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Matematica Utile

L’Europa e la matematica


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Istituto europeo di Bruxelles 1 Dal 14 al 19 giugno si è svolta la seconda parte dell’esame di maturità europeo (baccaloreato). La Scuola Europea (www.eursc.eu) è una istituzione formativa gestita direttamente dalla Comunità Europea che forma oltre 25.000 giovani dai 7 ai 18 anni di nazioni appartenenti alla comunità europea. Ogni nazione ha uno o più Istituti europei; il titolo di studio rilasciato è riconosciuto da tutte le nazioni della UE perché il curricolo scolastico (quadro orario, finalità, metodi, discipline e contenuti  didattici) è lo stesso, cambia solo la lingua. Originale è anche la prova finale, il bac, sia per gli scritti e la rispettiva valutazione che per l’orale.
 

Bruxelles: commissari-docenti europei a confronto La prima parte, l’esame scritto, si svolge nelle rispettive sedi e viene valutato dai rispettivi docenti. Tutti gli elaborati vengono poi  spediti presso la sede di Bruxelles, dove arrivano circa cento docenti da ogni parte d’Europa per la seconda correzione. Nel caso di una valutazione non omogenea alla prima, si procede ad una terza correzione. Una procedura a prova di imbroglio, quasi come in  Italia!!!


Particolari anche le tipologie di prova. Quella di matematica ha queste caratteristiche: 16 quesiti obbligatori e 15 quesiti a scelta tra 25 proposti. Il tutto in 4 ore. I contenuti proposti (analisi infinitesimale, probabilità, statistica, geometria nello spazio)  sono legati alla soluzione di problemi concreti e sono noti con largo anticipo per consentire un maggiore approfondimento. A disposizione formulari e calcolatrici di ultima generazione.

Scuola europea: sede di Bruxelles Guardando la nostra scuola e facendo il confronto con quella europea, è difficile convincersi di essere in Europa. Attualmente in Italia vi è una sola scuola europea, a Varese. Il giorno in cui l'Italia vedrà il suo territorio cosparso di "scuole europee", si potrà finalmente guardare il futuro con ottimismo. Speriamo che non sia troppo tardi!!

 

Come star bene con la matematica

Carlo M. Cipolla, Professore Emerito di storia Economica a Berkeley, con un saggio (breve) dal titolo “Allegro ma non troppo’’, edizioni Il Mulino, utilizzando un semplice strumento matematico, un sistema di assi cartesiani, fornisce a tutti la possibilità di vivere dignitosamente e in relativa serenità la propria esistenza  perché ha scoperto alcune interessanti  leggi sulla natura umana, le “LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’ UMANA”. Un gioco? Non proprio. Queste in sintesi le cinque leggi formulate dal  prof. Cipolla:

1) Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
2) La probabilta’ che una certa persona sia stupida e’ indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona.
3) Una persona stupida e’ una persona che causa un danno ad un’ altra persona o gruppo di persona senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per se’ o addirittura subendo una perdita (definita: Aurea legge).
4) Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
5) La persona stupida e’ il tipo di persona piu’ pericolosa che esista.

 Le  “leggi“ nel saggio sono  ben  dimostrate e spiegate, anche con grafici e leggendo possono sorgore spontanee domande del tipo:– “Ma allora sono circondato da stupidi?” o affermazioni quali: “Sono proprio uno stupido!”

A questi e ad altri legittimi interrogativi il saggio contribuisce a darsi una risposta chiara.

Dopo aver studiato un po’ di matematica la nostra vita cambia, cambiano le nostre relazioni personali. Questo un grafico che sintetizza l’analisi del prof. Cipolla.

Nella figura 1 sull’asse X sono rappresentate la azioni, positive o negative, verso se stessi,  sull’asse Y le azioni verso gli altri. Nel 3° quadrante sono rappresentate le azioni negative verso se stessi e verso gli altri: le azioni degli stupidi.

E’ proprio il caso di affermare: “ La matematica fa vivere meglio!”

matematica&stupidita


 

Matematica e realtĂ : un binomio inscindibile

Matematica e realtà Galilei, l’inventore del metodo sperimentale, nel 1623, nel cap. IV del trattato “Il Saggiatore”  ha scritto che la natura è un libro scritto in linguaggio matematico;  sono passati quattro secoli ma ancora oggi in Italia, in piena era informatica e telematica,  c’è chi pensa che la matematica  è sinonimo di calcoli tra numeri, di espressioni, ecc.

Per fortuna c’è chi non demorde e, al di fuori dei canali istituzionali, cerca di sperimentare metodi e tecniche per  fornire a chi è interessato competenze nell’uso della matematica per comprendere la realtà che ci circonda e quindi acquisire la capacità di fare scelte consapevoli  e vivere la propria vita da protagonisti.  In particolare merita una segnalazione il progetto “Matematica & realtà” (www.matematicaerealta.it) ideato e coordinato dai proff. Primo Brandi e Anna Salvadori dell’Università di Perugia progetto a cui hanno collaborato gli studenti del Liceo Scientifico “G. da Procida” di Salerno scoprendo la matematica che serve al funzionamento del sistema di navigazione satellitare.  C’è da augurarsi che anche in Italia il sistema scolastico  guardi il futuro e dia ai nostri giovani una preparazione adeguata al periodo storico che stiamo vivendo.

 

Matematica per le Feste.

matematica per le festeLa matematica è bella! In Italia questa affermazione sembra una bestemmia. Da indagini statistiche, confermate dai ricordi personali, questa disciplina è "la più odiata dagli italiani".  In Europa  la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea del 18 dicembre 2006, pone la matematica al 3° posto in una speciale classifica con 8 competenze chiave necessarie a tutti, specificando che  la competenza matematica consiste nell’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Qualcuno, Eulero, un matematico svizzero vissuto nel 1700, ha sostenuto che "la vera essenza della matematica è la libertà". Boh!.
Comunque come tutto ciò che suscita forti passioni, negative o positive che siano, è interessante, si può certamente affermare che lo è anche la matematica. Forse. Indagheremo ancora con la convinzione che ne scopriremo delle belle. Per ora ci limitiamo a costatare che  con la matematica si può giocare; durante questi giorni di festa provate a fare il seguente gioco.

Il primo che inizia deve dire 1 o 2 .
Poi, a turno, si dice un numero aggiungendo  sempre 1 o 2 al numero precedente.
Vince il primo che dice 20.

  • Fai cominciare il tuo compagno. Mettiamo che dica 2
  • Forse tu sceglierai di aggiungere 2. Dunque dirai 4.
  • Il tuo amico sceglie di aggiungere 1, quindi dice 5.
  • Magari anche tu aumenti di 1, e dici 6.
  • Il tuo amico aggiunge 2, e dice 8.
  • Continuate in questo modo. Il primo di voi due che dice 20 ha vinto.


Esiste un trucco, qualche cosa che ti viene in mente per vincere? Alcuni numeri sono numeri chiave. Per esempio, qual è il penultimo numero che devi dire per poter vincere?  (dal sito "matematicamedie")

 

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