Reggio Calabria: "Cogito Ergo Sum"
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All'indomani del ritrovamento dell'autobomba, il nostro corrispondente ha ascoltato gli umori degli studenti, all'uscita di scuola: quei giovani di Reggio che tanto stanno a cuore a quanto è rimasto di buono dello Stato italiano.
Lorenzo B. dice : "Qua ci hanno cresciuto davvero al motto "Festa, Farina, e Forca", ma cosa credono che siamo deboli, stupidi, facili da corrompere? o da intimidire? lo sappiamo tutti quanti, e chi sono i politici corrotti, lo sappiamo tutti...il perche' qualcuno deve riciclare i soldi nell'opera gigante del ponte sullo stretto...Adesso!..."
L'auto ritrovata ieri, e nella quale era stato stranamente possibile infilare delle armi, era stata per di piu' lasciata con gli sportelli aperti, a poca distanza dal percorso del Presidente, in una citta' "blindata" da ore ed ore. La vettura si trovava da giorni nell'officina del carrozziere, che pensava di cavarsela con una denuncia di furto dell'auto avvenuta ieri mattina, circa un'ora e mezza prima del ritrovamento; proprio mentre televisioni, forze dell'ordine e giornalisti erano tutti concentrati sulla visita del Presidente. Le indagini invece hanno fatto emergere che il carrozziere - complice, pare, delle cosche 'ndranghetistiche- avesse prestato la macchina per un'azione criminale, azione di cui continua tutt'ora a negare di essere stato messo al corrente.
a.d.
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