periodo vissuto in precedenza da ufficiale convinto e devoto agli ideali nazisti. In seguito, assistendo alla mancanza di umanità e le brutalità che ogni giorno gli si presentano davanti agli occhi, deciderà di cambiare totalmente modo di vedere le cose, impegnandosi nel tentativo di salvare questo popolo.

I suoi ricordi si dividono in due parti: di sollievo e soddisfazione, per quello che è riuscito a fare, ma anche di tormento, poichè l'idea di aver potuto fare di più non lo abbandona mai, creando un senso d'incompiuto a cui dare un senso.

"Portare a teatro la sua storia - evidenzia il regista - è un'esigenza del racconto. Raccontare una storia che ricordi un periodo buio, ma che possa dare testimonianza della speranza che l'uomo ha la capacità di ribellarsi alle mostruosità compiute dai suoi simili".

Oskar Schindler è stato semplicemente un uomo. Un uomo che ha vissuto e agito in uno dei periodi più assurdi e folli della storia dell'uomo: la dittatura e l'ideologia nazista. Non ha compiuto un'impresa strepitosa o inventato chissà quale meraviglia, ma ha semplicemente agito secondo la propria coscienza.

Ha "semplicemente" salvato la vita di 1200 persone tra uomini e donne, e questo fa di lui un eroe. "Chi salva la vita di un solo uomo salva tutto il mondo". Questa frase, detta a Oskar da Itzhak Stern, suo contabile, fu il seme che germogliò nel suo animo, l'attimo in cui forse, inconsapevolmente, decise di opporsi, a suo modo, alla follia che lo circondava.


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DJ ANICETO E DR FEELX INSIEME PER UN DISCO ANTIDROGA

Cronaca e attualità

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Gennaio 2015 17:15

DJ ANICETO E DR FEELX INSIEME PER UN DISCO ANTIDROGADue divi del mondo delle discoteche si incontrano per dare vita a un vero e proprio 'anthem' contro tutte le dipendenze; il primo è Dr Feelx, da oltre trent'anni protagonista con la sua potente voce sui più importanti network radiofonici e voce ufficiale del programma cult TV ‘Chiambretti Night’, l'altro è Dj Aniceto, da sempre impegnato nel sociale, popolare guru antidroga; da questo fortunato incontro è nato un disco imperdibile dai suoni electro deep house e destinato alle discoteche di tutto il mondo.
Il disco non a caso si intitola STOP THEM DRUGS, (ferma le droghe), il messaggio sociale che intende lanciare è chiaro; solo bella musica per poter raggiungere le più alte vette di un divertimento sano.
La produzione del brano è stata curata da Gianpiero Xp, noto conduttore e Dj-Producer di Radio Ibiza Dance Station, Ellis Colin e Andrea Lp ed è disponibile in tre versioni:
1. Gianpiero Xp, Ellis Colin dal coinvolgente sound Deep House.
2. Andrea Lp, che arricchisce il groove con un raffinato saxy sound.
3. Gianpiero Xp Reworked, dai suoni Electro House perfetti per le big room.
Da oggi Stop them drugs è in alta rotazione sulle migliori radio italiane e da fine mese in vendia su tutti gli store digitali per l'autorevole etichetta discografica EXECUTIVA MUSIC

"Sono molto felice" - Ha affermato Dj Aniceto -"E'un vero piacere per me collaborare con Dr Feelx. Ci conosciamo da tantissimi anni, ancora prima delle nostre esperienze televisive insieme al grande Piero Chiambretti. Abbiamo dato vita ad un vero e proprio inno antidroga perche' tutti e due siamo legati ai sani valori. Abbiamo un cuore grande, e siamo sicuri che con la nostra sensibilita artistica, le nostre esperienze lavorative e la bella musica si possono raggiungere le più alte vette del divertimento sano. Con la musica dance si puo' fare tutto, anche cercare di salvare vite umane, ed e' questo il nostro intento.

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L'inviolabilita' della liberta' personale. La liberta' sessuale della prostituta

Società e costume

L'inviolabilita' della liberta' personale. La liberta' sessuale della prostituta Un fatto di cronaca particolarmente grave: un uomo alla guida della sua autovettura avvicina una prostituta e si accorda per una prestazione sessuale a pagamento, ma quando la donna sale in macchina all'improvviso esce dal bagagliaio un secondo uomo che, insieme al primo, la sequestrano, la costringono a rapporti sessuali ai quali la donna cerca di opporsi con tutte le sue forze e, infine, la rapinano togliendole cellulare e il denaro che aveva con sé.
Il Tribunale di Velletri, prima, e la Corte di appello di Roma, poi, condannano i due responsabili alla pena di 8 anni e 6 mesi di reclusione per sequestro di persona, violenza sessuale e rapina.
Ma i due imputati propongono ricorso per cassazione. Sorvolando sul primo motivo di impugnazione, rivolto esclusivamente a vizi procedurali, in secondo luogo, viene censurata la sentenza di appello per aver omesso di riconoscere agli imputati l'attenuante del fatto di minore gravità prevista dall'ultimo comma dell'art. 609-bis c.p. da ritenersi sussistente «in relazione alla qualità di prostituta della vittima, persona adusa a pratiche sessuali con sconosciuti ed esposta al rischio di aggressioni, con conseguente minore lesività e minore incidenza della stessa sulla sua sfera psichica» (sic!).

Anche la prostituta ha diritto alla sua libertà sessuale.
Per la Corte di Cassazione non merita accoglimento tale motivo di ricorso con il quale l'altro imputato aveva criticato la sentenza di appello nella parte in cui non aveva riconosciuto il fatto di minore gravità per essere la persona offesa dedita alla prostituzione.
A tal proposito la Suprema Corte, dopo aver riconosciuto che il percorso argomentativo del giudice del merito è stato coerente e logico (in particolare mettendo in rilievo la brutalità delle violenze sessuali compiute congiuntamente da due persone e le «turpi finalità» cui era finalizzato il sequestro di persona), esclude categoricamente che la circostanza che la persona offesa sia una prostituta possa avere una qualche efficacia diminuente la gravità del fatto.
Ed infatti, scrive la Corte, «il bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice di cui all'art. 609-bis c.p. è costituito dalla libertà di espressione della propria sessualità, il principio di libera autodeterminazione della sfera sessuale trova applicazione anche nei confronti della prostituta, in quanto è rimessa all'esclusiva disponibilità di quest'ultima la vendita del proprio corpo».
Ma v'è di più. La Suprema Corte precisa anche che il delitto di violenza sessuale ricorre anche tutte le volte in cui «l'atto sessuale trasmodi dal contenuto della prestazione liberamente concordata, esulando, per le modalità con cui è stato consumato, dal consenso originariamente prestato dalla prostituta, ma, per il suesposto principio della libertà di autodeterminazione della propria sfera sessuale, la valutazione della gravità della condotta prescinde dalla qualità della vittima, non subendo alcuna attenuazione per il solo fatto che trattasi di persona dedita al meretricio».
Ne deriva la correttezza della sentenza di merito che ha escluso che nel caso di specie il reato commesso dai due imputati potesse rientrare nella categoria del reato di minore gravità previsto dall'art. 609-bis c.p..
AVV. GIUSEPPE CAPONE


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