Al voto oggi la mozione di sfiducia a Giacomo Caliendo, Vice ministro alla Giustizia.
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Si andrebbe alle urne ad ottobre e cadrebbe questo governo, se il sottosegretario Caliendo fosse sfiduciato. Ma non accadrà. Forse.
E' previsto per le 17 di oggi a Montecitorio il voto della mozione di sfiducia per mandare a casa il sottosegretario alla giustizia. I deputati tutti alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dovranno votare la mozione presentata da Pd ed Italia dei Valori
giacomo Caliendo è coinvolto in una brutta inchiesta, quella sull' associazione segreta in violazione alla legge Anselmi con cui politici e grossi imprenditori corrompevano, manovravano, o tentavano di farlo, la giustizia.
Caliendo e Alfano si sono incontrati ieri sera con Berlusconi che (stando a fonti di Palazzo) li avrebbe tranquillizzati sull'esito del voto di oggi.
Sarebbero dunque 84 le astensioni dichiarate al voto sulla sfiducia. L'Udc, Alleanza per l'Italia e Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo non voteranno per "lealtà" e "responsabilità istituzionale", questa la dichiarazione ufficiale dei leader. "In effetti la responsabilità istituzionale e la lealtà vorrebbero altro verso un intero Paese ed i suoi cittadini" commenta A.G. elettore del Pdl.
Berlusconi intanto esclude elezioni anticipate e governi tecnici. Per Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni, quella di oggi “ è una mozione strumentale priva di fondamento, che deve essere respinta in modo netto e chiaro da parte della maggioranza di governo- ed aggiunge- non immaginiamo in alcun modo che ci possa essere un voto differente”. Fitto dice di aspettarsi che l' Udc "si comporti bene".
Antonio Di Pietro intanto senza mezzi termini ai microfoni di SkyTg 24 definisce "quaquaraquà" coloro i quali si asterranno dal voto facendo esplicito riferimento ai deputati centristi e finiani che in queste ore stanno facendo fronte comune nella salvaguardia dell'attuale governo, in aperta contraddizione con le intenzioni dichiarate nei giorni scorsi, intenzioni ed opinioni alla base, tra l'altro, della scissione dei finiani dal Pdl.
All'ipotesi di un governo di transizione pensa Pier Luigi Bersani che nell'eventualità ipotizza una premiership di Giulio Tremonti, ma anche per Maroni sarebbe auspicabile un ritorno alle urne.
Oggi dunque, stando ai numeri dichiarati dell'Assemblea di Montecitorio la fiducia all'indagato Giacomo Caliendo sarebbe confermata ... A meno che buona parte dei deputati che hanno dichiarato di astenersi...non votassere invece con Italia dei Valori e Democratici.
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