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CHI HA UCCISO QUEL BAMBINO ?


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Tutti coloro che sapevano.

Bambini uccisi, perchè?                         I figli son come il sangue:  non mentono... neanche quando tacciono, nemmeno se muoiono.
La cronaca: una madre di 46 anni ha ucciso il figlio di  7, soffocandolo nel suo letto. Era malata e sofferente da molto. Sono stati trovati morti nella loro casa a Ceggia, in provincia di Venezia. Il piccolo è stato trovato sul letto. La donna, invece, si è impiccata con una corda legata ad una spalliera ginnica nella stanza da letto, al primo piano della loro grande casa. A scoprire i cadaveri è stato il marito, e padre, 51 anni, al suo rientro...  Le cause sono ancora "misteriose", depressione post partum pare, che si innesta poi sempre su patologie o banali disturbi latenti da anni. Ormai pero' i casi che si registrano, mese dopo mese, episodio dopo episodio, non si contano piu'. Ci sara' un perche'? Si'. C'e' sempre.
Questa infatti e' la cronaca. Ma la storia? La storia no, quella noi non la conosciamo. Ma ne conosciamo altre, troppe, simili. E molte anche vicinissime a noi, di bambini, bambine che invece ce l'hanno fatta...a salvare la pelle, grazie ad un vicino "attento" o semplicemrnte: altruista. Perche' la societa' esiste, non e' un fantasma, ed e' fatta di noi, di persone fisiche, morali, giuridiche. Tanti hanni fa non sbagliarono a chiudere i manicomi, ma...l'educazione civica?  L'altruismo e l'amore per gli altri? Combattere la propria indifferenza, vincerla? Questo  nessuno l'ha insegnato a nessuno; anche perche' forse non si puo' insegnare ad un mondo di "adulti".

Molte di queste storie che poi diventano cronaca di fatti di sangue, infatti, per quanto diverse tra loro hanno tutte lo stesso comun denominatore: l'indifferenza di chi vedeva e sapeva, prima. Le tipologie umane infondo si raccolgono sempre nelle due stesse categorie: l'altruista e l'egoista. I primi si spendono, si fermano, si espongono infischiandosene del proprio "utile", non pensando al proprio tornaconto. Amano l'altro e nel momento critico si vincono agiscono e salvano; letteralmente salvano, la vita. I secondi, no, i secondi sono  poveri, di spirito,  piccoli d'animo, sono quei vicini, quegli "amici", quei parenti che poi commentano: "ma era la madre! "...come a discolpare se stessi.  Chi sono? Pochi, ma ancora troppi.  Sono conoscenti, o addirittura parenti stretti, a volte della stessa madre-infanticida, o del  marito operaio per esempio. E perche' non intervengono? E perche' non parlano mai, mai... prima? Azzardiamo due ipotesi. Forse anche, o solo, perche' pensavano gli convenisse poco darsi da fare per quel bambino. Alzare la voce per quel bambino. Urlare...urlare fino a salvarlo. Ma perche'? Chi lo sa. L'egoismo ammazza. Magari quell'operaraio-padre stava abbellendo loro la casa, o calzolaio-padre gli stava lustrando le scarpe, o dentista gli stava scontando milioni, o ancor piu' banalmente era un burocrate da tener da conto per presenti passati e futuri "piaceri".

Allora resta solo da chiedersi chi ha ucciso davvero quel bambino tra indifferenza e omerta'? In questo caso l'omicida ha punito se stessa a modo suo, da sola; ma loro?

Quanti impuniti sono e resteranno tali: complici.

Doveredicronaca™

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