
Delitto di Avetrana, iniziato il processo ai Misseri. Aperta udienza per l'omicidio di Sarah Scazzi
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Tribunale di Taranto - martedì 10 gennaio - Al via oggi la prima udienza del processo per l'omicidio della 15enne Sarah Scazzi.
Cosima e la figlia Sabrina si trovano posizionate dietro le sbarre di un'ampia gabbia dinanzi ai magistrati del collegio giudicante presieduto dal giudice per l'udienze preliminari Cesarina Trunfio, giudice a latere Fulvia Misserini. La Corte si avvale inoltre di sei giudici popolari.
Sotto custodia cautelare in carcere soltanto le imputate Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri, accusate di aver materialmente ammazzato l'adolescente Sarah, legata ad esse da stretto vincolo di parentela in quanto cugina di primo grado della 22enne Sabrina e nipote della 59enne Cosima: capi d'imputazione per le due detenute è concorso in omicidio volontario aggravato e sequestro di persona.
In tutto, però, gli imputati sono nove tutti accusati di complicità e coinvolti da comportamenti omertosi, tra questi l' ex difensore di Sabrina, avv. Vito Russo, accusato di aver tentato di indurre una persona informata sui fatti a rilasciare false testimonianze in fase d' indagine. La giovane Sabrina accanto alla madre è esplosa in un pianto disperato avendo chiesto stavolta di non voler essere ripresa da alcuna telecamera, richiesta questa avanzata dal noto avvocato, principe del Foro ed oggi difensore delle due donne, Franco Coppi oggi assente. L'altro difensore della ragazza, avv. Nicola Marseglia, ha spiegato che "in aula Sabrina risponderà alle domande, quando il presidente autorizzerà le parti a formulare le richieste di prova".
Il sindaco di Avetrana, Mario De Marco è anch'egli presente in aula perchè il Comune del paese pugliese si è costituito parte civile nei confronti della famiglia Misseri alla quale intenderebbe avanzare richiesta di risarcimento dei danni subiti dal Comune e dalla popolazione. Accusati della soppressione del cadavere sempre Sabrina e Cosima, ma in concorso con il padre e marito Michele Misseri, 59 anni, Cosimo Cosma, 44 anni, nipote di Michele e Carmine Misseri, 55 anni, fratello di Michele. Imputati invece per falsa testimonianza Cosima Prudenzano, Antonio Colazzo e Giuseppe Nigro. Sono rispettivamente la suocera, il cognato ed un amico del fioraio di Avetrana Giovanni Buccoliero, il quale prima testimoniò di aver visto il pomeriggio del 26 agosto la 15enne Sarah indotta da Cosima a salire in auto e poi negò di aver assistito alla stessa scena, da lui semplicemente "sognata" come raccontò ai magistrati in seguito.
L'intera famiglia della vittima non è mancata oggi. In prima fila ci sono la mamma Concetta Serrano ed il padre Giacomo Scazzi, accanto a loro il fratello della, poco più che ventenne.
Nella confusione e concitazione del momento il vicesindaco conferma la costituzione di parte civile del Comene di Avetrana con questa parole ai cronisti "Siamo stati bombardati dai media e non eravamo ovviamente abituati a tutto questo. Avetrana ha subito un danno di immagine enorme".
Sarah Scazzi scomparve a 15 anni il pomeriggio del 26 agosto 2010, dopo essersi recata nell'abitazione dei signori Misseri avendo un appuntamento con sua cugina Sabrina, il suo corpo fu ritrovato in avanzato stato di putrefazione, il 7 ottobre seguente, in una cisterna pozzo indicata agli organi inquirenti da suo zio, Michele Misseri.
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