
Concetta Scazzi a Quarto Grado, Cosima e Sabrina hanno soppresso Sarah anche ignorandola, Michele è loro vittima
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Avetrana (Taranto) - 13 gennaio - Concetta Scazzi ha parlato ai microfoni di Quarto Grado commentando il silenzio omertoso dei parenti implicati nell'omicidio e soppressione di sua figlia Sarah: "Mi fanno tanta tristezza per quello che hanno commesso però Dio dà la possibilità di riscattarsi ed io come cristiana vorrei dare questa possibilità, ma ancora oggi non vedo pentimento in loro".
Durante la requisitoria del pm Buccoliero più volte Cosima Serrano Misseri, dall'interno della gabbia ove si è trovata rinchiusa con la figlia Sabrina accusata con lei di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona, ha rivolto lo sguardo alla sorella Concetta. La madre della vittima che non si è mai voltata, ieri ha risposto così: ”non mi piace guardare una persona che non ha il coraggio di dire la verità. Quello sguardo di Cosima che ti sfida che ti fissa, che poi sfidare cosa – continua la mamma di Sarah – . una sorella che sa di aver fatto male ad un'altra sorella che sentimenti potrebbe provare"...
Riguardo alla famiglia Misseri Concetta oggi li definisce ”dei poveracci che se continuano su questa via cadranno in un baratro senza uscita, spero che come è accaduto – dice Concetta Serrano Scazzi- con la scomparsa di Sarah, quando Michele ha ceduto, che anche nel processo qualcuno possa cedere".
A proposito di Michele Misseri, la signora Scazzi lo definisce “vittima della sua famiglia, come Sarah è stata vittima della cugina Sabrina”
Anche stavolta la madre della vittima, sebbene aperta al perdono (aspettandosi del pentimento da parte dei responsabili della morte e della soppressione della propria figlia di soli 15 anni) è implacabile e non usa mezzi termini:” Michele è vittima della sua famiglia, come Sarah è stata vittima della cugina Sabrina, praticamente le persone più buone. Fossi stata io in Michele - continua a dire Concetta - avrei tirato un calcio a madre e figlia dicendogli arrivederci. Qui invece la situazione è al contrario – spiega Concetta – queste due mostrano odio per Michele che non centra niente” dice riferendosi all'esecuzione dell'omicidio. “ Vorrei entrare nella sua testa e capire perché calpesta la sua stessa dignità in questo modo” aggiunge ancora la cognata di Michele Missere.
Sul movente del delitto Concetta ritiene che la cugina Sabrina non l'avrebbe uccisa solo per gelosia ed invidia in quanto in tal caso “ avrebbe potuto benissimo allontanare Sarah, per l'invidia sarebbe bastato non averci a che fare; ci deve essere dell'altro – dice Concetta – perciò io unendo tutti i tasselli penso che Sarah avrà sentito qualcosa perché questa -(Sabrina ndr)- le raccontava tutto , ad una ragazzina”.
Lucidissima e scalfita solo nell'animo, ma non nella ragione, Concetta rende giustizia alla figlia, ancora più di prima, scoprendo il velo dell'ipocrisia con queste ultime e significative parole: “ Loro - (sua cognata e sua nipote Sabrina ndr) - l'hanno soppressa anche nei loro pensieri, non hanno mai parlato di Sarah. Anche in televisione - ricorda Concetta – a Cosima premeva solo Sabrina...ma pietà per questa bambina: zero” conclude, provata dalla tragedia, Concetta Serrano Scazzi.
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