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Brescia Anna Bonini salvata 15 novembre 2011 Altopiano di Cariadeghe - Brescia - All'alba di oggi Anna Bonini ha rivisto la luce dopo tre giorni di buio. Anna è la speleologa che nel pomeriggio di domenica scorsa era rimasta imprigionata sottoterra ad una profondità di oltre 250 metri all'interno della riserva naturale del comune di Serle.

La 37enne bresciana stava effettuando un'escursione all'interno della grotta Omber en banda al Büs del Zel quando mettendo un piede in fallo è scivolata di altri  3 metri di profondità, fratturandosi la caviglia sinistra e non riuscendo più a muoversi. Tre dei colleghi con cui stava compiendo la perlustrazione sono risaliti per chiamare aiuto, mentre due sono rimasti vicino a lei incoraggiandola e fornendole i primi soccorsi. Allertato immediatamente il 118 era partita da subito l'operazione di recupero, tanto che già alle 20 di domenica sera 13 novembre la squadra del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) è scesa nella grotta. Le condizioni di Anna però non erano adeguate alla risalita e la donna ha dovuto vivere due giorni e tre notti all'interno di una tenda riscaldata ed assistita da 3 squadre di medici e paramedici, mentre squadre di volontari del CNSAS provenienti da  Lombardia,  Piemonte, Trentino, Veneto,  Emilia Romagna e Toscana si avvicendavano per organizzare il salvataggio. Otto volontari della Commissione Disostruzione del CNSAS hanno dovuto allargare il percorso con microbombe sparate contro la roccia per evitare altre fratture alla vittima durante la salita, una risalita durata 25 ore.

Alle 6.40 di oggi 15 novembre 2011 Anna Bonini ce l'ha fatta; e tornata in superficie le sue prime parole sono state di ringraziamento: "Sono stati i miei eroi - ha detto dei volontari -  con loro non ho mai avuto paura, grazie a tutti quelli che mi hanno aiutata e salvata". La donna è stata poi caricata su un'autoambulanza e trasportata al più vicino Pronto Soccorso, ma prima ha voluto rassicurare tutti: "Io mi sento bene, certo sono un po' frastornata in tutte queste ore mi sono anche riposata, hanno fatto tutto loro". Per il salvataggio di Anna sono intervenuti un centinaio di persone tra tecnici CNSA, medici e volontari.


Il video del difficile recupero
 


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