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Servizi agli animali

In questo spazio leggiamo e aggiorniamo tutti gli argomenti riguardanti gli "esseri senzienti" con cui spesso conviviamo o che comunque, volenti o nolenti, ci circondano, verso un futuro di convivenza all'insegna del rispetto, dell'informazione e della civiltà.

 

Michela Vittoria Brambilla parla del Palio di Siena


clicca qui per le news su Kayenna.com

Brambilla contro Palio Il ministro per il Turismo M. V. Brambilla ha parlato dell'esempio spagnolo a proposito della recente abolizione della Corrida. "Gli italiani possono fare a meno del Palio", dice la Brambilla, senza tuttavia proprne l'abolizione, bensì  alcune misure non ben specificate contro la famosissima corsa toscana. Il ministro ha fatto  dunque riferimento al provvedimento che ha bloccato le corride in Catalogna a partire dal 2012 ed ha parlato delle corse che prevedono l'uso di animali. Le sue parole riguardano l'utilizzo di animali in svariate attività ludiche e sportive: "Il Palio di Siena - ha detto- è la più famosa, ma esistono altre iniziative che usano cavalli, asini e anche oche, iniziative spesso crudeli e che ormai non hanno più senso"...

Ky News

 

Quei cani dell' "associazioneleda"... chiliamacisegua.

  Dal "Libro Rosso".   Lazzaro, la colpa di essere cane....            

Lazzaro

Camminava con la testa bassa su una statale, con i camion che sfrecciavano a pochi centimetri, neanche metri

da lui, assetato, affamato, pieno di zecche, ma quel che è peggio magrissimo e con evidenti piaghe dalle quali usciva sangue.


Camminava a fatica, stremato...

Doveva essere un barboncino o qualcosa del genere quando era un cane e non uno scheletro pieno di croste e zecche.


Sarebbe stato un'altra carcassa sull'asfalto e forse solo così avrebbe smesso di soffrire, è quello che ho pensato quando l'ho visto da lontano, ho inchiodato l'auto e sono scesa.


Povera creatura, ha fatto pochi passi indietro, cercando di scappare, ne avrà avute di botte da persone ignoranti e stupide che vedendolo in questo stato lo hanno allontanato, invece a un certo punto si è fermato, non so se stremato oppure perché ha capito che potevo essere la sua salvezza.

Si è bloccato in un fossato di fianco alla strada e mi ha accennato una scodinzolata.

Infilato il collare e il guinzaglio si è alzato come rinato, probabilmente si è ricordato di quando viveva in una casa e il suo proprietario gli metteva guinzaglio e collare per scendere a fare la passeggiata, mi ha seguito scodinzolante all'auto, per questo l'ho chiamato Lazzaro.


E' giovanissimo, gli ho guardato i denti e non ha nemmeno un anno di età, che male ha fatto per essere abbandonato e ignorato per così tanto tempo da ridursi in questo stato?


Di fronte a questi casi mi viene l'angoscia più assoluta, ci vogliono mesi per ridurre un povero cane così, tanti mesi a vagabondare per le strade senza che nessuno abbia mano offerto una ciotola e una mano a questa povera creatura.

Chi lo abbandonato, chi lo ha ignorato, chi lo ha scacciato: sono tutti colpevoli per questo cane, tutti hanno contribuito a farlo diventare l'ombra che è!

 Finora lo abbiamo rifocillato e gli faremo fare tutte le analisi necessarie, ma presumiamo che i costi non siano affatto esigui per rimetterlo in sesto, come se non bastasse ancora non ha una casa. Si trova in un rifugio dove si ci sono volontari che lo seguono, ma dopo tanta pena sarebbe giusto che avesse la possibilità di vivere come si deve e dormire su un comodo divano appena la sua salute sarà soddisfacente.

Associazione Leda

http://www.associazioneleda.com/cms/index.php


Per info e adozioni contattare

Francesca Confessore cell 3387033007

info@associazioneleda.com;

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Nota

Libro Rosso

Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua

Mail: info@chiliamacisegua.org

Qui la prima puntata: Bottone

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/

Qui la seconda puntata: Randagio

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/

Qui la terza puntata: Vite rubate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/

Qui la quarta puntata:Artax

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/

Qui la quinta puntata: Beate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/

Qui la sesta puntata: Birillo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/

Qui la settima puntata: Don Matteo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/

Qui l’ottava puntata: Angelica

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/

Qui la nona puntata: Sky

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/29/libro-rosso-sky

 

Proposta di Legge per valorizzare il Palio di Siena...

Palio di Siena da  GEAPRESS,Chiliamacisegua...

email ricevuta da info@chiliamacisegua.org

Palio di Siena. Cavallo caduto e parlamentare recuperato.


  La Proposta di Legge per valorizzare il Palio?

GEAPRESS – Si chiama Gammede, il cavallo non più rialzatosi durante la corsa dei cavalli al Palio di ieri. L’animale è rovinosamente caduto a ridosso dei palchi della curva del Casato. Coinvolti altri cavalli.

Gammede è rimasto inerme. L’immagine dove lo si vede in terra è relativa, infatti, al giro successivo a quello della caduta. Mentre un altro cavallo veniva fatto uscire apparentemente illeso, Gammede era ancora in terra. Alla fine della corsa, però, sarebbe stato fatto uscire anche lui “apparentemente” in buone condizioni. Il termine che virgolettiamo non è questa volta di GeaPress, ma di molti organi di informazione che riferiscono in tal maniera del presunto recupero di Gammede. Evidentemente la paura che qualcosa possa essere successo rimane, così come lo era durante la corsa.

Da far da padrona alla corsa, ancora una volta la Monte dei Paschi di Siena, il cui Presidente possiede un cavallo troppo superiore per potere partecipare alla corsa.

Ermete Realacci (nella foto Camera dei Deputati)

Ermete Realacci

Dal Palazzo Sansedoni vi era il gotha invitato dalla Banca. Dal Sottosegretario Bonaiuti, al Ministro Fitto al parlamentare Dario Franceschini il quale, durante la segreteria del PD nominò responsabile del Dipartimento Ambiente del suo partito, il parlamentare eletto in Toscana Ermete Realacci .

L’On.le Realacci è stato al centro di vivaci polemiche circa un suo presunto interessamento nella modifica della proposta di legge contro il maltrattamento degli animali, purtroppo realizzatasi, ove è stata inserita la previsione di esclusione del campo di applicazione della stessa legge delle manifestazioni storiche e culturali. Il Parlamentare Presidente Onorario di Legambiente, ha smentito, ma recentemente è ritornato alla ribalda come primo firmatario di una curiosa Proposta di Legge relativa a “Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei giochi storici”. Vuoi vedere che il Parlamentare eletto in Toscana potrebbe di nuovo essere implicato nella, già smentita, difesa del Palio di Siena? Anche perchè a Siena lo danno già per scontato. La notizia è stata finanche ripresa da altre Agenzie di Stampa e parrebbe che Realacci lo faccia per l’occupazione, il turismo e l’indotto. Meno male, altrimenti avremmo dubitato di non poter essere in sincronia con la sua sensibilità.

Il Parlamentare Realacci, però, a proposito di animali ci riserva un’altra ciliegina. Questa volta lo farà per l’occupazione di Genova e Roma, ma lo stesso è primo firmatario della Proposta di Legge relativa alla “Dichiarazione dell’Interesse Nazionale del Bioparco di Roma e dell’Acquario di Genova”, ossia i principali investimenti (sebbene necessitanti dell’aiuto pubblico) nella cattività del Gruppo Costa di Genova.

Per lui, già dalle prime parole dell’introduzione alla legge, Acquario e Bioparco vanno promossi e sono “musei viventi, sono le strutture che ospitano collezioni di esseri viventi”.

Bravo Onorevole, siamo d’accordo con Lei!  (GEAPRESS).

Palio e animali da Geapress

A

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Uomini e Cani. C'era una volta...

canileQuesta è una brutta storia, di cattiva gestione giudiziaria dove niente conta, tanto meno la vita di un essere vivente.

Comunicato stampa

di Clara Bongiorno

Carissimi,

vi racconto la storia di Martino, un doberman maschio di otto anni circa.

Martino è entrato in canile il 29 agosto del 2009 a seguito di un sequestro preventivo firmato dalla procura di Genova .

I proprietari tenevano il cane “rinchiuso in una cantina con poca luce, legato con una cinghia molto corta , circondato da sporcizia, e presentava segni di malnutrizione una dermatite e segni di debolezza alle zampe anteriori” (questi i motivi di cui al decreto di sequestro).

Quando è arrivato nella struttura di Monte Contessa non riusciva ad aprire gli occhi perché la luce gli dava fastidio e non stava assolutamente in piedi.

I primi due giorni li ha passati nella parte interna del recinto e gli si apriva nel tardo pomeriggio quando la luce era meno intensa . Il corpo pieno di piaghe ed escrescenze dovuto allo strofinare della pancia sempre sul pavimento ruvido del loculo in cui era costretto a ‘vivere’.

Intanto il procedimento penale contro i proprietari di Martino va avanti e nell’ottobre 2009 il P.M. della procura di Genova ci autorizza ad affidare il cane in custodia giudiziale .

Era stata trovata per Martino la collocazione ideale: una famiglia davvero amante dei cani pronta ad accogliere anche la bestiola più sfortunata a prescindere dall’età, dalla razza dalla ‘bellezza esteriore’ pronta a dedicarsi anima e corpo al recupero fisico ma soprattutto psichico del povero Martino. Come se non bastasse, l’esperienza la competenza e la dedizione profuse dalla nuova famiglia di Martino hanno prodotto risultati tangibili ed un brillante successo ossia riuscire a far convivere pacificamente con gli altri cani della famiglia, maschi e femmine! Per Martino inizia un periodo idilliaco, le sue zampe si rinforzano , tutta la sua muscolatura riprende tono , ed il pelo lucido e forte., le sue piaghe vengono curate, i suoi polpastrelli non sono più feriti …..

Tutto sembrava andare per il meglio quando verso la fine di aprile veniamo informati dalla procura che il cane doveva essere consegnato al fratello dei due proprietari imputati i quali, ancora in vigenza del sequestro preventivo, avevano stipulato un contratto di cessione di Martino (Un atto di vendita del cane su carta semplice - trattato ne più ne meno come una cosa...un motorino …. una sedia …)

Da quel momento è stato un dramma dopo l'altro, e nonostante il nostro legale abbia fatto e stia facendo di tutto per evitare la restituzione , impugnando il decreto di dissequestro, avanzando una nuova richiesta di sequestro preventivo (alla luce delle possibili reazioni violente di Martino conseguenti al suo rientro in un nucleo familiare che lo ha maltrattato e che , nel caso del fratello non imputato, ha ignorato e tollerato il maltrattamento protrattosi per lunghi mesi) suffragandola sul rischio di detenere un cane ‘impegnativo’ a contatto con persone inesperte ed inadeguate .

Infatti nella sua nuova collocazione (la terza !!!!) che il cane non conosce e nessuno dei componenti di questa famiglia conosce ora quali siano le reazioni del cane (poi leggiamo sui giornali ...non riconosce il padrone e azzanna ecc. ?!)

Abbiamo tentato di convincere i nuovi affidatari a lasciare il cane dove era, ma senza successo!!!

Noi non vogliamo che Martino resti recluso in una gabbia troppo tempo, a dire il vero non avremmo mai voluto che ritornasse in canile.

Noi eseguiremo quanto verrà ordinato dal P..M. altrimenti saremmo sicuramente denunciati e perseguiti qualora non lo facessimo , ma mi domando a cosa serve fare tanto lavoro per salvaguardare il benessere degli animali, se arriviamo a questi risultati ???

Martino era felice a giocare con i suoi nuovi amici perché finalmente aveva anche imparato a giocare con altri . Ora i suoi amici rimasti nella casa di Carla piangono e lo cercano come lui sta aspettando e cercando loro…

Siamo tornati indietro di almeno 20 anni , due guardie zoofile ammazzate nel pieno delle loro funzioni e quasi derise per aver dato la vita per salvaguardare degli animali, animali maltrattati che vengono riconsegnati anche se in via indiretta ai propri carnefici .

Cosa ci riserva il futuro?

Abbiamo sentito l'esigenza di divulgare questa ennesima brutta storia che coinvolge la vita di un essere vivente, ma caro Martino noi non ti lasceremo mai, anche se sarai in capo al mondo perché ci sarà sempre qualcuno che veglierà su di te.

Clara Bongiorno

canilegeuna@libero.it

Responsabile Tecnico

Canile Municipale di Genova

cell . 338 190 44 28







 

New York Stati Uniti-Valle Martella Zagarolo: chi ferisce un animale...

                                                            

Maltrattamenti animali Wisconsis (Stati Uniti), qualche tempo fa. E' stato condannato a 21 anni di carcere un uomo per aver sparato al proprio gatto.

Valle Martella Zagarolo (Roma), Oggi. Una signora trova un gatto che perde sangue, lo accoglie in casa durante la notte. E' una fammina. Pensa ad un problema dovuto ad un parto, forse recente; al mattino, pero' pur potendosi muovere, l'animale non torna da dove e' venuto...

F. lo porta dal primo veterinario aperto, le prime analisi, la prima diagnosi: un ernia, forse da trauma. L'animale risulta abituato tra l'altro ad una vita domestica e non mostra la minima aggressivita', ma vista la poca voglia di tornare dai suoi "padroncini", ancora ignoti, si suppone che gli stessi, ad un certo punto... debbano aver "cambiato idea". Il gatto risultò anche essere stato impallinato.
Il proiettile era conficcato sotto pelle tra la prima e la seconda costola. Si ipotizza dunque che l'animale sia stato preso a calci per quanto riguarda lo scollamento del tessuto muscolare causa dell'ernia, ma certamenta pure impallinato in precedenza. Svariati colpi per un solo animale! Questa gatta si è salvata facendosi trovare e portare dal primo veterinario giusto in tempo. Vero è anche che, come nel caso specifico, spesso le richieste di soldi da parte degli specialisti disponibili sono assolutamente onerose per qualunque semplice cittadino. Il che non agevola la protezione di animali maltrattati, là dove il servizio pubblico risulta carente se non assente. Il veterinario del nostro caso, infatti, pur avvertendo che la gatta sarebbe morta entro poche ore se non operata, chiede per salvarla non la copertura delle spese, bensì 350 euro (in nero) oppure 500 con fattura.  L'alternativa? Non intervenire, lasciarla morire. No comment.

I casi virtuosi esistono anche da parte dei veterinari e non sono pochi, ma va detto che è anche questo genere di comportamenti che incrementa malcostume e indifferenza nella popolazione.

I colpevoli di maltrattamenti non sempre vengono assicurati alla giustizia. Il punto allora è : due secoli fa qualcuno disse "L'italia e' fatta...facciamo gli italiani!". Se quel signore sapesse... che oggi, due secoli dopo: "il mondo e' fatto, ma mancano gli esseri umani?". L'ignoranza della legge infatti qui non c'entra, e' la civilta' il problema. Che sia stato uno straniero od un nostro connazionale, non fa alcuna differenza : costui non e' un uomo.

Noi, pero'... lo vogliamo aiutare; lo informiamo:

Per dovere di cronaca ecco le pene previste dal nostro "codice di procedura penale" per questo tipo di reati:

1) L'abbandono di animali è punito dalla "nuova legge" con l' arresto fino ad un anno o con un'ammenda fino a 10 mila euro.

2) I casi di maltrattamento sono puniti  con  il carcere da tre mesi ad un anno, a seconda della gravità (ed e' il caso  della gattina sopracitata), o con la multa da tre a 15 mila euro.
Non resta dunque che nascondersi per questo genere di delinquenti. Ma...dove ?

Dovere Di Cronaca




 

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