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Kayenna Schegge Metropolitane aut.trib.sa. N°981 24/04/1997

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Sono indignato

FORNERO: I VERTICI INPS DOVREBBERO DIMETTERSI


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FORNERO: I VERTICI INPS DOVREBBERO DIMETTERSIGuai a chi osa contrastare i dati forniti dalla Ministro del Lavoro Elsa Fornero.

Nel più bieco oscurantismo, stile dittatura, per la Sig.ra di ferro del Governo Monti i vertici dell'INPS dovrebbero dimettersi a seguito della pubblicizzazione del reale dato degli esodati che rischiano di trovarsi in un limbo, senza più ammortizzatori sociali ne pensione.

Ieri i vertici INPS hanno fornito il numero di coloro che risultano come lavoratori in mobilità in attesa della pensione che resterebbero scoperti allo scadere di tale ammortizzatore sociale.

Tale numero è di circa 390000 unità a fronte delle 65000 dichiarate dal Ministro e per le quali si cercherebbe una soluzione.

E gli altri cosa sono? Figli di nessuno?

Cara Sig.ra abbiamo già notato più volte la sua totale insensibilità per i problemi della gente comune. Dall'alto del suo lignaggio e della sua posizione, nonchè della ricchezza della sua famiglia dotata di posti fissi e senza problemi di sussistenza lei calpesta giornalmente milioni di persone con quel suo fare arrogante di professoressa che non può essere contraddetta.

Rammenti che per ora siamo ancora in democrazia e che lei non può e non deve permettersi di dare diktat a chichessia.

Se ritiene che i dati forniti non siano reali, fornisca le prove di ciò che sostiene presentando documenti comprovanti ciò che lei sostiene, ed eviti di lanciare minacce a chi si limita a fare il proprio lavoro.

RR


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GIUSTIZIA MALATA: UNO DEI TANTI ESEMPI

GIUSTIZIA MALATA: UNO DEI TANTI ESEMPI Che la giustizia in Italia non funzioni sono tanti a dirlo, direi quasi tutti. Ma i problemi non sono quelli tanto sbandierati dall'ex premier Berlusconi, quanto quelli che toccano la vita dei più ogni qualvolta si trovino costretti a farvi ricorso.

Ecco un piccolo, ma per chi vi è dentro grande, esempio.

Un condomino non paga le spese ordinarie e straordinarie da alcuni anni. L'amministratore dopo aver appurato che non ha nessuna intenzione di pagare, a suo dire perchè non può, avvia la procedura di decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo che ovviamente non porta a niente per cui è costretto a proseguire con il pignoramento dell'appartamento, la persona in questione non è residente nello stesso che è una delle tante case di sua proprietà ed al momento è non locato.

La procedura di pignoramento parte con una verifica notarile, circa 800,00 €, prosegue con la perizia sul valore dell'appartamento, circa 3100,00 €, viene decisa la data della prima asta con un deposito di 1500,00 € ed un curatore delegato alla vendita da pagare chissà quale cifra.

Oltre a ciò c'è l'avvocato che dovrà sempre e comunque essere pagato.

Inoltre in sede di perizia si scopre che il condomino è pieno di ipoteche verso svariate banche per un importo che supera i due milioni di euro.

Risultato. Tutte le spese vengono anticipate dal ricorrente, il quale oltre essere parte lesa è anche costretto ad esporsi per cifre non proprio insignificanti; alla vendita dell'appartamento il Condominio recupererà le spese sostenute durante la causa, ma non vedrà un centesimo per le spese pregresse a fronte delle quali è stata intentata la causa e ciò perchè la precedenza viene data alle ipoteche delle banche.

A questo punto viene da chiedersi, ma quale sistema può accettare che le banche si guardino bene dall'avviare loro le pratiche per il recupero dei soldi che hanno prestato ed aspettano che altri facciano tale passo salvo essere poi le maggiori beneficiarie delle spese altrui?

Viviamo veramente in un paese dove la giustizia viene gestita sempre e solo a favore di istituzioni quali gli istituti bancari.

La legge dovrebbe prevedere che innanzi tutto sia il ricorrente a recuperare gli importi dovuti e solo dopo i parassiti che approfittano della causa per riprendersi i soldi senza aver anticipato un centesimo per ottenerli.

Ancora una volta non posso che dichiararmi indignato.

RR


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CALCIOSCOMMESSE: ARRESTI E PERQUISIZIONI

CALCIOSCOMMESSE: ARRESTI E PERQUISIZIONINuovo capitolo del calcioscommesse italiano, ieri sono stati effettuati alcuni arresti eccellenti di giocatori di serie A, su tutti Stefano Mauri centrocampista della Lazio e della nazionale e Omar Milanetto ex Genoa. Inoltre sono stati perquisiti altri giocatori quali il nazionale Domenico Criscito, direttamente nel ritiro della nazionale, che ha dovuto abbandonare conseguentemente e Sergio Pellissier del Chievo.

Indagato anche il tecnico della Juventus Antonio Conte per fatti commessi quando era alla guida del Siena in serie B ed al quale sono stati sequestrati computer ed iphone.

Quello che sta venendo fuori è un quadro molto desolante dello sport più seguito dalla popolazione italiana.

Associazione a delinquere finalizzata ala truffa è l'accusa contestata.

Adesso cosa resta da fare? Aspettare che le indagini finiscano il loro corso e che si stabiliscano le reali responsabilità. Mancano ancora tante pagine del lavoro degli inquirenti per sapere come stanno veramente i fatti.

Inutili le parole dei dirigenti sportivi a favore dei propri tesserati nel tentativo di dimostrare la loro estraneità alle contestazioni solo in base alle proprie opinioni e convenienze, vero Sig. Agnelli?

Inutili le sparate un pò stupidotte da parte di colleghi secondo cui due feriti sono meglio di un morto, vero Sig. Buffon?

Come si può cercare di giustificare di fronte a tali e tante contestazioni?

L'unica speranza è che si faccia presto e che si certifichino le reali responsabilità di tutti gli attori di questa squallida vicenda.

E' indubbio che questa collusione tra malavita, dirigenti, giocatori e capi ultra vada combattuta e ciò può avvenire solo con pene esemplari e non con il solito spirito italiano secondo il quale coloro che sono dei miti nella testa dei tifosi debbano essere intoccabili.

Anche perchè i primi ad essere stati traditi sono proprio coloro che pagano lauti biglietti per seguire le squadre del cuore, o che spendono quattrini per gli abbonamenti televisivi.

Nessuna indulgenza dunque, si vada in fondo e si cerchi di dare un pò di credibilità a questo sport caduto troppo in basso.

RR


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BONUS SETTORE EDILIZIO DAL 36% AL 50%

Il Governo Monti sta per varare un decreto legge per far ripartire il settore edilizio grazie a maggiori sgravi sulle ristrutturazioni.

La detrazione oggi al 36% per i lavori di manutenzione straordinaria da parte del privato ed anche ordinaria da parte dei condomini potrebbe essere portata al 50% ed il tetto complessivo su cui avvalersene passerebbe da 48000 € a 96000 €.

Oltre a ciò verrebbe prorogato anche lo sconto energetico del 55% che scade nel 2012 con diversi tetti, 100000 € per impianti di condizionamento, 60000 € per infissi, pannelli solari e fotovoltaico, 30000 € per caldaie a condensazione.

Tali misure dovrebbero incentivare la ripresa del mercato delle costruzioni che rappresenta un settore primario per la crescita del PIL nazionale.

Chissà che finalmente non sia un cambio di rotta da parte del Governo Monti che sino ad ora ha solo tartassato i cittadini.

Dopo l'annuncio del ministro Passera sullo sblocco di fondi (100 miliardi di euro) per i lavori infrastutturali, se andasse in porto anche questa indiscrezione potremmo pensare che qualcosa comincia a muoversi e che esista ancora una speranza per far ripartire il nostro Paese.

Certo se l'attuale compagine governativa mettesse mano anche all'armonizzazione del carico fiscale sui cittadini, ripartirebbero anche i consumi con una boccata d'ossigeno per tutti, commercianti e PMI in testa.

RR


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LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO SCENDE IN PISTA

Dopo la discesa in campo nel 1994 di Silvio Berlusconi ecco la discesa in pista di Luca Cordero di Montezemolo, il quale sta preparando il suo ingresso in politica per le prossime elezioni del 2013.

In effetti si sentiva proprio la mancanza di un altro imprenditore come leader politico.

Da dove questa necessità di schierare la sua Italia Futura alle prossime elezioni?

Probabilmente a causa del vuoto politico che è venuto a crearsi con la debacle alle elezioni amministrative del Pdl di Angelino Alfano nello schieramento di centro destra.

Quindi per colmare questo vuoto il presidente della Ferrari si espone direttamente, promettendo di non accettare inciuci, ma con il proposito di catalizzare intorno a se quella massa di elettori moderati scontenti orfani delle mirabilanti promesse del Silvio nazionale.

Ovviamente tale mossa servirà anche a cercare di frenare la crescita del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che ha sorpreso tutti nell'ultima tornata elettorale.

Gli italiani sentivano proprio la necessità di un ulteriore compagine politica.

RR


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