
Camorra - La Dda chiede l'arresto di Nicola Cosentino
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Napoli - E' stata emessa l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Nicola Cosentino, firmata dal gip Egle Pilla, su richiesta dei pubblici ministeri Antonio Ardituro, Francesco Curcio ed Henry John Woodcock, della Direzione distrettuale antimafia. La Procura oggi chiede dunque a Montecitorio l'autorizzazione all'arresto di Nicola Cosentino, parlamentare Pdl ex sottosegretario all'economia già indagato per corruzione e collusioni, nell'inchiesta in cui la Dda ha emesso oltre 70 richieste di custodia cautelare nei confronti di soggetti riconducibili alle fazioni camorristiche degli Schiavone e dei Bidognetti del clan dei Casalesi.
Nel gennaio 2010 la Suprema Corte di Cassazione aveva stabilito la legittimità del provvedimento di arresto firmato dal gip di Napoli nei confronti dell'allora sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, per concorso esterno in associazione camorristica per presunti rapporti con il clan dei Casalesi.
Da quanto si apprende oggi nell'operazione sarebbero coinvolti anche esponenti di rilievo, non solo locale, personaggi cioè del mondo politico, bancario e imprenditoriale in Campania, Lombardia e Veneto. Cosentino nello specifico avrebbe agevolato un certo ente bancario a favorire (dare soldi a) una società che stava costruendo un centro commerciale nel casertano, a Villa Briano esattamente. Le indagini condotte dalla Procura napoletana avrebbero fatto emergere non solo "scambi di favori" nella provincia di Napoli, Caserta, Salerno, ma anche altri reati tra cui numerosi episodi di corruzione e voto di scambio durante le elezioni amministrative 2007 e 2010.
m.g.
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Nicola Cosentino. La Cassazione respinge il ricorso, l'arresto è legittimo.
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