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O3b Network, internet globale a basso costo contro il divario digitale tra nord e sud del mondo.

Informatica e Tecnologia


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O3b-Network, internet per i paesi poveri Il sogno di Internet a basso costo, disponibile anche per i paesi poveri, nei prossimi anni diventerà realtà grazie al progetto O3b Networks che, a partire dal 2013, grazie a una costellazione di satelliti, fornirà la connettività a milioni di persone in oltre 150 paesi del mondo.
Oggi, oltre 2.000 milioni di persone riescono ad avere accesso a internet, ma gran parte della popolazione online si concentra nel Nord America, Europa e Giappone, mentre il Sud del mondo è praticamente tagliato fuori; il progetto O3b consentirà di colmare questo divario.

Guidato tra gli altri dalla Società Europea di Satelliti (SES), da Google, e da alcune banche,  O3b vedrà, in qualità di partner tecnologico,  Astra, società che gestisce 20 satelliti attualmente in orbita.

Il costo per la costruzione dei satelliti, la messa in orbita e l'infrastruttura a terra, raggiungerà 880.000.000 di € con la piena operatività del sistema  prevista per il 2013.

I satelliti utilizzati per distribuire i dati, a differenza di quelli utilizzati ad esempio per i canali televisivi in Europa, non saranno posti in orbita geostazionaria (36 mila chilometri di altezza), ma a 8063 chilometri, consentendo così di moltiplicare la velocità di trasmissione a Terra  e diminuendo in questo modo anche la latenza da 0,5 secondi ad appena 0,1.

O3b
sarà quindi in grado di ridurre il divario digitale tra il Nord del mondo ed un Sud che vive al di fuori della tecnologia dell'informazione e della comunicazione.

Gianfranco Fini e la campagna acquisti di SIlvio Berlusconi

Fini e la campagna acquisti di Berlusconi Si indigna il Presidente della Camera Gianfranco Fini dopo l'uscita di un altro senatore dal gruppo di Futuro e libertà per riapprodare nelle più rassicuranti braccia di Silvio Berlusconi e del P.d.L.

Si indigna della campagna acquisti che continua da parte del premier nei confronti di quelli che credeva collaboratori fidati. Tuona contro il potere mediatico e finanziario del Presidente del Consiglio unico in grado di promettere incarichi, feste e proventi a chiunque, uomo dipinto da miriadi di ragazzine come buono, generoso e altruista.

Talmente generoso da convincere chiunque della bontà del proprio operato, della sua provata onestà e della necessità di appoggiarlo in questa battaglia contro i feroci nemici dell'opposizione.

E come meglio difendersi che rilanciare la necessità di riforme sulla giustizia onde fermare i veri nemici della democrazia ovvero i giudici rei di intercettare e verificare tutte le nefandezze di una classe dirigente e politica che sta trasformando la nostra Repubblica in una eterna barzelletta agli occhi di tutti i paesi del mondo.

Basta leggere gli articoli dei giornali esteri per rendersi conto di come si ride di noi italiani. Altro che festeggiare i 150 anni dell'unità del paese. Si festeggia e nel frattempo si va a braccetto con chi il paese lo vuole distruggere sotto i colpi del razzismo più bieco. Come si può permettere ad un ministro di compiere vilipendio verso le istituzioni, la bandiera e l'inno nazionale. In qualsiasi paese civile verrebbe condannato.

In Italia no, viene tollerato ed anzi si agisce in modo di accontentarlo il più possibile, con leggi raffazzonate, vedi federalismo, che non aiutano il cittadino, ma complicano il lavoro degli enti, già duramente provati dai tagli effettuati dal ministero dell'Economia.

Quindi resista Presidente Fini, si tenga stretto i collaboratori che credono nel suo progetto, e prepari le basi per il giorno in cui la parola tornerà agli elettori, presentando individui non compromessi con l'attuale leadership del paese. Solo in quel momento scoprirà se il suo operato è stato apprezzato.

RR

 

DJ Aniceto, personaggio di punta di Chiambretti Night. Chi lo ama e chi lo odia.

Cultura e spettacolo

Dj Aniceto e Piero Chiambretti Robbie Aniceto, in arte Dj Aniceto è da sempre un personaggio televisivo molto discusso, non ci sono mezzi termini: c'è chi lo ama e chi lo odia... In una sua recente apparizione nella trasmissione Chiambretti Night, dopo aver criticato senza pudore Fabri Fibra, si è tirato dietro una valanga di improperi dai fans del cantante; non contento, nelle puntate successive si è scagliato anche contro i Club Dogo e Morgan.
Tanta veemenza da parte di Aniceto, che con il suo impegno è sempre in prima linea contro la droga e contro tutte le dipendenze, gli ha spesso procurato problemi con il suo lavoro di DJ.
Aniceto però grazie al suo impegno sociale, è diventato membro della Consulta nazionale degli operatori ed esperti per il dipartimento delle politiche antidroga, ed ha conquistato l'affetto del pubblico tanto da trasformarlo in uno dei personaggi di punta dello show targato mediaset ,Chiambretti Night.
Famiglia Cristiana premiando i sani valori  di cui tratta con tanto coraggio Aniceto in tv, gli ha dedicato a pag. 132 nel numero 8 da oggi in edicola, una speciale intervista dove il dj salernitano, si è espresso su cosa lo ha spinto ad intraprendere la dura lotta contro la droga, sul peso che hanno i dj nel mondo del divertimento e sul facile consenso dei cattivi maestri in tv.

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DJ ANICETO vs MORGAN al Chiambretti Night

Sanremo 2011 la critica del DJ Aniceto.

Cultura e spettacolo

Sanremo 2011 la critica di Dj Ancieto Visto il mio amore per il latte, non potevo non seguire quanto meno la prima puntata del festivalone condotto da uno dei miei cantanti preferiti. Gianni Morandi, che nella sua vita avrà fatto mandare a comprare ai propri figli, da tutte le mamme italiane, triilioni di litri di latte. In questo caso Ovviamente ha aperto il festival una super mamma Antonella Clerici con tanto di figlia di un anno al seguito. Che per poco non mi faceva telefonare al Telefono azzurro per l'orrenda visione, dopo aver mercificato migliaia di bambini a Ti lascio una canzone, non poteva non mercificare anche sua figlia alle forche caudine televisive. Fossi al posto suo mi vergognerei! Finalmente è poi iniziato il vero festival, un trionfo della canzonetta ad alto tenore radiofonico con tutte le canzoni omologate ai suoni ed alle metriche dei Negramaro e dei Subsonica. Non sono poi mancate le stonature!  Con tutte le stecche che ho sentito, sembrava di essere in un sushi bar. Prime fra tutte Anna Oxa ed Anna Tatangelo, che per fortuna sono state subito eliminate da dei giurati evidentemente  molto dotati dell'x-factor! Poi un Max Pezzali inguardabile, Un osceno Tricarico con una canzone dall'alto tenore leghista, Una terrificante visione di Patty Bravo che sembrava un'aliena dalla maschera di cera. E per non parlare Di Albano in versione 'maitresse' con una brutta canzone dedicata alle prostitute. Gli unici che salvo sono I Modà con Emma e Luca Madonia con Franco Battiato che secondo me sentiremo molto sulle radio e che (spero) vedremo sul podio di questo festival. Il resto calma troppo piatta. Non ho visto ancora i dati d'ascolto ma penso che la prima puntata andrà bene per via della curiosità della gente, le altre puntate invece, andranno male, il ritmo lento dovuto ai troppi presentatori, ce ne sono ben 5 , e fanno tutti la stessa cosa, presentare cantanti ed autori delle canzoni e nulla di più. La scenografia troppo buia, la mancanza dei fiori di Sanremo e lo straripante impaccio del duo Belen - Elisabetta Canalis, due ragazzotte troppo legate al mondo del gossip e che se gli togli i fidanzati non valgono nemmeno un articolo sul più infimo giornalaccio dei fattacci, e la mancanza di ospiti veramente famosi ed internazionali  fanno supporre un non troppo lento  e morigerato disastro di audience. La cosa che mi dispiace di più è che noi siamo  conosciuti all'estero soprattutto per il festival di Sanremo ed in molti paesi esteri addirittura fanno dei gruppi d'ascolto ed amano sopratutto la nostra bella musica melodica ed i fiori, e se mancano questi ingredienti  ci siamo sicuramente persi anche quel po di  positività che lo scandalo legato a Berlusconi ci ha quasi tolto del tutto nel mondo!!!

In esclusiva per Kayenna.Net

 

In Colombia sottomarini invisibili e teleguidati utilizzati per il traffico di droga.

Sottomarino in Colombia invisibile per trasporto droga Le forze di sicurezza colombiane, questa mattina, hanno intercettato un sottomarino usato dai trafficanti per il trasporto della droga in Messico. Il sommergibile era nascosto nella foresta nei pressi del comune di Timbiqui nel dipartimento colombiano Cauca (sud-ovest), come riportato dal comandante della Forza Navale del Pacifico, l'ammiraglio Hernando Wills.

Le autorità colombiane hanno riferito che il sofisticato sottomarino del valore di oltre 1,56 milioni di euro, è lungo una trentina di metri e largo tre, è in grado di viaggiare a nove metri di profondità e di trasportare fino a otto tonnellate di droga praticamente invisibile ai radar, grazie alla sua avanzata tecnologia.  La nave non ha bisogno di equipaggio, per questo è un mezzo di trasporto molto sicuro per i narcotrafficanti che non rischiano l'arresto in caso di intercettazione.

Polizia e forze militari continuano a monitorare la zona, si sospetta che un secondo sommergibile di questo tipo possa essere nascosto nella stessa porzione di giungla.

La trilogia degli occhiali - prima nazionale

Cultura e spettacolo

La trilogia degli occhiali La Trilogia degli occhiali, prodotto  dal Teatro Stabile di Napoli, Compagnia Sud Costa Occidentale di Palermo, Crt di Milano e Théâtre du Rond-Point di Parigi sarà rappresentato al S. Ferdinando di Napoli fino al 6 febbraio.

Lo spettacolo sarà in Francia l’11 e 12 febbraio al Festival di Liège, a Milano dal 15 febbraio al 5 marzo al Teatro dell’Arte e in scena a Roma dal 9 al 27marzo al Palladium, per poi passare da Vicenza, Cagliari, Genova, Venezia, Buti, Taranto, Torino, Asti, Noto e Rouen.

Non è proprio acquasanta quella che l'attore dalla maglia sbrindellata, seduto - quasi in proscenio -  sulla prua rossazzurra di un aborto di barca, spruzza con la bocca sugli spettatori della prima fila in attesa che inizi lo spettacolo.
Si presenta così, in maniera volutamente provocatoria, la prima pièce della trilogia di Emma Dante in questa attesissima prima nazionale dopo l'esordio (2010) della sola Acquasanta al Teatro Valle di Roma.
Lo spettacolo procede attraverso tre rappresentazioni autonome che hanno come sottile - ma determinante - elemento comune gli occhiali, inforcati all'occorrenza dai protagonisti delle diverse storie: “Creature che usano gli occhiali per difendersi dal mondo e per guardarlo come meglio credono..." (Emma Dante).
Perciò 'o Spicchiato, (un intensissimo Carmine Maringola) l'uomo solo ancorato a quel simulacro di barca con delle corde, alla maniera delle marionette del teatro dei pupi, riavvia l'orologio del tempo caricando un nugolo di contaminuti che dondolano ticchettanti sul suo capo, così come le minuscole ancore-gabbiani che fluttuano nello spazio ad ogni movimento di richiamo di corde-braccia-schiena.
Ballarini da la trilogia degli occhiali di Emma Dante E poi la sua voce, in un suggestivo idioma napoletano di periferia suburbana che, in quella terra straniera di nessuno della terraferma  rievoca  a più voci, alla maniera di un cuntastorie, un suo epico ed improbabile salvataggio della nave durante una tempesta.
Ma quella nave ha preso il largo senza di lui ed il mare gli porta solo - con intensa teatralità - gli echi lontani delle voci di marinai e del capitano lasciandogli sulla bocca  l'amara  bava  dell'abbandono e della povertà.
Così "indifferentemente" la sua voce entra in disperante sintonia con quella di Sergio Bruni, dopo il tormentoso, inutile e struggente canto d'amore (per il mare) di Maruzzella.
Anche Nicola, il giovane protagonista de Il castello della Zisa (il bravo Onofrio Zummo) possiede strabici occhiali: immobile su una sedia, vede solo l'immaginifico castello della sua infanzia e non risponde agli stimoli di giochi infantili di due suore-infermiere (le efficaci e sincroniche Claudia Benassi e Stéphanie Taillandier). D'un tratto il miracolo: Nicola riprende lentamente i movimenti, poi parla, corre, fa salti mortali, racconta, si eccita, si masturba, infine l'urlo. Quindi, di nuovo, l'immobilità mentre cala l'autistico silenzio della morte.
Nella terza pièce - anticipata nel ridotto del teatro durante il primo intervallo da uno struggente ballo sulle note di Parlami d'amore Mariù cantata da Vittorio De Sica - dal titolo Ballarini  (i suggestivi e brillanti Sabino Civilleri ed Elena Borgogni), una vecchissima donna, curva come una elle rovesciata, apre un baule d'epoca, accende il firmamento ed infila faticosamente una giacca da cerimonia all'amante di una vita, per iniziare  con lui un grottesco ballo erotico. Il vecchio, poi,  estrae un orologio dal taschino e comincia così il conteggio a ritroso di una vita, con la coppia che si toglie la maschera da vecchi, inforca gli occhiali  riprendendo a ballare la propria giovinezza e la storia di un amore...(continua)


 

Cultura e spettacolo

Google Art Project Dopo un anno e mezzo di lavoro, tra accordi, studi, fotografie e digitalizzazioni, Google ha lanciato Google Art Project, mille capolavori d'arte in un clic, in collaborazione con 17 musei d'arte di tutto il mondo.

All'indirizzo www.googleartproject.com è possibile visitare in maniera virtuale i musei, passeggiando a 360 gradi come siamo abituati a fare da tempo con Street View sempre di Google.

Oltre 1000 opere d'arte sono state digitalizzate ad altissima risoluzione con dettagli praticamente impossibili da percepire ad occhio nudo. Il nostro Ministero dei beni artistici e culturali ha contribuito al progetto permettendo la riproduzione digitale della Galleria degli Uffizi a Firenze, da oggi ad esempio tutto il mondo potrà ammirare, come non è mai stato fatto prima, la meravigliosa Nascita di Venere del Botticelli.

"Gli ultimi vent'anni hanno trasformato e reso piu' democratico il mondo dell'arte: un migliore accesso ai musei in molti paesi e una proliferazione di opere civiche", queste le parole di Nelson Mattos, Vice President Engineering di Google. "Siamo entusiasti all'idea di avere collaborato con i piu' importanti musei del mondo per realizzare questa tecnologia allo stato dell'arte. Speriamo che ispiri persone di tutto il mondo ad avvicinarsi alle opere d'arte e ad esplorarle, anche nei loro dettagli piu' minuziosi".


I Promessi Sposi alla prova di Giovanni Testori

Cultura e spettacolo



I promessi sposi alla prova

I Promessi Sposi alla prova di Giovanni Testori della Compagnia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, nella sua lunga tournéè italiana, è stato rappresentato al
Teatro Mercadante di Napoli dal 12 al 23 gennaio. Prossime tappe Cortona, Ravenna, Genova, Bologna, Roma.  

Sulla parte superiore di una scena grigia a due livelli dove campeggia un perentorio VIETATO FUMARE e, lateralmente, una modesta USCITA D'EMERGENZA si stagliano sagome grigie di attori seduti attorno ad un tavolo.
L'atmosfera è quella di un uggioso teatro di periferia dove una compagnia di guitti - piuttosto sgangherata nei mezzi e con un saccente capocomico tuttofare - si accinge ad una sfida immane: " Quel ramo del lago di Como "... Fin dalle prime battute "in prova" di un acerbo Renzo, si comprende che si tratta del tentativo di messinscena del capolavoro manzoniano, nella versione teatrale di Testori.
La Compagnia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi (già Carrozzone e poi Magazzini Criminali), in produzione col Teatro Stabile della Toscana e di Torino, con "I Promesi Sposi alla prova" vuole pronunciare una parola sommessa nel frastuono retorico e finto delle celebrazioni dei centocinquanta anni dell'Unità d'Italia.


 

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