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Another world a different photos show - collettiva di fotografia analogica a Roma


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Another World mostra di fotografia analogica a Roma Una mostra di fotografia differente, intitolata "Another World". L'altro mondo, quello rappresentato dalla cara, vecchia fotografia analogica. L'idea non vuole creare l'ennesimo scontro, analogico vs digitale, i fotografi in mostra hanno un rapporto e un approccio diverso, il loro occhio, il loro unico modo di esprimersi è questo: la pellicola.

Una delle caratteristiche più interessanti di questa mostra è l'integrazione delle arti. Ad ogni opera è affiancata una poesia scritta da Valeriano Forte, autore della rubrica Labiro Labirinto accompagnata dalla chitarra di Rafael Arias.

Nella fotografia di Andrea Cecchettini, l’altro mondo è quello che quasi sconfina in quei “freak” che Diane Arbus così ossessivamente inseguiva. La mano in primo piano - amputata - è quasi deformata, ancora più dolorosa con i neri e i grigi che dominano la foto.

Angelo Cruciano invece mette l’accento su un altro mondo ancora: quello dell’intimità dell’amore, quel microcosmo che due persone formano, insieme. Pelle appena sfiorata dalla luce, fermare un attimo che non tornerà mai più, consacrarlo all’eternità, immortale. Le lunghe stampe di Marco Moscato sono come delle immagini rubate da un buco della serratura. La macchina stenopeica - pinhole - cattura uno spazio ampio. L’architettura della foto - un omaggio al cinema di Paolo Sorrentino - a metà fra una Base Lunare Alpha e la desolazione della provincia, diventa luminosa nella notte, lasciando spazio a una figura che avanza, incerta, in una sera d’estate.

Il piacere, “La perfetta espressione logica dell’amante”, un omaggio a Pessoa nelle passionali doppie esposizioni di Matteo Rizzo, sensualissime piccole immagini dove fra fiori e pelle, anima e corpo si parlano, in quel mondo che noi siamo soliti chiamare “amore”.

E’ Ilaria Tariello, giovanissima e promettente fotografa pontina, che esprime il punto di vista delle donne in questa collettiva. Un Corpo/Uomo visto attraverso dei pezzi/scatti appartenenti ad età diverse, messi in ordine cronologico inverso, dalla fine (vecchiaia) all'inizio (giovinezza e spensieratezza).

La mostra, curata da Lucrezia Alessia Ricciardi, ha come completamento le sculture di Giulia Spernazza, opere in tufo, che fanno parte della nuova produzione della giovane artista romana, premiata recentemente al concorso RomaRestyle.

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Il video dell'evento Another World

Rafael Arias

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