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Cultura e spettacolo

Mercoledì 01 Ottobre 2014 13:01


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Il “turbo-folk” di Adriano Bono riapre la stagione live de l’Asino che VolaIl “turbo-folk” di Adriano Bono, il dinamismo degli aRen’B e la voce rock, attraente e appassionata di Shelly Bonet che arriva direttamente dai parchi di Michael Bolton. Sono questi i tre eventi gratuiti che, dal 3 ottobre prossimo, riaprono ufficialmente la stagione de L’asino che Vola, il live club più attivo della Capitale. Nella stagione precedente il locale aveva chiuso con all’attivo oltre duecento concerti live, numerose presentazione di dischi, una rassegna jazz e un contest teatrale, confermando anche la sua vocazione di talent scout nell'ambiente musicale romano. L’Asino che Vola ospita ogni anno anche “Il Tenco Ascolta” - uno degli appuntamenti più importanti della canzone d'autore italiana in cui il Club Tenco invita alcuni nuovi talenti della canzone d’autore ad esibirsi in vari appuntamenti in tutta Italia -  e collabora ed ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi premi di canzone d'autore sul territorio nazionale come L'artista che non c'era (Milano) e il Premio Bindi (Santa Margherita Ligure).
Quest’anno L’Asino che Vola riprende in grande stile riservando spazi alla musica live di ogni genere: dal jazz alla canzone d’autore, dal rock internazionale fino all’indie di casa nostra.  

3 OTTOBRE – ORE 22.00 (INGRESSO GRATUITO)
Adriano Bono en solo live
Con questo set il cantautore romano si presenta al pubblico in versione one-man-band, en solo, con tono confidenziale e affabulatorio, senza alcun apparato, nudo e crudo e con un equipaggiamento minimale ad accompagnare il canto: il suo piccolo ma terrificante ukulele, sonagli alle caviglie in stile ‘menestrello’ e una scatola di legno sulla quale batte con il piede per aggiungere all’accompagnamento una cassa dritta dal sapore decisamente balcanico e turbo-folk. Il repertorio proposto spazia a 360° e parte prendendo in prestito dal set della Banda de Piazza Montanara i i dissacranti sonetti di Giuseppe Gioachino Belli, trasformati in canzoni e introdotti da divertenti digressioni sul poeta e la sua opera, per poi virare in base all’ispirazione del momento verso l’altra specialità della casa, ossia un viaggio nella musica Giamaicana che parte dai classici del Calypso, passa per l’epoca del Rocksteady e dello Ska, e si conclude con i brani originali scritti per il Reggae Circus o risalenti al periodo Radici Nel Cemento.

4 OTTOBRE – ORE 22.00 (INGRESSO GRATUITO)
aRen’B live
Prendete 150 gr. di Rhythm and Blues e fateli soffriggere per bene. Aggiungete 70 gr. di Funk tagliato fino. Per completare il tutto un’abbondante spolverata di Rock che non guasta mai. Ecco a voi serviti gli aRen’B. Frutto di questo esplosivo esperimento, iniziato nel febbraio 2009 a Roma, gli aRen’B. propongono grandi classici del Rhythm and Blues. Energia pura, danze sfrenate, passione, divertimento e ritmi pulsanti.

5 OTTOBRE – ORE 21 (INGRESSO GRATUITO)
Shelly Bonet, acustic live
La voce attraente e appassionata di Shelley Bonet torna in Europa per una serie di concerti in più di 30 intimi spettacoli acustici Shelley sarà l’artista di supporto per Martin Barre chitarrista dei leggendari Jethro Tull, in uscita a settembre con il nuovo disco “Order of Play”.
Insieme calcheranno i palchi dalla Germania alla Polonia, dalla Svezia all’Olanda passando per l’Italia e quindi Roma. Un set concentrato di 35 minuti è una perfetta opportunità per presentare il nuovo materiale di Shelly che uscirà nel settembre 2016 per la “Rainbow Home Entertainment” le nuove canzoni spaziano dal soul al rock, con le radici ben salde nel blues e sono state composte nel cuore dei mitici studi “Muscle Shoals” in Alabama con la band scelta accuratamente e reclutata tra Memphis, Nashville e New York City.
L’ album è stato registrato tra la Pennsylvania e Londra dal produttore inglese Steve Lyon ( già con Depeche Mode, Cure, Subsonica e Laura Pausini).
Nata a Tallahassee, Florida, Shelley ha una voce benedetta influenzata dai Led Zeppelin come da Etta James eppure unica per talento e calore. Il successo degli spettacoli del tour di supporto per Michael Bolton nella primavera del 2014 ha portato lo stesso Bolton a definire quella della Bonnet la miglior band di supporto mai avuta.

 

Venerdì 26 Settembre 2014 14:01

LABottega – Spazio per la Fotografia presenta il quinto appuntamento del ciclo di incontri Caffè “Corretto” LABottega – Spazio per la Fotografia, nell’ambito del ciclo di incontri Caffè “Corretto”, chiacchiere e altro con autori e giornalisti su libri, immagini e progetti, presenta il quinto appuntamento della serie, dedicato al fotografo Daniele Barraco, che ha seguito Francesco De Gregori nel suo ultimo tour, firmando la copertina del libro fotografico “Francesco De Gregori. Guarda che non sono io”.

Domenica 5 ottobre a partire dalle ore 18, il fotografo - in dialogo con il giornalista Enrico Ratto - presenterà questo nuovissimo progetto edito da SVpress che racchiude il racconto fotografico della carriera del popolare cantautore. Il volume anticipa la pubblicazione di un nuovo album e racconta - attraverso una selezione di immagini e parole - la storia di Francesco De Gregori, un affascinante ritratto dell’artista e del suo modo di fare musica.

Grazie ad un approccio discreto e rispettoso, la ritrosia di Francesco De Gregori ha ceduto davanti all'obiettivo di Daniele Barraco, fotografo nato a Sarzana, tanto bravo nei ritratti che Hasselblad, azienda leader per le macchine fotografiche, lo ha scelto come testimonial. Ma sono molte le star che lo cercano, De Gregori compreso. Dopo un primo incontro fugace e qualche buono scatto nel corso di SpeziaLive, fu lo stesso De Gregori pochi mesi dopo a richiamare Barraco per scattare un po' di foto prima di salire sul palco e da allora non si sono più fermati. Le immagini di quella sera sono servite per promuovere il disco "Sulla strada" e alcune sono nel primo libro fotografico a lui dedicato.

A LABottega Daniele Barraco racconterà cosa significhi lavorare con un artista come Francesco De Gregori, che da lui si è lasciato ritrarre negli ultimi due anni: oltre alla copertina del libro il giovane fotografo è presente all’interno del volume con moltissime fotografie contemporanee del cantautore. "Fotografare i personaggi è generalmente troppo veloce ma con qualcuno ho avuto la possibilità di creare un buon rapporto, come con Francesco De Gregori - racconta Daniele Barraco - E’ una persona dalla cultura sconfinata, elegante, di gran classe. Se ti apre la porta e ti fa entrare nel suo piccolo mondo hai la fortuna di conoscere un uomo ironico, disponibile, stimolante e rispettoso".

“A LABottega amiamo le contaminazioni culturali, abbiamo appena parlato di cibo e fotografia con Ferdinando Scianna e non vediamo l’ora di poter dibattere di musica e fotografia con Daniele Barraco – ha commentato Serena Del Soldato, Direttrice Artistica de LABottega – Siamo davvero felici di presentare il primo libro fotografico su Francesco De Gregori, una vera e propria biografia in immagini, e di poterne parlare con un fotografo acclamato come Daniele che è davvero riuscito a cogliere l’essenza di questo artista nelle sue foto.”

DANIELE BARRACO
Daniele Barraco, fotografo ritrattista classe 1980, nasce come musicista, approfondisce lo studio della batteria presso il CPM di Milano e successivamente presso l’istituto Lizzard di Grosseto. Studia fotografia da autodidatta, si definisce un fotografo “web - taught”, uno dei primi fotografi emersi dalla condivisione di informazioni su internet. Ama la luce in tutte le sue sfumature, le sue immagini sono facilmente riconoscibili proprio per l’uso della luce stessa trattata come ulteriore soggetto dello scatto. Si specializza nella ritrattistica perchè ama le persone, il rapporto ma soprattutto il rispetto reciproco che si crea fra soggetto e fotografo. Ritrae celebrità e persone comuni indistintamente, le persone sono per lui le protagoniste indiscusse a prescindere dalla loro notorietà. Nel ritratto predilige il bianco e nero perchè è l’origine e l’essenza della fotografia, ma anche la forma più compiuta per realizzare immagini in cui possa trasparire al massimo la capacità delle persone di trasmettere emozioni. I suoi ritratti si distinguono per un forte impatto d’immediatezza visiva e un senso classico della composizione.

Le sue immagini sono state pubblicate su Vanity Fair, Rolling Stone, Sportweek, Sette, Class, Gioia, Corriere Corriere della Sera, Max, Style Magazine, Style golf, Le Figarò, The Guardian, The Observer, Sidney Morning Herald. Tra i suoi clienti commerciali: Sony Music Entertainment, Deutsche Grammophon / Universal Italy, Ferrari Spa, IWC Schaffhausen. Ha ritratto tra gli altri John Malkovich, Christopher Walken, Tom Jones, Iggy Pop, Pierfrancesco Favino, Dee Dee Bridgewater, Brian Molko, James Blunt, Eugenio Finardi, Francesco De Gregori e molti altri.

ENRICO RATTO
Per 10 anni Enrico Ratto ha raccontato il mondo con le parole per magazine e quotidiani italiani ed esteri. Poi ha scoperto le immagini e ha fondato Maledetti Fotografi (http://maledettifotografi.it), dove ogni mese intervista i più importanti fotografi e photo editor internazionali.

LABottega
“Era il 1920 e in quella Bottega si trovava un po’ di tutto: un piatto caldo per la cena, un buon caffè, cordialità ed ospitalità, doti caratteristiche di quel posto incantato che è Pietrasanta. Da allora il tempo sembra essersi fermato e in quella stessa bottega ai vecchi tavoli di marmo della salumeria si possono gustare prodotti di alta qualità della norcineria italiana e, entrando nello spazio fotografia, si può venire coinvolti in un suggestivo percorso, sempre diverso, di immagini e creatività”.
Aperto tutti i giorni tranne il martedì, nei giorni festivi anche a pranzo.
Viale Apua188, Marina di Pietrasanta
per info: info@labottegalab.com
tel. 0584 22502
http://www.labottegalab.com/

 

Martedì 23 Settembre 2014 09:52

Piergiorgio Faraglia, cantautore e musicista romanoPiergiorgio Faraglia, cantautore e musicista romano, è Premio De Andrè 2014 per la migliore interpretazione. La giuria del prestigioso concorso gli ha attribuito il riconoscimento per il brano “L’uomo nero”, con il quale Faraglia aveva già vinto Botteghe d'Autore 2014 portandosi a casa non solo il premio per il miglior brano assoluto ma anche quello per il miglior arrangiamento. “L’uomo nero” - brano intenso e fortemente ipnotico dalle sonorità rock viscerali e raffinate allo stesso tempo, con un crescendo finale di grande suggestione - anticipa il primo album del cantautore che uscirà in autunno. Nella sua versione elettrica apre la compilation “Mei d’autore 2014” curata dal giornalista Enrico Deregibus.

Piergiorgio Faraglia, chitarrista di pregio, ha mosso i primi passi nell’ambiente dello spettacolo ai tempi dell’università, quando inizia a frequentare compagnie di teatro sperimentale come esecutore dal vivo di musiche originali. Collabora anche con Christine Cybils, ex Living Theatre, e con Stradarte, associazione musicisti di strada, con cui suona in giro per gli antichi borghi di tutta Italia. Incontra il cantautore Marco Conidi e con lui fonda il gruppo "L'altra Razza" con il quale partecipa a varie trasmissioni radiofoniche e televisive, tra cui ‘Help’ di Red Ronnie, Telethon e ‘T.R.I.B.U.’ di Gegè Telesforo su TMC. Nel ’99 fonda con la cantante e autrice Monica Gregori il gruppo Anonima, rock band con un repertorio di brani originali. Con gli Ezra vince la finale di “Rock targato Italia” edizione 2003. Partecipa nello stesso 2003 come chitarrista alle registrazioni di “WOP”, il cd solista di Raiz degli Almamegretta.

Nel 2011 esce 'For you 2', tributo italiano a Bruce Springsteen, dove Faraglia reinterpreta con la sua chitarra due leggendari brani del Boss: State Trooper e Cadillac Ranch. Le sue corde suonano anche in “Across The River”, l’ultimo disco della cantautrice americana Carolyne Mas, la pioniera del rock al femminile, la “Bruce Springsteen in gonnella”, come fu definita dalla stampa a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Dall’inizio del 2013 collabora assiduamente con Fabio Palombo in "TrainDogs", spettacolo di racconti e musica che ha già al suo attivo molte performance in tutta Italia.
 

Giovedì 18 Settembre 2014 10:12

IL MEI PREMIA CARLO MERCADANTE PER “L’INNOVAZIONE NELLA PROMOZIONE MUSICALE” DEL SUO ALBUM “7 BRICIOLE LUNGO LA STRADA”Carlo Mercadante, l’eclettico cantautore siciliano noto come “quello del disco a rate”, sarà premiato dal Mei “per l’innovazione nella promozione musicale” del suo album “7 briciole lungo la strada”. Il riconoscimento gli verrà consegnato da Giordano Sangiorgi a Faenza, il 26 settembre prossimo, nel corso dell’anteprima Mei con la finalissima del Superstage, alle 21,30 al Corona Cocktail Plaza.
La sua ultima iniziativa è stata il tour estivo attraverso le case degli italiani, l’“Adotta Carlo Tour” ma Mercadante è colui che ha inventato il “disco a rate”, ovvero l’uscita mensile dei brani del suo album, diventato poi un trend seguito anche da artisti del calibro di Claudio Baglioni. A corredo della promozione mensile, ci sono state anche altre iniziative come le strisce fumettistiche, i video clip e una web-com sulle avventure di un cantautore alle prese con la produzione del nuovo disco e l’organizzazione del tour.
Con il riconoscimento del Mei, Mercadante festeggia anche il successo dell'“Adotta Carlo Tour” (edizione estiva), tante date ad “impatto zero”: nessuna spesa per il fan adottivo, se non la “cura” degli artisti, e nessuna spesa per Carlo e i suoi i musicisti che usano il carpooling per passare da una parte all’altra dello Stivale.
“Il progetto "7 briciole lungo la strada" – spiega il cantautore – non è stato solo un modo per promuovere il mio disco,  volevo propormi un nuovo modo di affrontare una produzione musicale. Nasce da osservazione della situazione discografica e dalla voglia di essere propositivi. Si parla tantissimo di crisi discografica e del fatto che il lavoro del musicista non venga riconosciuto come tale. Ho deciso quindi di trovare una personale soluzione a tutto questo, producendo il mio lavoro in modo non migliore, ma diverso. Non ci sono i soldi per affrontare una produzione? La realizzo a rate! La gente non ha soldi per comprare un cd? Glielo vendo a rate! il tutto rispettando e (remunerando) sempre il lavoro mio e di chi ha lavorato per me. Così nasce ‘7 briciole lungo la strada’. La promozione è un tour fatto di house concert, in linea con l'intenzione del progetto.
“Meglio suonare davanti a 20 persone che ascoltano e a cui puoi spiegare quale lavoro c'è dietro un cd – continua -  che un tour in locali con cui devi sempre discutere per proporti. A mio parere la musica deve stare dove è gradita, non dove è sfruttata. Inoltre ritengo che gli artisti debbano tornare ad essere "artigiani" della loro musica. Non ho mai visto un falegname chiedere a un negozio di mobili come fare un tavolo. L'artista deve assumersi la stessa responsabilità: fare, inventare, creare”.
Tutto questo percorso verrà raccolto in un documentario a puntate, che Mercadante ha realizzato "chiacchierando" con gli addetti ai lavori incontrati durante l' “Adotta Carlo Tour”. “Lo scopo è uno solo – conclude - educare me stesso ad essere un buon musicista ed educare chi mi segue al rispetto della professione della musica”.

Il MEI è la più importante manifestazione rivolta alla scena musicale indipendente italiana, dedicata quest’anno nel suo ventennale a Roberto Freak Antoni. Come ogni anno, Faenza si trasformerà per tre giorni, dal 26 al 28 settembre, in una vera e propria città della musica con live, workshop didattici, convegni e premiazione delle migliori realtà indie italiane, richiamando più di 30mila visitatori, 400 artisti e 200 espositori. L’edizione dei 20 anni si preannuncia come un’edizione molto positiva, che richiamerà ancora più pubblico: le strutture ricettive della cittadina sono infatti già al completo, risultato che negli scorsi anni si registrava non prima di una settimana dall’inizio della kermesse.
Per tutte le informazioni sul programma e sugli ospiti: www.meiweb.it

 

Comacchio Jazz: Luca di Luzio Blue 4ett feat. Marco Tamburini

Lunedì 15 Settembre 2014 16:30

Comacchio Jazz: Luca di Luzio Blue 4ett feat. Marco Tamburini Grande appuntamento con la musica jazz a Comacchio sabato 27 settembre alle ore 21.00 presso l'Arena di Palazzo Bellini: Luca di Luzio Blue 4ett feat. Marco Tamburini proporrà un concerto che spazia dal blues al jazz, soul e funk con sonorità che riportano agli anni '60, interpretati da alcuni dei più grandi protagonisti del jazz italiano.

Marco Tamburini - tromba Luca di Luzio - chitarra Luca Quadrelli - sax Andrea Bolognesi - organo hammond Massimo Manzi - batteria Nel Luca di Luzio Blue 4ett blues, jazz, soul e funk si incontrano su sonorità che riportano agli anni '60 di Grant Green, Jimmy Smith, Jack Mcduff, dove la musicalità è incentrata sul suono dell’organo hammond e connotata da un potente groove che viene supportato da una solida sezione ritmica. Un quartetto in cui la melodia ed il groove emergono incontrastati e dominano l’esecuzione.

La formazione riunisce grandi interpreti del panorama jazz italiano e internazionale: Marco Tamburini alla tromba, ospite d'eccezione della formazione, il chitarrista Luca di Luzio, Luca Quadrelli ai sax, Andrea Bolognesi all'organo hammond e Massimo Manzi alla batteria. Il concerto inizia alle ore 21.00 presso l'Arena di Palazzo Bellini a Comacchio, ingresso libero. Il concerto si svolgerà anche in caso di maltempo all'interno di Palazzo Bellini.

Marco Tamburini, trombettista e arrangiatore inizia la propria attività professionale in ambito jazzistico nel 1984. Partecipa a numerosi festival, tra i quali Umbria Jazz, Festival Jazz di Roma, Siena Jazz, Eurofestival di Ivrea, Dubai Jazz Festival, Jazz Wochen a Basilea, Festival Jazz di Tabarka, N. C. International Jazz Festival di Durham in North Carolina con Paul Jeffrey, John Hicks, Micheal Carvin, J.Sea Festival di Rotterdam con Eumir Deodato. Si esibisce in teatri e club in Italia e all’estero, dal Birdland di New York al Teatro Megaro di Atene, a Parigi con René Urtreger, con Christian Escoudé, e a Budapest col pianista ungherese Kalman Ola. Ha lavorato e collabora tutt’oggi, in veste d’arrangiatore e trombettista, con molti cantanti pop, dal vivo e in studio, fra i quali Lorenzo Jovanotti, Laura Pausini, Fabio Concato, Vinicio Capossela, Raf. Nei mesi di giugno e luglio 2013 è chiamato come trombettista e arrangiatore a far parte del Tour di Jovanotti negli stadi. Quest'anno numerose le collaborazioni e partecipazioni con artisti internazionali e festival tra cui la recentissima al Time in jazz 2014 dove ha presentato il suo nuovo disco "Rosso" Luca di Luzio, chitarrista dalla formazione eclettica e dallo stile versatile. Suona l'elettrica, l'acustica, la classica e spazia dagli standard alla bossa nova fino al funky, passando per il fusion ed il blues. Ha un talento creativo ed è impegnato in numerosi progetti musicali in cui collabora con molti artisti internazionali. Nell'ambito della sua carriera concertistica ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali tra cui: Roberto Spadoni, James Newton, Flavio Piscopo, Bob Stoloff, Stefano Peretto, Tom Sheret, Teo Ciavarella, Giancarlo Schiaffini, Chica Piazzolla, Barend Midelhoff, Marco Tamburini, James Monque D., Kamila Staszkòw. Con Benedetto Guitars, di cui è endorser, tiene masterclass presso il Conservatorio di Pesaro e Pescara insieme ad Howard Paul (CEO di Benedetto Guitars) e presso il Berklee College of Music di Boston, insieme a Garrison Fewell e Howard Paul. Nel 2013 partecipa ad Umbria Jazz con Kamila Staszkòw, all'Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, alla Musikmesse Frankfurt e al NAMM di Los Angeles.

 

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