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Informatica e Tecnologia

Martedì 04 Novembre 2014 18:00


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Antivirus più venduti al mondo, scopriamo quali sono In diverse occasioni abbiamo ricevuto messaggi di utenti che chiedevano alla redazione di Migliori Antivirus di pubblicare i dati delle vendite dei software antivirus più conosciuti, come ulteriore misura per scegliere quale comprare e installare nei proprio PC. Oggi pubblichiamo i risultati di OPSWAT che ogni sei mesi fornisce informazioni sugli antivirus più venduti al mondo.
Nel nuovo report uscito adesso, OPSWAT presenta una situazione che, per certi versi, ci ha sorpreso.
L'analisi include dati rispetto alle vendite di antivirus in relazione anche ai differenti sistemi operativi ed è stato realizzato raccogliendo informazioni tramite GEARS, un'utilità di sicurezza distribuita dalla stessa azienda in modo gratuito.
I dati più rilevanti
- Microsoft è il numero uno del ranking globale, raggiungendo il 26,6% e precedendo Avast!, secondo.
- Avast! è il leader degli antivirus gratuiti, con un 17,3%, seguito ancora da Microsoft con il suo Security Essentials.
- Windows Defender è il più presente sui sistemi Windows 8.1 toccando quota 28% ed è sempre primo, davanti ad Avast!, anche a livello di Windows 7.
- Circa il 70% dei sistemi analizzati include software non aggiornato: un dato che si scontra con il fatto che la quasi totalità dei computer ha gli update automatici abilitati.
- Oltre il 66% dei sistemi sono protetti tramite password, i portatili occupano gran parte di questa percentuale.

Statistiche globali degli antivirus
Se parliamo di cifre assolute, rispetto ai maggiori produttori di antivirus, l'azienda di Bill Gates non ha rivali (come visto il 26,6% tra gli utenti che hanno installato OPSWAT GEARS) con il solo Avast! capace di reggere il confronto con il 22%. Medaglia d'oro e d'argento secondo gli ultimi dati pubblicati.
Più in basso troviamo AVG, ESET, Symantec, Avira e Kaspersky, però nessuno di questi riesce a raggiungere la doppia cifra. Inoltre sorprende notare che Bitdefender è fuori dal Top 10, relegato nella categoria 'Altri' di questo report, sicuramente parziale ma comunque indicativo.

Statistiche degli antivirus per prodotto
In questa categoria è Avast! Free Antivirus il più utilizzato (17,3%), seguito da vicino da Microsoft Security Essentials, con un 16,2% dei computer.
Avira Free Antivirus è uno dei preferiti e conquista la medaglia di bronzo grazie al suo 11,3%, lasciando indietro altri prodotti come: Windows Defender, AVG Antivirus Free Edition e altri. Il totale dei software antivirus non classificati tra i primi raggiunge il 27,7%. Questi risultati includono solo i computer con la protezione in tempo reale abilitata.
Antivirus più venduti: statistiche per prodotto

Statistiche degli antivirus per sistema operativo
Le proporzioni di distribuzione degli antivirus cambiano leggermente rispetto al sistema operativo utilizzato. Windows Defender è il numero uno su Windows 8 e Windows 8.1 (32,9%), dato prevedibile considerando che viene pre-installato su queste macchine. Dato che Windows 8 disattiva automaticamente la protezione predefinita appena viene rilevata una app di sicurezza di terze parti, significa che 1/3 degli utenti di Windows 8/8.1 hanno deciso non installare antivirus di altre marche.
Se esaminiamo gli altri prodotti, la classifica vede, in ordine di importanza: Avast! Free Antivirus, McAfee VirusScan e AVG Antivirus Free Edition, seguiti dagli altri.Nei sistemi operativi con Windows 7, ancora una volta Microsoft fa la voce grossa, con Microsoft Security Essentials, seguito da Avast!
Antivirus più venduti: statistiche per sistema operativo

Aggiornamenti sui sistemi operativi
Nell'ultima immagine inserita, è possibile vedere in alto la proporzione di computer con sistema e software aggiornati. In basso troviamo i valori dei PC con Windows Update attivato.
Antivirus più venduti: Windows Update

Vale la pena notare che:
- Soltanto il 29% dei sistemi sono aggiornati come dovrebbero.
- Quasi tutti mantengono Windows Update attivato.
Conclusioni
Per prima cosa sorprende che antivirus e marche famose a livello mondiale (come Kaspersky o Bitdefender) ottengano risultati buoni però non eccellenti. Non a caso Bitdefender quasi scompare dai primi, un dato realmente curioso.
Ad ogni modo, chiariamo tre elementi di questa analisi:
1. Le marche che offrono antivirus pre-installati sui PC (come Microsoft) e aziende con un forte peso pubblicitario (come Symantec, Norton) hanno sempre un gran vantaggio in partenza.
2. I dati sono stati raccolti da centinaia di migliaia di computer però siamo lontani dal coprire il 100% del totale.
3. Le statistiche includono solo i computer con la Protezione in Tempo Reale (Real Time) attivata.
È possibile scaricare il report completo in PDF cliccando qui.

 

Mercoledì 01 Ottobre 2014 13:38

Vulnerabilità nel browser di AndroidIl navigatore predefinito del sistema operativo Android, nelle versioni precedenti al 4.4 o KitKat, è vultnerabile ad attacchi realizzati da siti web capaci di sfruttare una falla di sicurezza per prendere il controllo delle sessioni iniziate dall'utente.

Vulnerabilità nel browser di Android

Questo problema è frutto di una vulnerabilità universale del tipo XSS o Cross Site Scripting, che colpisce il modo in cui il navigatore gestisce sequenze di comandi JavaScript preceduti da un carattere vuoto o 'null'. Quando il navigatore trova una catena di questo tipo, il browser di Android non è in grado di applicare il protocollo 'same-origin', un controllo di sicurezza che impedisce allo script di inserirsi in altri contesti differenti del navigatore, come altre schede o finestre già aperte.

"Significa che, in caso che un sito web pericoloso controllato da uno spammer potrebbe tranquillamente accedere e visualizzare altre web che stiamo visitando" scrive sul suo blog Tod Beardsey, responsabile tecnico del progetto Metasploit Framework.

"Immaginate di entrare su un sito web pericoloso mentre siamo connessi al nostro servizio di web mail: l'hacker potrebbe vedere tutto ciò che facciamo". Ancora peggio, sarebbe capace di ottenere una copia dei nostri cookies di sessione e sequestrare la nostra sessione in modo assoluto potendo controllare la nostra email direttamente.

È necessario un intervento rapido

Questa vulnerabilità è stata scoperta da un ricercatore indipendente chiamato Rafay Baloch che ha pubblicato i risultati della sua investigazione il passato 31 di agosto. Purtroppo, e non si capisce il perchè, questo studio arriva solo oggi alla conoscenza della rete, mentre già moltissimi possessori di Android continuano ad essere in pericolo.

Se non usi Android 4.4 scegli un browser diverso

Va considerato che attualmente circa il 75% dei dispositivi Android in circolazione è precedente alla versione KitKat 4.4 e siamo dinanzi a un problema che urge risolvere il prima possibile con la pubblicazione di una patch adeguata.

Un consiglio semplice e immediato a tutti coloro che potrebbero essere a rischio: usate navigatori web di terze parti sui vostri dispositivi, come per esempio Google Chrome, Opera, Mozilla Firefox, Dolphin Browser o altri non colpiti da questa vulnerabilità.

Formula 1 2014 le critiche non si fermano

Mercoledì 26 Marzo 2014 18:28


Formula 1 2014 le critiche non si fermanoLe regole della nuova formula 1 2014 hanno, come già largamente anticipato, portato drastici cambiamenti a questo sport famoso per miscelare ad arte tecnologia e velocità. Se la creazione di nuovi limiti rende il lato tecnologico/ingegneristico più avvincente e spinge i piloti a trovare nuove e personali tecniche per sfruttare al meglio i limiti delle monoposto, nel caso del 2014 il regolamento sembra star soffocando l'epicità della F1.

Vedere i piloti che si contendono il Driver Championship, come Hamilton, Rosberg, Vettel ed Alonso per dire i primi quattro, dover guidare a risparmio, come spesso si fa per risparmiare sul costo di un viaggio, rompe il sogno di infinità libertà e velocità che rappresenta la Formula 1. Una formula 1 in cui è impossibile sorpassare come afferma il pilota Fernando Alonso e come conferma lo stesso Nico Husemberg in una dichiarazione sul sito di Force India in cui afferma che il sorpasso può avvenire quasi soltanto a causa di una difficoltà del pilota.

Lo spettacolo inizia nei suoi dettagli ed ecco che il grande pubblico storce il naso nel vedere certi musoni a completamento dell'estremo anteriore delle monoposto da corsa, nasoni dettati dalle esigenze aerodinamiche risultato dalle nuove regole che impongono un muso più basso alle autovetture. Il suono è forse la prima cosa che un fan vedrà cambiata e rimpiangerà, perché, se è vero che un fan della f1 ama le sfide tecniche nello stesso modo amava il basso rombo delle monoposto, oggi lo stemma della formula 1 ha quasi perso le connotazioni di un rombo diventando un suono acuto, simile in colori e forme, a quello emesso da molte utilitarie.

I maggiori cambiamenti del 2014 sono:

Il passaggio a un motore a sei cilindri da 1.6 litri rispetto all'otto cilindri da 2.4 litri, con una potenza totale ridotta solo fino a 600 cv grazie al rientro del turbo, complice principale del cambio di sound ma anche delle nuove difficoltà dei piloti che devono imparare a gestire il nuovo motore ausiliario elettrico che regala 200 cv, raddoppiando la coppia sulle ruote rispetto al 2013, per 33 secondi a giro.

Il limite di consumo a 100 kg orari di carburante che non sta mancando di far notizia.

 

Recentemente Google ha messo a disposizione un filtro per la ricerca delle immagini senza copyright per poter essere utilizzate per i nostri scopi.

Mercoledì 12 Marzo 2014 15:45

Recentemente Google ha messo a disposizione un filtro per la ricerca delle immagini senza copyright per poter essere utilizzate per i nostri scopi.Recentemente su Google Immagini è stata introdotta un’importante funzionalità destinata a filtrare le immagini sotto licenza creative commons, ossia riutilizzabili.
Sul web circolano parecchie immagini, ma senza rendercene conto dobbiamo fare attenzione a quali sono riutilizzabili e quali no perché se prendiamo delle immagini coperte da copyright siamo perseguibili di denuncia. Ci rendiamo quindi conto della gravità del problema.

Vediamo quindi in che modo la nuova funzionalità ci permette di filtrare le immagini:

  • Non filtrare in base alla licenza: vengono mostrate tutte le immagini senza alcun filtro.
  • Contrassegnate per essere riutilizzate: vengono mostrate le immagini riutilizzabili per scopi didattici o personali.
  • Contrassegnate per il riutilizzo commerciale: vengono mostrate le immagini che prevedono l’utilizzo in attività commerciali come ad esempio brochure e volantini.
  • Contrassegnate per essere riutilizzate con modifiche: vengono mostrate le immagini riutilizzabili con eventuali modifiche per scopi didattici o personali.
  • Contrassegnate per il riutilizzo commerciale con modifiche: vengono mostrate le immagini riutilizzabili da attività commerciali con eventuali modifiche.


L’abilitazione del filtro è molto semplice: nel menù sotto la barra di ricerca basta cliccare su "Strumenti di ricerca". Successivamente cliccare su "Diritti di utilizzo". Verrà mostrato un menù con le opzioni sopra descritte.
La voce predefinita è "Non filtrare in base alla licenza".

Recuperare dati criptati da virus o malware

Giovedì 06 Marzo 2014 15:27

Recuperare dati criptati da virus o malware Ricevere un attacco virus non è mai una cosa piacevole, rischiando di perdere file se non si dispone di un buon anti-virus purtroppo, vi sono in rete virus in grado non solo di infettare i vostri dati ma, di criptarli rendendo ardua una possibile operazione di recupero dati dall'hard disk.

Quando si viene colpiti da un virus o malware solitamente si risolve con la scansione dei file con un antivirus e la messa in quarantena; una volta terminata la scansione, in caso di virus più devastante, possiamo anche essere costretti alla rimozione di quelli infettati.

Al pari di altri programmatori, anche gli hacker sono sempre alla ricerca di implementazioni software sempre più dannose e difficili da estirpare dal nostro PC, cercando di ridurre al massimo qualsiasi possibilità di recuperare dati dal drive colpito

Uno degli ultimi ritrovati in tal senso sono i ransomware, virus che, dopo aver infettato, richiedono un pagamento per poter recuperare i dati originali Questo insidioso malware viene attivato tramite l'apertura di mail con allegati per questo, consigliamo vivamente di non aprire MAI mail di cui non si conosce il mittente

Se non si vuol cedere al ricatto del pagamento, neanche troppo economico perché di 300 euro, ma comunque si vuol tentare di recuperare dati dall'hard disk, potete affidarvi ad un'azienda che se ne occupa di mestiere

Naturalmente, è sempre opportuno verificare che chi vi farà il recupero dati abbia conoscenze nella decodifica dei file criptati anche perché, non si tratta di un vero recupero dati in senso stretto essendo tuttavia presenti sul dispositivo ma, di decifrarli in modo soddisfacente

Criptare dei file non è certo cosa semplice e da tutti, sicuramente saranno decisive l'esperienza nel recupero dati e nella decodifica per ottenere risultati soddisfacenti e non rischiare di essere in seguito costretti a pagare oltre al tecnico anche lo sblocco da parte del virus!

 

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