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Calendario con tronista per Sarah Scazzi, Marina Ripa di Meana commenta


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Calendario_canile_SarahRoma - 9 gennaio - Marina Ripa di Meana commenta a Domenica in il suo coinvolgimento nello scandalo del calendario voluto da Claudio Scazzi per la costruzione di un canile. Il calendario servirebbe alla raccolta di fondi per creare una costosa struttura d'accoglienza per i  cani randagi, amatissimi dalla giovane Sarah, sorella 15enne di Claudio, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010 dalla presunta assassina Sabrina Misseri, sua cugina.

Protagonista del calendario un “tronista” (Giovanni Conversano) della trasmissione mediaset “Uomini e Donne”. La location scelta il 4 gennaio scorso per la conferenza di presentazione dell'iniziativa, alla presenza del sindaco De Marco ed un centinaio tra curiosi giornalisti e "fans", è stata il luogo dove si tenne l'ultimo saluto alla ragazza ammazzata, la sala cioè, del comune di Avetrana, dedicata ai caduti di Nassirya e in cui venne allestita la camera ardente di Sarah ritrovata morta e gettata in un pozzo dopo oltre un mese dalla scomparsa...; mentre il dibattito sul trash dei contenuti umani civili e sociali nel mondo della comunicazione, o meglio in buona parte di esso, impazza, la contessa Marina Ripa di Meana dichiara a proposito dele sue pose fotografiche da inserire nel calendario: " Io sono stata vittima di una vera e propria imboscata; un giorno una persona di fiducia mi è venuta a dire se volevo posare per una fotografia per un canile  in costruzione a Milano, io ho detto di sì senza saperne poi più nulla. Vengo a sapere poi tramite il Corriere della Sera di una faccenda veramente disgustosa... Un padre ed un fratello - continua Marina Ripa di Meana - che sponsorizzano una cosa del genere, ma soprattutto che ciò venga fatto proprio nella sala dove fu allestita la camera mortuaria della ragazza, credo che sia il non plus ultra della bassezza" conclude la signora Ripa di Meana. In effetti non ci viene difficile capire il reale interesse, non tanto dei familiari che stanno tentando di sopravvivere allo strazio con i mezzi psicologici in loro possesso o ad essi offerti dall'ambiente circostante, ma dello speculatore tronista non abbastanza noto o capace per altro, che sfrutta però l'occasione per una rinnovata visibilità. Lanciare la nobile causa con personaggi davvero noti e di un qualsivoglia spessore umano, sarebbe stato sicuramente più efficace ed incisivo, ma anche di sicuro buon gusto. Il presidente della Pro Loco di Avetrana ha tra l'altro affermato in proposito, il giorno prima della così deprecata conferenza: "Queste iniziative distruggono l´immagine della nostra città";  Emanuele Micelli nella sua lettera alla cittadinanza aggiunge con durezza, dicendo basta con queste parole: "bisogna assegnare una grande nota di biasimo a chi utilizza per fare e farsi pubblicità il dolore e le disgrazie altrui. Come possiamo dare un´immagine positiva di Avetrana se sulla morte di una ragazzina si organizza una serata con un tronista? Che senso ha tutta questa boutade pubblicitaria sulla raccolta fondi, sul canile?".

Doveredicronaca

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