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Kayenna Schegge Metropolitane aut.trib.sa. N°981 24/04/1997

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Sono indignato

EVVIVA IL RINNOVAMENTO: GIORGIO NAPOLITANO RIELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.


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Napolitano Presidente In barba al tanto decantato rinnovamento il Parlamento italiano rielegge Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica Italiana.

Dopo aver finto stanchezza, aver rinviato ogni decisione al nuovo Presidente, essersi fatto pregare di accettare la ricandidatura, Giorgio Napolitano accetta la rielezione e i maggiori partiti della Casta immediatamente hanno dato la loro adesione a tale soluzione.

E allora, perché non scrivere un'altra triste pagina per il Paese dando la possibilità a Napolitano di fare un altro record ossia quello di due mandati consecutivi?

Sandro Pertini, nostro miglior Presidente, vero servitore dello Stato e della Patria, padre degli Italiani tutti, non accettò.

E come potrebbe mai intitolare oggi, un indimenticato maestro del giornalismo italiano, il suo nuovo libro sulla Storia d’Italia? Indro Montanelli lo intitolerebbe :

L’Italia dell’inciucio.

RR

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LA DIFFICILE SCELTA DI UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Elezione del Presidente della Repubblica italianaQuanto è difficile scegliere un Presidente della Repubblica?

A quanto pare in Italia molto.

Settimane di discussioni, incontri, accordi per partorire poi cosa?

Un personaggio che sia super partes.

Di nomi ne sono circolati e ne circolano tanti: Dalema, Amato, Bonino, Finocchiaro, Rodotà, Cassese, Letta Gianni, Berlusconi, Prodi, Fò e chi più ne ha più ne metta.

Alla fine pare che un accordo si sia raggiunto sul nome di Franco Marini, ex sindacalista CISL, ex democristiano, ex, ex, ex.

Insomma in barba al tanto decantato rinnovamento il PD, o per lo meno una parte di esso e il Pdl si incontrano su un personaggio che ha attraversato la vita politica del paese in tutte le sue fasi, compresa tangentopoli.

Il nome di Marini spacca il PD, infatti la componente che fa capo al sindaco di Firenze Renzi è assolutamente contraria in nome di un ennesimo mancato segnale di cambiamento al Paese. Inoltre su Marini si spacca anche l’alleanza tra PD e SEL.

Pierluigi Bersani per l’ennesima volta dimostra di non avere la caratura del vero leader. La ricerca del compromesso a tutti i costi indebolirà sempre più la sua posizione e farà perdere voti alla compagine che rappresenta a tutto vantaggio dell’uomo più furbo d’Italia, ossia Berlusconi che sicuramente continuerà a salire negli indici di gradimento di un popolo di sottosviluppati quali sono gli Italiani.

Cosa pensa Bersani che a parti invertite il Pdl si sarebbe fatto scrupolo nel piazzare il Cavaliere alla quarta votazione sullo scranno più alto del Paese?

Allora vent’anni di Berlusconismo nulla hanno insegnato.

Un accordo lo avrebbero potuto trovare con Grillo e Monti su un nome quale quello di Rodotà comunque rappresentante della sinistra da sempre. O al limite anche Romano Prodi che era stato indicato come minore dei mali anche dall’ideologo del Cinque Stelle Casaleggio.

Non solo un accordo siffatto apriva la possibilità di un appoggio ad un Governo da parte dei Grillini, Governo di cui il Paese ha urgentemente bisogno.

Ma l’Italia non riesce a cambiare, troppi gli interessi, troppi i legami tra la Casta, lo tsunami Grillo ha cominciato a scalfire qualcosa, ma è ancora troppo poco. Il PD avrebbe dovuto capire, Bersani avrebbe dovuto capire, gli Italiani dovrebbero crescere e capire.


RR


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La triste vicenda dei Marò italiani.

I DUE MARO’ ITALIANI TORNANO IN INDIA Ennesima buffonata all’italiana.

Il Governo, oramai uscente, di Mario Monti dopo aver mancato alla parola nei confronti del Governo indiano ed aver trattenuto in Italia i due marò Latorre e Girone oltre la data prevista dal permesso elettorale, li rimanda in un paese sempre più ostile nei loro confronti.

Di che si tratta? Incapacità, inadeguatezza, stupidità, vigliaccheria.

Prima si fa la voce grossa “non li rimanderemo in un paese che non da garanzie” poi ci si cala le mutande.

Sicuramente per l’ennesima volta si è dimostrato di non essere in grado di gestire i rapporti internazionali.

Il Governo indiano di Nuova Delhi è stato molto più corretto del nostro, ha permesso per ben due volte a Latorre e Girone di tornare a casa convinto della buona fede italiana nel rispettare gli accordi presi.

Invece cosa fanno Monti & C.

Trattengono i due militari in Italia, rifiutando la riconsegna alle autorità indiane, avvelenano il clima nei loro confronti e poi li rispediscono al mittente.

Complimenti, se prima avevano qualche possibilità di scamparla, adesso, dopo questa boutade infelice del Ministro Terzi e del Premier, chissà cosa li aspetterà.

Certo per convincerli gli hanno raccontato che sono riusciti ad escludere la pena di morte, come se un ergastolo in India fosse meglio.

Ma cosa è cambiato negli ultimi giorni?

Semplicemente che gli Indiani, essendo più tenaci di noi, hanno impedito al nostro ambasciatore di abbandonare il Paese trattenendolo a guisa di ostaggio e costringendo così il nostro Governo ad una scelta, abbandonare a se cotanto personaggio della Casta o restituire due semplici ed oscuri cittadini?

La risposta la avete tutti davanti agli occhi.

Inoltre la comunità internazionale, compresa l’UE, mal digeriva questa scelta di mancare alla parola data, e ciò avrebbe per l’ennesima volta dimostrato l’inaffidabilità del nostro Paese.

Quindi i poveri marò dopo aver assaporato la gioia di restare con le proprie famiglie sono dovuti ripartire verso un destino per niente sicuro.

Non ci sono parole per esprimere tutta la nostra indignazione.

RR


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ELEZIONI POLITICHE 2013: COMMENTO AI RISULTATI

Le scelte sono compiute, gli Italiani si sono espressi tramite il voto su cosa chiaramente pensano, tutto è andato come da noi previsto.

Ovviamente non come avevano previsto i maggiori attori di questa farsa.

Infatti chi dava per morto Berlusconi non aveva considerato, come noi avevamo fatto, lo zoccolo duro delle lobby, evasori, mafiosi e creduloni, che si aggira intorno al 20% degli italiani,

Chi considerava il PD sicuro vincitore a man bassa di questa tornata elettorale, non teneva in conto che, come da noi sostenuto all’inizio dell’avventura di Monti al Governo, l’appoggio incondizionato di Bersani & C. a leggi contro le classi medio-basse del Paese propinate dal Professore e dalla Fornero si sarebbero rivelate un boomerang nei confronti del centro sinistra, votato come sempre dal suo zoccolo duro che si attesta intorno al 25% dei votanti.

Il Professor Monti ha compiuto l’errore contro cui avevamo cercato di metterlo in guardia, ossia entrare direttamente nella battaglia elettorale, se come da noi consigliato, si fosse tenuto fuori a guisa di un arbitro imparziale, oggi sarebbe il nuovo premier appoggiato nuovamente dalle larghe intese, ma si sa, il potere da alla testa e aumenta la megalomania.

Fini e Casini sono stati schiaffeggiati ampiamente dagli elettori stufi di vedere saltimbanchi che cercano di mantenere a tutti i costi una poltrona.

Ingroia e Di Pietro non hanno compreso il momento gettandosi  nella mischia senza avere alcun appeal per l’elettorato infatti hanno fatto peggio sia del vecchio IdV che di Sinistra arcobaleno alle elezioni del 2008.

Che dire del Movimento 5 stelle, visto dai politici come protesta, sottovalutato dai più che non hanno colto la nausea di buona parte degli Italiani verso i maneggi della Casta per mantenere i propri privilegi, la necessità da parte dei giovani di vedersi rappresentati da loro coetanei e da persone che ne riflettono l’immagine e che danno maggiore affidabilità per far ripartire il Paese, la voglia di mandarli tutti a casa. Questo Movimento nato dal nulla in pochi anni ha ottenuto che quasi 9 milioni di elettori lo preferissero ai soliti noti e si pone come arbitro e controllore di ciò che avverrà all’insediamento delle nuove Camere.

Ma cosa avverrà?

Bersani forte della sua maggioranza alla Camera dei Deputati, grazie al Porcellum che gli dona 340 seggi, dovrà inventarsi un Governo.

Le possibilità sono poche.

La migliore è un accordo di programma con il Movimento 5 Stelle per la riforma dello Stato nel senso auspicato dalla maggior parte dei cittadini, magari con la partecipazione della Lista Monti, onde diminuire finalmente i costi della politica a tutti i livelli, statali e amministrativi, eliminare i finanziamenti ai giornali politici ed abbattere i finanziamenti ai partiti se  non proprio eliminarli, riformare il fisco in senso più equo per tutti i ceti sociali, e mettere in campo vere modalità di lotta all’evasione fiscale, che esistono ed abbiamo già indicato svariate volte, vedi la deduzione delle spese dietro conservazione di scontrini e fatture.

La peggiore è quella di cui già si vocifera, le grandi intese con il P.d.L per un Governo di interesse nazionale con il quale cercherebbero solo di fare una legge elettorale porcata per riprendere il controllo del Paese a favore della solita Casta ed a sfavore degli interessi della popolazione.

Se dovessero davvero propendere per questa soluzione significherebbe che la Storia non gli ha insegnato nulla ed alle prossime elezioni verrebbero davvero spazzati via dall’onda dello Tsunami Grillo.

Comunque il risultato elettorale rispetto alle precedenti elezioni politiche del 2008 è il seguente:


P.d.L    - 5.681.171 voti al Senato                    - 6.296.744 voti alla Camera

Lega     - 1.313.612 voti al Senato                    - 1.634.366 voti alla Camera

P.D.     - 2.642.334 voti al Senato                    - 3.450.298 voti alla Camera


Canteranno come sempre tutti vittoria.


RR


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CAMPAGNA ELETTORALE 2013: ULTIMI COLPI

CAMPAGNA ELETTORALE 2013: ULTIMI COLPI Tra pochi giorni si vota.

Finalmente verrebbe da dire, il 24 e 25 Febbraio tutti i nodi verranno sciolti, gli Italiani dimostreranno se hanno compreso chi può veramente cambiare il Paese e chi invece cerca solo di conservare il posto di potere che gli permetterà di continuare ad ingrassare le proprie tasche a discapito di tutti gli altri.

Nel frattempo la campagna elettorale è entrata nella sua fase più calda.

I vari incantatori di serpenti o pifferai magici o chiamateli come volete continuano con le loro promesse.

Primo fra tutti l’ex premier Silvio Berlusconi che continua con la sua campagna di promesse agli elettori, toglierò l’IMU anzi la restituirò ed a proposito ho già ricevuto la sua lettera nella quale mi spiega subito dopo le elezioni dove andare e come fare per ottenere il rimborso, come se l’Italia potesse permettersi di perdere 4,2 Miliardi di euro dalle casse dello Stato in un mese; farò un condono tombale, benissimo, evviva, il giorno dopo la sua vittoria cercherò subito dove fare delle belle fondamenta per costruire un mostro di cemento;  farò il ponte sullo Stretto, ma non doveva già essere lì da vent’anni?

Una delle sue ultime boutade è riferita alla chiusura di Equitalia, ente peraltro creato da lui, probabilmente per piazzare qualche suo amico, ma non è che si sta sbagliando e pensa di essere diventato Grillo?

Nel frattempo Giannino millanta titoli accademici che non ha così, dopo la brutta figura, peraltro stanata da un suo compare di partito, l’economista Zingales, pensa di ritirare la sua candidatura.

Che dire della coalizione che fa capo a Pierluigi Bersani? Continua a non dire precisamente cosa farà, è sicura di vincerle queste elezioni, sbranerà tutti, smacchierà il giaguaro e così via.

Continuano a non capire che le elezioni si devono vincere sui contenuti e non sui dubbi, che l’avversario principale ha messo in campo tutte le sue armi persuasorie per catalizzare il voto dei meno abbienti che non comprendono quando li si sta raggirando, tanto quello delle lobby e degli evasori lo ha già e lo avrà sempre. Inoltre il PD ha anche lui la zavorra di un passato con tante ombre a livello di persone che hanno approfittato della propria posizione per arricchirsi.

Ingroia, Di Pietro & C. invece sembrano un insieme di troppe anime per ispirare veramente tanta fiducia nell’elettore, ed in alcune dichiarazioni sembrano degli sceriffi pronti ad estrarre le loro Colt dalle fondine.

Il Professor Monti, premier in carica, non si capisce da che parte stia, un giorno fa l’occhietto a destra, quello dopo a sinistra. L’importante per lui e che da una parte eliminino Berlusconi, dall’altra Vendola. Ma come può chiedere ciò? Lo sa benissimo che non può avvenire date le caratteristiche dei due schieramenti, l’uno esiste solo perché c’è sua emittenza, l’altro a bisogno di voti progressisti che il Governatore della Puglia può portare.

Inoltre si è presentato come scelta civica per il cambiamento, ma presenta come volti nuovi due cariatidi della politica come Fini e Casini, in barba al rinnovamento.

In ultimo Grillo ed il Movimento 5 stelle, troppo bello per essere vero, li buttiamo fuori tutti, trasformiamo il Paese, più ambiente ed ecologia, niente monopoli, niente finanziamento dei partiti e dei giornali, riforma dello Stato nel senso del risparmio di risorse e persone ecc…

La domanda che sorge spontanea è, ma se dovesse vincere, sarà in grado di governare un Paese sull’orlo del baratro?

Con questi presupposti si può comprendere perché la schiera degli indecisi sia ancora così elevata, ma l’importante, come già scrivemmo in occasione dell’ultimo referendum, è recarsi alle urne ed esprimere la propria preferenza pensando non tanto al proprio interesse personale immediato, che potrebbe poi rivelarsi un boomerang in un secondo tempo, ma a quello che serve veramente al Paese.

Perché se il Paese funziona, tutti ne ricevono un sicuro beneficio sia economico che di qualità della vita.

Quindi cari Cittadini Italiani recatevi alle urne e:


VOTATE, VOTATE, VOTATE


RR


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