|
APPAIO ERGO SUM ! 
" Scenette da un matrimonio ". Ho visto il trash nell'esibizionismo del brutto. Quello che mi ha colpito è stata la tristezza delle migliaia di euro spesi per telecamere (temo), video operatori, fotografi, alberghi, ristoranti, auto lussuose, a dispetto di un mondo dilaniato da un consumismo patetico...e poi ? Per nascondere forse qualche bruttezza ai vecchi amici o all'ex fidanzato che l'ha piantata... (e che abita magari nella stessa città... e potrebbe vedere invece lo spettacolino della realtà...!) si mette in rete, cosa?... una ripresa del matrimonio. E Quale? Ma quella del telefonino! Ovvio. Per la serie: Ora gli faccio vedere io!...che si è perso! Allora metto il filmino più sbiadito che ho, di quell'unico giorno della mia vita in cui avevo il mai più visto...vitino da vespa! ( Dopo un mese ad acqua e carote!) E il viso? O per meglio dire, la maschera? Nooo! Quella speriamo che non si veda nel dettaglio! Qualche pezzo sì, se proprio non se ne può far a meno: il mento, un'orecchio, i capelli (anzi, c' ho pure la "extension" fin quasi alle scarpe con tacco a spillo... e la protesi di capelli è perfetta per il mio metro e mezzo d'altezza!) Ma non tutto! Altrimenti si potrebbe sortire l'effetto contrario! Per la serie: “Menomale che me la sono persa !!!” Eh sì, perché in genere ad esibirsi così disperatamente sono le donne; e l'identikit è sempre lo stesso: mollate dall'ex attendono al varco il successivo, da far "convolare" prima che si può. E chi? Il primo che può (nel senso che può mantenerle).
Vivere nell'ipocrisia, però, dopo un po'... dà i primi sintomi di malessere, di frustrazione e allora? Si dà un senso alla vita quotidiana esibendosi un po', senza però la misura del pudore, dell'intimo, che forse neppure hanno. E' tristissimo, come il vuoto, il nulla. Esibizionismo, manie di protagonismo, manifestazioni più plateali, riguardano "una parte minoritaria delle persone in età adulta. Recentemente tale pratica ha conosciuto una notevole diffusione a seguito dello sviluppo di videocamere ad uso amatoriale e della fotografia digitale. A questi supporti è stata poi combinata, in particolare dagli anni '90 in avanti, la distribuzione telematica delle immagini e dei filmati mediante internet, con l'effetto di consentire ad un gran numero di persone di uscire da una cerchia ristretta e di esibirsi di fronte a una platea virtualmente mondiale".
Si tratta forse di personaggi non molto ricchi/e, interiormente intendo, magari gli stessi che si sente di frequente usare la maldicenza verso conoscenti o colleghi, essendo al contrario consapevoli dei propri limiti. Il tutto sempre all'insegna di un modus di fare e di vivere che definirei semplicemente trash.
Pochezza mental-spirituale, egoismo-egocentrismo, smodata necessità di primeggiare o mera mancanza d'altro talento? Chissà. Il tutto in una società che per fortuna comincia a dar segni di fastidio per tanta vuotezza e superficialità, manifestando al contrario una notevole volontà di cambiamento, paradossalmente stimolata proprio dai giovanissimi.
Grazie per aver letto queste mie frasi spero utili. Marcello da Avellino (Lettera firmata)
|