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Obama affronta marea nera. La catastrofe nel Golfo superiore a quella della 'Exxon Valdez' del1989


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Disastro ambientale Golfo del Messico Gli sforzi frenetici per il controllo della enorme chiazza di petrolio che minaccia le coste del Golfo del Messico, ieri sono stati ostacolati dal maltempo nella zona, le più ottimistiche previsioni stimano che ci vorranno due settimane per controllare la fuga. Il petrolio fuoriuscito dopo l'esplosione nella piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon a 68 km al largo della Louisiana viene spinto a nord verso le coste dai venti forti.

Per quella che può diventare una catastrofe ambientale, la Casa Bianca ha deciso di lanciare una campagna per contenere i danni, Obama si recherà presto nella regione per verificare di persona la situazione. La popolazione del Golfo ha lanciato un disperato appello, una richiesta di aiuto per quella che potrebbe essere la fine delle loro attività nel settore della pesca e del turismo.

Il valore economico della tragedia potrebbe essere misurata in miliardi di dollari, l'industria della pesca della Louisiana avrebbe perso più di 2.500 milioni di dollari, mentre l'impatto sul turismo nella costa occidentale della Florida che si affaccia sul Golfo del Messico avrebbe raggiunto 3.000 milioni.

Quasi due settimane dopo l'incidente è ancora da chiarire il motivo che ha provocato l'esplosione e l'affondamento della piattaforma petrolifera e la morte (ancora presunta) di 11 lavoratori.

Mario Guarini

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