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Kayenna Schegge Metropolitane aut.trib.sa. N°981 24/04/1997

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Nuovo affronto della Germania all'Italia e alle vi

A pochi giorni dalla commemorazione delle vittime dell'olocausto, la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che le stragi naziste in Italia non verranno risarcite,  dando ragione alle richieste della Germania.La ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 3 Febbraio 2012

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Egitto, dopo la strage di Port Said scontri tra po

La tragedia di mercoledì allo stadio di calcio di Port Said, dove hanno perso la vita 74 persone e oltre mille sono rimaste ferite, ha riaperto le cuciture della transizione ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 3 Febbraio 2012

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150+1 Alpini e Marinai insieme per gli alluvionati

Martedì 7 febbraio, alle 21, il coro “Soreghina” della sezione ANA di Genova, la Banda Dipartimentale della Marina Militare e la Fanfara della brigata alpina Taurinense si esibiranno ...

Cultura e spettacolo | Venerdì, 3 Febbraio 2012

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Scientology condannata in Francia per truffa si di

Per la prima volta in Francia, la Chiesa di Scientology è stata considerata dai giudici una "truffa" gestita da una "banda organizzata". Le due strutture principali della setta religiosa, il ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 3 Febbraio 2012

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Il massacro di Port Said. Fratelli Musulmani: una

Il bilancio provvisorio della strage nello stadio Port Said è di 74 morti e oltre mille feriti. La carneficina ha rapidamente scatenato una pericolosa crisi politica. I Fratelli Musulmani, partito ...

Cronaca e attualità | Giovedì, 2 Febbraio 2012

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La Russia si oppone alla risoluzione del Consiglio

Ieri, la maggioranza dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato a favore delle dimissioni del presidente siriano Bashar Assad per mettere fine a dieci mesi di ...

Cronaca e attualità | Mercoledì, 1 Febbraio 2012

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Migliaia di morti in Siria preoccupano le Nazioni

L'incremento delle violenze in Siria nell'ultima settimana preoccupa la comunità internazionale. Le truppe di Bashar al-Assad  hanno lanciato l'offensiva per riprendere il controllo dei sobborghi di Damasco  a soli tre ...

Cronaca e attualità | Lunedì, 30 Gennaio 2012

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La morte del presidente emerito della Repubblica.O

Il nono presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro è morto questa notte a Roma, aveva 93 anni. I funerali saranno celebrati in forma privata lunedì nella chiesa di Santa Maria ...

Cronaca e attualità | Domenica, 29 Gennaio 2012

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Morti Concordia, 17 le vittime: è il bilancio uffi

Grosseto. Isola del Giglio - Il bilancio delle vittime della nave Concordia sale a 17: e' stato ritrovato il corpo di Erika Fani Soriamolina, cittadina peruviana di 26 anni. La ...

Cronaca nera | Domenica, 29 Gennaio 2012

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Gli asteroidi che stanno sfiorando la Terra. Il pr

Sono oltre 8.000 gli asteroidi, potenzialmente devastanti per il pianeta Terra, gli astronomi li sorvegliano quotidianamente attraverso i telescopi e sofisticate apparecchiature elettroniche; capita però sempre più spesso che alcuni ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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In Italia la terra continua a tremare. Oggi 5,4 gr

La terra in Italia continua a tremare, oggi alle 15,53 nella provincia di Parma. La scossa è stata violentissima ed è durata una ventina di secondi, la magnitudo ha toccato ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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Loredana Berte’ e Gigi D’ Alessio omaggeranno a Sa

Al festival di Sanremo, Gigi D'Alessio e Loredana Bertè cambiano partner e si esibiscono con Macy Gray, nella serata "Viva l'Italia nel mondo" di giovedì 16 febbraio, sulle note del ...

Cultura e spettacolo | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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Continua la brutale repressione di Bashar Assad in

Lo scontro diplomatico nel Consiglio di Sicurezza su come affrontare l'ondata di repressione in Siria diventa sempre più acceso. L'organo delle Nazioni Unite garante della pace ha programmato  per  venerdì ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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27 gennaio 2012, Giornata della Memoria. Docuvideo

Articolo 1 Legge 211 del 20 luglio 2000 : "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ' Giorno della Memoria', al ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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La lenta agonia dei Parchi regionali della Campani

La lenta agonia dei Parchi regionali della Campania di Beatrice Benocci Lo scorso mese di dicembre, in corsa in corsa, la giunta regionale della Campania approvava un provvedimento di sblocco dei Fondi ...

Scienze e Ambiente | Mercoledì, 25 Gennaio 2012

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Gli sfollati di Rosarno: senza soldi, disperati, arrabbiati: ORO PER I NUOVI "PADRONI".


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Dichiarazioni di Maroni sulla vicenda di Rosarno A Rosarno (RC), piccolo centro della Piana di Gioia Tauro, la sera di giovedì 7, centinaia e centinaia di extracomunitari, sono scesi in strada ed hanno cominciato a protestare e sfasciare tutto al grido: 'Razzisti, razzisti'. Ma cosa e' successo precisamente ? Dai racconti e le diverse testimonianze raccolte sul luogo, pare che questi immigrati africani ( per lo più braccianti "impiegati"li' per la raccolta di agrumi), pur essendo stati spesso oggetto di atteggiamenti di insofferenza da parte degli italiani residenti , abbiano stavolta reagito ad un episopdio in particolare: il ferimento di uno degli immigrati con un pallino esploso da un fucile ad aria compressa. Si sono riversarsi per le strade lanciando pietre contro le auto in fila sulla statale 18. Il bilancio e' stato di 36 feriti. Secondo la Questura, sarebberono ricorsi alle cure dei medici ospedalieri quattro extracomunitari, una quindicina di italiani, qualche agente di polizia ed anche alcuni carabinieri.
Gli uomini del Commissariato di Gioia Tauro hanno poi arrestato 7 extracomunitari per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, devastazione e danneggiamento. Le proteste erano cominciate la sera di giovedì 7 e riprese la mattina dopo. Dal reportage del nostro inviato da Cosenza, C. Nipicchio, erano circa duemila le persone nelle strade di Rosarno; un italiano salito su di un tetto ha sparato due colpi di fucile in aria per disperdere la folla. Il fatto avrebbe pero'fomentato ulteriormente le ire degli africani che manifestavano. Un testimone poi ha raccontato che dopo l'esplosione dei colpi di fucile alcuni immigrati sono entrati nell'abitazione dove c'era la famiglia dell'uomo, spaventatissima, per protestare ad alta voce, dire la loro, ma senza senza ulteriori atteggiamenti violenti, ne'conseguenze di alcun tipo. Alcuni degli immigrati si sarebbero poi recati al Municipio, per spiegare le loro ragioni al commissario Domenico Bagnato. Il funzionario in questiona, del Comune gia'sciolto per infiltrazioni mafiose, ha invitato a sospendere la protesta, preoccupato per il clima di forte tensione. Il gruppo di manifestanti si è pero' riversato nuovamente per le strade e durante la manifestazione una troupe del Tg2 che era li' per riprendere "l'evento" è stata presa a sassate. A pochi giorni dall'esplosione al tritolo davanti alla Procura di Reggio Calabria cominciano ora ad emergere i primi risultati dell'inchiesta anche su quella che e' gia' stata definita la "Rivolta di Rosarno". Non e' un mistero che il business dei braccianti africani, ovviamente sfruttati e sottopagati ( l'orario di lavoro andava dalle 13 alle 18 ore giornaliere a fronte di retribuzioni da fame) , è da decenni gestito dalla 'Ndrangheta. Nell'ultima stagione pero' la crisi  o semplicemente le nuove esigenze economiche hanno portato le aziende agricole ad abbassare uteriormente "gli stipendi" di questi schiavi africani, rendendogli quasi impossibile la sopravvivenza. Piervincenzo Canale, direttore responsabile di 'Africa News' ha dichiarato all' agenzia di stampa Adnkronos che questi uomini da tempo chiedevano "diritti"... Alla sua, poi, si e' aggiunta la voce del parroco Pino Varrà, della Chiesa S. Giovanni Battista di Rosarno, il quale ha detto senza mezzi termini: "Non ci si può solo indignare per i danni che hanno fatto queste persone ma bisogna guardare oltre e vedere in che condizioni li hanno costretti a vivere...". Siamo andati allora a vedere come e dove vivevano questi poveracci: capannoni industriali in disuso, baracche e capanne di cartone... Ma quanti di loro vivevano cosi? Tutti: quasi 3000 immigrati che si trovavano nella Piana di Gioia Tauro; e di cui solo una metà  provvisti di permesso di soggiorno. Nella piana si distinguevano tre grossi nuclei di immigrati: un migliaio vivevano nei pressi di Gioia Tauro in capannoni di una fabbrica abbandonata; altre centinaia nella stessa Rosarno , in baracche o all'interno di capannoni abbandonati; altri mille circa si trovavano in ex capannoni industriali e capanne di cartone sparpagliati in zone limitrofe... Intanto il ministro dell'Interno Maroni in un intervista rilasciata a Maria Latella (Skytg24) ha dichiarato che la responsabilita' della situazione di degrado in cui questa persone si sono trovate per anni e' attribuibile solo alle autorita' locali. Il lassismo delle autorita' locali dunque avrebbe determinato l'aumento di numero di questi braccianti fino a tramutarli in vere e proprie bombe ad orologeria.. "E' vero che queste situazioni si conoscevano , ma noi - ha affermato- abbiamo dovuto agire con grande prudenza per evitare che la bomba scoppiasse , percio' stiamo svuotando questi bacini progressivamente, e questo -aggiunge- gia' da due anni. Abbiamo infatti reimpatriato oltre 40.000 clandestini!". Ma le accuse sulle responsabilita' paiono essere reciproche. I Calabresi dichiarano: "lo stao qui? e chi lo ha mai visto..!" Maroni a questo risponde cosi':" Le Regioni dovevano occuparsi degli aspetti sanitari di quelle bidonville, facendole sgomberare e chiudere, perche' la competenza sanitaria attiene alle Regioni mi riferisco alle Asl locali.."  Lo Stato  insomma, secondo quanto detto da Maroni stamane, sarebbe giustamente intervenuto "dopo, quando il problema e' diventato l'ordine pubblico e la sicurezza...in una situazione peraltro molto difficilile dove poteva davvero scapparci il morto". Oggi intanto continua la demolizione della baraccopoli . E sull'ipotesi avanzata sul Corrire della Sera dal vicepresidente di Confagricoltura, "Antonio Rubini", a propsito della "coincidenza" tra sbaraccamento e crisi economica, circa dunque la fine dell'utilita' di questi braccianti per la 'Ndrangheta in quelle zone adesso: " E' una delle piste possibili, le indagini sono incorso..." chiude in fretta Maroni. Di sicuro intanto si sa che moltissimi saranno reclute della'Ndrangheta e della Camorra, in tutti quei lavori" sporchi", che solo rabbia ignoranza sradicamento e rassegnazione possono rendere preda della criminalita'organizzata e dei "Capi dei delinquenti" in generale. 

DDC


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