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Kayenna Schegge Metropolitane aut.trib.sa. N°981 24/04/1997

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cronaca nera

Chiara Brandonisio, 34 anni, è morta. Il killer risiede nel piacentino...


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via domenico di venere ore 6 givedì 8 luglio Ceglie del Campo (Bari). Chiara Brandonisio, 34 anni, era stata seguita ed aggredita due giorni fa, giovedì 8 luglio alle 6.10 del mattino, da un uomo a bordo di una Fiat Panda blu in via Domenico Di Venere, mentre lei si recava al lavoro in bicicletta...

Era ricoverata dalla mattina di giovedì nel reparto di rianimazione e terapia intensiva dell'Ospedale "Di Venere" a Carbonara. Non ce l'ha fatta.  E' stata dichiarata morta stamattina, anche se l'elettroencefalografia non dava alcun segno di attività elettrica nel cervello già da ieri.

La squadra mobile coordinata da vicequestore Fausto Lamparelli ha ricostruito la dinamica dell' agguato. L'aggressione è avvenuta a poca distanza (100 m.) dall' Ilman, l'azienda di lavorazione di mandorle presso cui prestava servizio come operaia specializzata da anni e dove iniziava il proprio turno di lavoro alle ore 7.00.
Il suo assassino l'ha bloccata, investita e poi ancora colpita in testa con una spranga di ferro più e più volte fino a sfondarle il cranio. L'arma del delitto è stata rinvenuta subito, lì per terra, vicino alla povera ragazza agonizzante.

A dare l'allarme un passante che l'ha vista in una pozza di sangue riversa sul marciapiede; chiamato immediatamente il 118, sul posto arrivava anche la Squadra Mobile.
Dalle indagini iniziate mentre la giovane lottava tra la vita e la morte, risulterebbe agli investigatori che anche stavolta la vittima conosceva il suo carnefice.

L'assassino, si sarebbe appostato tra mercoledì e giovedì scorsi, nei pressi della casa di Chiara in via Quaranta a Carbonara (Bari) dormendo e mangiando in macchina (nell’abitacolo sono stati trovati avanzi di cibo...). Avrebbe viaggiato partendo dal Nord forse proprio mercoledì.

Il killer sapeva quali abitudini la sua preda avesse, conosceva sicuramente i suoi orari... quello che non è certo è se si fossero mai incontrati di persona prima dell' aggressione mortale; dalle indagini e dalle conversazioni via chat ed sms parrebbe di no. Chiara utilizzava spesso infatti chat e social network su Internet e su messenger avrebbe approfondito la conoscenza col killer, secondo la polizia, che continua ad esaminare computer e cellulari della vittima.

L'assassino è arrivato dal Nord Italia e c'è oggi un uomo calabrese residente al nord che risulta latitante. La Fiat Panda blu del sospettato è stata trovata in un campo non lontano dal luogo dell' omicidio-massacro.

Le telecamere davanti all'ingresso della fabbrica avrebbero rivelato poi altri dettagli utili alla cattura... Costituendosi, forse, l'assassino presunto ed identificato, eviterebbe inutili e rocambolesche fughe...
L'individuo
di origini calabresi sarebbe nascosto in Emilia Romagna, nel piacentino (dove risulta residente da circa 10 anni a Morfasso, in alta Val D'Arda).


12/07/2010.

Domenico Iania, 52 anni, si è lasciato arrestare a Morfasso mentre andava a costituirsi. Assunta Di Vito

Doveredicronaca


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Attacco 9 luglio in Pakistan: 105 morti a Yakaghund

attacco kamikaze, 9 luglio in Pakistan Peshawar. Apcom. Sono almeno 105 le persone rimaste uccise nell'attentato suicida compiuto ieri nel villaggio pachistano di Yakaghund, nella regione tribale di Mohmand, non lontano dalla frontiera tra i Pakistan e l'Afghanistan. Lo hanno riferito oggi responsabili locali.
L'attentato è stato compiuto da un kamikaze a bordo di una motocicletta, che si è fatto saltare in aria davanti all'ingresso di un ufficio dell'amministrazione locale. Secondo testimoni, fuori dell'ufficio c'era una folla di gente al momento dell'esplosione.
"L'obiettivo (dell'attacco) non è chiaro", ha detto all'Afp Rasool Khan, il capo dell'amministrazione locale. "Potrebbe essere l'amministrazione locale o anche i membri di un gruppo (di leader tribali) incaricati di negoziare la pace (con i talebani,), che hanno l'abitudine di riunirsi nel mio ufficio tutti i venerdì", ha aggiunto. "Noi pensiamo che ci siano state due esplosioni: quella del kamikaze e un'altra poco dopo di un'autobomba", ha precisato ancora Khan.
Un portavoce dei talebani, Ikramullah Mohmand, ha rivendicato la responsabilità per l'attacco. La regione di Mohmand è una roccaforte dei talebani pachistani e dei terroristi di al Qaida.
Fonte Afp



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Roma. Ricercato il killer della donna trovata morta a Riano...

Chi ha ucciso la donna trovata a Riano?Roma. Lunedì sera, 5 luglio, fu trovato il corpo senza vita di una donna... in località Pian dell'Olmo a Riano poco distante dalla via Flaminia.

L'autopsia è stata disposta dall'autorità giudiziaria, mentre dai rilievi medico legali eseguiti sul corpo della vittima  è emerso che la donna è stata sicuramente uccisa. L'identità non è ancora nota, la vittima era alta un metro e 70, la sua età compresa tra i 30-40 anni, i capelli lunghi di color biondo rame. L'autopsia ha evidenziato una morte violenta, non naturale, sulla quale sono in corso indagini dei carabinieri di Bracciano guidati dal maggiore Paolo Dembech, e del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia. La zona in cui è stata trovata non dista molto dai laghi di Martignano e Bracciano e da via Salaria. Non è ancora certa la data dell'omicidio, ma potrebbe risalire alla notte tra il 4 ed il 5 luglio...

La vittima indossava pantaloni a pinocchietto blu con risvolto fucsia all'altezza del sottoginocchio, una maglietta rosa e scarpe aperte di velluto blu con due fiocchi sopra ugualmente blu.

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Una minorenne si getta dal balcone per sfuggire ad uno stupro

Catargiu Vasile arrestato a Caserta violenza sessuale e tentato omicidioPozzovetere (Caserta). Oggi - un'adolescente rumena si è buttata dal primo piano di un vecchio stabile per sfuggire ad uno stupratore che ha sfondato la porta di casa per violentarla. La giovane non è in pericolo di vita, ma è ricoverata in gravi condizioni presso l'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, ha riportato fratture  multiple agli arti inferiori. L'uomo, 39 anni, di origini romene è in stato di fermo per violenza sessuale e tentato omicidio; si chiama Catargiu Vasile. La zona in cui il fatto è accaduto è molto vina a Casertavecchia.

Dalla dinamica del crimine  secondo le indagini condotte dagli agenti della Questura di Caserta, sarebbe emerso che la ragazza conosceva il suo aggressore, il quale dopo aver bussato invano alla porta l'ha forzata irrompendo nell'appartamento.  Al tentativo di approccio sessuale la ragazza scappa al primo piano dove viene raggiunta dal connazionale che la  trascina sul letto per violentarla, minacciandola con un coltello. Le punta quindi l'arma prima all’addome e poi alla gola. La ragazza si divincola e arriva al balcone si butta giù. Catargiu Vasile a quel punto scappa, mentre alcuni vicini corrono in soccoprso della giovane gravemente ferita ed avvertono la centrale operativa della Questura. Gli agenti della Volante hanno arrestato il Vasile grazie alla collaborazione di un testimone...


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L'ex carabiniere Luca Sainaghi confessa. E' l'omicida di Simona Melchionda

Il CARABINIERE LUCA SAINAGHISimona Melchionda, 25 anni, era scomparsa lo scorso 6 giugno da Oleggio (Novara).

Il suo cadavere è stato trovato oggi sulla sponda del Ticino, in località Baraggia di San Giorgio di Pombia, secondo le indicazioni fornite dall' ex amante durante la sua confessione. Luca Sainaghi si è costituito presso la stazione dei carabinieri di Novara, dove lavorava. E' stato lui, l'ha uccisa. Dopo il ritrovamento del corpo gli interrogatori stanno proseguendo per appurare anche la dinamica del crimine. L'ormai ex carabiniere è accusato per ora di "omicidio preterintenzionale"...

Il tatuaggio di cui con molta precisione aveva parlato la trasmissione Chi l'ha visto a cui si erano rivolti i familiari, è stato determinante per il riconoscimento del corpo. Il cadavere della giovane è stato trovato alle 11 del mattino di oggi, 3 luglio 2010. Il reo confesso era tra l'altro diventato da poco padre di un bambino avuto dall' attuale compagna, mentre Simona, la sua ragazza ormai ex, era al corrente di quanto di illecito ci fosse nella sua attività di carabiniere...

L'avrebbe assassinata dunque con un proiettile alla testa, sparato dalla sua pistola d’ordinanza al culmine di una discussione. Dopo aver commesso il delitto avrebbe poi scritto l'sms dal cellulare della vittima, per depistare e ritardare il ritrovamento del corpo: "dormo fuori", messaggio inviato ai genitori di Simona la notte del 7 giugno alle 02.25. Il risultato dell'esame autoptico sui resti della ragazza chiarirà gli ulteriori "dettagli" su questo crimine. Assunta Di Vito

Doveredicronaca





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