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Guerra in Libia: Gheddafi incontra Zuma e chiede di fermare i bombardamenti della Nato


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Incontro tra Gheddafi e il presidente del Sud Africa Zuma Il leader libico Muammar Gheddafi, in colloquio con il presidente sudafricano, Jacob Zuma, per discutere una possibile soluzione diplomatica alla guerra in Libia , ha espresso la sua volontà di un accordo per il cessate il fuoco con i ribelli, ma che "non è disposto a lasciare il suo paese". E' quanto si legge in una nota diffusa dalla presidenza sudafricana all'indomani dell'incontro a Tripoli. Il dittatore libico ha colto l'occasione per lanciare un nuovo appello alla Nato, invocando di fermare i bombardamenti dell’Alleanza atlantica.

Zuma ha confermato che Gheddafi sarebbe pronto a dare ai libici l’opportunità di risolvere autonomamente i problemi interni al paese. Il presidente sudafricano ha detto che il leader libico è disposto ad accettare la tabella di marcia dell'Unione africana, che prevede la cessazione delle ostilità, compresi i bombardamenti della NATO, per aprire un processo negoziale che getti le basi per un nuovo scenario politico nel paese del nord Africa.

L'incontro con il presidente sudafricano ha visto la ricomparsa di Gheddafi da quando lo scorso 11 maggio si era incontrato con i capi tribali libici. Questa è la seconda visita del leader del Sud Africa , che ha di fatto assunto il ruolo di mediatore agli occhi dell'Alleanza atlantica e dell'Unione africana.

Al suo arrivo all'aeroporto di Tripoli, Zuma è stato salutato da una delegazione di diplomatici, ma non da Gheddafi, che lo ha raggiunto più tardi. Ha anche ricevuto il benvenuto da una band di musicisti e da un coro di bambini che cantando "Vogliamo Gheddafi", sventolavano la sua effige e la bandiera nazionale.

Parlando con l'emittente sudafricana pubblica, SABC, il presidente Zuma ha lamentato che i bombardamenti della NATO, particolarmente intensi nelle ultime ore, hanno impedito il normale sviluppo dei suoi colloqui con Gheddafi.

La Commissione europea è ora in attesa di "dettagli" sul cessate il fuoco proposto. "Ciò che abbiamo visto finora è che il colonnello Gheddafi non è realmente pronto a lasciare la Libia una cosa che abbiamo chiesto con grande chiarezza", ha chiarito in una conferenza stampa Maja Kocijancic, portavoce per l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea.

Il Consiglio nazionale transitorio di Bengasi accusa Gheddafi di continuare a bluffare sul cessate il fuoco, nel frattempo cinque generali che hanno abbandonato il Colonnello, nel corso di una conferenza stampa organizzata ieri dal Governo italiano a Roma, hanno descritto la difficile situazione della Libia: «Quello che sta accadendo al nostro popolo ci ha atterrito. Ci sono molte uccisioni, un genocidio, violenze contro le donne. Nessuna persona razionale, con un minimo di dignità, può fare quello cui abbiamo assistito e quello che ci è stato chiesto di fare».

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