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Kayenna Schegge Metropolitane aut.trib.sa. N°981 24/04/1997

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Cronaca nera

Palinuro: aperta inchiesta, Pesciolino Sub, il nome del diving con cui si sono immmersi Susy, Andrea, Panaghiotis e Douglas, tutti morti.


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Inchiesta sui 4 sub morti a PalinuroCapo Palinuro (Salerno) - Saranno restituite alla famiglia domani le salme di Susy, salernitana di 36 anni, Panaghiotis ragazzo greco di 23 anni, Andrea 41 anni di Roma e l' italoinglese Douglas, 41 anni, di Londra, ma residente a Roma. 

L'autopsia è ancora in corso mentre si apprende che la morte sarebbe subentrata per annegamento.

Ieri i quattro subacquei stavano effettuando un' immersione a 15 metri di profondità tra Punta Spartivento e Punta Mammone, all'interno della "Grotta del Sangue", poi improvvisamente per loro niente più ossigeno, niente più vita.

Carmelo Stanziola sindaco di Palinuro ha indetto il lutto cittadino per la giornata di oggi, mentre si indaga sulle reali cause dell'incidente. La Procura della Repubblica competente ha aperto, infatti, un fascicolo d'inchiesta, coperto da "segreto istruttorio", sull'avvenuto disastro ( soltanto l'ennesimo di una tristissima serie di tragedie del mare e delle immersioni subacquee che vede la sua massima incidenza nei fine settimana estivi).

Oggi sono stati ascoltati alcuni dei superstiti presenti prima dell' immersione dei quattro nella grotta. Dalle loro testimonianze sembrerebbe che le vittime stessero effettuando un' escursione di propria iniziativa, essendo comunque sotto la guida e la tutela di un noto centro diving della zona:  il Pesciolino Sub, diving center con il quale ieri mattina erano partiti in otto, ma ne son tornati vivi la metà.
Doveredicronaca


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Tragedia a Palinuro. Sommozzatori dispersi nella Grotta del sangue. Tutti morti.

Tragedia a Palinuro. Sommozzatori dispersi nella Grotta del sangue, uno ritrovato cadavere.

ULTIM'ORA - Drammatico epilogo della vicenda dei sommozzatori dispersi in una grotta di Capo Palinuro, la splendida località balneare in provincia di Salerno; i Vigili del fuoco e la Capitaneria di Porto cercavano da alcune i tre sommozzatori dispersi nella "Grotta del Sangue”, il cadavere di un quarto uomo era già stato recuperato; la possibilità di salvare i dispersi erano diminuite con il passare dei minuti fino alla tragica conclusione, nessuno si è salvato.
I quattro facevano parte di una comitiva di almeno dieci persone ed erano accompagnati da istruttori professionisti, qualcosa dev'essere andato male, forse una frana o la perdita di orientamento causata dall'acqua particolarmente torbida per il fango e le alte temperature.
Il primo cadavere recuperato è stato quello di Andrea Pedroni, 41enne romano.
La Grotta del sangue si trova nei pressi della Grotta azzurra ed è chiamata così per il caratteristico colore rosso causato da particolari batteri.
Le squadre di sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli e la squadra dei vigili del fuoco di Salerno hanno recuperato tre cadaveri e stanno continuando le ricerche per recuperare gli altri, le operazioni sono particolarmente difficili e pericolose, i corpi sarebbero stati avvistati.


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Uccisa in casa Grazia Lepore, 75 anni. E' giallo sulla sua morte.

   FEMMINICIDIO DELL' ULTIM' ORA.

Grazia Lepore uccisa il 25 giugno 2012 in Basilicata Genzano di Lucania (Potenza) - E' giallo sulla morte della 75enne Grazia Lepore trovata morta ieri sera, nella sua casa di proprietà, in Basilicata.
Il corpo della vittima sarebbe stato rinvenuto da alcuni parenti lucani della donna che dopo aver chiamato le forze dell'ordine sono stati i primi ad essere interrogati, mentre si svolgeva il primo esame esterno medico legale sulla salma.

Grazia risiedeva a Roma ormai da molto tempo e sul caso è stata aperta un'inchiesta dalla procura competente, mentre si indaga sulle finalità del soggiorno a Genzano della donna arrivata in Lucania da qualche giorno.

Le indagini in corso non escludono alcuna pista, di certo sembrerebbe che la polizia giudiziaria pensi all' omicidio. Il movente porterebbe a fatti economici come un tentativo di furto o ad una lite, ad esempio familiare, durante la quale la donna avrebbe anche cercato di difendersi. Se l' ipotesi degli inquirenti fosse conferma dalle indagini sarebbe l'ennesimo caso di femminicidio in Italia. Ddc


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Esplosione in Afghanistan uccide il carabiniere Manuele Braj.

Esplosione in Afghanistan uccide il carabiniere Manuele Braj. Questa mattina Manuele Braj, carabiniere pugliese di 30 anni è morto in Afghanistan per le ferite riportate in un attentato.
Erano le 8.50 locali quando in un campo di addestramento della polizia locale situato ad Adraskan, 100 km a sud di Herat, un esplosione ha ucciso Manuele e ferito altri due carabinieri alle gambe. Il militare ucciso, originario di Collepasso era sposato e padre di un bimbo di otto mesi.
I militari feriti sono stati trasportati all'ospedale militare di Shindand e non sarebbero in pericolo di vita.
Cordoglio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano:

"Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del tragico attentato in cui ha oggi perso la vita un carabiniere e altri due sono rimasti gravemente feriti, mentre svolgevano i propri compiti operativi nella missione internazionale ISAF in Afghanistan, esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese.

Il Presidente Napolitano formula l'accorato auspicio che i militari feriti nell'attacco possano superare questo critico momento
."


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Ultim'ora. Bomba esplode all' Agenzia delle Entrate in Calabria

Lamezia Terme ( Catanzaro) - Una bomba artigianale è stata fatta esplodere intorno alle 03.00 di questa stanotte davanti all' ingresso principale della nuova filiale dell'Agenzia delle Entrate di Lamezia Terme, nessuna vittima. Sul caso sta indagando la Procura della Repubblica competente e, da quanto già emerso, per la costruzione dell'ordigno sarebbe stata usata della comune polvere da sparo che ha causato la deflagrazione davanti alla vetrata della sede dell' Agenzia danneggiando anche il telaio in alluminio della porta d'ingresso.
Redazione online Calabria

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Pasquale La Rocca, aperta inchiesta sulla morte dell'operaio dell'Ilva di Novi Ligure

Novi Ligure (AlessandIlva di Novi Ligure muore Pasquale la Rocca il 7 giugno 2012 ria) - E' stata aperta un'inchiesta dalla Procura della Repubblica competente sulla morte di Pasquale La Rocca, l' operaio 31enne padre di una bimba di 9 mesi che abitava con la moglie e la figlioletta a Lerma ( Alessandria) .
Pasquale era capoturno nel reparto spedizioni dello stabilimento Ilva (di proprietà del gruppo siderurgico Riva) a Novi Ligure e ieri sera durante il proprio turno di lavoro stava effettuando una manovra, sembrerebbe di retromarcia, stando alle testimonianze ed ai rilievi di vigili del fuoco e carabinieri.

Pasquale è morto pochi minuti dopo le 22 mentre a nulla è valso il soccorso immediato dei colleghi affranti e stravolti dall'accaduto. Eppure la proprietà della fabbrica non ha inteso chiudere per lutto, lo stabilimento cioè non avrebbe dovuto fermarsi né ieri, né stamane e ciò ha causato l'intervento a gamba tesa dei sindacati che hanno indetto scioperi sia per il turno di mattina, che per quello pomeridiano. Massimiliano Repetto rappresentante sindacale dei lavoratori in azienda stamane ha spiegato: "Gli impianti resteranno fermi per tutta la giornata, non vogliamo puntare il dito contro l'azienda; sarà la magistratura a compiere tutte le indagini del caso e ad accertare eventuali responsabilità sulle misure di sicurezza e su quanto accaduto questa notte".

Scandaloso, " una barbarie e uno scempio" per i sindacati mentre la Procura indaga. E sarebbero già emerse presunte omissioni e negligenze da parte dei titolari addetti alla sicurezza degli operai, mentre sono stati proprio loro, gli operai, ad alzare Incidente all'Ilva di Novi Lugure, morto Pasquale La Rocca: sciopero immediato
 
il
carrello elevatore dal corpo di Pasquale, usando un carro-ponte. Il muletto, sotto cui è rimasto intrappolato il capoturno Pasquale La Rocca infatti, era quello da lui stesso comandato fino a pochi istanti prima.

Dopo i primi soccorsi dei colleghi è seguito l'intervento del medico rianimatore di turno al 118 con i sanitari dell'Asl che hanno tentato invano di farlo vivere.
Nel frattempo gli altri operai della fabbrica ricevevano l'ordine di continuare a caricare lamiere sui camion, mentre un lenzuolo copriva Pasquale riverso per terra in attesa che tutti i rilievi medico legali, alla presenza del pm di turno, finissero.

Sul carrello elevatore mancavano le sponde protettive e, prima di qualunque risultato d'inchiesta, prima che sia pronta la relazione medico-legale ed il referto autoptico, il fatto è questo.
Ddc


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Giovanni Vantaggiato sarebbe l'assassino di Melissa. Molti i dubbi.

L'assassino di Melissa Bassi Roma - Sarebbe un 68enne leccese l'assassino di Melissa Bassi, l'uomo che la mattina del 19 maggio fece esplodere tre bombole di liquido infiammabile davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. T

Il nome dell'uomo che ieri sera avrebbe confessato tutto sarebbe Giovanni Vantaggiato, un anziano del comune di Copertino.
Ad annunciarlo il procuratore della Divisione distrettuale antimafia di Lecce Catalfo Motta.

Il presunto autore del folle gesto non ha però ancora fornito un movente plausibile; attualmente e rinchiuso nel carcere di Lecce reduce da oltre 10 ore di interrgogatorio. Non si conoscono ancora gli elementi che avrebbero indotto all'atto di terrorismo il commerciante leccese, proprietario di un deposito di carburante per l'agricoltura. Non risulterebbe ancora la corrispondenza certa con l'uomo che appare nel video registrato dalle telecamere di sicurezza davanti alla scuola.

"Non si può dire se è l’uomo del video ma fisicamente può essere compatibile", queste le parole del procuratore Motta; niente terrorismo per lui e niente mafia, solo un uomo che per vendetta privata avrebbe colpito studentesse della Morvillo Falcone. Questo è quanto, resta al lettore l' interpretazione della coincidenza di questo atto, per troppi versi simile ad un azione terroristica, a pochissimi  giorni con il ventennale della strage di Capaci.
M.G.


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Celebrati i funerali di Sabrina Blotti a Cesena, l'ultimo saluto della figlia

Funerali Sabrina Blotti 4 giugnoCesena - 4 giugno - Dopo i funerali, oggi Sabrina è stata sepolta nel cimitero di Tipano.

Gremita la chiesa, il Duomo di Cesena, per l'ultimo saluto a Sabrina Blotti che ha lasciato due figli di 7 e 14 anni e l'ex marito Giovanni Capobianco maresciallo dell'aeronautica militare. La ragazza, distrutta dal dolore, era in prima fila per l'ultimo dignitosissimo saluto  alla mamma, alla presenza del sindaco di Cesena Paolo Lucchi.
Ad officiare il rito funebre è stato il parroco don Paolo Pasolini della chiesa di San Rocco, Sabrina e i suoi figli appartengono infatti alla sua parrocchia e nella funzione religiosa si è sentitto tutto il calore e l'affetto che l'intera cittadina emiliana ha voluto tributare alla vittima di tanta scelleratezza. Il suo bambino più piccolo non era presente alla cerimonia.
Ddc


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Ultim'ora omicidio-suicidio a Cervia. Gaetano, il killer sessantenne di Sabrina Blotti si è ammazzato

Sabrina-BlottiCervia (Ravenna) - Piazza XX settembre - Gaetano Delle Foglie dopo aver assassinato Sabrina Blotti, una signora di 44 anni pugliese, si è ucciso all'interno del Duomo dove si era asserragliato da oltre 6 ore. L'uomo era partito ieri sera da Bari a bordo di un' Audi ed era arrivato a Cesena dove Sabrina risiedeva da tempo. Questa mattina, poco dopo le 8, il killer aveva raggiunto la vittima in via Mameli nei pressi della casa della sua amica (della quale la nostra testata preferisce non parlare per motivi di privacy e perché nulla aggiungerebbe a tanto strazio) dopo che la donna aveva già accompagnato il suo bimbo più piccolo a scuola, il secondogenito di Sabrina non ha dunque assistito alla tragedia.
Sabrina è stata ammazzata a colpi di pistola esplosi da un'arma detenuta illegalmente dal Delle Foglie, dopodiché il suo carnefice è fuggito alla volta di Cervia, a nord di Cesena,  ancora a bordo della sua auto, un' Audi A 3. Intercettato dalla targa ed inseguito dalle forze dell'ordine l'omicida si era rifugiato all'interno di un confessionale del Duomo della cittadina in provincia di Ravenna. Rinchiuso dentro la chiesa dalle 12.30 il femminicida sessantenne, già denunciato dalla vittima per molestie e ingiurie lo scorso aprile, avrebbe iniziato subito a minacciare il suicidio in un'alternanza di calma a fasi di estrema concitazione e puntandosi l'arma al volto ed al petto più volte.

Con lui c'e stato fin dall'inizio il parroco Umberto Paganelli al quale l'uomo ha parlato della sua ossessione per la vittima. Ad ascoltarlo e negoziare con lui all'interno del Duomo sono poi subentrati anche il procuratore capo di Ravenna Roberto Mescolini e due sostituti procuratori, tra cui una donna, nel tentativo di placarlo; con loro il comandante dei carabinieri De Masi.  Gli uomini rimasti fino alla fine all'interno del Duomo hanno tentato invano di dissuadere il killer dall'ultimo tragico gesto. Intanto nella piazza antistante la chiesa erano già  presenti dalle 13: la polizia scientifica, gli uomini del Comando provinciale dei Carabinieri ed il 118. Poco prima delle 19 di questa sera Gaetano, originario di Noicattaro ( Bari ), assassino di Sabrina colpita da 2 spari a soli 44 anni, si è tolto la vita centrandosi al cuore con un sol colpo usando la stessa arma con cui aveva ucciso la donna, madre di due figli.

Sabrina alle 9 di questa mattina, agonizzante, è stata trasportata all'ospedale Bufalini di Cesena dove è morta, la sua salma si trova ora presso il Dipartimento di Anatomia Patologica a Ravenna.
I funerali dell'ennesima vittima in Italia di " femminicidio " si celebreranno il 4 giugno nella cattedrale di Cesena.

Ddc


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Verità e giustizia per Emanuela Orlandi e per gli altri scomparsi italiani. Roma 27 maggio 2012

Per non dimenticare la piccola Emanuela Orlandi e tutte le altre persone scomparse. Il corteo romano del 27 maggio 2012 da piazza del Campidoglio fino a San Pietro per chiedere al Vaticano la verità su Emanuela.

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Corteo per Emanuela, Pietro Orlandi: “Intreccio omertoso tra Stato, Chiesa e criminalità”

Corteo per Emanuela, Pietro Orlandi: “Intreccio omertoso tra Stato, Chiesa e criminalità” Roma - 27 maggio 2012 - Ha parlato di omertà oggi Pietro Orlandi fratello di Emanuela, la giovanissima ragazza scomparsa all'età di 15 anni dalla Città del Vaticano nel 1983. Pietro Orlandi aveva dato appuntamento al popolo dei " palloncini bianchi" alle 9.30 a Piazza del Campidoglio. Oggi però al suo fianco c'erano anche personaggi politici di destra e sinistra insieme al Presidente della Provincia, ben due sindaci della capitale, l'attuale Gianni Alemanno e l'ex sindaco di Roma Veltroni che hanno annuito e non taciuto di fronte alle accuse pesantissime mosse dalla famiglia Orlandi a quelle parti di Stato e di Chiesa che hanno occultato e insabbiato la verità in un “intreccio omertoso tra Stato, Chiesa e criminalità".
Ddc


                                                                                                                            

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Il ministro dell'Interno Cancellieri a Montecitorio: A Brindisi un atto di terrorismo

Il ministro dell'Interno Cancellieri a Montecitorio: A Brindisi un atto di terrorismo Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, è intervenuta in Aula a Montecitorio, sull'attentato alla scuola Morvillo Falcone parlando a nome del governo: ''Esprimo la più ferma condanna, mia personale e dell'intero governo, per il vile, barbaro e inaudito atto di criminalità avvenuto sabato scorso a Brindisi, in cui è rimasta uccisa la studentessa Melissa Bassi''...''L'episodio ha determinato una grandissima impressione e lascia sgomenti perché, per la prima volta in Italia, sono stati colpiti dei giovani studenti mentre si recavano tranquillamente a scuola, luogo simbolo in cui convivono i valori formativi della società civile e che richiama in ciascuno di noi un naturale senso di protezione. La risposta del Paese è stata forte, corale e unitaria''.''Indipendentemente dall'accertamento dell'effettiva matrice, che mi auguro possa avvenire già nelle prossime ore, contribuendo ad eliminare la principale causa di apprensione, non vi è dubbio che l'attentato di Brindisi, per il gravissimo e diffuso allarme che ne è seguito, possa prestarsi a una lettura in chiave terroristica''. ''L'analisi dei filmati della telecamera posizionata sul chioschetto prospiciente l'Istituto professionale permetteva di individuare distintamente, in corrispondenza con l'orario dell'attentato, un uomo che sembra intento ad azionare un telecomando''. ''Sono in corso ulteriori e intense attività d'indagine con il supporto del patrimonio informativo delle Banche Dati delle Forze di Polizia, per l'individuazione del soggetto e anche per comprendere se abbia avuto dei complici''.”Vorrei elogiare la ferma reazione degli studenti brindisini che hanno dato un esempio di altissimo valore civico e morale, ripresentandosi regolarmente alle lezioni senza cedere alla paura. E' un invito alla speranza, tanto più bello e significativo anche per le drammatiche circostanze che lo accompagnano''-


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