Il sangue non si cancellerà
per le strade del mondo
in cui è stato versato
mentre potenti illesi
continuano a stringere mani
immortalandosi
in sorrisi ipocriti
Soldatini imbellettati
a telamoni di rappresentanza
e doppioni in antisommossa
brandiscono feroci
con le stesse mani
con cui hanno accarezzato
i figli al mattino
Rapaci metallici
volano assordanti
sparando alla folla a
dieci metri da terra
camionette imperversano
come irrigatori di follia
in un prato di carne
e fiumi fiumi
fiumi di sangue
impregnano
Genova la Superba
Genova la Dominante
nel grido di rabbia
in difesa di un uomo
messo in un angolo
da un cieco mirino
«Nooo, lui non può farti guerra
non cammina»
e paam
ora ciechi anche noi
con il suo red hot chili gas
Ragazzine atterrite
formano abbracciate
una guglia di libertà
nel panico della mattanza
e automi in divisa giocano
con i loro giochi nuovi
Nella mischia anche il più codardo è leone!
Barlumi di umanità
insinuano una breccia
nelle orecchie del comando
ma l’udito è uscito
lasciando il posto al pugno
si giocano in casa
i mondiali dell’odio
La Storia è maestra
ma è trattata da stronza
come se non avessero ascoltato
dai loro Padri
che per esperienza
la violenza genera violenza.
Valeriano Forte
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