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Kayenna Schegge Metropolitane aut.trib.sa. N°981 24/04/1997

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Scientology condannata in Francia per truffa si di

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Cronaca e attualità | Venerdì, 3 Febbraio 2012

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Il massacro di Port Said. Fratelli Musulmani: una

Il bilancio provvisorio della strage nello stadio Port Said è di 74 morti e oltre mille feriti. La carneficina ha rapidamente scatenato una pericolosa crisi politica. I Fratelli Musulmani, partito ...

Cronaca e attualità | Giovedì, 2 Febbraio 2012

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La Russia si oppone alla risoluzione del Consiglio

Ieri, la maggioranza dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato a favore delle dimissioni del presidente siriano Bashar Assad per mettere fine a dieci mesi di ...

Cronaca e attualità | Mercoledì, 1 Febbraio 2012

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Migliaia di morti in Siria preoccupano le Nazioni

L'incremento delle violenze in Siria nell'ultima settimana preoccupa la comunità internazionale. Le truppe di Bashar al-Assad  hanno lanciato l'offensiva per riprendere il controllo dei sobborghi di Damasco  a soli tre ...

Cronaca e attualità | Lunedì, 30 Gennaio 2012

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La morte del presidente emerito della Repubblica.O

Il nono presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro è morto questa notte a Roma, aveva 93 anni. I funerali saranno celebrati in forma privata lunedì nella chiesa di Santa Maria ...

Cronaca e attualità | Domenica, 29 Gennaio 2012

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Morti Concordia, 17 le vittime: è il bilancio uffi

Grosseto. Isola del Giglio - Il bilancio delle vittime della nave Concordia sale a 17: e' stato ritrovato il corpo di Erika Fani Soriamolina, cittadina peruviana di 26 anni. La ...

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Gli asteroidi che stanno sfiorando la Terra. Il pr

Sono oltre 8.000 gli asteroidi, potenzialmente devastanti per il pianeta Terra, gli astronomi li sorvegliano quotidianamente attraverso i telescopi e sofisticate apparecchiature elettroniche; capita però sempre più spesso che alcuni ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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La terra in Italia continua a tremare, oggi alle 15,53 nella provincia di Parma. La scossa è stata violentissima ed è durata una ventina di secondi, la magnitudo ha toccato ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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Loredana Berte’ e Gigi D’ Alessio omaggeranno a Sa

Al festival di Sanremo, Gigi D'Alessio e Loredana Bertè cambiano partner e si esibiscono con Macy Gray, nella serata "Viva l'Italia nel mondo" di giovedì 16 febbraio, sulle note del ...

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Lo scontro diplomatico nel Consiglio di Sicurezza su come affrontare l'ondata di repressione in Siria diventa sempre più acceso. L'organo delle Nazioni Unite garante della pace ha programmato  per  venerdì ...

Cronaca e attualità | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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27 gennaio 2012, Giornata della Memoria. Docuvideo

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Cronaca e attualità | Venerdì, 27 Gennaio 2012

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MONTI ED IL POSTO FISSO


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Mario Monti e il posto fisso Durante la trasmissione televisiva Matrix il premier in pectore Mario Monti ha definito il posto fisso noioso.

Lasciando perdere facili risposte a questa affermazione quali "lo vada a dire ai precari ed ai disoccupati" si pùò considerare che in una società come la nostra, con livelli occupazionali scadenti e sempre più difficoltà a trovare un lavoro il posto fisso è una garanzia di sopravvivenza, notare non per il singolo, ma per tutta la sua cerchia familiare.

Diverso è il discorso se lo si valuta dal punto di vista della varietà del lavoro e della volontà di migliorarsi e di competere.

Dal 1950 ai primi anni '80, in pieno sviluppo economico, l'offerta di lavoro era ai massimi e creava quindi grandi opportunità per chi aveva voglia di cimentarsi in cambiamenti e crescita professionale. Ad un operaio specializzato capitavano diverse opportunità e poteva permettersi di scegliere condizioni migliori spostandosi tra diverse fabbriche. Per un giovane che si avviava al lavoro spesso bastava un titolo di studio ottenuto con un buon profitto per essere al centro dell'attenzione di più aziende e quindi valutare la soluzione migliore per il proprio futuro.

Ovviamente, come in ogni epoca, c'erano anche coloro che una volta piazzati in un posto a tempo indeterminato, tiravano i remi in barca e vivacchiavano sino al raggiungimento della pensione di anzianità.

Dai primi anni novanta la situazione si è capovolta. Sempre meno opportunità di lavoro, aziende ad inventare crisi e necessità di riorganizzazione onde diminuire il personale, maggior numero di disoccupati.

Cosa è successo? Semplice gli imprenditori di una volta vedevano come primaria la produzione dei beni da vendere e lavoravano su quantità e qualità degli stessi, aumentandone il numero e quindi espandendo le proprie imprese.

Dopo sono arrivati i finanzieri, ossia coloro che depauperano il patrimonio delle aziende e le riducono al minimo della sopravvivenza se non al fallimento onde arricchire se stessi ed i maggiori azionisti, quasi sempre banche ed assicurazioni.

Quindi l'offerta di lavoro si è ridotta drasticamente e la possibilità per i lavoratori di cambiare è quasi scomparsa.

E' chiaro che con un tale scenario pensare che i lavoratori debbano pensare di cambiare continuamente attività diventa improponibile.

Inoltre per l'ennesima volta le parole di un esponente governativo hanno cercato di creare una guerra tra poveri, ossia tra chi ha precarietà e difficoltà nel trovare un lavoro e chi invece una occupazione ce l'ha.

Smettetela di portare l'attenzione su falsi problemi. Create posti di lavoro per tutti. Quando ci sarà ricchezza di opportunità, la mobilità verrà da sola perchè chi si sente stretto ed annoiato nel suo ruolo potrà provare l'ebbrezza del cambiamento. Ma sino a che la situazione del nostro Paese sarà quella attuale, caro Monti, la smetta di fare uscite fuori luogo e si rimbocchi le maniche per risolvere seriamente il problema dell'occupazione, non colpendo chi lavora, ma creando i presupposti per l'eliminazione della precarietà e la crescita occupazionale.

Meno parole e più fatti.

RR

Marco Travaglio: professori del governo carenti nella logica (2 febbraio 2012)

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GIAMPAOLO PANSA: CARTA STRACCIA

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GIAMPAOLO PANSA: CARTA STRACCIA Caro Giampaolo Pansa, le anticipo che sono un suo assiduo lettore sin dai tempi di "Il gladio e l'alloro", ho sempre pensato che lei non sbagliasse nello scrivere libri che portassero alla luce alcune nefandezze perpetrate da sedicenti patrioti durante la Guerra Civile Italiana.

Notevoli infatti sia "Il sangue dei vinti" che "Sconosciuto 1945" i quali mostravano come molte persone sparite ed assassinate nel periodo immediatamente successivo la fine della seconda Guerra Mondiale, fossero vittime di omicidi che nulla avevano a che fare con l'aver avuto qualche ruolo nel regime fascista.

Ogni persona di buon senso e non schierata ideologicamente sa che nelle guerre si consumano anche tragedie che esulano dalla normalità, quindi è plausibile che molti avvenimenti debbano avere una lettura che si discosti da quella che i partiti politici vincitori vogliono che si inculchi nelle menti del popolo.

Bene quindi ha fatto nel mettere in luce veri e propri omicidi ed anche il protezionismo che i partiti e le associazioni della Resistenza hanno mantenuto nei confronti, soprattutto, degli assassini più vicini a loro.

Dopodichè in lei è successo qualcosa. Gli attacchi cui è stato sottoposto hanno modificato la sua obiettività e le hanno fatto perdere quella equidistanza necessaria quando si tratta di argomenti così delicati.

Negli ultimi libri sull'argomento, vedi "La grande bugia" - "I gendarmi della memoria" -  "Il revisionista" - "I vinti non dimenticano", ha evidenziato infatti una maggioranza di rese dei conti che, pur essendo condannabili, erano  normali per il momento storico che si viveva, ed inoltre si è più concentrato ad attaccare chi la tacciava di aperto revisionismo piuttosto che di portare nuovi fatti e testimonianze.

L'apice di questa sua rivalsa lo ha raggiunto in "Carta straccia". Infatti in quest'ultimo libro lei attacca tutto ciò che è il giornalismo di sinistra, settario, fomentatore d'odio, violento. Continua a definirsi lei stesso un uomo di sinistra, ma quale sinistra?

In Carta straccia lei attacca sempre e solo una parte politica, taccia Repubblica di essere un giornale partito, tutti i giornalisti che attaccano l'ex premier Berlusconi sono settari.

Giustifica e considera grandi professionisti solo i direttori e gli ex direttori del Giornale e di Libero Feltri e Bel Pietro. Per non parlare di Sallusti e Ferrara. Non una parola contro i telegiornali schierati pro Berlusconi che vanno dallo scandaloso TG4 di Emilio Fede al TG1 targato Minzolini. Lei attacca Travaglio, Santoro, Lerner e chiunque in questi anni ha sparato contro l'uomo di Arcore. Non le sembra di essere anche lei molto schierato?

Capisco che dopo aver sempre scritto per i giornali su cui oggi sentenzia gli unici che lo hanno accolto sono quelli dell'ex premier, ma questo non giustifica il suo livore contro persone che ad oggi non sono state smentite dai fatti su ciò che hanno raccontato, proprio al contrario di coloro che lei ammira nel suo manoscritto e che hanno inventato falsi scoop e dossier per controbbattere le trombe di sinistra.

Nello stesso componimento lei si dice contrario ad ogni forma di violenza, sia verbale che fisica, la prima porterebbe alla seconda, come non essere d'accordo? Ha ragione però spesso le manifestazioni violente sono conseguenza non delle parole di questo o quel rappresentante politico, ma del disagio e della sofferenza delle popolazioni che, giunte al culmine della sopportazione si abbandonano a gesti che in una società normale e legale non si sognerebbero mai di fare.

In conclusione caro Pansa lei predica bene ma razzola male, se avesse attaccato la carta stampata e le trasmissioni televisive con equidistanza sarebbe stato molto più credibile. Del resto si sa si nasce rivoluzionari e si muore conservatori.

RR


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VICEMINISTRO MARTONE: LAUREARSI OLTRE I 28 ANNI E' DA SFIGATI

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VICEMINISTRO MARTONE: LAUREARSI OLTRE I 28 ANNI E' DA SFIGATIPer il Viceministro al lavoro ed alle politiche sociali Martone laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati.

L'esternazione durante la giornata per l'apprendistato della Regione Lazio.

Sempre lo stesso ha sostenuto che invece chi riconosce la sua incapacità nello studio e sceglie un percorso professionale è bravo.

E' chiaro che tali affermazioni vanno legate al contesto in cui sono state fatte, ossia dinanzi ad una platea che aveva scelto la via del lavoro anticipato anzichè dello studio, però sono risultate un offesa per gli studenti Universitari Italiani, i quali hanno immediatamente reagito tramite i blog alle parole del viceministro.

Quali valutazioni di merito ha fatto Martone per dichiarare ciò? Ha ben chiari i numeri degli studenti che contemporaneamente frequentano gli atenei e lavorano? Lo sa che molti giovani devono procurarsi un reddito se vogliono pagarsi le spese universitarie italiane tra le più elevate d'Europa? Ha chiaro che la riforma dell'Università che ha separato il percorso della maggior parte delle lauree in triennale e specialistica ha aumentato il numero di esami da sostenere allungando i tempi?

Come è possibile che un rappresentante del Governo anzichè affrontare i temi della disoccupazione, soprattutto giovanile, e della creazione di posti di lavoro si lasci andare ad una esternazione così priva di intelligenza.

Invece di cogliere ogni pretesto per dare fiato alla bocca sarebbe stato più opportuno indicare ai convenuti cosa pensa di fare il Governo Monti per aumentare le prospettive di lavoro per i Giovani, non si erano del resto presentati al Paese con la parola d'ordine "più attenzione ai giovani"?

Del resto non sono disoccupati solo i laureati, ma anche chi ha frequentato Istituti Professionali e Tecnici.

Inoltre la sua esternazione ha un non so che di classista, cosa significa che solo chi è rapido nello studio "ha dichiarato che secchione è bello", merita di studiare, non lo sa che spesso è più preparato e maturo colui che sa risolvere i problemi piuttosto che chi li ha studiati alla perfezione e poi annega in un bicchier d'acqua? Non è la rapidità con cui si finisce il ciclo di studi che dimostra la capacità dell'individuo, ma quello che riuscirà ad ottenere durante tutta la sua vita.

La prossima volta rifletta prima di parlare, altrimenti dimostrerà di essere solo un "secchione"

RR


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LIBERALIZZAZIONI: IL GOVERNO FA MARCIA INDIETRO

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Come c'era da aspettarsi, in perfetto stile italico, il Governo ha fatto marcia indietro sulle liberalizzazioni.

Infatti sono bastate le proteste di poche migliaia, a volte centinaia, di rappresentanti delle categorie per far sì che Monti e compagnia rivedessero al ribasso tutto.

Niente più farmaci di classe C nelle parafarmacie, ma solo la possibilità di apertura di nuovi esercizi, con conseguente fallimento dei circa 4000 già aperti.

Niente più apertura totale delle licenze dei taxi.

Niente più saldi liberi nel commercio.

Niente più vendita libera dei carburanti.

Niente più tetto al pedaggio autostradale.

Niente più separazione della rete ferroviaria.

Rimane solo, per il momento, ma anche questo alla fine vedrete che cambierà, l'abolizione delle tariffe professionali.

In cambio solo palliativi, fumo negli occhi.

Non si comprende come di fronte ai pochi rappresentanti di queste lobby, un Governo, che si taccerebbe di indipendenza dalla politica, si cali i pantaloni, mentre di fronte a milioni di lavoratori dipendenti faccia spallucce e vada avanti.

Poi si lamentano delle tensioni sociali, se protestano i lavoratori mandano la polizia, i carabinieri e l'esercito, se protestano i tassisti, li stanno a guardare e li invitano al dialogo.

Nel frattempo gli Italiani al di sotto della soglia di povertà sono diventati undici milioni ed il dato è destinato ad aumentare.

RR


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F-35: IL GOVERNO RIDIMENSIONERA' IL PROGRAMMA DI ACQUISTO

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F35 Forse il tam-tam del WEB a qualcosa è servito.

Il Governo per bocca del Ministro della Difesa Di Paola ha detto che rivedrà il programma di acquisto dei cacciabombardieri F-35 riducendone, probabilmente il numero da 131 a 100, proprio nell'ottica che, mentre gli altri ministeri sono impegnati a trovare risparmi nelle spese, restava assurdo un progetto di rinnovamento che costa quanto una finanziaria.

Il Ministro ha anche difeso l'acquisto di tali mezzi asserendo che avrebbero creato 10000 nuovi posti di lavoro, ma viene da chiedersi non sarebbe meglio creare posti di lavoro per infrastrutture necessarie al paese piuttosto che per armamenti?

Certo ma forse il mangia-mangia italiano in tale caso è meno cospicuo.

Meglio che niente, ma si poteva fare di più.

RR


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