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CAMPAGNA ELETTORALE 2013: ULTIMI COLPI


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CAMPAGNA ELETTORALE 2013: ULTIMI COLPI Tra pochi giorni si vota.

Finalmente verrebbe da dire, il 24 e 25 Febbraio tutti i nodi verranno sciolti, gli Italiani dimostreranno se hanno compreso chi può veramente cambiare il Paese e chi invece cerca solo di conservare il posto di potere che gli permetterà di continuare ad ingrassare le proprie tasche a discapito di tutti gli altri.

Nel frattempo la campagna elettorale è entrata nella sua fase più calda.

I vari incantatori di serpenti o pifferai magici o chiamateli come volete continuano con le loro promesse.

Primo fra tutti l’ex premier Silvio Berlusconi che continua con la sua campagna di promesse agli elettori, toglierò l’IMU anzi la restituirò ed a proposito ho già ricevuto la sua lettera nella quale mi spiega subito dopo le elezioni dove andare e come fare per ottenere il rimborso, come se l’Italia potesse permettersi di perdere 4,2 Miliardi di euro dalle casse dello Stato in un mese; farò un condono tombale, benissimo, evviva, il giorno dopo la sua vittoria cercherò subito dove fare delle belle fondamenta per costruire un mostro di cemento;  farò il ponte sullo Stretto, ma non doveva già essere lì da vent’anni?

Una delle sue ultime boutade è riferita alla chiusura di Equitalia, ente peraltro creato da lui, probabilmente per piazzare qualche suo amico, ma non è che si sta sbagliando e pensa di essere diventato Grillo?

Nel frattempo Giannino millanta titoli accademici che non ha così, dopo la brutta figura, peraltro stanata da un suo compare di partito, l’economista Zingales, pensa di ritirare la sua candidatura.

Che dire della coalizione che fa capo a Pierluigi Bersani? Continua a non dire precisamente cosa farà, è sicura di vincerle queste elezioni, sbranerà tutti, smacchierà il giaguaro e così via.

Continuano a non capire che le elezioni si devono vincere sui contenuti e non sui dubbi, che l’avversario principale ha messo in campo tutte le sue armi persuasorie per catalizzare il voto dei meno abbienti che non comprendono quando li si sta raggirando, tanto quello delle lobby e degli evasori lo ha già e lo avrà sempre. Inoltre il PD ha anche lui la zavorra di un passato con tante ombre a livello di persone che hanno approfittato della propria posizione per arricchirsi.

Ingroia, Di Pietro & C. invece sembrano un insieme di troppe anime per ispirare veramente tanta fiducia nell’elettore, ed in alcune dichiarazioni sembrano degli sceriffi pronti ad estrarre le loro Colt dalle fondine.

Il Professor Monti, premier in carica, non si capisce da che parte stia, un giorno fa l’occhietto a destra, quello dopo a sinistra. L’importante per lui e che da una parte eliminino Berlusconi, dall’altra Vendola. Ma come può chiedere ciò? Lo sa benissimo che non può avvenire date le caratteristiche dei due schieramenti, l’uno esiste solo perché c’è sua emittenza, l’altro a bisogno di voti progressisti che il Governatore della Puglia può portare.

Inoltre si è presentato come scelta civica per il cambiamento, ma presenta come volti nuovi due cariatidi della politica come Fini e Casini, in barba al rinnovamento.

In ultimo Grillo ed il Movimento 5 stelle, troppo bello per essere vero, li buttiamo fuori tutti, trasformiamo il Paese, più ambiente ed ecologia, niente monopoli, niente finanziamento dei partiti e dei giornali, riforma dello Stato nel senso del risparmio di risorse e persone ecc…

La domanda che sorge spontanea è, ma se dovesse vincere, sarà in grado di governare un Paese sull’orlo del baratro?

Con questi presupposti si può comprendere perché la schiera degli indecisi sia ancora così elevata, ma l’importante, come già scrivemmo in occasione dell’ultimo referendum, è recarsi alle urne ed esprimere la propria preferenza pensando non tanto al proprio interesse personale immediato, che potrebbe poi rivelarsi un boomerang in un secondo tempo, ma a quello che serve veramente al Paese.

Perché se il Paese funziona, tutti ne ricevono un sicuro beneficio sia economico che di qualità della vita.

Quindi cari Cittadini Italiani recatevi alle urne e:


VOTATE, VOTATE, VOTATE


RR

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