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Informatica e Tecnologia

Occupy Flash: abbandoniamo Flash per HTML5

Lunedì 21 Novembre 2011 13:32


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La moda delle proteste simili ad Occupy Wall Street sta dilagando in tutto il mondo e sembra aver preso piede anche su internet, come ad esempio un gruppo di sviluppatori che ha creato Occupy Flash, una protesta per abbandonare il vecchio plugin Flash Player a favore di HTML5.

Flash è al servizio degli utenti da ben 15 anni e secondo questo gruppo di programmatori è giunta l'ora di mandarlo in pensione. Sul sito dedicato a questa piccola protesta si legge: "Flash Player è morto. Il suo tempo è passato. E' pieno di bug. Si blocca spesso. Richiede aggiornamenti di sicurezza costanti.

Non funziona sulla maggior parte dei dispositivi mobili. E' un fossile, residuo dell'era di standard chiusi e dell'unilaterale controllo societario della tecnologia web. I siti che si basano su Flash sono completamente incoerenti (e spesso inutilizzabili) per utenti che non utilizzano un browser desktop."

 

HACKER vs Sony, a rischio dati di migliaia di ITALIANI. Adoc minaccia Class Action.

Giovedì 28 Aprile 2011 09:07

Attacco hacker al network Playstation della Sony Sarebbero un milione e mezzo gli utenti italiani registrati al network di gioco Playstation che rischiano il furto di dati sensibili come quelli bancari, avvenuto dopo l'attacco hacker subito da Sony nei giorni scorsi, che ha costretto la multinazionale al blocco forzato del sistema.

L’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori (Adoc) minaccia ora una Class Action contro il colosso giapponese per chiedere i danni derivati da questa vicenda con esiti ancora poco chiari. Il vero problema è il ritardo con cui sono stati avvertiti gli utenti, soprattutto quelli italiani che si sono visti arrivare una email di avvertimento con un ritardo vergognoso.

UN RITARDO INGIUSTIFICABILE : “Stimato Cliente PlayStation Network/Qriocity:
Abbiamo scoperto che tra il 17 e il 19 Aprile 2011, alcune informazioni relative agli account di utenti di servizi PlayStation Network e Qriocity sono state compromesse in relazione a intrusioni illegali e non autorizzate nel nostro sistema. “

Questa comunicazione è arrivata ad un utente Playstation italiano il 27 aprile, dieci giorni dopo la scoperta dell'attacco, un ritardo ingiustificabile, anche perché per poter utilizzare la consolle è praticamente obbligatoria la registrazione al network.

L'email della Sony continua con l'elenco di tutte le azioni fatte per tutelare gli utenti ma avverte: “Se avete fornito i dati della vostra carta di credito tramite PlayStation Network o Qriocity, per sicurezza vi informiamo che il numero della vostra carta di credito (escluso il codice di sicurezza) e la data di scadenza possono essere stati rilevati. “.

Ed è questa la frase che ha mandato nel panico i circa trecentomila italiani che si trovano in questa situazione. Gli italiani sono da sempre restii all'utilizzo della carta di credito online e questo fatto ne rallenterà ancora di più l'utilizzo.

PRECAUZIONI DA ADOTTARE : L'Adoc consiglia agli utenti iscritti al network di adottare le seguenti precauzioni: sospendere presso la propria banca la carta di credito registrata sul network; cambiare subito la password dell'indirizzo email utilizzato per la registrazione; fare attenzione a eventuali truffe via mail, telefono e posta cartacea in cui vengono richiesti informazioni personali o dati sensibili.

O3b Network, internet globale a basso costo contro il divario digitale tra nord e sud del mondo.

Sabato 19 Febbraio 2011 15:12

O3b-Network, internet per i paesi poveri Il sogno di Internet a basso costo, disponibile anche per i paesi poveri, nei prossimi anni diventerà realtà grazie al progetto O3b Networks che, a partire dal 2013, grazie a una costellazione di satelliti, fornirà la connettività a milioni di persone in oltre 150 paesi del mondo.
Oggi, oltre 2.000 milioni di persone riescono ad avere accesso a internet, ma gran parte della popolazione online si concentra nel Nord America, Europa e Giappone, mentre il Sud del mondo è praticamente tagliato fuori; il progetto O3b consentirà di colmare questo divario.

Guidato tra gli altri dalla Società Europea di Satelliti (SES), da Google, e da alcune banche,  O3b vedrà, in qualità di partner tecnologico,  Astra, società che gestisce 20 satelliti attualmente in orbita.

Il costo per la costruzione dei satelliti, la messa in orbita e l'infrastruttura a terra, raggiungerà 880.000.000 di € con la piena operatività del sistema  prevista per il 2013.

I satelliti utilizzati per distribuire i dati, a differenza di quelli utilizzati ad esempio per i canali televisivi in Europa, non saranno posti in orbita geostazionaria (36 mila chilometri di altezza), ma a 8063 chilometri, consentendo così di moltiplicare la velocità di trasmissione a Terra  e diminuendo in questo modo anche la latenza da 0,5 secondi ad appena 0,1.

O3b
sarà quindi in grado di ridurre il divario digitale tra il Nord del mondo ed un Sud che vive al di fuori della tecnologia dell'informazione e della comunicazione.

 

Terminato il progetto pilota goFLUENT per l'insegnamento multimediale dell'inglese a scuola

Giovedì 10 Febbraio 2011 12:27

Corsi di inglese online Terminato con successo il progetto goFLUENT per l’insegnamento multimediale dell’Inglese a Scuola.

Il progetto, condotto presso la Scuola Media StataleCesare Piva” di Roma, aveva preso il via lo scorso novembre articolandosi in un programma di dieci lezioni settimanali della durata di 30 minuti ciascuna.
Ottimo il riscontro degli studenti coinvolti, che hanno testimoniato attraverso appositi questionari il loro gradimento per la metodologia didattica resa disponibile da goFLUENT e per i risultati di apprendimento conseguiti.

Attraverso una semplice connessione Internet ADSL, un PC dotato di sistema audio, una webcam ed un video proiettore, gli allievi sono stati coinvolti in un processo di apprendimento innovativo e complementare ai tradizionali metodi di insegnamento della lingua inglese. I
collegamenti in video conferenza hanno consentito agli studenti un’esperienza di comunicazione dinamica ed interattiva con un docente madrelingua inglese, con il quale hanno instaurato un vero e proprio interscambio seguendo le lezioni con l’ausilio di risorse (testi, esercizi, video ecc.) condivise dalla docente con la classe attraverso il web.
Il metodo goFLUENT (leader mondiale nell’offerta di corsi d’Inglese a distanza), con il suo approccio multimediale, si è dimostrato particolarmente adatto nel coinvolgere i ragazzi, data la familiarità che la maggior parte di loro già possiede con Internet.

Un ruolo fondamentale è stato quello ricoperto dall’insegnante di ruolo, Mary Amato, che ha coordinato i contenuti delle lezioni rendendoli coerenti con i programmi ministeriali. “È stato sorprendente – dichiara - constatare come nell’arco di poche settimane gli studenti abbiano effettivamente migliorato la propria familiarità con la lingua inglese e dato maggiore consistenza alle nozioni che avevano già acquisito in aula con l’insegnamento tradizionale”.


Evento storico al Cern di Ginevra il Large Hadron Collider ricrea il Big Bang

Domenica 07 Novembre 2010 21:05

Large Hadron Collider al Cern di Ginevra Evento storico nel fantascientifico acceleratore di particelle "Large Hadron Collider" di Ginevra: all'interno della macchina più grande del mondo, i ricercatori sono riusciti a ricreare temperature di migliaia di miliardi di gradi, simili a quelle che probabilmente c'erano nei primi istanti dopo il Big Bang, il fenomeno che diede origine all'intero universo.

Questa notte tra sabato 6 e domenica 7 novembre, tra circa la mezzanotte e le 4 del mattino hanno avuto luogo dentro gli esperimenti di LHC le prime collisioni tra due pacchetti di ioni piombo accelerati ad una energia di 1.38 TeV per fascio.
Si è trattato del primo test di collisione effettuato da LHC con ioni Piombo, quindi i fasci non erano dichiarati "stabili" e per motivi di sicurezza non tutti i rivelatori degli esperimenti erano accesi. "L'esperimento ALICE - spiega Maurizio Basile dell'INFN di Bologna - ha comunque registrato con i rivelatori centrali al silicio (ITS) circa mezzo milione di eventi di interazione che saranno analizzati  nelle prossime ore". Verso le 14,30 di oggi, sono state fatte altre collisioni con fasci instabili. La macchina ha poi ripreso il lavoro per arrivare a collisioni tra fasci stabili.

Federico Antinori, coordinatore dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn) della sezione di Padova non ha dubbi: "Con questi primi esprimenti abbiamo cominciato già a vedere qualcosa e può partire un programma di fisica per studiare il comportamento dell'universo nei suoi primi istanti di vita".

Per il presidente dell’Infn, Roberto Petronzio,“E’ la prima volta che porzioni di materia più vaste rispetto a singoli protoni vengono sottoposte a temperature cosi’ elevate. Quello che si verifica in queste condizioni è una transizione di fase, ossia qualcosa di simile a quello che accade quando l’acqua diventa vapore o quando un metallo si scioglie”.

Ci sono voluti vent'anni e 9 miliardi di euro per realizzare l'acceleratore di particelle più grande e potente del mondo che corre per 27 km sotto la frontiera tra Svizzera e Francia ed ha la possibilità di lanciare particelle atomiche 11.245 volte al secondo prima di farle scontrare una contro l'altra a una temperatura 100mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole. Da oggi, ognuno dei cinquemila fisici del Cern di cui circa 500 italiani, potrebbe dare una risposta all'origine dell'universo, alle sue dimensioni, scoprire le caratteristiche della materia oscura e perfino individuare la famosa particella di Dio, tutti misteri cui gli esperimenti dell'acceleratore di particelle potrebbero dare una risposta.

Insomma, questa macchina potrebbe aprire una nuova Era che cambierà la conoscenza scientifica e anche la percezione che l’umanità intera avrà dell’Universo in cui vive.


IL CERN IN 3 MINUTI

 

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