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Kayenna Schegge Metropolitane aut.trib.sa. N°981 24/04/1997

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Servizi agli animali

In questo spazio leggiamo e aggiorniamo tutti gli argomenti riguardanti gli "esseri senzienti" con cui spesso conviviamo o che comunque, volenti o nolenti, ci circondano, verso un futuro di convivenza all'insegna del rispetto, dell'informazione e della civiltà.

Anche i cani parlano...e ora dicono: "Basta!"


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Ass. Animalisti Italiani Onlus Sez Verona LA GRANDE BEFFA DEL MOLISE

" Ci avevamo creduto, per una volta avevamo creduto alle tante promesse fatte sui canili del Molise, avevamo creduto ai titoloni sui giornali, alle riunioni per ipotetici parchi canili, e invece i cani del Molise continuano ad agonizzare nella melma dei luridi box dove sono stipati a centinaia.

A distanza di un anno non solo le promesse non sono state rispettate, ma la situazione è addirittura peggiorata.

Una volta individuati i canili lager occorre prendere provvedimenti, multare i gestori, salvare i cani e non permettere che all’orrore si sommi altro orrore. Perché questo non è stato fatto?  

E dall’orrore occorre rialzarsi, non è accettabile perpetuare e mantenere una situazione di orrore. Le proteste sono state fatte, le manifestazioni pure e quindi nessuno può dire che l’inquietante situazione del Molise non sia conosciuta a livello NAZIONALE.

I CANI A CAMPOBASSO STANNO MORENDO, MOLTI AGONIZZANO COPERTI DI ESCREMENTI, AGGREDITI DA QUALUNQUE PARASSITA E MALATTIA.

SONO STIPATI IN VERI E PROPRI LOCULI, DOVE RISTAGNA L’ACQUA, PRIVATI DELLA LUCE. ALCUNI HANNO LE ZAMPE PIEGATE PERCHE’ DA ANNI NON POSSONO USCIRE DA QUEI LOCULI, ALTRI SONO COPERTI DI ESCREMENTI.

NEL MOLISE NON CI SONO CANILI, MA VERE E PROPRIE PRIGIONI PER ANIMALI.

IL POPOLO ANIMALISTA ORA DICE BASTA! NON C’E’ PIU’ TEMPO PER LE PROMESSE, VOGLIAMO DEI FATTI, VOGLIAMO LA PUNIZIONE DEI RESPONSABILI DI TANTO SCEMPIO E VOGLIAMO CHE PER QUESTI CANI CI SIANO CURE, CIBO, CAMPAGNE DI ADOZIONE.

IL MOLISE FA PARTE DELL’ITALIA. CHIUNQUE SOTTOSCRIVA UNA CONVENZIONE CON I COMUNI PER L’APERTURA DI UN CANILE DEVE RISPETTARE LE NORME NAZIONALI PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI.

NEI CANILI DEL MOLISE INVECE I CANI SUBISCONO  MALTRATTAMENTI QUOTIDIANI, ED E’ ASSURDO CHE UN CANILE, CHE DOVREBBE ESSERE UN LUOGO DI TRANSITO, IN ATTESA DI TROVARE L’ADOZIONE PER L’ANIMALE, SIA INVECE UNA PRIGIONE, UN LAGER, UN LUOGO DI SOFFERENZA INFINITA. LA LEGGE NON DICE QUESTO, LA LEGGE DICE CHE NEI CANILI DEVONO ESSERE RISPETTATE LE NORME DI BENESSERE E TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI.

Chiediamo che la legge contro il maltrattamento degli animali venga applicata dentro ai canili e che siano puniti i responsabili, in primis il Sindaco e le Asl competenti.  

Vogliamo che vengano effettuati seri controlli e che una volta appurata la reale situazione si passi ai provvedimenti.

I CANILI DEL MOLISE SONO LA VERGOGNA DELL’ITALIA E NON COMPRENDIAMO COME MAI, SE ABITIAMO TUTTI NELLA STESSA NAZIONE E DOBBIAMO RISPONDERE TUTTI ALLA STESSA COSTITUZIONE E ALLA STESSA LEGGE,  I RESPONSABILI NON VENGANO PERSEGUITI PER MALTRAMMENTO DEGLI ANIMALI ". Emanuela Giarraputo

Email arrivata alla redazione online da Saveria Viscomi in data: 06/10/2010 10.31

Da: animalistiverona@gmail.com Ass. Animalisti Italiani Onlus Sez Verona 

C.F. 93142760235 Via Stanga 6 37122 Verona

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Giacomo Pisapia contro randagismo e maltrattamenti sugli "angeli con la coda"

Fenomeno randagismo Cagne randage partoriscono in strada, cuccioli di cani e di gatti vengono poi "eliminati" tramite i canili.

Oggi questo strazio avviene "legalmente" col metodo dell' accalappiacani. I canili secondo la legge varata lo scorso 9 settembre possono, infatti, "cederli" poi per fini scientifici; ma quei cani...in strada, in piazza...da dove vengono?

Baronissi (Salerno). Giacomo Pisapia è il presidente dell'Associazione "Gli Angeli con la Coda" da lui fortemente voluta per arginare un fenomeno insostenibile per qualunque residente dotato di minimo senso della civiltà e dell'attenzione per gli esseri viventi che lo circondano. Non stiamo parlando, infatti, solo della consueta indignazione degli amanti degli animali o degli animalisti...Baronissi è un comune che conta circa 16.000 abitanti nell'entroterra della provincia di Salerno, affollata da centinaia di studenti universitari che frequentano la vicina Università di Lancusi, ma anche da bambini e famiglie...

E' in mezzo a loro, a queste migliaia di persone (a volte ignare, a volte invece soltanto indifferenti) che avviene uno dei tanti scandali "a cielo aperto" della nostra società "civile". Il Presidente di angeli con la coda racconta: " Qui la situazione era diventata insostenibile, un po' alla volta noi volontari abbiamo cercato di capire come muoverci per tentare di risolvere il problema e abbiamo quindi deciso di creare questa associazione"

Per fare un'esempio della drammaticità del fenomeno Giacomo racconta: " Sono anni che il randagismo imperversa sul territorio della valle dell'Irno, ma quello che intellettualmente ed umanamente è insopportabile è il mercato nero che c'è dietro. I laboratori -continua Pisapia- hanno in realtà sempre fatto ricerca, quindi questo varato a Strasburgo - dice a proposito della nuova legge  che consente di vivisezionare i randagi- è una sorta di paravento, di legalizzazione di un fenomeno e di un malcostume che illegalmente sussisteva anche prima. "Non la manda a dire, insomma, il Presidente dell'associazione, e chiede a noi, mentre i nostri governanti fanno politica, di partecipare attivamente nell'aiutarli a prevenire i maltrattamenti, l'uccisione ormai legalizzata, le torture come la vivisezione su esseri viventi e senzienti; il tutto possibile solo perché deboli e senza voce e da parte di chi sbaglia a non considerare che queste "bestie" oggi anche dette "cavie" sono invece angeli, con la coda. Assunta Di Vito

Di seguito l'intervista video ai volontari:  Presidente Giacomo Pisapia,  responsabili Cetty Sparacino e prof.ssa Anna Re.


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per contattare l'Associazione telefonare al numero: 089 95 12 80


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Intervista a Sonia Alfano dopo strasburgo

sonia alfano contro vivisezioneDa un'email arrivata alla nostra redazione da Saveria Viscomi.

Riportiamo l'intervista di GEAPRESS a Sonia Alfano. 10 settembre 2010.

GEAPRESS -  Almeno un ricordo positivo in un clima di sfacelo generale, l’avremo. Stiamo parlando dell’On.le Sonia Alfano (IDV) e dei suoi interventi contro la Direttiva tortura animali approvata per i vivisettori lo scorso otto settembre. Lei sembrava una goccia nel mare di indifferenza. Decisa e tenace ha tenuto testa fino alla fine quando è riuscita a portare dalla sua ben ottanta europarlamentari, contro il minimo dei quaranta previsti, affinchè si potesse votare per  il ritorno in Commissione della nefasta Direttiva. E’ andata come  è andata, ma a qualcosa questa disfatta deve pur servire. Qualche errore deve pur essere stato commesso e lo strapotere della lobby farmaceutica può giustificare fino ad un certo punto.

Sonia Alfano la incontriamo di ritorno dall’Europarlamento e fa piacere trovarla ancora più combattiva di prima. Anche chi non conosce la storia personale dell’ On.le Sonia Alfano, capisce subito che non è tipa da sassolini nelle scarpe. Non sarebbe comunque possibile anche perchè l’On.le Alfano più che altro scaglia intere montagne.

GEAPRESS – On.le Alfano, l’impressione che si ha è che questa Direttiva ci sia piovuta addosso.
On.le Sonia Alfano – Si, ma forse neanche di questo in molti si sono accorti.

GEAPRESS – Le lobby del farmaco hanno avuto effetto soporifero su tutti?
On.le Sonia Alfano – Ma proprio su tutti, o quasi. E’ dall’inizio dei lavori di questa legislatura che si è capito come sarebbe andata a finire. Sa quanti emendamenti nei decisivi lavori della Commissione sono arrivati?

GEAPRESS – Era in Commissione che si lavorava…, immaginiamo tanti, … tantissimi!
On.le  SONIA ALFANO – Tre! Tutti dei verdi e peraltro molto blandi.

GEAPRESS – Come tre!? Ma le lobby parlamentari animaliste?
On.le  SONIA ALFANO – Ma quali lobby, ma se finanche la relatrice shadow era a favore della Direttiva…

GEAPRESS – Chi scusi?
On.le  SONIA ALFANO – Per ogni testo vi è un relatore ed un altro cosiddetto “ombra” . Uno dell’opposizione compensa l’altro, ma qui sono andate in tandem, pensi che la relatrice shadow è pure iscritta all’Intergruppo animali.

GEAPRESS – Come?
On.le  SONIA ALFANO – Si come quello che vi è al parlamento italiano, solo che qui dovrebbero occuparsi di animali europei ed invece vedo ora tranquillizzare che i cani randagi italiani non saranno toccati. Ne sono felice, ma con quelli della Romania come di un altro paese, che facciamo? Ci chiudiamo nel nostro orticello per dire quanto siamo bravi? Guardi, ho visto solo la LEAL, la Lega Antivisezionista. Si sono battuti come leoni, ma la verità è che la Direttiva era sola, fin dal primo momento di questa legislatura. La cosa più frequente che mi sono sentita dire da una buona parte dei miei colleghi, era che se non passava così, le industrie a cui interessava avrebbero sbaraccato tutto e si sarebbero trasferite all’estero. Ma è mai possibile che si debba ragionare in tale maniera? Senza affrontare il problema? Se c’è un problema di ordine occupazionale, va affrontato, se ne parla, anche per vedere se è vero, invece niente ….

GEAPRESS – E la restante parte dei suoi colleghi? Ci riferiamo sempre a quelli che hanno votato a favore della Direttiva.
On.le  SONIA ALFANO – Nulla sapevano.

GEAPRESS – Ma non erano stati informati ….
On.le  SONIA ALFANO – Allora, glielo ripeto: in Commissione vi erano solo tre emendamenti e poi rimpiangiamo che il testo era, in prima lettura, buono. Certo nessuno lo ha difeso, cosa vogliamo? Che ci pensavano i colonnelli ed i tanti soldatini della lobby che ha veramente lavorato in favore della Direttiva?

GEAPRESS – I soldatini sarebbero i “peones”?
On.le  SONIA ALFANO – Certo che se fossero stati informati delle tematiche animaliste li avremmo pure potuti definire così. Mi creda, non ne sapevano niente. Abbiamo fatto un grande lavoro e ringrazio ancora la LEAL, ma ci siamo trovati con un muro invalicabile e ben consolidato di ignoranza.

GEAPRESS – Ma chi è la sua collega shadow…, insomma il relatore ombra che è pure dell’ Intergruppo animali?
On.le  SONIA ALFANO – Paulsen, svedese, credo.

GEAPRESS – Una Direttiva con colonnelli e soldatini, … proprio blindata.
On.le  SONIA ALFANO – Blindata, ma anche perchè lasciata sola. Poi quando la questione è venuta a galla sono spuntati i comunicati. Ne ho letto pure uno, credo il tre settembre, in difesa degli animali. Sa che diceva?

GEAPRESS – Ci dica.
On.le  SONIA ALFANO – Definiva il voto dell’otto settembre solo formale. Ma chi lo ha detto? Si doveva e si poteva tornare in Commissione. La lobby animalista… ma chi l’ha vista? Tre, dicasi tre, emendamenti migliorativi, e neanche poi tanto migliorativi, durante i lavori in Commissione. Meglio votarla che rischiare di perdere i punti a favore!? Ma cosa dovevano difendere ancora? Certo ora arriva la disfatta ed arrivano i comunicati che non so che cosa devono far credere. Ma lei lo sa cosa succede in ogni passaggio di una proposta di Direttiva?

GEAPRESS – Potrebbe tornarci utile ….
On.le  SONIA ALFANO – Veniamo sommersi, come minimo, da migliaia di mail e le parlo, ad esempio, delle multinazionali alimentari, tra cui le italiane. E’ gente che sa fare il suo lavoro e difendere i suoi interessi, a tutti i costi, condizionando parecchio, anche a formare i soldatini.

GEAPRESS – E pensare che c’è stato un suo collega che si è lamentato delle mail pro-animali chiedendo se era possibile bloccarle.
On.le  SONIA ALFANO – Si, infatti, una europarlamentare si è alzata e gli ha detto, indignata, che se non riusciva a dialogare con i cittadini, imparasse almeno ad utilizzare il suo programma di posta elettronica…

GEAPRESS – … e che non rompesse. Ma ora cosa succede?
On.le  SONIA ALFANO – C’è da mettersi subito al lavoro, non molliamo, non scoraggiamoci, anche se, a parte la LEAL, li abbiamo dovuti chiamare noi..

GEAPRESS – Chi?
On.le  SONIA ALFANO – Le altre associazioni, mi ha capito. Comunque, pensiamo al futuro. Ho sentito della Brambilla, non è che andiamo d’accordo e poi il Pdl non è stato d’aiuto, anzi. Comunque andiamo avanti, c’è lo strumento della petizione europea, l’iter è in dirittura d’arrivo. Mettiamoci tutti assieme, bisogna raccogliere un milione di firme. La Direttiva deve essere ridiscussa. E poi ci sono i Parlamenti nazionali. Certo ognuno andrà per la sua strada, con forze ed interessi diversi, ma non molliamo la Direttiva. Mi dispiace, certo per gli animali, ma anche per tutte le persone a cui stanno a cuore questi problemi ed alle quali assicuro che stanno a cuore pure a me. Cercherò di non deluderle.

Proprio pochi giorni prima dell’approvazione della Direttiva, la Novartis ha annunciato la crescita boom del suo fatturato e l’acquisizione del 77% del capitale di altre note case del farmaco prelevate in casa Nestlé. La Novartis fa sperimentazione animale ed il suo fatturato si misura in decine di miliardi di dollari. La Novartis, come le altre industrie che praticano sperimentazione animale, vanno affrontate sul piano delle legalità e della civiltà, anche se siamo convinti che la civiltà, per gli animali, sia stato messa sotto i tacchi dal Parlamento Europeo. Dobbiamo cercare non la vendetta, che tra l’altro le premierebbe, ma solo contare di più. Iniziamo a farlo.

A GeaPress avere incontrato l’On.le Alfano è piaciuto. A prescindere da colori, ideologie e strategie politiche. Ha squarciato un palude asfittica, rinverdito il tremendo azzurrino grigietto dei banchi del Parlamento Europeo. Ci lascia la speranza che le cose possano cambiare ed evita l’angoscia di pensare ancora all’ 8 settembre. Strana coincidenza di data.

Nel video: l’Onorevole Alfano inviata a tornare a discutere in Commissione. Ottanta europarlamentari l’hanno pensato come lei. Molti di loro non erano informati della gravità della cosa, così come non è vero che i parlamentari italiani sono usciti dall’aula. Bastava molto meno.

GEAPRESS


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Randagi for cavie. 9 settembre Parlamento europeo. Strasburgo.

Vivisezione a Strasburgo Strasburgo, 9 settembre. Parlamento europeo.  

E' stata varata la nuova direttiva dell'Unione europea sulla sperimentazione animale, ammessa ora anche su cani, gatti randagi e scimpanzé, tutti cavie da vivisezione. Sembrerebbe un horror, ma è andata prorio così.

La nuova direttiva europea sull'utilizzo degli animali per fini scientifici è stata approvata e sostituisce le precedenti disposizioni, in vigore dal 1986. Al che sono stati una quarantina gli eurodeputati che hanno abbandonato l'Aula in segno di protesta immediata.
Michela Kuan, responsabile nazionale Lav sostiene in proposito che il testo approvato non sia soltanto deludente, ma inutilmente sadico visti gli eccellenti progressi scientifici e l'affermarsi dei metodi alternativi all'uso di animali.

La Lega AntiVivisezionista (Leal) per di più ha denunciato: "E' una legge a misura di vivisettore, che non obbliga a utilizzare i metodi sostitutivi ai test con gli animali neppure laddove esistono". Concessioni scandalose ai laboratori insomma. L'articolo 11 del provvedimento approvato , in particolare prevede: l'apertura alla sperimentazione su cani e gatti randagi,  se lo scopo scientifico non è raggiungibile altrimenti. L' articolo 55 consente inolte l'uso dei primati, ma  lo scempio raggiunge il suo apice con l'articolo 14 che rende possibile che la sperimentazione possa anche consistere nella non somministrazione alle "cavie" di anestetici ed analgesici, qualolora lo "scienziato"lo ritenesse " utile".

L'intervento dell'europarlamentare Sonia Alfano a Strasburgo:
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Michela Vittoria Brambilla parla del Palio di Siena

Brambilla contro Palio Il ministro per il Turismo M. V. Brambilla ha parlato dell'esempio spagnolo a proposito della recente abolizione della Corrida. "Gli italiani possono fare a meno del Palio", dice la Brambilla, senza tuttavia proprne l'abolizione, bensì  alcune misure non ben specificate contro la famosissima corsa toscana. Il ministro ha fatto  dunque riferimento al provvedimento che ha bloccato le corride in Catalogna a partire dal 2012 ed ha parlato delle corse che prevedono l'uso di animali. Le sue parole riguardano l'utilizzo di animali in svariate attività ludiche e sportive: "Il Palio di Siena - ha detto- è la più famosa, ma esistono altre iniziative che usano cavalli, asini e anche oche, iniziative spesso crudeli e che ormai non hanno più senso"...

Ky News


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