
Hosni Mubarak oggi in Tribunale in barella. Udienza riaperta a Il Cairo con rischio della pena di morte
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Il Cairo (Egypt). Si era aperto il 3 agosto al Cairo, fu poi sospeso tre mesi fa ed è ripreso oggi il processo ad Hosni Mubarak. L'ex Capo di Stato fu destituito l'11 febbraio scorso, costretto a dimettersi dalla carica di Presidente della Repubblica d'Egitto in seguito alla rivolta del suo popolo, ma anche da strategie politiche interne alla dirigenza del Paese. Oggi l'ex leader è stato trasferito in Tribunale in eliambulanza, arrivando in aula in barella. Mubarak, 83 anni, è imputato per cospirazione e omicidio premeditato nei confronti dei manifestanti, tra cui moltissimi giovani scesi in piazza Tahrir a protestare contro il Governo gli scorsi mesi di gennaio e febbraio 2011: in caso di condanna per omicidio (furono uccisi 840 manifestanti) l'ex Presidente rischierebbe la pena di morte; con lo stesso capo d'imputazione è sotto processo anche Habib el-Adli, ex Ministro degli Interni, già condannato a 12 anni di carcere per corruzione. Tra i capi d'imputazione a carico di Mubarak ci sono però anche abuso di potere e corruzione: nello specifico il Presidente avrebbe speculato guadagnando personalmente e illegalmente col favorire Israele nella la vendita di gas naturale sottoprezzo, truffando, ed alterando la fisiologica concorrenza di mercato.
Hussein Salem, inoltre, imprenditore amico dei Mubarak, è anch'egli accusato di corruzione ed arricchimento illecito ai danni del Paese.
L'Egitto è afflitto da decenni da un altissimo livello di corruzione, tanto da essere collocato nella lista comparativa della corruzione al 70esimo posto, su 159 nazioni al vaglio della maggiore organizzazione internazionale che esamina il grado di corruzione sia politica che imprenditoriale di tutti i Paesi de mondo.
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