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Giovedì 13 Giugno 2013 19:30


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Malasanità veniale: ordinaria inciviltà.


Ho avuto un malore. Erano circa le 15 quando poco dopo pranzo ho perso i sensi, probabile calo pressorio … probabile.


Il mio medico di base apre lo studio alle 16. Mio marito quindi pensa bene di caricarmi in auto e portarmi da lei. Sì, è una lei. Una dottoressa presso la quale risulto come paziente dallo scorso dicembre, ma che né io né mio marito abbiamo mai ancora avuto l'onore di conoscere di persona. Ne conosciamo forse la “probabile” grafia. Quella sì. La grafia con cui prescrive i farmaci che le si possono richiedere tramite due segretarie.

Oggi però, dopo sette mesi dalla avvenuta scelta del medico di “fiducia” ho avuto bisogno di essere visitata. Siamo arrivati con 10 minuti di anticipo, pochissimi pazienti in sala d'attesa. Bene. Una delle segretarie mi dice di attendere, perché sebbene occorra prendere appuntamento giorni prima, c'è anche un 'altra paziente in sala senza appuntamento.
Trascorsa oltre mezz'ora, una segretaria mi chiede intanto di registrarmi, prende il mio recapito, mentre intanto mi devo sedere per evitare di svenire una seconda volta. Peggioro, il senso di debolezza aumenta.

L'altra signora, che attendeva, era una paziente in confidenza con la dottoressa, purtroppo per me. Il grave problema della signora “raccomandata” riguardava una disquisizione sulla opportunità di rivolgersi ad un omeopata, un omeopata conoscente, o amico come dir si voglia, di Fabiola. E chi è Fabiola ? La nostra protagonista, il medico di base. Conversazione sulle categorie di antidolorifici che una volta esaurita con la compiacente segretaria sarebbe stato evidentemente simpatico proseguire con l'amica Fabiola.

Trascorrono altri dieci minuti quando attraversando la sala d'attesa ormai vuota, si avvicina, con fare mortificato, la segretaria. “ Purtroppo oggi la dottoressa non ha proprio tempo, deve tornare un'altra volta”.

“Scusi ma ho fatto davvero tanta strada, mi prescriva almeno le analisi del sangue da fare domattina” altrimenti passerà una settimana ed io sto abbastanza male. “Non sa quanto mi dispiace” risponde la segretaria, farfugliando e visibilmente in difficoltà, prima di riprendere la dotta chiacchierata omeopatica.

Sulla via del ritorno ho continuato a peggiorare, ma finalmente un medico, semplicemente indignato, mi ha soccorso, notando una visibile condizione anemica.

Subito dopo la misurazione della pressione arteriosa, scesa a 60/80 mmHg, mi sono state prescritte tutte le analisi da effettuare domattina, al più presto. L'Italia è fatta anche di questo: brave persone.


Lettera firmata

Dovere di cronaca

 

Lunedì 10 Giugno 2013 14:41

marino sindaco
Roma - L'affluenza alle urne è stata del 45%. Su oltre duemilioni di aventi diritto a Roma oltre un milione hanno boicottato le urne e solo alcune centinaia di migliaia hanno votato per il nuovo sindaco, vincitore delle primarie del 7 aprile scorso. Stando agli instant poll Ignazio Marino si attesta intorno al 65% contro il sindaco uscente dato al 35%.
Il ballottaggio con Gianni Alemanno è stato vinto dall'esponente di centro sinistra Ignazio Marino, medico, docente universitario e senatore dal 2006, ex Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

" Con me il centrodestra perde l'ultimo sindaco importante che aveva nella realtà italiana" commenta l'ex sindaco G. Alemanno.
M. D.

 

Sabato 01 Giugno 2013 17:49

Napolitano: l'Italia dia di sé un'immagine di dignità, di consapevolezza, di volontà costruttiva. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto agli italiani nel tradizionale videomessaggio in occasione della Festa Nazionale della Repubblica: "Rivolgo a voi tutti un cordiale saluto ed augurio per l'anniversario della nascita della nostra Repubblica. Lo celebriamo nel modo più sobrio, riducendo all'essenziale lo stesso omaggio che non può mancare alle forze armate che servono con onore, anche lontano dal paese, la bandiera nazionale e - con l'apporto del volontariato civile - la causa della solidarietà insieme con quella della sicurezza".

"E' giusto che in questa giornata del 2 giugno - ha aggiunto il Capo dello Stato - l'Italia dia di sé un'immagine di dignità, di consapevolezza, di volontà costruttiva. Viviamo con profonda preoccupazione il protrarsi e l'aggravarsi della recessione, la crisi diffusa, in molti casi drammatica, delle imprese e del lavoro. Ma diciamo a noi stessi, come all'Europa e al mondo, che a queste difficoltà non ci pieghiamo, che vi reagiamo convinti di poterle superare. Purché scatti uno sforzo straordinario di mobilitazione operosa e di coesione sociale, e insieme un impegno efficace e convergente di governo e Parlamento. E in effetti, ci si sta, in queste settimane, muovendo seriamente in direzioni nuove anche in Europa, dove ormai si impone all'ordine del giorno come problema numero uno quello del creare occasioni e prospettive di lavoro per vaste masse di giovani che ne sono privi".

"In questo senso, per la crescita e l'occupazione non meno che per il risanamento finanziario, ognuno - ha sottolineato il Presidente Napolitano - deve fare la sua parte, perché è decisivo l'apporto di tutti. Vedete, se tocca ancora a me rivolgervi quest'anno il messaggio per il 2 giugno, è perché ho accettato - sollecitato da molte parti - l'onore e il peso di una rielezione a Presidente. Ma ho compiuto questo gesto di responsabilità verso il paese, confidando che le forze politiche, a cominciare da quelle maggiori, sappiano mostrarsi a loro volta responsabili. E il primo banco di prova sta nel discutere e confrontarsi tra loro liberamente ma con realismo e senso del limite, senza mettere a rischio la stabilità politica e istituzionale, in una fase così delicata della vita nazionale".

"E quindi - ha aggiunto il Capo dello Stato - vigilerò perché non si scivoli di nuovo verso opposte forzature e rigidità e verso l'inconcludenza, né per quel che riguarda scelte urgenti e vitali di politica economica e sociale, né per quel che riguarda la legge elettorale e riforme istituzionali più che mai necessarie. Occorre recuperare fiducia nella politica e nelle istituzioni, dando risposte concrete soprattutto ai molti tra voi che vivono momenti duri e penosi e sono in allarme per il presente e per il futuro. Ad essi mi sento e resterò vicino".

"Di qui al 2 giugno del prossimo anno, l'Italia - ha concluso il Presidente Napolitano - dovrà essersi data una prospettiva nuova, più serena e sicura. Andiamo avanti con coraggio per potervi riuscire. Ancora un augurio. Viva la Repubblica !"

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Ruby testimonia, mai sesso con Berlusconi

Venerdì 17 Maggio 2013 15:58

Ruby testimonia, mai sesso con Berlusconi Ruby, in qualità di testimone al processo a carico del trio Mora, Minetti e Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione, oggi ha dichiarato ai giudici di non aver mai fatto sesso con Silvio Berlusconi ma ha raccontato alcuni episodi chiaramenti impressi nella sua memoria, come il suo primo incontro con il presidente in persona: "Sono arrivata davanti alla villa ad Arcore e quando ero fuori dalla macchina mi è stato detto che era la villa del presidente del Consiglio. Ero sorpresa, non mi sembrava vero, lui si è presentato all'ingresso e io mi sono presentata con il nome di Ruby"; non sono mancati particolari su quelle serate particolari: "Ho visto Nicole Minetti vestita da suora che a un certo punto, mentre ballava, si è tolta i vestiti ed è rimasta in biancheria intima" per quanto riguarda la sua giovane età e la sua frequentazione con Lele Mora, la marocchina Karima El Mahroug ha fatto alcune precisazioni: "Conoscevo dalla Sicilia l'agenzia e volevo incontrare il proprietario, perché la mia speranza era quella di lavorare nel mondo dello spettacolo e della moda, Mi hanno chiesto delle foto e ho dato quelle del mio profilo Facebook e i documenti, che ho detto di avere dimenticato. Come nome ho dato quello di Ruby, preso da una telenovela, e come cognome Eiek, che è quello di una cantante. Come età ho detto di avere 19 o 20 anni".

 

Lunedì 06 Maggio 2013 14:13

Giulio Andreotti. Roma, 14 gennaio 1919 – Roma, 6 maggio 2013 Questa mattina alle 12.25 è morto Giulio Andreotti, uno dei massimi protagonisti della vita politica italiana; il controverso senatore a vita 94enne si è spento nella sua casa di Roma al 326 di Corso Vittorio Emanuele.

Cordoglio da parte di tutti gli esponenti politici italiani, vogliamo segnalare il ricordo dell'ex gran maestro della P2 Licio Gelli "ho un ricordo magnifico. Un uomo di quella statura lì non nasce più, oggi sono tutti mezze calzette. Un politico altamente preparato e onesto, all'altezza dei compiti che gli venivano affidati. È stato capo di Stato e un capo di Stato deve tenere i segreti che gli vengono affidati"..."ha usato i segreti per dare il benessere al popolo. I segreti li aveva, e se li è portati con sè."

L'unico fuori dal coro è per il momento Antonio Ingroia, leader di Azione Civile:"Con la morte di Andreotti se ne va un protagonista, più spesso negativo che positivo, della storia italiana degli ultimi 70 anni. Si chiude una pagina della storia italiana contrassegnata da due simboli opposti: Agnese Borsellino con la sua richiesta allo Stato di verità e di giustizia, rimasta inappagata, e Andreotti con il suo pragmatismo cinico che, in nome delle ragioni della politica e della ragion di Stato, giunse a stringere accordi con la mafia. Andreotti, con le sue tante ombre e poche luci, è morto, l'andreottismo sicuramente no".

 

Primo maggio 2013 - Festa dei lavoratori - Piazza San Giovanni - Roma

Mercoledì 01 Maggio 2013 23:14

Roma - Piazza San Giovanni - Primo Maggio 2013 - "Festa dei lavoratori" con CGL, CISL e UIL, Unipol, INTESA SANPAOLO SpA . 

domani la versione integrale del docu-film dedicato al primo maggio 2013

 

Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica riconfermato con 740 voti

Sabato 20 Aprile 2013 17:15

Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica riconfermato. Roma - Montecitorio - Aula della Camera - Alle 18:20 di oggi 20 aprile 2013, il quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica è stato raggiunto e superato con la riconferma del Capo dello Stato uscente Giorgio Napolitano. Cori di protesta si stanno levando in piazza Montecitorio dove si è assiepata la folla di elettori M5s e non solo, enorme fetta di popolazione che auspicava in queste ore alla svolta con l'elezione di un personaggio al di sopra di giochi di potere di ogni tipo, ma politico e giurista di eccezionale caratura istituzionale: il professore Stefano Rodotà.
Ddc

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EVVIVA IL RINNOVAMENTO: GIORGIO NAPOLITANO RIELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

 

Comparto costruzioni al collasso, cna torna in piazza

Mercoledì 17 Aprile 2013 16:07

Comparto costruzioni al collasso, cna torna in piazzaReggio Emilia. Sarà la protesta degli invisibili. Sarà la protesta dei piccoli-medi imprenditori che continuano a subire la crisi in silenzio, quella dei grandi costruttori in primis, stretti fra mancati pagamenti dei privati e della Pubblica Amministrazione, mancanza di credito e concordati. Di fronte a un comparto delle Costruzioni ormai al collasso, CNA Reggio Emilia sceglie di tornare in piazza con una nuova manifestazione dal duplice valore: protesta, per gridare la drammatica crisi del comparto Costruzioni, e voglia di ricominciare a partire da proposte e soluzioni concrete.

“Se non ci vedono facciamoci sentire” è lo slogan scelto dalla CNA reggiana che invita imprenditori, Istituzioni, esponenti del mondo politico ed economico e la cittadinanza tutta a prendere parte alla protesta di domenica 21 aprile alle 9.30 in Piazza della Vittoria. “Chiediamo e proponiamo – si legge sui manifesti - soluzioni per le imprese, i professionisti e i servizi coinvolti nella crisi dei grandi costruttori. Ricominciare è possibile”.

Il settore dell’edilizia era un comparto trainante nella provincia di Reggio Emilia, oggi è in forte sofferenza soprattutto per i mancati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione che si nascondo dietro il patto di stabilità. Il crollo dei grandi costruttori ha messo al muro le aziende più piccole che spesso non godono delle stesse agevolazioni.
L’iniziativa, di carattere nazionale, potrà contare sulla presenza di Ivan Malavasi, Presidente nazionale CNA, e del presidente di CNA Reggio Emilia Tristano Mussini che nei giorni scorsi si è esposto pubblicamente con la propria storia personale di imprenditore che, per non mollare, ha fatto ricorso a una procedura concorsuale per una delle sue aziende. Dopo aver subito il congelamento di 850mila euro di crediti in meno di un mese su un fatturato di 3 milioni di euro dell’azienda di famiglia, la Cop. Asfalti, Mussini ha deciso di esternare la gravità della situazione raccontando la propria esperienza, simbolo della situazione in cui si trovano tante imprese del comparto.
Le prime stime parlano di 1300 imprese, per un totale di 12mila addetti, a forte rischio chiusura. Un vero e proprio “terremoto nel terremoto” dato che l’Emilia è stata colpita da un sisma pesante meno di un anno fa.

CNA proverà ad indicare alcune vie d’uscita che per diventare realtà hanno bisogno di decisioni a tutti i livelli istituzionali; soluzioni concrete che potrebbero dare ossigeno alle imprese come la creazione di un fondo monetario di garanzia per liberare liquidità congelate dalla procedure concorsuali. Le prime stime parlano di 50 milioni di euro di crediti fermi.
Oltre la paura per una crisi che non conosce precedenti, il senso di frustrazione e rassegnazione sta dilagando tra gli imprenditori. CNA lo sa ma dice anche che “Ricominciare è possibile”. A partire da domenica.

 

Napolitano: l'Italia attraversa un momento cruciale.

Martedì 02 Aprile 2013 11:44

Giorgio Napolitano e la fine del settennato Il capo dello Stato Giorgio Napolitano rischia di chiudere nel peggiore dei modi il suo settennato, abbandonato dai partiti, accusato di "golpe" e di oligarchia si sfoga come può: "Dopo sette anni sto finendo il mio mandato in un modo surreale, trovandomi oggetto di assurde reazioni di sospetto e dietrologie incomprensibili, tra il geniale e il demente...", il Presidente della Repubblica si sente messo in mezzo dai partiti, ed è forse proprio quello che sta accadendo, una classe politica incapace, che ha condotto il Paese nel baratro, adesso è alla ricerca di un capro espiatorio.
Il Capo dello Stato in una recente dichiarazione ha sottolineato il drammatico momento: "Ritengo di dover ancora una volta sottolineare l'esigenza che da parte di tutti i soggetti politici si esprima piena consapevolezza della gravità e urgenza dei problemi del paese e quindi un accentuato senso di responsabilità al fine di rendere possibile la costituzione di un valido governo in tempi che non si prolunghino insostenibilmente, essendo ormai trascorso un mese dalle elezioni del nuovo Parlamento".
Napolitano precisa la necessità delle sue decisioni: "non può sfuggire agli italiani e all'opinione internazionale che un elemento di concreta certezza nell'attuale situazione del nostro paese è rappresentato dalla operatività del governo tuttora in carica, benché dimissionario e peraltro non sfiduciato dal Parlamento : esso ha annunciato e sta per adottare provvedimenti urgenti per l'economia, d'intesa con le istituzioni europee e con l'essenziale contributo del nuovo Parlamento attraverso i lavori della Commissione speciale presieduta dall'on. Giorgetti. Nella prospettiva ormai ravvicinata dell'elezione del nuovo Capo dello Stato - che mi auguro veda un'ampia intesa tra le forze politiche - sono giunto alla conclusione - ha affermato il Capo dello Stato - che, pur essendo ormai assai limitate le mie possibilità di ulteriore iniziativa sul tema della formazione del governo, posso fino all'ultimo giorno concorrere almeno a creare condizioni più favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita tra posizioni inconciliabili"; quindi i cittadini italiani, allo stremo, dovranno ancora una volta sperare in Mario Monti, nei saggi e nella buona volontà dei Leader politici impegnati, come al solito a risolvere i propri interessi.

"Continuo dunque - ha concluso il Presidente Napolitano - a esercitare fino all'ultimo giorno il mio mandato, come il senso dell'interesse nazionale mi suggerisce : non nascondendo al paese le difficoltà che sto ancora incontrando e ribadendo operosamente la mia fiducia nella possibilità di responsabile superamento del momento cruciale che l'Italia attraversa".


 

E' morto il campione olimpico Pietro Mennea, aveva 61 anni.

Giovedì 21 Marzo 2013 10:49

E' morto il campione olimpico Pietro Mennea, aveva 60 anni. Era stato soprannominato "la freccia del sud", Pietro Mennea si è spento questa mattina all'età di 61 anni, era ricoverato in una clinica romana per un tumore maligno.
L'ex velocista italiano era stato campione olimpico nel 1980 a Mosca e per 17 anni aveva detenuto il record del mondo dei 200 metri.

Mennea, riuscì ad arrivare in finale ai Giochi olimpici in quattro edizioni consecutive, il suo medagliere ci parla della sua eccezionale bravura, un oro e due bronzi ai giochi olimpici, un argento e un bronzo ai Mondiali, tre medaglie d'oro, due
d'argento e una di bronzo agli  europei.

Era nato a Barletta il 28 giugno 1952.

La camera ardente sarà allestita in un locale del Coni di Roma.


 

Sabato 16 Marzo 2013 13:31

Laura Boldrini è Presidente della Camera dei Deputati La deputata di Sel, Laura Boldrini è il nuovo presidente della Camera, l'ex portavoce dell'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu in Italia, è stata eletta con 327 voti su 618 alla quarta votazione.

La 51 enne, visibilmente commossa è stata accolta con un lungo applauso di quasi tutta l'assemblea, contrariati i deputati del PDL.

Boldrini ha superato Roberto Fico, candidato del Movimento 5 stelle che si è fermato a 108 voti dei 109 appartenenti a MS5.

Schede bianche, di Pdl e montiani, sono state 155, le schede nulle 10 sono 10. Nessun si è astenuto.










 

AL VIA LA XVII LEGISLATURA: Diretta streaming prima riunione CAMERA DEI DEPUTATI 15 MARZO

Venerdì 15 Marzo 2013 09:35

AL VIA LA XVII LEGISLATURA: Diretta streaming della prima riunione dell'Assemblea 15 MARZO Venerdì 15 marzo 2013 - Alle ore 10,30, la Camera dei deputati è convocata per la prima seduta della XVII legislatura. All'ordine del giorno figurano: la costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza; la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e la proclamazione di deputati subentranti; l'elezione del Presidente che avrà luogo per scrutinio segreto.
In base a quanto disposto dal Regolamento, la seduta sarà presieduta dall'onorevole Antonio Leone nella sua qualità di Vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della Legislatura precedente.
Per quanto riguarda l'elezione del Presidente, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del Regolamento al primo scrutinio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti la Camera; "dal secondo scrutinio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti computando tra i voti anche le schede bianche. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti".


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