Google+

Guerra in Libia, stima provvisoria 8000 morti. Gheddafi: basta barbarie.


clicca qui per le news su Kayenna.com

Guerra in Libia 2011 Dall'inizio dell'operazione Odissea all'alba, il cui comando passerà domani alla Nato, l'esercito di Gheddafi perde ogni giorno posizioni ma resiste. Gli aerei e i missili Tomahawk della coalizione hanno inflitto gravi perdite alle forze di terra, colpendo installazioni militari, aeroporti e centri di comunicazione strategici. Portavoce del governo libico mostrano ormai segni di nervosismo e parlano di un possibile negoziato.

Nel frattempo, il Pentagono ha iniziato a ritirare alcune navi militari e un sottomarino dal Mediterraneo. La situazione in Libia resta comunque drammatica, l'artiglieria e i cecchini continuano a far strage, soprattutto nella martoriata città di Misurata che sta vivendo una situazione umanitaria disastrosa.

I ribelli non hanno una potenza di fuoco sufficiente per contrastare l'esercito esperto e armato di Gheddafi, per questo il presidente del Consiglio libico nazionale di transizione, Mustafa Abdeljalil, ha espresso ieri sera alla televisione francese France 2, "la necessità urgente di armi" per i ribelli, ma ha anche ringraziato la coalizione internazionale per gli aiuti alla guerriglia con gli attacchi alle posizioni di Gheddafi.

Il Colonnello intanto lancia un nuovo delirante messaggio attraverso l'agenzia ufficiale Jana: "Fermate il vostro attacco barbaro e ingiusto nei confronti della Libia - dice il Raìs - Lasciate la Libia ai libici, state eseguendo un’operazione di sterminio di un popolo in sicurezza e distruggendo un paese in via di sviluppo".

Il governo provvisorio dei ribelli stima dal 15 febbraio, tra i 6.000 e 8.000 morti, ma la drammatica verità si conoscerà come al solito solo alla fine del conflitto.

In Libia le truppe dei ribelli attendono viveri e munizioni

Articoli correlati

fbPixel