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Carmela Petrucci, una 17enne di Palermo è morta questa mattina dopo essere stata accoltellata nell'androne di un palazzo, ferita gravemente anche sua sorella Lucia che attualmente è ricoverata in condizioni gravi all'ospedale Cervello. La tragedia è avvenuta in via Uditore, la ragazza sopravvissuta all'agguato è riuscita a raccontare ai Carabinieri la dinamica dei fatti e avrebbe consentito di individuare l'aggressore, si tratterebbe di un conoscente, un coetaneo delle due vittime ora braccato dalle forze dell'ordine. Non è ancora chiaro il movente dell'omicidio forse l'epilogo di una furibonda lite. ULTIM'ORA: Il presunto assassino, Si chiama Samuele Caruso, ha 22 anni in presunto assassino di Carmel, è stato arrestato vivino alla stazione ferroviaria di Bagheria individuato grazie al segnale del suo telefono cellulare. Samuele non si era rassegnato alla fine della storia con Lucia e si era trasformato in uno stolker fino al tragico epilogo di oggi. Carmela sarebbe morta per difendere la sua sorella maggiore.
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Ragusa - Non migliorano le condizioni di Angelo Pulino, 47enne di Modica, ricoverato a Catania in coma farmacologico presso la U. O di Terapia Intensiva dell'ospedale Cannizzaro. Angelo è l' uomo che fu brutalmente malmenato venerdì 5 ottobre scorso in Piazza Igea a Ragusa mentre stava affiggendo alcuni manifesti di propaganda elettorale intorno alle 14,30. Lo stesso faceva chi prese a colpirlo con inaudita violenza. Una rissa finita in tragedia durante la campagna elettorale per la Regione Sicilia: assurdo, crudele.
Angelo era arrivato al pronto soccorso di Ragusa in gravissime condizioni. Trasportato il mattino seguente a Catania, fu subito sottoposto ad intervento neurochirurgico per la rimozione di un grave ematoma cerebrale. Da allora Angelo è mantenuto in coma indotto per diminuire la pressione intra-cranica nella speranza che l'intervento produca i migliori risultati. Ed è ancora questo che si continua a sperare per Angelo. L’aggressore nel frattempo si è costituito, dopo essere stato denunciato e rinviato a giudizio d'ufficio per lesioni colpose. Per dovere di cronaca riportiamo il breve resoconto fatto in proposito da Maurizio Catalano legale dell'aggressore, un attacchino 25enne. Catalano specifica che il giovane si era "presentato agli inquirenti subito dopo il fatto e al di là delle responsabilità che accerterà la Magistratura". L'avvocato tiene anche ad esporre "l’umano dramma" dell'indagato, in "conseguenza di esiti imprevedibili rispetto all’ azione posta in essere". L'aggressore avrebbe dichiarato di non essere stato lui il primo a colpire, bensì costretto a "difendersi dall’ altrui aggressione" e ancora che alla rissa avrebbero "assistito testimoni".
D'altro canto il responsabile nazionale Enti locali, Ignazio Messina, aveva espresso incredulità e sgomento nel prendere atto di come " alla violenza dei soprusi e della prepotenza si è aggiunta la crudeltà di prendere a pugni una persona e scappare, lasciandola in un lago di sangue e con la vita in pericolo per avere affisso un manifesto”. E ancora. “Quanto accaduto mi lascia sgomento e pone di certo uno spunto di riflessione" il commento di Nello Dipasquale, ex sindaco di Ragusa attuale Segretario Regionale del Movimento per il Territorio e candidato all’Assemblea Regionale Siciliana con la lista Crocetta Presidente. “Assurdo ed impensabile che una competizione elettorale possa avere risvolti di questo genere, l’augurio che posso formulare a quanti come me sono impegnati in questa competizione ed ai cittadini che vivono le città è che il clima si rassereni e tutti torni nell’alveo della normalità" dichiara l'ex primo cittadino di Ragusa.
Per Angelo Di Natale ( Sel ) l’aggressione ad Angelo Pulino sarebbe stata anche “conseguenza diretta di un sistema, un vero e proprio racket delle affissioni, da me invano denunciato prima, a tutti ben noto, da tutti tollerato e da molti utilizzato”. A tal proposito il legale dell'indagato risponde, però, che il giovane da lui assistito " non prestava la propria opera in favore di specifici soggetti o partiti politici, ma indifferentemente per qualsivoglia committente ordinasse il servizio d’affissione, verosimilmente anche di contrapposte fazioni, sicché incongrua e non corrispondente a verità sarebbe la deplorevole ipotesi di premeditate azioni di violenza squadrista”. Ddc © Riproduzione riservata Add a comment
Pietro Paolo Clemente, pensionato di 78 anni, è stato ucciso a Sassari dopo un tentativo di rapina. Questa mattina l'ex orologiaio sardo è stato trovato morto nella sua casa di viale Umberto. I rapinatori non hanno avuto pietà per l'anziano, preso a calci e pugni e finito con un violento colpo alla testa; il medico legale ha subito notato contusioni in tutto il corpo e una profonda ferita sul capo. Gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile erano stati allertati da un cugino della vittima che non avendo sue notizie da ieri ha dato l'allarme, sul posto sono poi accorsi gli esperti della Scientifica della Questura di Sassari per fare tutti i rilievi del caso. Paolo Piras, magistrato della Procura di Sassari coordinerà le indagini di questo ennesimo episodio di cronaca nera italiano. Add a comment
Il duplice omicidio di Lignano assume oggi i connotati di un giallo internazionale. Ieri sera la giornalista Ilaria Cavo, inviata di Videonews a Cuba per seguire le tracce di uno degli indagati dell'efferato omicidio, stava tornando a L'Avana insieme all'operatore Fabio Tricarico e al fotoreporter del Corriere della Sera Stefano Cavicchi; la troupe, che stava realizzando riprese e interviste per un reportage da trasmettere sulle reti Mediaset è stata fermata dalle autorità e trasferita in prigione. Alle ore 15 i tre italiani, dopo oltre 12 ore di stressante interrogatorio, saranno processati per direttissima. Le autorità hanno prelevato tutto il materiale prodotto, le schede con le foto sarebbero state immediatamente cancellate. Ilaria Cavo si trova attualmente segregata in appartamento sotto massima sorveglianza, alla giornalista è stato requisito il cellulare. L'ambasciata italiana a Cuba è stata immediatamente allertata e si aspettano dichiarazioni e spiegazioni per far luce su questa assurda vicenda. Add a comment
Anche il Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri si è complimentata con i Carabinieri di Udine che hanno risolto in tempi relativamente brevi il giallo dell'omicidio dei coniugi Burgato avvenuto il 19 agosto: ''devo dire che sono stati straordinari. Hanno condotto un'indagine molto difficile e complessa ma sono arrivati a un risultato. Quindi possiamo essere molto soddisfatti e complimentarci per la loro professionalità''.
Gli assassini di Rosetta Sostero, 65 anni e del marito Paolo Burgato di 67, sarebbero due ragazzi di origine cubana, il movente, una rapina finita male. Gli inquirenti stanno interrogando in queste ore una ragazza di 21 anni e stanno cercando il suo fratellastro di 24 che potrebbe essere già scappato a Cuba.
I due giovani lavoravano vicino al negozio di coltelli dei coniugi assassinati, subito dopo l'omicidio si erano dileguati, concentrando i sospetti su di loro, ci sarebbe poi la prova del dna ad inchiodarli. Add a comment
I torinesi Alfredo Costito di 46 anni e Nicola Gay di 44 sarebbero i responsabili dell'agguato all'amministratore delegato dell'Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, gambizzato a Genova il sette maggio scorso.
L'attentato fu rivendicato giorni dopo dalla Federazione Anarchica Informale con un volantino di quattro pagine.
Costito e Gay sarebbero quindi, gli anarco-insurrezionalisti autori del tentato omicidio; i due sono stati arrestati a Torino dai Ros dei Carabinieri e dalla Digos di Genova mentre erano in procinto di lasciare l'Italia. IL provvedimento di fermo è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Genova.
Il 53enne Adinolfi , venne ferito in via Montello da alcuni colpi di pistola alle gambe, da due persone in moto con i volti coperti da caschi integrali. Add a comment
Non sono ancora noti i motivi del duplice omicidio avvenuto ieri notte a Milano.
Le vittime di quella che è apparsa subito come una vera esecuzione sono l'imprenditore Massimiliano Spelta di 43 anni e la sua compagna Carolina Pajaro di 23 anni, miracolosamente illesa la figlioletta di diciotto mesi. La dinamica dell'agguato è stata ricostruita grazie alla collaborazione di numerosi testimoni; la coppia stava camminando in via Muratori, una strada ben illuminata e molto frequentata della città, nella zona numerosi ristoranti e bar. Erano quasi le otto quando due uomini vestiti di nero, con il volto coperto da caschi integrali, si avvicinano ai due a bordo di una moto, aprono il fuoco uccidendo sul colpo l'uomo, anche per Carolina non c'è stato scampo, un colpo alla nuca mentre cercava di fuggire con in braccio la figlia, la donna si è caduta ma la bambina è stata risparmiata dal killer.
Gli assassini sono con molta probabilità professionisti, l'arma utilizzata per il massacro è presumibilmente una pistola calibro 38, non sono stati ritrovati bossoli nella zona dell'agguato.
La ragazza è stata soccorsa e portata in ospedale, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate, è morta alle 23.20.
Le indagini cercheranno di fare chiarezza su questo terribile fatto di sangue. Add a comment
Ieri sera nel porto di Ustica si è consumata una tragedia, sono morti due ragazzini di quattordici anni. Erano passate da poco le 22,30 quando i ragazzi allontanatisi dalla consueta comitiva hanno adocchiato una Fiat Panda aperta e con le chiavi inserite e hanno pensato di prenderla per fare un giro, la dinamica dell'incidente non è ancora chiara ma l'auto, forse semplicemente per aver alzato il freno a mano è finita in mare intrappolando i due giovani che sono morti annegati.
I corpi senza vita di Bartolomeo e Fedi sono stati trasportati in ospedale ma per loro non c'era più nulla da fare.
I pm Renza Cescon e l'aggiunto Maurizio Scalia della procura di Palermo hanno aperto un fascicolo di indagine, sarà accertato l'eventuale uso di stupefacenti ma non è stata disposta l'autopsia essendo chiare le cause del decesso. Add a comment
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Piazza Palio. Lecce. 20 anni. Valentino aveva circa 20 anni, veniva da Surbo un paese in provincia di Lecce e stava lavorando all'allestimento del Palafiere. La struttura fieristica avrebbe dovuto ospitare più eventi tra i quali il più importante, tra soli due giorni, sarebbe stato il grande concerto di Laura Pausini. Dopodomani sabato 4 agosto, infatti, la cantante italiana di fama internazionale sarebbe arrivata in Puglia per cantare in piazza Palio. Le indagini - Stando alla prima ricostruzione, due sarebbero stati i colpi d'arma da fuoco sparati contro il giovane Valentino Spalluto da un killer in sella ad uno scooter in corsa. Il sicario indossava un casco di colore nero, una maglietta a mezze maniche anche questa di colore nero. Chiunque avesse altri elementi utili all'identificazione può riferirlo alla questura di Lecce o al Comando provinciale dei Carabinieri della cittadina pugliese. La moto dell'omicida si è mossa tra la Litoranea San Cataldo di Lecce e l'internò della città, tra le 16.30 e le 17 circa di oggi giovedì 2 agosto.
La dinamica - Erano le cinque del pomeriggio e Valentino insieme al proprio suocero stava montando un ponteggio di legno quando due spari esplosi da un'arma munita di silenziatore lo hanno raggiunto alla tempia ed al braccio. Il suocero di Valentino, titolare dell'azienda privata che fornisce parte degli operai e dei materiali per la realizzazione della struttura, ha immediatamente chiamato i soccorsi testimoniando l'accaduto ai carabinieri e alla polizia scientifica, mentre il medico di turno, arrivato con i sanitari del 118 di zona, constatava l'avvenuto decesso. Sul corpo della vittima, di un omicidio che è sembrato un' esecuzione, si sono poi svolti i primi esami esterni medico legali mentre la Procura di Lecce ha disposto l'autopsia sulla salma di Valentino trasferita all'obitorio leccese. Il 5 marzo 2012, soli 5 mesi orsono, il giovane Matteo Armellini è morto in un fatale incidente quando il palco crollò in fase di allestimento, a poche ore dall'esibizione della stessa cantante Laura Pausini.
Appena un'ora dopo la tragedia, è arrivata una nota dello Staff di Laura Pausini, con nessun commento della cantante. Una nota con cui lo staff ci tiene a smentire "categoricamente qualunque riferimento all'incidente che si è verificato nel pomeriggio di oggi presso la struttura fieristica di Lecce e che è costato la vita a Valentino Spalluto. Il palco e tutta la struttura produttiva dello show sono fermi a Malta per lo smontaggio del concerto che l'artista ha tenuto ieri sera" dice il comunicato.
"I mezzi dello show, ancora fermi a Malta, e la cui partenza era prevista nella serata di oggi, sono stati fermati in attesa che la produzione comprenda dai responsabili del comune di Lecce gli accadimenti del pomeriggio" questo è quanto ha fatto sapere lo staff di un concerto che prevede un allestimento di almeno 48 ore...
Il nostro cordoglio va tutto alla famiglia della giovanissima vittima mentre sull'accaduto le indagini, coordinate dal procuratore antimafia Guglielmo Cataldi, non escludono alcuna pista. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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Tragedia della follia a Rapallo, ieri sera un uomo di 78 anni ha ucciso il marito di sua figlia a fucilate. La vittima della tragedia familiare si chiama Sandro Campodonico, aveva 46 anni e abitava con sua moglie Claudia a Sestri Levante, Mario De Bernardis gli ha sparato con un fucile da caccia alle spalle, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Tra i due erano frequenti i litigi per questo nessuno poteva immaginare la terribile reazione dopo l'ennesima lite.
L'assassino è stato arrestato dai carabinieri di Santa Margherita Ligure, non ha opposto resistenza, l'accusa è omicidio volontario. Add a comment
Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto un impiegato dell'ufficio di Posteitaliane a Torre del Greco a sparare alla sua direttrice. L'episodio è accaduto questa mattina dopo le 8, l'uomo è entrato in sede armato e determinato, si è recato nell'ufficio della 54enne Anna Iozzino per la consueta riunione tra i dipendenti, le ha sparato tre colpi di pistola e poi è scappato. La direttrice è stata prontamente soccorsa e condotta in ospedale ma non è riuscita a superare la delicata operazione con la quale i medici speravano di salvarle la vita, la 54 enne è morta in serata nell'ospedale Maresca; l'uomo, Cristofaro Gaglione, d 59 anni è stato arrestato dopo quattro ore di inseguimento dei Carabinieri, la sua prima dichiarazione: "è stato un atto di giustizia".
L'episodio sarebbe legato alla decisione della direttrice di cambiare ruolo all'impiegato.
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Aversa (Caserta) - 23.30, via Gramsci. E' qui che nella tarda serata di ieri è stato ritrovato il corpo senza vita di un signore di 36 anni, sparato alla testa. L'uomo sebbene coinvolto nel traffico illegale di sigarette, come scritto dal Corriere del Mezzogiorno, non aveva mai scontato alcuna condanna penale. La conferma di ciò arriva dall'avvocato Nicola Bovienzo che tiene a render nota l'assenza di procedimenti penali in corso a carico della vittima, Tino Della Valle, aggiungendo inoltre che "la specifica attribuzione di precedenti per contrabbando risulta assurda tenuto conto che la vittima circa 20 anni or sono e stato oggetto di verbale per acquisto di un pacchetto di sigarette di contrabbando".
Dai primi rilievi medico legali effettuati sino a tarda notte sul cadavere, Della Valle sarebbe stato ammazzato con un sol colpo d'arma da fuoco, sparato alla tempia sinistra da una distanza di circa un metro. La vittima era a bordo di un'alfa 156 nei pressi del San Giuseppe Moscati di Aversa, quando il killer l'ha ucciso. Originario di Santa Maria Capua Vetere, non è noto chi e perché lo volesse morto. I carabinieri e la polizia giudiziaria già dalle prime ore del mattino stanno indagando sul caso. Le indagini si muovono in tutte le direzioni mentre la dottoressa Ivana Sassi, sostituto della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha disposto che sul corpo della vittima venga effettuata l'autopsia presso l'Unità Operativa di Medicina legale dell'Ospedale di Caserta, diretta dal professor C. Lisi. Stando dunque a quanto divulgato ufficilamente da Procura e forze dell'ordine non ci si può che attenere ai famosi 360° riguardo al raggio entro il quale si muovono le indagini sulla la natura di quest'ultimo omicidio.
Vero è anche che l'agro aversano poco distante da Casal del Principe, nel casertano, è terra di camorra e regolamenti di conti. Dovere di cronaca.
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