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Sabato 21 Agosto 2010 15:09 |
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Aveva lavorato con Brass...
Mario Agnoletti è il 41enne attore di pellicole erotiche che ricattava le sue amanti... Finchè una di queste non ha deciso di denunciarlo. La donna, residente nel vicentino, si era da poco rivolta ai Carabinieri di Valdagno che coordinati poi dalla Procura di Latina hanno arrestato l'indagato. I militari hanno atteso di coglierlo in flagranza di reato, ammanettandolo mentre aveva appena incassato, attraverso il postepay, mille euro dalla sua preda. La vittima del ricatto è sposata con un imprenditore veneto di Montebello e si era incontrata con Agnoletti in vari alberghi della Capitale acconsentendo pure di farsi filmare durante i rapporti erotici. A quattro mesi dall'inizio della relazione (circa due mesi fa) l'indagato però le avanzò la prima richiesta di mille euro in cambio del silenzio sulla loro tresca, un ricatto insomma. La minaccia era la divulgazione del materiale hard che la vedeva protagonista, girato in privato. L'uomo l'avrebbe minacciate non solo di far recapitare il video al marito, ma anche di diffonderlo sul web. La donna ha saldato la prima somma, accettando ulteriori ricatti come l'acquisto di una batteria per l'automobile, un orologio ed altro. Finchè non ha compreso di dover sporgere denuncia.
Le forze dell'ordine hanno trovato e sequestrato così nella casa di Agnoletti, originario di Latina vicino Sabaudia, migliaia di filmati che il pornoattore aveva girato durante incontri sessuali avvenuti con moltissime altre probabili vittime di ricatti. Il forte sospetto sui quali stanno inoltre indagando è che tutte le donne fossero state adescate tramite social network come Facebook.
La popolarità del pornodivo era dovuta ad un film di Tinto Brass, "Fermo Posta", risalente al 1995 nel quale ebbe un piccolo ruolo nell'episodio intitolato "Stivaletti Rosso Sangue". Mario Agnoletti è oggi agli arresti domiciliari per ricatto ed estorsione e con lui è indagata ora anche la sua compagna ritenuta dalla magistratura complice con l'accusa di concorso esterno in estorsione... Dovere Di Cronaca
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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Agosto 2010 12:59 |
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Sabato 21 Agosto 2010 07:59 |
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Maria Angri era il nome della donna morta a causa di una collisione tra due barche di oltre 5 metri nel tratto di mare che bagna la costiera cilentana, nel salernitano. La tragedia è accaduta ieri pomeriggio poco lontano da Capo Palinuro. A bordo di una delle due imbarcazioni private 5 persone, sull'altra 8. Non è ancora chiara la dinamica dello scontro causato forse dall'uscita fuori rotta di uno dei due natanti che avrebbe investito l'altro ad alta velocità. Sono incorso tutte le indagini del caso su quale è stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Vallo della Lucania.
Sul posto è accorsa la Guardia Costiera di Salerno che ha scongiurato il peggio, subito dopo c'è stato l'immediato ricovero dei passeggeri feriti nel vicino ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Maria, 51 anni, di Marigliano (Na) era in gravissime condizioni: sbalzata in acqua durante lo scontro fatale aveva riportato un serissimo trauma alla testa, agli organi interni ed alla colonna vertebrale. Non ce l'ha fatta. Gli altri due feriti, una coppia, non sono in pericolo di vita.
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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Agosto 2010 16:43 |
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Venerdì 20 Agosto 2010 08:08 |
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Era il serial killer delle prostitute. Ramon Berloso, un goriziano di 35 anni, fu arrestato lo scorso 20 luglio a Padova dalla Squadra Mobile della Questura di Udine coadiuvata dalla Polizia ferroviaria.
Berloso era reo confesso dell'omicidio di due escort, Ilenia Vecchiato, la 28enne originiria di Mestre e Diana Alexiu, romena 24enne, è deceduto alle 5.45 di questa mattina all'ospedale di Udine. L'uomo si trovava in stato di coma farmacologico nel primo reparto di terapia intensiva dell'ospedale "Santa Maria della Misericordia" dopo il tentativo di impiccagione avvenuto nel carcere di Udine, dov'era detenuto, il 4 agosto scorso. Era in coma da settimana fino alla morte cerebrale alcuni giorni fa, stamattina i medici ne hanno constatato. Gli inquirenti ora, però, non fermeranno le indagini per appurare se Ilenia Vecchiato, che risiedeva Marconn, e Diana Alexiuifossero le uniche vittime dell'omicida-suicida.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Agosto 2010 18:51 |
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Giovedì 19 Agosto 2010 13:20 |
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Cinque giorni di terrore per Patrizia D'Addario, l'escort barese di 43 anni nota per le sue frequentazioni con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. La D'Addario ieri sera è stata accompagnata alla questura di Lecce da uno sconosciuto e in stato di choc ha raccontato agli investigatori di essere stata trattenuta con la forza in una villa nel Salento, di aver subito dal fine settimana scorsa, numerosi tentativi di violenza sessuale. Lo riporta oggi la Gazzetta del Mezzogiorno. La donna ha spiegato di aver raggiunto la località jonica per motivi di lavoro ma sarebbe stata aggredita da un uomo che avrebbe cercato di abusare numerose volte di lei, segregandola, impedendole di fare telefonate e di spostarsi a proprio piacimento. Il tentativo di violenza sarebbe stato compiuto in posti diversi. Gli agenti dopo aver raccolto la denuncia, hanno chiamato il 118, ricevendo però il rifiuto della D'Addario a far ricorso ai medici, la donna ha lasciato la caserma intorno all'una di questa notte.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Agosto 2010 15:17 |
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Giovedì 19 Agosto 2010 11:14 |
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Casoria, a Nord di Napoli, ore 7 del mattino, Antonio Coppola, edicolante di 40 anni , padre di tre figli gemelli di 14 anni, sta per aprire le saracinesche della sua attività, la moglie è già all'interno a sistemare i quotidiani, all'improvviso sente tre forti boati, si scaraventa in strada, via Pietro Nenni, il suo Antonio è a terra, ucciso da tre colpi di pistola calibro 9 in pieno volto.
Le indagini per individuare gli assassini sono in corso, sarebbe da escludere per il momento l'ipotesi della rapina. Attualmente sono al vaglio dei Carabinieri anche alcune immagini di telecamere che potrebbero portare all'identificazione del killer.
La vittima aveva dei precedenti penali, cose di molti anni fa, ma ieri aveva litigato violentemente con qualcuno al telefono, come riferito dalla moglie alla polizia. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto l'edicolante redarguire una persona che stava rubando dell’uva in un vigneto di fronte all’edicola. con molta probabilità l'omicidio è scaturito proprio da quel litigio. VirtualNews visita i posti dove i fatti succedono l'edicola di Casoria scenario dell'assassinio
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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Agosto 2010 16:22 |
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