
Sospeso dall'Ordine l'avv. Vito Russo, ex legale di Sabrina Misseri, Emilia Velletri indagata.
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Taranto. Oggi il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della città pugliese ha temporaneamente sospeso il signor Vito Russo dall'attività professionale di avvocato, dopo che il Gip, Martino Rosati, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto, ha inderdetto, per due mesi prorogabili, dall'esercizio della professione, Vito J. Russo, difensore di Sabrina Misseri, la 22enne accusata dell'omicidio della propria cugina adolescente: Sarah Scazzi.
La Procura di Taranto aveva chiesto ancora di più per Russo: gli arresti domiciliari per le ipotesi di reato di tentato favoreggiamento personale, induzione alla falsa testimonianza, falso ideologico, falso per sottrazione e minacce ad un testimone. Non concedendo i domiciliari, il Gip si è limitato a procedere, in ottemperanza all'articolo 19 del codice penale, con l'interdizione temporanea del professionista in attesa di ascoltarlo lunedì 7 marzo alle ore 12. L'interdizione imporrebbe, di conseguenza, la revoca del mandato conferitogli in qualità di legale di fiducia dalla detenuta Misseri Sabrina. Ad incastrare l'avvocato, circa alcuni dei reati per cui è indagato, ci sarebbero testimonianze e documenti che sono stati oggetto della perquisizione avvenuta ieri sera presso il suo stesso studio legale.
Il prossimo 24 marzo inoltre anche il consiglio degli avvocati sanzionerà ufficialmente Vitto Russo. In tale data, infatti, l'uomo riceverà notifica ufficiale della sospensione dall'ordine.
Per gli stessi motivi è indagata la moglie di Vito Russo, Emilia Velletri, legale di fiducia ancora in carica, di Sabrina Misseri. Il 20 novembre 2010 i due coniugi erano stati segnalati alle forze dell'ordine dalla penalista Francesca Conte.
Tra le accuse mosse ai due ci sarebbe anche l'accaparramento di clientela. Secondo l'ordinanza interdittiva firmata dal Gip e notificata al difensore ieri sera, l'avvocato Russo: "ha mostrato di esercitare il suo mandato difensivo con assoluto disprezzo delle fondamentali regole professionali”.
A verbale è stata messa tra l'altro la testimonianza dell’avvocato Francesca Conte, che difese la Misseri durante il dibattimento dell'incidente probatorio durato oltre 10 ore e svoltosi nel penitenziario di Taranto il 19 novembre scorso. Dalle informazioni rilasciate dalla Conte emerge che Russo avrebbe espresso non solo giudizi negativi, letteralmente disprezzando l'operato della collega, ma avrebbe dichiarato di farla “revocare” dalla loro assistita, Sabrina Misseri. Sempre Russo avrebbe inoltre, stando ad altre testimonianze, “pesantemente minacciato” un giornalista.
“Una scelta di comportamento nell’esercizio dell’attività professionale - scrive ancora Rosati - pervicacemente improntata alla spregiudicatezza." Il Gip, nell'ordinanza di interdizione temporanea, esorta inoltre l'avvocato a non commettere "in avvenire" alcun "comportamento analogo per cui egli è indagato", in quanto:"nessuno meglio di lui, in ragione della sua qualità professionale è consapevole del fatto che un'eventuale violazione di tale divieto lo esporrebbe al serio rischio di una più grave limitazione cautelare” come ad esempio gli arresti domiciliari. Assunta Di Vito
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