
Humbled - scoperta fossa comune di epoca romana con i resti di 97 bambini.
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Un team di archeologi inglesi sta indagando su una fossa comune contenente i resti di 97 bambini, scoperta in un villaggio di epoca romana situato nei pressi dell'attuale Londra. L'enclave di Hambled, vicino al Tamigi, è stata scoperta quasi un secolo fa dal naturalista e archeologo Alfredo Heneage che la classificò come una città romana i cui abitanti appartenevano ad un ceto elevato; nonostante l'importanza della scoperta, il posto è rimasto abbandonato fino a poco tempo fa, insieme centinaia di scatole di manufatti, ceramiche e ossa di bambini, recentemente ritrovati.
Il dottor Simon Mays, un biologo inglese che sta partecipando allo studio dei resti, spiega che l'età dei bambini sono state calcolate misurando la lunghezza delle ossa e tutte erano simili. Questo, ha confermato le sue terribili conclusioni, in quel luogo era praticato un infanticidio sistematico.
L'archeologo Jill Eyers, direttore dello scavo, è convinto che l'infanticidio non era considerato inusuale all'epoca: "Contraccezione con poca o nessuna efficacia, gravidanze indesiderate, erano molto comuni nei bordelli romani", e l'infanticidio era una pratica diffusa nei tempi antichi, nella Sparta del 500 a.C. i bimbi deformi venivano gettati dal Taigeto, la stessa cosa avveniva nella Roma antica dalla Rupe Tarpea; con molta probabilità quindi, i poveri resti apparterrebbero ai figli avuti dalle prostitute che svolgevano la loro attività in quei luoghi, abbandonati subito dopo il parto ed in seguito seppelliti nella fossa comune di Hambled.
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