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Società e costume

Il valore della famiglia


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Il valore della famiglia
L'ipocrisia è cancerogena


Camminando lungo una via di Roma, alcuni giorni fa lessi questa scritta: “i diritti non si meritano”. Pensai al valore della famiglia, che non è un ritornello con cui ammansire il prossimo quando sembra sfuggirci di mano, ma qualcosa di molto più edificante. E' un fatto, per cominciare, e come tutti i fatti … va dimostrato, non solo chiacchierato. E' come il volersi bene. Non si dichiara a ogni piè sospinto, non si proclama, ma come dice il verbo: si fa. Funziona, però, solo se lo si prova veramente e non in base ad esigenze egoistiche o, peggio ancora, “strategiche”.
L' amore familiare non è plagio. Non è esercizio di controllo. L'amore non gestisce, nella misura in cui gli altri … non si usano. E come si fa a dimostrare il valore della famiglia? Si coltiva: con la correttezza interpersonale, con la trasparenza dei comportamenti, il rispetto della vita e dignità altrui e con l' onestà intellettuale; operando per il bene e non il danno dell'altro. Il valore della famiglia si coltiva praticando la lealtà, esattamente come nell'amicizia. Quando invece le famiglie sono intrise di sotterfugi, gelosie e invidie: ecco quella è tutt'altro che una famiglia; ed in ogni quartiere si trovano potenziali famiglie Misseri, non dimentichiamolo mai. Non sottovalutiamolo mai.
L'ipocrisia non è altro che un malessere. Un malessere profondo e radicato, dell'individuo prima, che si estende poi all'intero microcosmo, proprio come un cancerogeno. E così la “famiglia” diventa un crogiolo di atteggiamenti borderline, dettati da egoismi e odi, azioni letteralmente criminose: più o meno sommerse.
Esiste un rimedio? Sì, la coscienza del singolo. La coscienza di chi non mente, non raggira, non scredita, non emargina: di Donne e Uomini, ancora troppo pochi. La famiglia, quando è vera dunque, non è imbrigliabile in categorie, ciò che a volte si fa credere a piacimento. E' un' anima, e l'anima sana, lo dice la parola: è un valore.

Ddc

 

Nasce il Servizio 008: un'App per Segnalare l’Inciviltà

Blindsight ProjectUna barriera, un ristorante che rifiuta il cane guida, un’auto parcheggiata dove non dovrebbe, e tanto altro che, purtroppo, è quasi diventato la normalità: grazie oggi al Servizio 008, applicazione gratuita (“app”) e a disposizione di tutti, realizzata dall’Associazione Blindsight Project, diventa possibile segnalare l’inciviltà, in modo semplice e veloce

Rendere pubblica l’inciviltà, omettendo naturalmente targhe e volti per la privacy, forse può aiutare molti italiani a comportarsi meglio, perché le leggi ci sono, bisognerebbe solo applicarle, e rispettarle».

Viene presentato così il nuovo Servizio 008, un’applicazione gratuita (app) e a disposizione di tutti, realizzata dall’Associazione Blindsight Project – impegnata da anni a vari livelli, per l’inclusione delle persone con disabilità, e in particolare di quelle con disabilità visiva – che offre appunto la possibilità di segnalare l’inciviltà, in modo semplice e veloce.

«Questo servizio – sottolineano ancora da Blindsight Project – intende sostenere chi lavora affinché la civiltà diventi la normalità anche nel nostro Paese. Speriamo dunque che, facendo rete e pubblicando ciò che le persone con disabilità subiscono quotidianamente, nonché segnalandolo a chi di dovere nel caso sia necessario, si possa migliorare la qualità della vita di tutti».

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, accedere al sito di Blindsight Project o scrivere a: info@blindsight.eu.

 

Una Banconota "Pizzino" con il volto di Padre Pio

Una Banconota A primo impatto sembra di trovarsi di fronte a una nuova banconota delle vecchie lire, ma osservando bene l’impostazione si nota palesemente il legame con la grafica dell’Euro, eppure né Euro né Lira sono impressi su di essa bensì la frase “1000 Preghiere Per Noi“. Stiamo parlando del nuovo progetto dell’astrattista Alessandro Giorgetti, che questa volta ha scelto, come canale di comunicazione, il mezzo per eccellenza più popolare e diretto: una banconota. A parer suo è più corretto chiamarla “Pizzino” su carta filigrana, una disposizione da seguire, una direzione da cogliere o una mansione da svolgere.fronte banconota con il volto di Padre Pio

Protagonista assoluto di quest’opera d’arte è il “Santo Moderno” per antonomasia San Pio da Pietrelcina (Giorgetti gli è devoto da sempre). Egli appare Teso, Perplesso, disorientato e fuori posto, circondato dai malori della società odierna. Analizzare a fondo questa banconota (o come dir si voglia Pizzino) è una vera e propria esperienza, un gioco, come il gioco della vita, dove solo in prima persona si scoprono i vari livelli. Sembra che essa giochi con te, che voglia parlarti e consigliarti con messaggi evidenti e celati.

“1000 Preghiere per Noi” è una sottile metafora che riflette l’uomo di oggi, che prega e implora piuttosto che darsi da fare. L’artista vuole sensibilizzare e smuovere chi vive come una marionetta, sperando solo in un miracolo che risani questo mondo malato, senza agire in prima persona per migliorarlo. L’opera è stata prodotta in sole 36 copie numerate una per una e firmate dall’artista. Stampata con il metodo della Zecca con vari passaggi e UV su carta di cotone puro 100% simil filigrana 81,50 grammi. Le 36 Banconote originali ufficiali sono numerate progressivamente 102700 – 102735.

Alessandro Giorgetti ha manifestato la volontà di voler presentare questo suo nuovo e interessante progetto, proprio a San Giovanni Rotondo donando la copia zero al Rettore del convento dei Frati Minori Cappuccini Fr. Francesco Dileo. “E’ un’azione senza secondi fini” – dice l’artista – “ma un desiderio di gratitudine verso una figura alla quale sono devoto e che vive dentro il mio cuore da sempre“.

 

A Venezia crowfunding per rendere accessibili le gondole alle carrozzine

A Venezia crowfunding per rendere accessibili le gondole alle carrozzineUn pontile galleggiante che ospiterà una pedana automatica in grado di garantire un inserimento sicuro in gondola – la celeberrima imbarcazione veneziana – di una persona con la sua carrozzina: è questo l’obiettivo del Progetto “Gondolas4All”, per raggiungere il quale è attiva fino al 7 maggio una raccolta fondi collettiva (“crowdfounding”). Sull’iniziativa sono stati anche realizzati un cartone animato e un video promozionale

Venezia – Proseguirà fino al 7 maggio il crowdfounding (raccolta fondi collettiva) lanciato per raccogliere le risorse necessare a costruire a Venezia un pontile galleggiante che ospiterà una pedana automatica in grado di garantire un inserimento sicuro in gondola – la celeberrima imbarcazione veneziana – di una persona con la sua carrozzina.
Stiamo parlando del Progetto Gondolas4All, frutto di un’idea nata due anni e mezzo fa proprio da due gondolieri (Alessandro Della Pietà ed Enrico Greifenberg), cui tutti possono contribuire, accedendo alla piattaforma web INDIEGOGO, con una qualsiasi cifra, oppure scegliendo tra i contributi fissi, che consentiranno tra l’altro di fare un giro in anteprima in gondola, di sponsorizzare con il proprio nome uno dei quattro pali del pontile o di avere una t-shirt illustrata dal vignettista Marco Gavagnin (Gava).
E a proposito di quest’ultimo, suoi sono i disegni del cartone animato promozionale diretto da Aldo Bisacco, che è anche il regista di un video sempre dedicato a Gondolas4All.

 

Furti Auto: ne spariscono 298 al giorno, 12 ogni ora. Come difendersi?

Furti Auto: ne spariscono 298 al giorno, 12 ogni ora. Come difendersi? In Italia diminuiscono i furti d’auto, anche se resta l’emergenza soprattutto in Campania, Lazio e Puglia, le regioni più a rischio. Roma, Napoli e Milano, invece, sono le Province più “gettonate” dai ladri che si accaniscono soprattutto con le piccole di casa Fiat: Panda, Punto e 500. Come ci si difende? Con la tecnologia satellitare, l’unica in grado di contrastare bande sempre più agguerrite e senza scrupoli. Sono questi i titoli principali che emergono dalla 10° edizione della Guida alla Sicurezza Stradale promossa da Viasat Group.

I FURTI D’AUTO - Entrando nel dettaglio della Ricerca – secondo gli ultimi dati disponibili della Direzione Centrale della Polizia Criminale – nel 2014 sono state 107.383 le autovetture rubate (quasi 9mila al mese, 298 al giorno, oltre 12 l’ora) con una riduzione di 4.772 auto rispetto all’anno precedente, quando i furti erano stati 112.155.
La Campania si conferma in cima al “podio” come la Regione più a rischio con i suoi 20.982 furti d’auto l’anno, segue il Lazio con 18.315 e la Puglia con 15.546. Segue la Sicilia (15.389) e la Lombardia (14.221). Roma, così come l’anno precedente, si conferma la Provincia in cui vengono rubate più auto: ben 16.923. Segue la provincia di Napoli (15.683) e di Milano (8.503). Appena dopo Catania (7.280) e Bari (6.452).

LE AUTOVETTURE PIU’ RICERCATE
- Le autovetture in assoluto più “ricercate” continuano ad essere quelle di medio-piccola cilindrata: Fiat Panda (11.813 auto sottratte), Fiat Punto (9.855), Fiat Cinquecento (6.805). Seguono Lancia Y (4.439) e Fiat Uno (4.267). Tutte sommate il 34% del circolante. Queti modelli d’auto sono molto ricercati generalmente per farne un uso temporaneo: per commettere reati (rapine o furti) o per la vendita dei pezzi di ricambio. Quelle più pregiate, di medio-alta gamma, invece, spariscono generalmente “su commissione”, o per essere rivendute all’estero.

LE AUTO RITROVATE - Sul fronte recuperi, nel 2014 si sono ritrovate 46.461 auto (il 43% del totale). Un dato questo migliore di quel 41% dell’anno precedente. I numeri – si legge nella Guida alla Sicurezza di Viasat – stanno li a confermare come negli anni si sono fatti notevoli passi avanti grazie a tecniche investigative sempre più all’avanguardia e alla sempre maggiore diffusione della telematica satellitare, un “optional” ormai irrinunciabile sulle auto piccole o grandi che siano. “L’installazione di dispositivi di sicurezza satellitare Viasat – ci dice il Presidente, Domenico Petrone – sono indispensabili per arginare il fenomeno. In caso di allarme, infatti, la Centrale Operativa Viasat attiva le forze dell’Ordine in meno di 120 secondi, riuscendo a recuperare il 68% delle auto entro la prima ora dalla segnalazione di furto. Non solo protezione dell’auto, però. È bene infatti ricordare che chi installa dispositivi satellitari oltre a innalzare la sicurezza personale e dei propri cari, può ottenere consistenti sconti sulla polizza RC Auto anche in assenza di una specifica legge”.

 

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