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Firenze celebra Amerigo Vespucci a 50 anni dalla morte


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Firenze celebra Amerigo Vespucci a 50 anni dalla morte Al via da Firenze le celebrazioni in vista dell'Anno Vespucciano: nel 2012si ricorderanno, infatti, i 500 anni dalla morte dell'esploratore fiorentino Amerigo Vespucci

Iniziano a Firenze le celebrazioni dell’Anno Vespucciano per ricordare la figura di Amerigo Vespucci del famoso esploratore fiorentino a 500 anni dalla sua morte. Amerigo Vespucci morì il 22 febbraio 1512 a Siviglia senza avere la possibilità di tornare nella sua Firenze, la città dove è nato 56 anni prima, nel 1454.

Firenze rende omaggio a uno dei suoi concittadini più famosi al mondo con un convegno dal titolo ''Amerigo Vespucci Umanista Cosmografo Navigatore'', dedicato alla sua formazione nella Firenze del secondo Quattrocento. Le celebrazioni, che si terranno nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, vedranno la partecipazione del Sindaco e del Console degli Stati Uniti.

La festa celebrativa del 9 marzo, giorno della nascita di Vespucci, si svolgerà nell'insula urbana del convento di Ognissanti, in particolare nell'atrio monumentale del vecchio spedale San Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti, nella casa che Simone di Piero di Vespucci nel 1400 donò alla città come luogo di accoglienza e cura delle persone bisognose e ammalate, come chiaramente esprime il suo testamento ancora leggibile sul suo supporto in pietra.

Il giovane Amerigo visse nella Firenze dominata dalla famiglia Medici con la quale aveva un forte legame. Grazie a quest’amicizia, il giovane Vespucci incontrò i migliori artisti, scienziati e filosofi del suo tempo che frequentavano la corte della famiglia de’ Medici, che oltre all’arte era molto propensa a finanziare, per motivi economici, scienze come la geografia e la cosmografia.

Per chi desidera approfondire la figura di Amerigo Vespucci e il suo forte legame con la città di Firenze, Emotions in Florence ti invita a partecipare ad una delle sue visite guidate a Firenze. Emotions in Florence è un gruppo di guide turistiche professionali che hanno trasformato il loro amore per Firenze ed i suoi tesori in una passione da condividere con persone che provengono da tutto il mondo.

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"Paese che vai"...verso Palazzolo

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Palazzolo e il convento di santa maria Palazzolo. Storia e curiosità.

Palazzolo si trova sul lato sud-est di Albano. E’ un posto da romiti i quali infatti lo prescelsero, non si sa quando, ma certo prima del Mille, recuperando i materiali di un’antica villa per realizzare un ricovero e, poi, una chiesa e un convento :, come fu chiamato il complesso fin dal 1244. La denominazione fa riferimento all’antico edificio preesistente e che doveva apparire grandioso tanto da essere in origine definito palatium, successivamente fu ridotto a proporzioni più modeste e questo avrebbe dato origine al nome di Palazzolo.

Secondo alcuni studiosi, presso questa antica costruzione si fermavano i consoli prima di salire sul Monte Albano per i trionfi minori oppure in occasione della Feriae Latinae.

Il convento fu poi dedicato a Santa Maria ad Nives di Palazzolo ma fu chiamato anche più semplicemente Palazzola.

La costruzione, da alcuni decenni, appartiene al Seminario inglese di Roma e il suo aspetto attuale è quello del rimaneggiamento effettuato nel 1735 da Giovanni Fonseca, vescovo portoghese, che ottenne i fondi del re lusitano Giovanni V, il quale fece anche sistemare l’Accademia dell’Arcadia Il Bosco Parrasio del Gianicolo. Il vescovo Fonseca fece abbattere le antiche strutture della chiesa e del convento lasciando inalterato ben poco come il rustico portico situato davanti alla chiesa in cui vi sono ancora le colonne delle più remote costruzioni. Disseminò tuttavia gli stemmi dei re del Portogallo sulla facciata e negli spazi interni.


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