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Una Banconota "Pizzino" con il volto di Padre Pio

Sabato 11 Aprile 2015 09:39


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Una Banconota A primo impatto sembra di trovarsi di fronte a una nuova banconota delle vecchie lire, ma osservando bene l’impostazione si nota palesemente il legame con la grafica dell’Euro, eppure né Euro né Lira sono impressi su di essa bensì la frase “1000 Preghiere Per Noi“. Stiamo parlando del nuovo progetto dell’astrattista Alessandro Giorgetti, che questa volta ha scelto, come canale di comunicazione, il mezzo per eccellenza più popolare e diretto: una banconota. A parer suo è più corretto chiamarla “Pizzino” su carta filigrana, una disposizione da seguire, una direzione da cogliere o una mansione da svolgere.fronte banconota con il volto di Padre Pio

Protagonista assoluto di quest’opera d’arte è il “Santo Moderno” per antonomasia San Pio da Pietrelcina (Giorgetti gli è devoto da sempre). Egli appare Teso, Perplesso, disorientato e fuori posto, circondato dai malori della società odierna. Analizzare a fondo questa banconota (o come dir si voglia Pizzino) è una vera e propria esperienza, un gioco, come il gioco della vita, dove solo in prima persona si scoprono i vari livelli. Sembra che essa giochi con te, che voglia parlarti e consigliarti con messaggi evidenti e celati.

“1000 Preghiere per Noi” è una sottile metafora che riflette l’uomo di oggi, che prega e implora piuttosto che darsi da fare. L’artista vuole sensibilizzare e smuovere chi vive come una marionetta, sperando solo in un miracolo che risani questo mondo malato, senza agire in prima persona per migliorarlo. L’opera è stata prodotta in sole 36 copie numerate una per una e firmate dall’artista. Stampata con il metodo della Zecca con vari passaggi e UV su carta di cotone puro 100% simil filigrana 81,50 grammi. Le 36 Banconote originali ufficiali sono numerate progressivamente 102700 – 102735.

Alessandro Giorgetti ha manifestato la volontà di voler presentare questo suo nuovo e interessante progetto, proprio a San Giovanni Rotondo donando la copia zero al Rettore del convento dei Frati Minori Cappuccini Fr. Francesco Dileo. “E’ un’azione senza secondi fini” – dice l’artista – “ma un desiderio di gratitudine verso una figura alla quale sono devoto e che vive dentro il mio cuore da sempre“.

 

A Roma, teatro e bed and breakfast per un week end da sballo

Venerdì 10 Aprile 2015 19:16

b&b roma - Stanze di rebecca - Giuseppe Pambieri - TeatroRoma - Venerdì 10 aprile, sabato 11 fino a domenica 12, Giuseppe Pambieri è in scena a Tor Bella Monaca. Ebbene sì. Pambieri si esibirà sul palco del Teatro di Tor Bella Monaca , con “L’infinito Giacomo”, una pièce già applauditissima da pubblico e critica in tutta Italia. Lo spettacolo, che nasce dal fortunatissimo sodalizio Benvenuti-D’Alessio, è un viaggio nel mondo di Leopardi attraverso la rilettura coinvolgente e dissacrante di opere come lo Zibaldone e l'Epistolario. Consigliato a chi ama i viaggi del pensiero prima che del corpo, ai cittadini romani che preferiscono un week end entro porta e ai quali suggeriamo di soggiornare anche in zona, concludendo la serata in uno dei vicini bed and breakfast,  come il suggestivo Le Stanze di Rebecca, ottimo per prezzo, riservatezza e tranquillità, sebbene di gran classe.
Un modo alternativo e divertente per ricordarci della nostra cultura, staccando la spina della quotidianità ... per andare lontanissimo, senza partire.
S.T.

 

A Venezia crowfunding per rendere accessibili le gondole alle carrozzine

Giovedì 02 Aprile 2015 13:12

A Venezia crowfunding per rendere accessibili le gondole alle carrozzineUn pontile galleggiante che ospiterà una pedana automatica in grado di garantire un inserimento sicuro in gondola – la celeberrima imbarcazione veneziana – di una persona con la sua carrozzina: è questo l’obiettivo del Progetto “Gondolas4All”, per raggiungere il quale è attiva fino al 7 maggio una raccolta fondi collettiva (“crowdfounding”). Sull’iniziativa sono stati anche realizzati un cartone animato e un video promozionale

Venezia – Proseguirà fino al 7 maggio il crowdfounding (raccolta fondi collettiva) lanciato per raccogliere le risorse necessare a costruire a Venezia un pontile galleggiante che ospiterà una pedana automatica in grado di garantire un inserimento sicuro in gondola – la celeberrima imbarcazione veneziana – di una persona con la sua carrozzina.
Stiamo parlando del Progetto Gondolas4All, frutto di un’idea nata due anni e mezzo fa proprio da due gondolieri (Alessandro Della Pietà ed Enrico Greifenberg), cui tutti possono contribuire, accedendo alla piattaforma web INDIEGOGO, con una qualsiasi cifra, oppure scegliendo tra i contributi fissi, che consentiranno tra l’altro di fare un giro in anteprima in gondola, di sponsorizzare con il proprio nome uno dei quattro pali del pontile o di avere una t-shirt illustrata dal vignettista Marco Gavagnin (Gava).
E a proposito di quest’ultimo, suoi sono i disegni del cartone animato promozionale diretto da Aldo Bisacco, che è anche il regista di un video sempre dedicato a Gondolas4All.

 

Lo zoo di 105 scopre le Sacre Scritture di Dj Aniceto

Giovedì 02 Aprile 2015 12:51

Lo zoo di 105 scopre le Sacre Scritture di Dj AnicetoC'è chi narra di aver visto Dj Aniceto camminare all'alba, in riva al lago, con uno strano libro tra le mani intento a pronunciare frasi enigmatiche, chi giura di aver sentito la sua voce trasformarsi in un suono angelico, di sicuro quelli dello zoo di 105 sono riusciti nell'epica impresa di scovare le Sacre Scritture di Dj Aniceto; a piccole dosi le verità del Dj antisballo stanno venendo fuori.

Le prime avvisaglie si sono avute qualche giorno fa, dalle frequenze di radio 105, le frasi del Dj pupillo di Piero Chiambretti hanno cominciato ad accompagnare ogni trasmissione del noto programma radiofonico ed oggi sulla pagina facebook THE105ZOO sono addirittura comparsi alcuni stralci del leggendario testo: “Se sei uomo e limoni con un altro uomo Gesù ti strappa la patente del paradiso!”, “ Se vedi una donna che muove la testa sul sedile di una macchina, dove l'uomo fa la faccia come dal Dentista, scappa che c'è il DEMONIO!” , “La donna che fuma gli puzza l'alito di SATANA!”.

A parte questa parentesi ironica, ricordiamo che Robbie Aniceto, oltre ad essere un ottimo DJ è membro della Consulta per le politiche antidroga a Palazzo Chigi e si batte da anni contro il flagello della droga.

Il guru dei sani valori interpellato dalla nostra redazione non ha voluto commentare, ci ha solo detto che - queste sono e frasi che ogni puro di cuore deve leggere e fare proprie – .

Cos'altro dobbiamo attenderci da quest'uomo? La fine del mondo è vicina?

 

Lunedì 30 Marzo 2015 08:13

Massimo Masiello, Salvatore Veneruso, Chiara Mazza, Paolo Gentile, Alessandro Palladino, Roberta VentreSarà in scena da giovedì 2 aprile 2015 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 5) lo spettacolo Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij, consulenza storica e letteraria di Vincenzo De Falco, con Massimo Masiello, Salvatore Veneruso, Chiara Mazza, Paolo Gentile, Alessandro Palladino, Roberta Ventre e la partecipazione di Gabriella Cerino, per la regia di Peppe Celentano.
Delitto e castigo, pubblicato nel 1866, è, probabilmente, il romanzo più letto e conosciuto di Dostoevskij, e una delle opere letterarie più famose di tutti i tempi. È il primo dei grandi romanzi che resero celebre all'estero il nome dello scrittore e filosofo russo. Ancora oggi rimane il più noto e popolare, grazie forse all'immediata presa di una vicenda a sfondo poliziesco, che non rifugge dai grandi effetti.
Il romanzo è “abitato” di soli personaggi, intorno ai quali non vi è lo spazio: qualche scorcio di strada, qualche interno spettrale, qualche lembo di campagna appaiono appena come frammentarie visioni di sogno entro un unico travaglio di pensieri e di affetti. Forse, mai come qui, la segreta interiorità dell'uomo ha raggiunto una completa e disperata solitudine.
Al pari di Ivan Karamazov, il personaggio Raskolnikov tende, senza saperlo, a vivere intensamente la possibilità di una doppia vita: il senso eroico dell'esistenza gli si rivela solo nell'inconciliabilità dei suoi opposti, e, quanto più essi si compenetrano senza fondersi né risolversi, tanto più se ne inebria.
L’allestimento di Delitto e Castigo, presentato da Movimenti di Scena e Diana OR.I.S., porta in scena il viaggio di espiazione, dal delitto al castigo, di Raskolnikov, giovane di fervido intelletto e acuta sensibilità. Ossessionato da un astratto ideale di giustizia, secondo il quale un uomo superiore può arrogarsi il "diritto al delitto", progetta ed esegue l’omicidio di una vecchia usuraia, per cadere, poi, in uno stato di prostrazione e di delirio, in cui le immagini dell’uccisione convivono con il terrore di essere scoperto.
Giocato su uno spasmodico crescendo, lo spettacolo mette in primo piano la sfida dialettica tra l’investigatore, il poliziotto/giudice Porfirij, e il presunto assassino, Raskolnikov appunto.
Nell’insensatezza del duplice omicidio del protagonista non si può non pensare all’insensatezza del nostro attuale mondo, a una società che in nome di “una giusta causa”, sia legata alla fede sia legata a presunti valori democratici, si arroga il diritto di commettere delitti, stragi e guerre. Spesso è la società stessa che spinge l’uomo a commettere un delitto, per cui diviene indispensabile sforzarsi nel “comprendere” l’uomo.

 

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