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Informatica e Tecnologia

Pubcoder il software gratuito per realizzare ebook avanzati.

Martedì 28 Gennaio 2014 11:29


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Pubcoder  il software gratuito per realizzare ebook avanzati.Pubcoder nel corso del 2013 ha realizzato un software, disponibile gratuitamente online, che permette a chiunque di realizzare un ebook avanzato, ovvero arricchito con l’inserimento di interazioni, animazioni, video, suoni e lettura sincronizzata del testo. Il software è stato lanciato nell’ottobre 2013 al Contec di Francoforte (la giornata dedicata al libro digitale che precede la Buchmesse), ed è stato premiato da una giuria internazionale per la sua “tecnologia proprietaria, la sua focalizzazione sul problema della produzione di libri digitali e, soprattutto, per la sua filosofia”.

Pubcoder permette di creare un progetto di libro digitale che può essere esportato su diverse piattaforme, utilizzando lo standard EPUB3 che è destinato a diventare il riferimento universale per tutti i tablet, gli smartphone e i reader sui computer. L’idea è quella di dotare editori, agenzie, creativi di uno strumento semplice, che non richieda nessuna conoscenza profonda del codice e che permetta di lavorare su un unico progetto, anche declinato su più lingue, e di diffonderlo sulle principali piattaforme (oggi Apple, sia mobile che Mac, Readium, Amazon; a breve verrà rilasciata una versione per i tablet android).

L’obiettivo di Pubcoder è quello di favorire la nascita di un nuovo ecosistema che lavori sulla definizione di nuovi modelli di libro, utilizzando creativamente le crescenti possibilità offerta dalla tecnologia; un ecosistema in cui chi ha talento e passione possa esprimersi sulle nuove piattaforme digitali, con facilità ed un costo molto contenuto. Costo, oggi, azzerato da Pubcoder, che ha lanciato gratuitamente il suo software, utilizzato già da un migliaio di “beta tester” in giro per il mondo.

 

5 previsioni sul crimine informatico nel 2014

Giovedì 09 Gennaio 2014 12:13

Cinque previsioni per la sicurezza informatica nel 2014Dal punto di vista del crimine informatico il 2013 è stato un anno segnato da un drammatico incremento del malware per Android, da una grande quantità di pericolosi malware per computer e da sofisticate campagne di eCrime. Per il prossimo anno G Data si aspetta che questo trend continui e prevede che il totale dei nuovi programmi malware per computer continuerà a aumentare. Secondo gli esperti di G Data uno dei più importanti eventi segnato in rosso sul calendario dei cyber criminali è l’attesa Coppa del Mondo di Calcio in Brasile. Nei mesi precedenti e durante il suo svolgimento ci potrebbe essere un sensibile incremento nelle frodi nelle campagne malware e spam orchestrate intorno a questo evento. Gli SMS a tariffe premium, invece, diventeranno meno significativi per le nuove versioni Android grazie ai nuovi meccanismi di sicurezza introdotti. I criminali si concentreranno inoltre sul furto di dati personali e sulla costruzione di botnet mobili. Ecco nel dettaglio le previsioni di G Data...

“Dal punto di vista dell’eCrime il 2014 sarà l’anno del furto dei dati dei dispositivi mobili. Questo perché le frodi riguardanti servizi a tariffazione premium saranno più complicate da attuare con l’aumento della distribuzione delle nuove versioni di Android. Per questo motivo ci aspettiamo che vengano realizzate botnet per smartphone, per distribuire, per esempio, SMS di spam”, spiega Ralf Benzmüller, Head of G Data SecurityLabs. “L’anno prossimo gli appassionati di calcio saranno certamente nel mirino dei cyber criminali. Ci aspettiamo campagna di spam e frodi mirate che potranno, per esempio, offrire falsi biglietti per le partite”

Il trend verso la cosiddetta “Internet delle Cose” significa che sempre più dispositivi e applicazioni come televisori o impianti di riscaldamento saranno connessi a Internet. Dal punto di vista degli esperti questo potrebbe rappresentare una ghiotta occasione per i cyber criminali: “Nuove tattiche fraudolente saranno sviluppate a questo riguardo. I criminali cercheranno di trovare falle di sicurezza nei vari sistemi da sfruttare poi per i loro attacchi”
Infezioni automatiche – per esempio quando si visita un sito – non sono ancora tecnicamente possibili con i dispositivi Android. Benzmüller ritiene che i criminali svilupperanno nuovi metodi di attacco per infettare con malware questi dispositivi utilizzando il sistema operativo di Google, per esempio durante il lancio di un’app oppure visitando un sito.

Giovedì 28 Novembre 2013 13:19

I siti più pericolosi del web, la Top tenDai siti dedicati alla tecnologia a quelli pornografici, ecco quali sono i più pericolosi per chi naviga in Internet senza protezione...

zoom Nel passato il malware è stato utilizzato per essere diffuso tramite e-mail. In questi giorni, invece, sono i siti Internet a rappresentare il canale principale di distribuzione per worm, Trojan e altri pericoli simili. A questo scopo i cyber criminali manipolano siti esistenti oppure ne creano di nuovi per trasformarli in catapulte per lanci massivi di malware o trappole per il phishing. Tutto quello che serve è una visita a uno di questi siti per fare in modo che del malware si installi su un PC attraverso, per esempio, un attacco di tipo drive-by, al fine di rubare password o altri dati personali. Per ingannare gli utenti in modo tale che questi non si insospettiscano e farli cadere in trappola i criminali utilizzano un numero variabile di differenti tipologie di siti Internet, tra cui siti falsi o manipolati che si riferiscono al mondo IT e alle telecomunicazioni, agli shop online o alla pornografia, oppure a blog. G Data ha stilato una classifica dei 10 siti più pericolosi suddivisi per tipologia.

“In questi giorni, i siti sono la principale piattaforma per la diffusione di tutti i tipi di malware. I criminali utilizzano solitamente degli attacchi di tipo drive-by dove tutto quello che serve è visitare un determinato sito Internet per risultare infettato.” Spiega Ralf Benzmüller, Head of G Data SecurityLabs.
Il malware su computer può nascondersi su diverse tipologie di siti. Per questo gli esperti ritengono che gli Internauti debbano utilizzare una completa soluzione per la sicurezza informatica che includa un Firewall e monitorizzi tutto il traffico Http. È inoltre raccomandato evitare di cliccare sui link contenuti in e-mail di spam e phishing oltre che installare sempre gli ultimi aggiornamenti per i vari software presenti sul proprio PC

La Top 10 dei siti più pericolosi
:
I cyber criminali utilizzano un ventaglio di differenti tattiche a argomenti per attrarre le inconsapevoli vittime nelle loro trappole.

Tra queste,
al primo posto nel 15,8 % dei casi criminali si servono di siti contenenti informazioni su computer, telecomunicazioni, software e hardware.
Al secondo posto, con il 13,4%, troviamo invece i siti a contenuto pornografico cui seguono al terzo, con l’11,5%, quelli di natura business e aziendale.
Al quarto posto, con una percentuale dell’8,9% si piazzano i siti per lo shopping online, seguiti con il 5,7% dai blog.
Nelle ultime posizioni della classica si collocano i siti che trattano di salute, mentre sono al sesto posto con il 4,6%, quelli che parlano di viaggi, al settimo posto con il 4,1% e quelli dedicati al mondo dell’entertainment con il 3,9% all’ottavo posto.
Chiudono questa speciale classifica i siti dedicati al mondo dell’educazione con il 3,5% e quelli dedicati ai giochi con il 3,2%.

 

La classifica sullo spam pubblicata da Sophos, in testa Stati Uniti, Italia al quarto posto.

Mercoledì 13 Novembre 2013 10:38

Combattere lo spamGli USA dominano la classifica, ma l’Italia spicca come quarto produttore di spam al mondo.

Sophos, società attiva nel settore della sicurezza informatica, ha roso noti i risultati di una ricerca condotta nel terzo trimestre 2013 rivelando quali Paesi fanno parte della “Sporca Dozzina”, ovvero la classifica dei Paesi che inviano il maggior numero di messaggi spam, stilata periodicamente da Sophos.

I risultati della “Spamionship” dimostrano come Stati Uniti, Bielorussia e India si trovino in testa alla classifica. Anche l’Italia, tuttavia, spicca in questo poco onorevole ranking: responsabile del 4,7% dello spam a livello mondiale, occupa infatti il quarto posto.

Lo spam non viene più inviato in massa dallo stesso server come accadeva fino a una decina di anni fa: oggi gli hacker si impadroniscono di computer scarsamente protetti in tutto il mondo e li controllano senza che i proprietari se ne accorgano, sfruttandoli per l’invio di messaggi indesiderati e link malevoli. Ognuno è dunque responsabile della sicurezza del proprio computer: se non si adottano le difese adeguate, non solo si subiscono questi attacchi, ma si contribuisce anche a diffondere il problema dello spam a livello globale.

“Pubblichiamo la classifica non per accusare dei Paesi di cyber criminalità, ma per aumentare la consapevolezza dell’importanza di tenere il proprio computer pulito da malware”, spiega Paul Ducklin, Head of Technology Asia Pacific, Sophos.

I primi 12 Paesi produttori di spam per il periodo luglio-settembre 2013:

1. USA 14.6%
2. Bielorussia 5.1%
3. India 4.7%
4. Italia 4.7%
5. Cina 4.6%
6. Taiwan 4.1%
7. Argentina 3.7%
8. Spagna 3.5%
9. Iran 3.3%
10. Perù 3.2%
11. Germania 3.0%
12. Russia 3.0%

I risultati diventano ben più sorprendenti se si prende in considerazione l’invio di spam pro capite: un qualsiasi computer in Bielorussia ha infatti 11.1 volte più probabilità di mandare spam in tutto il mondo rispetto ad un computer degli Stati Uniti. Per quanto riguarda l’invio di spam pro capite, le new entry di quest’anno nella “Sporca Dozzina” sono Israele e Kuwait, mentre l’Italia fa registrare una probabilità di invio dello spam 1.65 volte superiore rispetto agli USA.

I Paesi con meno di 300.000 abitanti sono stati esclusi dalla “Spamionship”, tuttavia Paesi piccoli come il Lussemburgo e le Bahamas sono comunque rientrati in questa classifica (rispettivamente con più di 500.000 e più di 300.000 abitanti), facendo registrare dati molto negativi nel terzo trimestre del 2013.

Corea del sud sotto attacco: il parere di di Jarno Limnell, director of cyber security di Stonesoft

Giovedì 21 Marzo 2013 10:15

Corea delSud sotto attacco hacker"Se quello che dicono le agenzie della Corea del Nord risponde al vero, questo attacco rappresenta una vera e propria escalation rispetto ai cyber attack sferrati sulla penisola coreana negli ultimi mesi. Solo settimana scorsa, la Corea del Nord ha accusato gli Stati Uniti di utilizzare skill cyber per disattivare i servizi Internet.
Questa scelta di bersagli ci dice che i più appetibili siano i mercati finanziari globali e le infrastrutture critiche che, sotto attacco, possono mettere in ginocchio un paese. Ora come ora gli effetti collaterali e i rischi sono alti e combattere con le stesse armi appare pericoloso.
L’influenza degli skill cyber diventa sempre più presente in politica come metodo per indirizzare le scelte. In ogni caso, in certe circostanze, la coscienza delle forze in campo può aiutare a prevenire conflitti. Nell’ambiente militare si pensa che mostrare potenza militare è il miglior deterrente. Mettere alla prova la capacità cyber di altre nazioni e l’utilizzo di tecniche di attacco rappresentano allo stesso modo una parte certa e crescente di influenza strategica e combattimento”.

 

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