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La povertà economica delle famiglie italiane oltre i dati: la storia di Paola


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La povertà economica delle famiglie italiane oltre i dati: la storia di Paola Da anni tutti gli indicatori europei mostrano la sofferenza economica in cui versano le famiglie con minori.

L’Italia si colloca ai vertici nella speciale classifica dei bambini sotto i 6 anni a rischio di povertà ed esclusione sociale (AROPE, At risk of poverty or social esclusion), l’indicatore di povertà più completo e attendibile a livello europeo perché costruito dall’incrocio di tre variabili:

la povertà di reddito;
la bassa intensità di lavoro;
la severa deprivazione familiare.

Secondo tale indicatore, ben il 28,9% dei bambini nei primi e più critici 5 anni di vita e il 32,2% dei minori di 18 anni (uno su tre) sarebbero in questa condizione, una quota notevolmente superiore alla media europea (rispettivamente di 8 e 5 punti percentuali). Maggiori livelli di povertà si registrano soltanto in alcuni paesi dell’Europa orientale, in Irlanda e Grecia. Da notare che i bambini e i ragazzi a rischio povertà e di esclusione sociale sarebbero cresciuti di 4 punti tra il 2010 e il 2011.

Una crescita di 8 punti in 7 anni ha interessato anche la percentuale dei minori sotto i 18 anni in situazioni di deprivazione materiale, passata dal 15,9% del 2004 al 23,7% del 2011. In questo caso, l’Italia fa segnare un tasso superiore di 3 punti alla media europea e si colloca al 16° posto tra i paesi messi peggio. Rispetto ai coetanei, lo spazio vitale di bambini e ragazzi italiani è ridotto anche in relazione all’ultimo indicatore preso in esame: ben il 36% di loro, oltre un ragazzo su tre, vive in condizioni di sovraffollamento abitativo.

Anche in questo caso, l’analisi combinata dei tre indicatori mostra la gravità della situazione italiana: come illustrano bene mappa e grafico, una maggiore esposizione dei bambini alle povertà materiali si rileverebbe soltanto in Bulgaria, Romania, Ungheria, Lettonia e Polonia. La Grecia – ma i dati sono fermi al 2011 – presenterebbe livelli di povertà infantili analoghi a quelli italiani.

La storia di Paola esemplifica in modo drammatico quello che la povertà economica e la mancanza di interventi e supporto statale rappresentano per una famglia. Paola è ragazza madre con 3 figlie, senza lavoro e senza casa. Vive in una dimora piccolissima a Pianura, insieme a due fratelli e una mamma malata e allettata. Mangia solo grazie alla Caritas, piange ogni giorno per impossibilità di donare un futuro alle bambine, e neanche un presente sottolinea lei.

Le fa male dover inventare continuamente scuse con le bambine quando le chiedono di andare al mare o fare una gita fuori porta, vive continui sensi di colpa. Cerca di non far pesare o mistificare lo stato di marginalità in cui vivono, mentre continua a cercare qualsiasi lavoro pur di smettere di dire alle figlie continuamente No.


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L'Italia è la destinazione preferita dai tedeschi per l'estate 2013

L'Italia è la destinazione preferita dai tedeschi per l'estate 2013 I tedeschi amano pianificare in anticipo le proprie vacanze e per l'estate 2013 hanno già le idee abbastanza chiare. Secondo il sondaggio di hotel.info effettuato su 2.500 clienti tedeschi, l'Italia supera la Spagna come destinazione di viaggio preferita.

Questo il risultato del sondaggio sui trend di viaggio per il 2013 effettuato dal servizio internazionale di prenotazione alberghiera per oltre 250 mila hotel in tutto il mondo, leader di mercato in Germania. Anche nel 2013 il desiderio di viaggiare dei tedeschi non si arresta.

Il territorio nazionale risulta essere la meta più ambita, raggiungendo quasi il 30% delle preferenze, ma l'Italia può aspettarsi un flusso di turisti tedeschi maggiore rispetto all'anno scorso. Se nel 2012 il 10,70% degli utenti di hotel.info aveva optato per una vacanza estiva nella penisola, quest'anno si arriverà all'11,22%.

Beneficiando del fatto che nel 2013 le destinazioni spagnole sono meno richieste (9,56%) rispetto al 2012 (11,68%), l'Italia ha conquistato il titolo di destinazione estera più ambita, scalzando dal trono la Spagna.

Infine il 15% dei tedeschi intervistati si è detto ancora indeciso sulla propria meta: gli albergatori e l'industria ricettiva possono quindi sperare in un afflusso di ospiti dalla Germania ancora maggiore.


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Roberta Faccani, dopo i matia bazar racconta il suo “stato di grazia” .

Roberta Faccani, dopo i matia bazar racconta il suo “stato di grazia” .Un cd per racchiudere un difficile percorso di vita e la luce interiore ritrovata. Così Roberta Faccani, sostenuta e affiancata dal suo Manager e produttore Nando Sepe ha deciso di utilizzare un linguaggio a lei vicino per raccontarsi e presentare la propria visione della vita e dei suoi molteplici aspetti. 13 tracce che compongono “Stato di Grazia”, il nuovo album distribuito “on line” sui maggiori store digitali, e che offrirà la possibilità di scaricare anche solo uno dei 13 brani che lo compongono.
Dopo i Matia Bazar e a partire dal 2012, Roberta Faccani ha deciso di riappropriarsi di una propria identità artistico-cantautoriale e di convogliare tutta l’energia all’interno dei propri pezzi, dei quali ha composto testi e musiche, oltre a darne la voce.
Un strada in salita: così può definirsi il percorso che ha portato la Faccani a realizzare “Stato di Grazia”. 13 brani mediante i quali l’artista anconetana ha dato sfogo ad ogni emozione. Donna sensibile e ribelle, non incline alla moda e al momento, rock nel cuore, ma motivata da una grande fede, ha nel tempo deciso di formare e farsi affiancare nei live dalla Mata Band, il gruppo che da circa un anno la accompagna in tour. Sostenuta dal Manager Nando Sepe, che l’ha definita come ''la voce intramontabile del vero rock>, Roberta Faccani ha ricordato che : <"Stato di Grazia" è il raggiungimento della "quiete dopo la tempesta", del rinnovamento e della luce ritrovati dopo un periodo sicuramente di grande sofferenza e buio esistenziali''.
Un percorso artistico che può esser compreso solo ascoltando i brani che compongono l’ultimo dei suoi lavori e leggendo la spiegazione che la stessa artista da: poche righe ma, in prefetto stile Faccani, cariche di pathos.
Ognuno dei singoli brani è il frutto di un momento di sofferenza seguito da una presa di coscienza, più o meno serena. Ad esempio “La sentenza”, ottavo brano dell’album- spiega la Faccani- vuole esser un "manifesto" per tutti coloro che vivono un disagio, una lotta continua nella mente: "combattere i propri mostri", la propria "follia alienante" e le "ancestrali paure". Vuol dire cercare di cambiare un destino a volte beffardo e apparentemente segnato senza sbocchi, "il Karma" più o meno pesante da portare senza però perder mai la voglia totale e indefessa di vincere ogni limite con positività e determinazione, abbattendo coraggiosamente tutti i muri fino all'ultimo dei nostri giorni.
I brani che compongono “Stato di Grazia”, cd prodotto dalla Triacorda, sono stati arrangiati dal maestro Mauro Paoluzzi , mixati direttamente a Londra da Steve Lyon e pre prodotti dalla Faccani con la collaborazione di Giordano Tittarelli


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Ruby testimonia, mai sesso con Berlusconi

Ruby testimonia, mai sesso con Berlusconi Ruby, in qualità di testimone al processo a carico del trio Mora, Minetti e Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione, oggi ha dichiarato ai giudici di non aver mai fatto sesso con Silvio Berlusconi ma ha raccontato alcuni episodi chiaramenti impressi nella sua memoria, come il suo primo incontro con il presidente in persona: "Sono arrivata davanti alla villa ad Arcore e quando ero fuori dalla macchina mi è stato detto che era la villa del presidente del Consiglio. Ero sorpresa, non mi sembrava vero, lui si è presentato all'ingresso e io mi sono presentata con il nome di Ruby"; non sono mancati particolari su quelle serate particolari: "Ho visto Nicole Minetti vestita da suora che a un certo punto, mentre ballava, si è tolta i vestiti ed è rimasta in biancheria intima" per quanto riguarda la sua giovane età e la sua frequentazione con Lele Mora, la marocchina Karima El Mahroug ha fatto alcune precisazioni: "Conoscevo dalla Sicilia l'agenzia e volevo incontrare il proprietario, perché la mia speranza era quella di lavorare nel mondo dello spettacolo e della moda, Mi hanno chiesto delle foto e ho dato quelle del mio profilo Facebook e i documenti, che ho detto di avere dimenticato. Come nome ho dato quello di Ruby, preso da una telenovela, e come cognome Eiek, che è quello di una cantante. Come età ho detto di avere 19 o 20 anni".


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L’Aquila di Roma: le gesta di Marco Aurelio rivivono a Villa Pamphilj

L’Aquila di Roma: le gesta di Marco Aurelio rivivono a Villa Pamphilj Torna dal 16 al 18 Maggio l’evento culturale L’Aquila di Roma, realizzato dall’Associazione Culturale “S.P.Q.R.” di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Suadela.

Dopo il successo della “Rivolta di Boudicca”, Villa Pamphilj sarà il campo di battaglia dello scontro tra Marco Aurelio e Ballomar il barbaro, episodio particolare e significativo di una lunga e aspra guerra. Per la prima volta in Europa, la cavalleria romana affronterà quella marcomanna in una rievocazione storica senza precedenti.

Oltre lo scontro armato, verranno ricostruiti anche i momenti di vita quotidiana come la cerimonia di presentazione dell'aquila ai soldati nel campo romano, i giochi celtici tra clan, il matrimonio celtico e il rito di purificazione delle armi, nel campo celtico. Per la prima volta verrà allestito un valetudinarium, un ospedale da campo militare romano, con all’interno soldati feriti e il medico della legione che, intento a curarli, illustrerà gli strumenti chirurgici, le erbe mediche e le varie cure da somministrare.

La tre giorni si apre venerdì 16 Maggio con una giornata dedicata solo alle scuole di Roma e provincia. Il 17 e 18 Maggio chiunque potrà partecipare dalle 10 alle 20 gratuitamente all’evento ed immergersi nella vita di un tempo.

L'Associazione SPQR, che ha ideato l’evento, e l’ha organizzato insieme a Suadela, collabora alle riprese dei documentari di Ulisse di Alberto Angela. Da anni racconta la storia di Roma in modo piacevole e accurato, portando in campo i migliori rievocatori storici d'Italia, molti appartenenti al Cers (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) che raggruppa i più importanti gruppi storici d'Europa.

L'AQUILA DI ROMA - L'OMBRA DI MARCO AURELIO - Videopresentazione

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