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GIUSTIZIA MALATA: UNO DEI TANTI ESEMPI


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GIUSTIZIA MALATA: UNO DEI TANTI ESEMPI Che la giustizia in Italia non funzioni sono tanti a dirlo, direi quasi tutti. Ma i problemi non sono quelli tanto sbandierati dall'ex premier Berlusconi, quanto quelli che toccano la vita dei più ogni qualvolta si trovino costretti a farvi ricorso.

Ecco un piccolo, ma per chi vi è dentro grande, esempio.

Un condomino non paga le spese ordinarie e straordinarie da alcuni anni. L'amministratore dopo aver appurato che non ha nessuna intenzione di pagare, a suo dire perchè non può, avvia la procedura di decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo che ovviamente non porta a niente per cui è costretto a proseguire con il pignoramento dell'appartamento, la persona in questione non è residente nello stesso che è una delle tante case di sua proprietà ed al momento è non locato.

La procedura di pignoramento parte con una verifica notarile, circa 800,00 €, prosegue con la perizia sul valore dell'appartamento, circa 3100,00 €, viene decisa la data della prima asta con un deposito di 1500,00 € ed un curatore delegato alla vendita da pagare chissà quale cifra.

Oltre a ciò c'è l'avvocato che dovrà sempre e comunque essere pagato.

Inoltre in sede di perizia si scopre che il condomino è pieno di ipoteche verso svariate banche per un importo che supera i due milioni di euro.

Risultato. Tutte le spese vengono anticipate dal ricorrente, il quale oltre essere parte lesa è anche costretto ad esporsi per cifre non proprio insignificanti; alla vendita dell'appartamento il Condominio recupererà le spese sostenute durante la causa, ma non vedrà un centesimo per le spese pregresse a fronte delle quali è stata intentata la causa e ciò perchè la precedenza viene data alle ipoteche delle banche.

A questo punto viene da chiedersi, ma quale sistema può accettare che le banche si guardino bene dall'avviare loro le pratiche per il recupero dei soldi che hanno prestato ed aspettano che altri facciano tale passo salvo essere poi le maggiori beneficiarie delle spese altrui?

Viviamo veramente in un paese dove la giustizia viene gestita sempre e solo a favore di istituzioni quali gli istituti bancari.

La legge dovrebbe prevedere che innanzi tutto sia il ricorrente a recuperare gli importi dovuti e solo dopo i parassiti che approfittano della causa per riprendersi i soldi senza aver anticipato un centesimo per ottenerli.

Ancora una volta non posso che dichiararmi indignato.

RR

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