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Parla l'uomo bancomat del Trota:"Renzo Bossi ha preso fiumi di soldi della Lega"


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Parla l'uomo bancomat del Trota:Alessandro Marmello, non era un semplice autista per Renzo Bossi, era anche il suo bodyguard ma soprattutto un vero e proprio bancomat ambulante, pronto a soddisfare le richieste economiche del Trota; questo quanto emerge dalla confessione dell'uomo al settimanale “Oggi”: "Non ce la faccio più, non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi in questo modo: è denaro contante che ritiro dalle casse della Lega a mio nome, sotto la mia responsabilità. Lui incassa e non fa una piega, se lo mette in tasca come fosse la cosa più naturale del mondo. Adesso basta, sono una persona onesta, a questo gioco non ci voglio più stare".

Dal giorno della sua assunzione, nell'aprile del 2011, l'autista – bodyguard del figlio di Umberto Bossi ha potuto contare su ingenti somme di denaro prelevate direttamente dalla sede della Lega Nord in via Bellerio, i prelievi avvenivano con la semplice firma su una ricevuta senza un giustificativo delle spese: “ Ogni volta che avevo bisogno di soldi per fare benzina, oppure pagare eventuali spese per la manutenzione dell'auto, ma anche per pagare il ristorante quando ci trovavamo, spesso, fuori Milano, potevo andare direttamente all'ufficio cassa alla sede della Lega, in via Bellerio, firmare un documento che non prevedeva giustificazioni particolari e ritirare ogni volta un massimo di 1.000 euro. Anche più volte al mese"... “questo denaro mi veniva dato come corrispettivo degli scontrini e delle ricevute che presentavo. E tra queste ricevute molte mi erano state date da Renzo per coprire sue spese personali: poteva essere la farmacia, ristoranti, la benzina per la sua auto, spese varie, cose così. Insomma, quando avevo finito la scorta di denaro andavo in cassa, firmavo e ritiravo. La situazione stava diventando preoccupante e ho cominciato a chiedermi se davvero potevo usare il denaro della Lega per le spese personali di Renzo Bossi. L'ho fatto presente a Belsito, spiegandogli che avevo pensato addirittura di dimettermi. Lui non mi ha dato nessuna spiegazione chiara. Ho cominciato ad avere paura di poter essere coinvolto”...

ULTIM'ORA: Renzo Bossi ha rassegnato le proprie dimissioni da consigliere regionale della Lombardia: "voglio dare l'esempio, confido nella magistratura"

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