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Lunedì 23 Marzo 2015 15:24


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Anthony Peth


Boom di ascolti per la prima puntata della nuova trasmissione "Made in Italy in the world" su Canale Italia. Ben 985.000 spettatori con il 4,4% di share. Protagonista della puntata il giovanissimo ambasciatore Anthony Peth che in ogni puntata, tra ambasciatori, consoli e gente locale esalta le eccellenze culinarie nostrane nel mondo. Un appuntamento imperdibile in onda tutti i giovedì alle 20,30 su Canale Italia numero 83 del digitale. Prossime tappe Dubai, New York e Cina.


L’auditel premia Anthony Peth e il suo “Made in Italy in the world”.








 

Mercoledì 18 Marzo 2015 18:24

sabato 21 marzo la 12ª edizione di Tuttinscena.Premio al Merito Giovani Talenti per l'Arte della Danza  in omaggio a Lola D’ArienzoTalenti campani s’incontrano per danzare. Giovani ballerini “scovati” tra le numerose scuole ed accademie della Campania, nei quali l’occhio esperto di una commissione esigente ha visto una luce diversa, sono pronti a calcare insieme la scena per testimoniare come quei passi, oltre ad essere sinonimo di rigore e disciplina, custodiscano anche un meraviglioso messaggio di solidarietà e speranza da infondere a chi, un tempo libellula, oggi è costretta a tradurre le sue emozioni con un battito di ciglia.

Tutto pronto per la XII edizione “Tuttinscena” -  Premio al Merito Giovani Talenti per l'Arte della Danza, evento coreutico unico nel suo genere, realizzato con il patrocinio del Comune di Salerno, in programma sabato sera, 21 marzo alle 21, al Teatro Verdi di Salerno che, per il secondo anno consecutivo, si inchina di fronte alla forza, alla tenacia diLolita D’Arienzo, Lola, un tempo ballerina e insegnante di danza, da 15 anni costretta a letto dalla SLA, sclerosi laterale amiotrofica. Lei, che ostinatamente e con orgoglio continua a “battere” libri, a “dirigere” famiglia e scuola di danza a Cava dei Tirreni, ha già confermato la sua presenza: assisterà dietro le quinte e non è detto che non compaia a fine serata per un saluto.

«Omaggiare Lola ci è sembrato doveroso – spiega il direttore artistico dell’evento Luigi Ferrone – la sua forza d’animo, il suo non arrendersi credo sia l’insegnamento più importante e bello che si possa dare a questi ragazzi. Giovani, giovanissimi che aspirano ai grandi teatri con l’ingenuità che è propria dei loro anni. Nei mesi di progetto spieghiamo loro che il raggiungimento di questi obiettivi non è certo cosa facile, specie oggi, che lo spettacolo in generale non vive un buon momento. Ma i sogni sono sogni e questi ragazzi devono auspicare al meglio. Ci auguriamo che la storia di questa donna e artista costretta ma non sconfitta da una delle malattie più invadenti, che paralizza lentamente il corpo mentre la mente assiste impotente allo spettacolo, li aiuti a perseverare sempre e comunque».

Anche quest’anno saranno tantissimi i partecipanti: oltre 100 le giovani promesse delle danza, tutte in rappresentanza di Salerno e la Campania intera. In cabina regia quattro illustri professionisti: Irma Cardano, coreografa internazionale di danza contemporanea, reduce dal successo in America delle “sue” Stagioni di Vivaldi, Kristian Celli, Premio Ballerino d’Argento nel 2004, anche lui “costretto” ad espatriare (nel suo caso in Canada) per essere apprezzato ed applaudito da pubblico e critica; Mario (Bobo) Nocera, coreografo di numerosi rapper e artisti italiani, e Giada Ciampi, direttrice del Centro Danza Artefact di Montecatini che si è occupata dei talenti più piccoli. Chicca della XII edizione sarà l’omaggio a Mario Pistoni, il coreografo, scomparso oltre 20 anni fa, che al balletto italiano diede una scossa di novità. Per molti anni primo ballerino e poi etoile della Scala, Pistoni e' stato uno dei migliori ballerini italiani e uno dei nostri coreografi più attenti e aggiornati degli anni della rinascita del balletto in Italia. Di solida preparazione classica ma al tempo stesso aperto ai suggerimenti della musica contemporanea e ai colori e ai ritmi americani, creò titoli importanti per Carla Fracci e Luciana Savignano, si dedicò alla coreografia con successo già negli anni 60. Il suo più grande successo fu "La strada" (1966) ispirato al film di Fellini con le musiche di Rota; eseguito un' infinità di volte e portato al successo dalla Fracci, un estratto del balletto sarà proposto in occasione di Tuttinscena nella rilettura del nipote Guido Pistoni, già primo ballerino per il Teatro dell'Opera.

Gli ospiti d’onore. siederanno in prima fila Alessandra Panzavolta e Anna Razzi, rispettivamente direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola del Teatro San Carlo di Napoli; tornano anche Michele Villanova primo ballerino del Teatro Alla Scala di Milano, e Laura Comi a capo della Scuola di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma, professionisti che in passato hanno piacevolmente prestato la propria competenza al premio accettando l’invito di collaborare fattivamente al progetto. In scena solisti e primi ballerini del Massimo Partenopeo: Edmondo Tucci Sara Sancamillo eseguiranno un passo a due accompagnati dal maestro Lello Mallardo; Claudia Bevivino, Annalisa Casillo, Luisa Vallozzi e Francesca Riccardi (del Teatro di Bucarest) danzeranno “Gerswin”; Danilo de Martino e Flavio Ferruzzi si esibiranno in un sorprendente tango (al maschile); l’etoile Corona Paoneriempirà da sola la scena con un momento di danza pura ed infine Alessandro Macario e la sua compagna sulla scena e nella vita, Anbeta Toromani, interpreteranno una suite della “Carmen”.

Il Premio quest’anno andrà a Vincenzo Macario: ballerino ed organizzatore di eventi di rilevanza internazionale nel mondo della danza, nella sua professione riesce a darsi al cento per cento con impegno e passione. “Amo mettere un po’ di mio e poter dire di aver avuto il piacere di far qualcosa per quel talento” – ha di recente dichiarato. Parole che sembrano sposare in pieno l’anima di Tuttinscena.

Alla giornalista Laura Valente, esperta di danza nonché  membro dell'International Dance Council dell'Unesco, il ruolo di presentatrice.

INFO UTILI Lo spettacolo andrà in scena alle 21; l’ingresso è ad invito. Per informazioni 089 662141

 

Lunedì 16 Marzo 2015 08:46

Mercoledì 18 marzo 2015, Teatro Nuovo di Napoli Ambra Angiolini in La misteriosa scomparsa di W di Stefano BenniDopo i consensi di critica e pubblico ottenuti nella passata stagione, Ambra Angiolini torna a “vestire” i panni della signorina V, la creatura immaginata per lei dalla scrittura fantastica e tagliente di Stefano Benni, ne La misteriosa scomparsa di W, in scena da mercoledì 18 marzo 2015 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 22) al Teatro Nuovo di Napoli.

Presentato dal Teatro dell’Archivolto, lo spettacolo, per la regia di Giorgio Gallione, si avvale delle scene di Guido Fiorato, le luci di Aldo Mantovani e le musiche di Paolo Silvestri, che contribuiscono a creare l'atmosfera di un mondo sospeso tra realtà e fantasia.

"V" è il nome della problematica donna protagonista dello spettacolo: un nome criptico ma neppure tanto, perché "V" è alla ricerca di "W", ossia del suo completamento. Una donna incompiuta, quindi, insoddisfatta e tormentata, che sul palco si racconta, mostrando una vita variopinta e accidentata, a tratti improbabile e immaginifica, in cui il suo cammino si è sempre fermato a un passo dalla felicità, deragliando costantemente verso la sofferenza.

C'è di tutto nel percorso di questa ragazza: il disincanto verso la realtà e gli uomini che la popolano, disincanto che compare già poche ore dopo esser stata messa al mondo, gli psicofarmaci come sostegno e come prigione, amicizie e amori che finiscono in maniera traumatica, ma anche il confronto, fra sarcasmo e paradosso, con i grandi temi sociali, dal razzismo alla guerra.

"Come regista – spiega Giorgio Gallione – ho sempre desiderato parlare di contemporaneità in modo comico, ma preferendo un linguaggio alto, che esulasse dal semplice sketch. Stefano Benni con i suoi libri mi è apparso proprio come il prototipo di queste qualità. V è una donna giovane, una figura tragicomica che offre al pubblico una lunga confessione, e Ambra riesce ad interpretarla con grande naturalezza e profonda sincerità".

Per la prima volta sola in palcoscenico, Ambra Angiolini fa rivivere le lotte di una donna fragile ma combattiva, determinata a ritrovare il suo "tutto", in un'atmosfera completamente bianca, quasi irreale.

Il testo di Stefano Benni riesce a trasformare l'angoscia di un dramma interiore in una risata liberatoria, in cui, però, la donna s’interroga, con dolore e paradossi, sul senso d'incompletezza che percepisce, e sulla sua vita che continua, nonostante tutto, a "perdere pezzi".

 

Venerdì 13 Marzo 2015 09:55

“Premio Li Curti”, domenica 15 marzo in scena “Non mi dire te l’ho detto” di Paolo Caiazzo Domenica 15 marzo, alle ore 19.30, al Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni (Sa),  l’Associazione Tisette - Gruppo del Pierrot metterà in scena “Non mi dire te l’ho detto”,  esilarante commedia scritta e diretta da Paolo Caiazzo, il noto “Tonino Cardamone” di “Made in Sud”.  Un riuscitissimo mix di situazioni paradossali ed imbarazzanti in una storia incentrata sui social network e sui loro rapporti con i sentimenti. La rappresentazione segna il 7° appuntamento della IV Rassegna Teatrale Premio “Li Curti”

Un’esilarante commedia in due atti scritta e diretta da Paolo Caiazzo, in arte “Tonino Cardamone”: domenica 15 marzo, alle ore 19.30, sul palco del Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni (Sa), sito in via M. Garzia 2, l’Associazione artistico-culturale Tisette - Gruppo del Pierrot di Napoli metterà in scena “Non mi dire te l’ho detto”. Lo spettacolo segna il settimo appuntamento della IV Rassegna Teatrale Premio “Li Curti”, diretta da Geltrude Barba.

Con scene di Massimo Malavolta, costumi di Maria Pennacchio e direzione di scena a cura di Mirella Pensa, il “Gruppo del Pierrot” rappresenterà una storia di “superba” attualità, incentrata sui social network e sui loro rapporti con i sentimenti. Con tanti equivoci e fragorose risate legate alla modernità del tema ed alla spontaneità partenopea.  

Guglielmo, medico affermato e dongiovanni impenitente, per aiutare l’amico Vincenzo, un po’ imbranato con le donne, gli cede la sua casa per un appuntamento galante, mentendo alla moglie Raffaella e costringendola a lasciare libero l’appartamento. È l’inizio di una storia in cui tutto congiura contro Vincenzo, con equivoci, tradimenti falliti, amanti vere e presunte, poliziotti depressi, preti intriganti ed amicizie che rischiano di finire male.

Che i social network siano diventati uno strumento “delicato” è risaputo, così come che la tecnologia ed i sentimentinon sempre vadano d’accordo. Stavolta, però, ad andarci di mezzo sono un matrimonio d’interesse ed il rapporto tra due amici dal carattere diametralmente opposto: il primo è un serio dottore, che ama divertirsi avventurandosi instorie extraconiugali; l’altro è un programmatore informatico, dal carattere introverso, che con le donne è una “frana” e che preferisce, quindi, tuffarsi nel mondo degli incontri in “rete” col nickname “Uomo Ragno”.  

Questo mix di situazioni paradossali ed imbarazzanti vivacizzerà la commedia scritta e diretta dal noto comico partenopeo Paolo Caiazzo, tra i grandi protagonisti con il suo personaggio “Tonino Cardamone” della seguitissima trasmissione “Made in Sud”, in onda su Rai 2.  

Lo spettacolo, interpretato da Paola Maddalena, Luciano Cimmino, Gianni Romano, Nino Cacace, Antonello Gargiulo,Maria Pennacchio ed Anna Prinster, è caratterizzato da una comicità giovane ed intelligente, che la regia ha inteso evidenziare suggerendo agli attori un’interpretazione mai “statica”, ma ricca di continue evoluzioni. Un’interpretazioneche, nel pieno rispetto dei canoni del teatro moderno, permettesse loro di trovare riferimenti nel classico umorismo inglese, nel fortunato filone della “commedia” cinematografica. E malgrado l’ambientazione partenopea avrebbe consentito, come spesso accade, il ricorso a facili espedienti comici, “Non mi dire te l’ho detto” riesce a divertire basandosi sulla semplicità dell’allestimento e su ritmi incalzanti.

Il costo del biglietto per assistere allo spettacolo, che sarà presentato come di consueto da Carmela Novaldi, è pari a€ 10,00. Il botteghino aprirà due ore prima della rappresentazione. Per prenotazioni e/o maggiori informazioni è possibile contattare la Direttrice artistica della rassegna teatrale, Geltrude Barba, al numero 393.3378060 o tramite email all’indirizzo geltrudebarba@hotmail.it.

Promossa dal Teatro Luca Barba, la IV Rassegna Teatrale Premio “Li Curti” è patrocinata dalla Città di Cava de’ Tirreni, dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo metelliana e dal Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni. Per ulteriori approfondimenti sulla kermesse e su tutti gli spettacoli in cartellone è possibile consultare il sito internetwww.premiolicurti.com.

 

Il Governo blocca l'innovazione fermando il passaggio alla fibra ottica

Mercoledì 11 Marzo 2015 19:37

Il Governo blocca l'innovazione fermando il passaggio alla fibra ottica Nonostante l’Italia navighi in internet più lentamente della Namibia il governo, per salvare il capitale di Telecom, ha deciso di cancellare l’unica misura che avrebbe aiutato il nostro Paese a colmare il divario nei confronti del resto del mondo. E pensare che, questa volta, ci avevamo creduto davvero. Il progetto di spingere il passaggio alla fibra sembrava davvero serio.

Invece, in perfetto stile Italiano, tutto va in fumo in pochi secondi. Il governo fa dietro-front e cancella dall’agenda digitale il passaggio alla fibra attraverso l’intervento pubblico, dando come motivazione le solite inutili scuse inventate, a partire da quella ai limiti del ridicolo che distingue “banda larga” e “banda ultra larga”. Un gioco di parole mediatico che vorrebbe spacciare l’Adsl a 30 Mb come una connessione ottima e la fibra come un “prodotto di super lusso”. Questo ha permesso al ministro Federica Guidi di dichiarare con sicurezza: “lasciamo al mercato e agli operatori la scelta della tecnologia più efficiente”.

L’Adsl è una tecnologia vecchia e inadeguata, che penalizza gli utenti soprattutto in fase di upload (l’invio di dati verso la rete) impedendo di utilizzare Internet in maniera adeguata ai tempi. A spiegarlo al ministro potrebbero essere per esempio le aziende che nell’evoluta Lombardia si trovano ad affrontare tempi biblici (un giorno o più) per la trasmissione di dati che con la fibra potrebbero essere inviati nel giro di un’ora scarsa. Dubito però ministri ed il loro staff abbiano bisogno di spiegazioni in merito. È solo che quando si tratta di scegliere tra l’innovazione del paese e gli interessi finanziari, curiosamente finiscono sempre per scegliere i secondi.

Risultato, 60 milioni di italiani possono continuare a impiccarsi al doppino di rame, mentre la fibra e’ e resterà un privilegio per pochi fortunati.

 

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