
Sabrina Misseri condannata a pagare le spese legali. Incidente probatorio alle porte
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Taranto. Si terrà il 19 novembre prossimo l'incidente probatorio nel quale Michele Misseri fornirà la sua ultima testimonianza sul delitto di Sarah Scazzi, omicidio che vede ora coinvolta la figlia nella veste di assassina. Sarà l'ultima versione della fase investigativa e la prima testimonianza della fase processuale, la prima quindi che avrà valore appunto probatorio, ed alla quale potrà assistere l'indagata chiamata in reità dal padre, ma non potrà intervenire.
L'incidente probatorio è infatti l'istituto del diritto processuale penale con cui la pubblica accusa (che rappresenta lo Stato) chiede l'assunzione anticipata dei mezzi di prova rispetto all'inizio del dibattimento.
Tale testimonianza verrà usata come prova poi durante l'udienza preliminare in cui il giudice competente (gup) darà inizio al processo.
L'urgenza dell'incidente è dovuta come sempre al rischio di inquinamento delle prove, ma urge anche in caso di chiamata in correità od in reità ( che è proprio quello di Misseri padre che chiama in reità Misseri figlia ); anche la difficile formazione delle prove inerenti alle perizie tecniche come in questo caso richiede la necessità dell'incidente probatorio di venerdì prossimo nel quale la deposizione di Michele Misseri sarà assunta come prova ossia "cristallizzata". Sulla difficoltà delle perizie del caso Scazzi si è espresso anche il dottor Luciano Garofalo consulente della famiglia Scazzi che a questo proposito spiega: “ Alla prova scientifica è sempre attribuita una grande importanza non assoluta, ma illuminante per determinare i ruoli dei personaggi" In questo caso però aveva spiegato l'ex comandante del Ris dei Carabinieri, la difficoltà è nel "discernere tra cellule vecchie e nuove". Questo perché gli oggetti presi in esame possedevano già tracce od impronte digitali dei due indagati. Soprattutto il cellulare, sul quale potrebbero esistere, però, tracce anche recenti della ragazza condannata oggi al Tribunale a restare in cella ed a pagare, fin qui, le spese legali sostenute dagli inquirenti e dalla Procura. Nel caso fosse accertato tramite gli accertamenti tecnici scientifici del Ris che il telefono della vittima, nell'arco di tempo che va dal 26 agosto al 29 settembre, fosse stato nelle mani di Sabrina la sua difesa diventerebbe difficilissima. Assunta Di Vito
Doveredicronaca
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Sabrina Misseri resterà in carcere. E' il verdetto del Tribunale del Riesame
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