
Inchiesta di Rosarno: blitz di oggi nell'operazione "anticaporali".Trenta arresti...
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"Operazione Anticaporali a Rosarno".
Piana di Gioia Tauro, Reggio Calabria. L'inchiesta sul racket dello sfruttamento e della riduzione in schiavitù degli immigrati africani partì tre mesi fa dopo la rivolta degli extracomunitari "impiegati" nella raccolta degli agrumi...Era la sera di giovedì 7 gennaio, quando centinaia di extracomunitari, scesero in strada e cominciarono a protestare al grido: "Razzisti... razzisti"... il ferimento poi di due immigrati sparati da un fucile...e quindi l'esplosione della rivolta.
Il bilancio della lotta tra africani e italiani fu di circa un centinaio di feriti...
Dalle indagini é emerso che alla base di tutto ci fu sfruttamento e condizioni disumane in cui gli immigrati erano costretti a vivere e lavorare. Gli immigrati, inoltre, subivano ripetute minacce. Costretti a lavorare dalle 12 alle 14 ore al giorno ricevevano compensi dell'ordine di 10 euro quotidiani.. Gli extracomunitari, se invece osavano pretendere il giusto, subivano ritorsioni e minacce.
Ebbene oggi sono state emesse trenta ordinanze d'arresto verso altrettanti personaggi accusati di far parte parte dell'organizzazione a delinquere che li schiavizzò. Tra loro ci sono "caporali" sia italiani che stranieri. Nel corso dell'operazione sono stati anche sequestrate decine di aziende e duecento terreni, per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Emergono dall'inchiesta intanto anche probabili truffe ai danni degli enti di previdenza sociale...
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