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Cultura e spettacolo

Lunedì 16 Marzo 2015 08:46


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Mercoledì 18 marzo 2015, Teatro Nuovo di Napoli Ambra Angiolini in La misteriosa scomparsa di W di Stefano BenniDopo i consensi di critica e pubblico ottenuti nella passata stagione, Ambra Angiolini torna a “vestire” i panni della signorina V, la creatura immaginata per lei dalla scrittura fantastica e tagliente di Stefano Benni, ne La misteriosa scomparsa di W, in scena da mercoledì 18 marzo 2015 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 22) al Teatro Nuovo di Napoli.

Presentato dal Teatro dell’Archivolto, lo spettacolo, per la regia di Giorgio Gallione, si avvale delle scene di Guido Fiorato, le luci di Aldo Mantovani e le musiche di Paolo Silvestri, che contribuiscono a creare l'atmosfera di un mondo sospeso tra realtà e fantasia.

"V" è il nome della problematica donna protagonista dello spettacolo: un nome criptico ma neppure tanto, perché "V" è alla ricerca di "W", ossia del suo completamento. Una donna incompiuta, quindi, insoddisfatta e tormentata, che sul palco si racconta, mostrando una vita variopinta e accidentata, a tratti improbabile e immaginifica, in cui il suo cammino si è sempre fermato a un passo dalla felicità, deragliando costantemente verso la sofferenza.

C'è di tutto nel percorso di questa ragazza: il disincanto verso la realtà e gli uomini che la popolano, disincanto che compare già poche ore dopo esser stata messa al mondo, gli psicofarmaci come sostegno e come prigione, amicizie e amori che finiscono in maniera traumatica, ma anche il confronto, fra sarcasmo e paradosso, con i grandi temi sociali, dal razzismo alla guerra.

"Come regista – spiega Giorgio Gallione – ho sempre desiderato parlare di contemporaneità in modo comico, ma preferendo un linguaggio alto, che esulasse dal semplice sketch. Stefano Benni con i suoi libri mi è apparso proprio come il prototipo di queste qualità. V è una donna giovane, una figura tragicomica che offre al pubblico una lunga confessione, e Ambra riesce ad interpretarla con grande naturalezza e profonda sincerità".

Per la prima volta sola in palcoscenico, Ambra Angiolini fa rivivere le lotte di una donna fragile ma combattiva, determinata a ritrovare il suo "tutto", in un'atmosfera completamente bianca, quasi irreale.

Il testo di Stefano Benni riesce a trasformare l'angoscia di un dramma interiore in una risata liberatoria, in cui, però, la donna s’interroga, con dolore e paradossi, sul senso d'incompletezza che percepisce, e sulla sua vita che continua, nonostante tutto, a "perdere pezzi".

 

Venerdì 13 Marzo 2015 09:55

“Premio Li Curti”, domenica 15 marzo in scena “Non mi dire te l’ho detto” di Paolo Caiazzo Domenica 15 marzo, alle ore 19.30, al Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni (Sa),  l’Associazione Tisette - Gruppo del Pierrot metterà in scena “Non mi dire te l’ho detto”,  esilarante commedia scritta e diretta da Paolo Caiazzo, il noto “Tonino Cardamone” di “Made in Sud”.  Un riuscitissimo mix di situazioni paradossali ed imbarazzanti in una storia incentrata sui social network e sui loro rapporti con i sentimenti. La rappresentazione segna il 7° appuntamento della IV Rassegna Teatrale Premio “Li Curti”

Un’esilarante commedia in due atti scritta e diretta da Paolo Caiazzo, in arte “Tonino Cardamone”: domenica 15 marzo, alle ore 19.30, sul palco del Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni (Sa), sito in via M. Garzia 2, l’Associazione artistico-culturale Tisette - Gruppo del Pierrot di Napoli metterà in scena “Non mi dire te l’ho detto”. Lo spettacolo segna il settimo appuntamento della IV Rassegna Teatrale Premio “Li Curti”, diretta da Geltrude Barba.

Con scene di Massimo Malavolta, costumi di Maria Pennacchio e direzione di scena a cura di Mirella Pensa, il “Gruppo del Pierrot” rappresenterà una storia di “superba” attualità, incentrata sui social network e sui loro rapporti con i sentimenti. Con tanti equivoci e fragorose risate legate alla modernità del tema ed alla spontaneità partenopea.  

Guglielmo, medico affermato e dongiovanni impenitente, per aiutare l’amico Vincenzo, un po’ imbranato con le donne, gli cede la sua casa per un appuntamento galante, mentendo alla moglie Raffaella e costringendola a lasciare libero l’appartamento. È l’inizio di una storia in cui tutto congiura contro Vincenzo, con equivoci, tradimenti falliti, amanti vere e presunte, poliziotti depressi, preti intriganti ed amicizie che rischiano di finire male.

Che i social network siano diventati uno strumento “delicato” è risaputo, così come che la tecnologia ed i sentimentinon sempre vadano d’accordo. Stavolta, però, ad andarci di mezzo sono un matrimonio d’interesse ed il rapporto tra due amici dal carattere diametralmente opposto: il primo è un serio dottore, che ama divertirsi avventurandosi instorie extraconiugali; l’altro è un programmatore informatico, dal carattere introverso, che con le donne è una “frana” e che preferisce, quindi, tuffarsi nel mondo degli incontri in “rete” col nickname “Uomo Ragno”.  

Questo mix di situazioni paradossali ed imbarazzanti vivacizzerà la commedia scritta e diretta dal noto comico partenopeo Paolo Caiazzo, tra i grandi protagonisti con il suo personaggio “Tonino Cardamone” della seguitissima trasmissione “Made in Sud”, in onda su Rai 2.  

Lo spettacolo, interpretato da Paola Maddalena, Luciano Cimmino, Gianni Romano, Nino Cacace, Antonello Gargiulo,Maria Pennacchio ed Anna Prinster, è caratterizzato da una comicità giovane ed intelligente, che la regia ha inteso evidenziare suggerendo agli attori un’interpretazione mai “statica”, ma ricca di continue evoluzioni. Un’interpretazioneche, nel pieno rispetto dei canoni del teatro moderno, permettesse loro di trovare riferimenti nel classico umorismo inglese, nel fortunato filone della “commedia” cinematografica. E malgrado l’ambientazione partenopea avrebbe consentito, come spesso accade, il ricorso a facili espedienti comici, “Non mi dire te l’ho detto” riesce a divertire basandosi sulla semplicità dell’allestimento e su ritmi incalzanti.

Il costo del biglietto per assistere allo spettacolo, che sarà presentato come di consueto da Carmela Novaldi, è pari a€ 10,00. Il botteghino aprirà due ore prima della rappresentazione. Per prenotazioni e/o maggiori informazioni è possibile contattare la Direttrice artistica della rassegna teatrale, Geltrude Barba, al numero 393.3378060 o tramite email all’indirizzo geltrudebarba@hotmail.it.

Promossa dal Teatro Luca Barba, la IV Rassegna Teatrale Premio “Li Curti” è patrocinata dalla Città di Cava de’ Tirreni, dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo metelliana e dal Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni. Per ulteriori approfondimenti sulla kermesse e su tutti gli spettacoli in cartellone è possibile consultare il sito internetwww.premiolicurti.com.

 

Giovedì 05 Marzo 2015 09:33

8 MARZO: LA CANZONE D’AUTORE AL FEMMINILE A BARCELLONA CON IL “BIANCA D’APONTE INTERNATIONAL”


La canzone d’autore italiana al femminile celebra l’8 marzo a Barcellona. E lo fa portando nella città catalana l’universo musicale di Bianca d’Aponte, la promettente cantautrice scomparsa a soli 23 anni mentre lavorava al suo primo disco. I suoi brani, interpretati in Italia da signore della canzone come Nada, Cristina Donà, Mariella Nava, Paola Turci, Petra Magoni e tante altre, varcano ora i confini nazionali e linguistici. Nel giorno della donna, infatti, a Barcellona, verranno interpretati in molte lingue da numerose artiste internazionali. Sarà l’evento clou della quattro giorni del “Bianca d'Aponte International”, manifestazione voluta e organizzata da Cose di Amilcare, la filiale spagnola del Club Tenco, che porta così in Catalogna un'eccellenza italiana.


Tutto nasce da un festival, il Premio Bianca d'Aponte, che è molto più di un festival. È una creatura unica in Italia, che ospita un concorso musicale riservato esclusivamente alle cantautrici. Ogni anno accorrono ad Aversa, città natale di Bianca e del festival, artisti, autori, addetti ai lavori, intellettuali fra i più importanti d'Italia, oltre alle finaliste selezionate in mesi di lavoro. Il nuovo bando è disponibile sul sito ufficiale del Premio www.sonounisola.it


A Barcellona ci sarà anche Fausto Mesolella, direttore artistico del Premio Bianca d’Aponte, che riceverà il Premio Rambaldi 2015. La scenografia della serata è realizzata da un artista di livello internazionale come Marco Nereo Rotelli.
L'evento dell'8 marzo sarà il fulcro di una rassegna di quattro giornate (dal 5 all'8 marzo, con una coda il 12) dense di appuntamenti.





 

"IL MERCANTE DI VENEZIA"_da William Shakespeare - drammaturgia e regia Laura Angiulli

Giovedì 05 Marzo 2015 09:23

"IL MERCANTE DI VENEZIA"_da William Shakespeare - drammaturgia e regia Laura Angiulli


Legato a un ampio progetto dedicato a William Shakespeare, “Il Mercante di Venezia” è il quinto allestimento che il Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo dedica al  drammaturgo inglese.
Una delle opere di più complessa lettura dell’intero corpus shakespeariano, in cui la riflessione sulle tematiche politiche e economiche, sostenuta dall’intreccio sentimentale, s' interseca con l’ambito giuridico  risolto nell’impiego dell’ingegno femminile; una commedia di non facile collocazione tra i generi drammaturgici, che adotta solo apparentemente la veste stilistica di commedia, pur attestandosi su un potenziale drammatico che ne costituisce l’anima oscura.

"Opera straordinaria, nella leggerezza solo fittizia della favola tesse un nodo drammatico che ne attraversa, senza soluzione, la materia compositiva.
Senza soluzione, si diceva, perché nell’apparente happy ending  della vicenda resta aperto, con inalienabile amarezza, il versante etico dell’opera, sollevando incertezze proprio su quella felicità che, nelle conclusioni di una commedia dovrebbe spartirsi fra tutti, e che in questo caso invece lascia aperto sul campo un dibattito impossibile a definirsi sul come il carnefice venga infine a trovarsi vittima.


Quindi “Il Mercante”  è costruzione complessa, e sembra sfuggire a una precisa definizione di genere, perché se è vero che pare muovere nell’agile evolvere della leggerezza tutto quanto attiene a Belmonte - l’isola sospesa nell’attesa del compimento del promesso amore -  per contro, in un rituale che  richiama il sangue lievita il versante oscuro, di Shylock e del drammatico epilogo della di lui sorte." 




 

Giovedì 26 Febbraio 2015 09:15

IN LIBRERIA “MI PUOI LEGGERE FINO A TARDI” DI ENRICO DEREGIBUS: FRANCESCO DE GREGORI COME NON È MAI STATO RACCONTATODall'adolescenza negli anni 60 ai concerti nei localini romani, da Alice alle tante canzoni inedite; dallo storico exploit di “Rimmel” alle contestazioni a metà degli anni 70 (per la prima volta descritte in modo esaustivo), dalla leggendaria tournée con Lucio Dalla nel '79 all'enorme successo de La donna cannone: Francesco De Gregori come non è mai stato raccontato.
È in libreria “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi” di Enrico Deregibus (Giunti editore). Una narrazione incalzante e ricca di aneddotica, anche grazie a migliaia di dichiarazioni dell'artista romano. 352 pagine, ogni anno un capitolo, quasi 1500 documenti consultati e citati, moltissime testimonianze inedite su di lui. Un ritratto per molti versi inatteso di uno dei maggiori artisti italiani, che sfata molti luoghi comuni su di lui.
Francesco De Gregori in occasione della prima edizione del libro ha dichiarato: “L'ho letto con molta curiosità. È un libro scritto molto bene, fatto con il rigore dello storico. L'autore ha costruito un controcanto fra quella che è la mia storia personale e gli avvenimenti storici paralleli: una bella idea”.
Ma è una storia affascinante anche per chi non ama De Gregori: Baglioni, Battiato, Battisti, Califano, Celentano, Ciampi, Cocciante, Paolo Conte, Dalla, Daniele, De André, Donà, Fellini, Fiorello, Fossati, Gaetano, Graziani, Jannacci, Jovanotti, Leali, Ligabue, Luci della centrale elettrica, Mannoia, Marini, Mia Martini, Morandi, Nomadi, Piovani, Patty Pravo, Ramazzotti, Ron, Vasco Rossi, Sparagna, Van De Sfroos, Vecchioni, Venditti, Checco Zalone, Zucchero. Sono alcuni degli artisti che De Gregori ha incrociato in tutti questi anni e che sono veri coprotagonisti di questo libro.
Il volume è la riedizione della biografia di Deregibus pubblicata nel 2003, un successo editoriale che ora torna completamente rivisto e arricchito. Ed aggiornato agli ultimi dodici anni, fitti di avvenimenti, dischi, collaborazioni: il rock, la dimensione live sempre più centrale, il cambiare continuamente per rimanere se stesso. È il primo di due libri di Deregibus che analizzano il percorso di De Gregori. Il secondo, in preparazione, racconterà canzone per canzone tutto il repertorio del cantautore romano.

Enrico Deregibus è giornalista e operatore culturale, si occupa principalmente di musica italiana. È consulente del Mei e del Club Tenco, per il quale è anche responsabile dell'ufficio stampa, collabora con il festival “Collisioni” e con molte altre rassegne come il Premio Bindi. Ha curato il progetto “La leva cantautorale degli anni zero”. Come giornalista, ha scritto e scrive per varie testate. In campo editoriale, per Giunti ha realizzato la prima edizione di questa biografia nel 2003 ed il "Dizionario completo della canzone italiana" nel 2006. Con Enrico de Angelis e Sergio S. Sacchi nel 2007 ha curato “Luigi Tenco. Il mio posto nel mondo” (BUR). Ha inoltre pubblicato nel 2013 “Chi se ne frega della musica?” (NdA Press), una raccolta di suoi scritti.

 

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