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Economia e finanza

Quanto conosci la tua Carta di Pagamento ? L'infografica interattiva del Consorzio BANCOMAT®

Mercoledì 13 Maggio 2015 16:52


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Quanto conosci la tua Carta di Pagamento ?La Carta di Pagamento, uno degli strumenti che usiamo più volte al giorno, occupa poco spazio ma contiene molte informazioni. Pur essendo ben consapevoli della comodità, buona parte degli utilizzatori ne ignora i dettagli ed il funzionamento.  
A cosa corrispondono i numeri e i marchi impressi su una Carta di Pagamento? Per permettere una conoscenza più approfondita delle Carte di Pagamento, il Consorzio BANCOMAT® ha realizzato un’infografica interattiva che consente di scoprirne tutte le componenti.
Conosci la tua Carta di Pagamento? è un’infografica attraverso la quale è possibile associare a tutte le componenti presenti sulla Carta la corretta definizione.
L’infografica, raggiungibile all’indirizzo http://blog.bancomat.it/conosci-la-tua-carta-di-pagamento/, riproduce una Carta (fronte e retro) ed ogni elemento che la costituisce nel dettaglio, fornendone l’esatta definizione e indicandone le funzionalità.
Cliccando ad esempio sull’immagine delle “ondine” si scopre che questa componente rappresenta la possibilità per il Titolare di effettuare pagamenti “senza contatti”, ovvero anche soltanto avvicinando la Carta al POS.
Girando l’immagine della Carta sul retro invece è possibile ad esempio cliccare sull’ologramma e scoprire l’importante funzione di quest’immagine iridescente.
A detta degli esperti del Consorzio, conoscere il funzionamento della Carta di Pagamento permetterà di farne un uso più consapevole e attento. Soprattutto visto il continuo aumento dell’utilizzo delle carte. Secondo i dati raccolti dall’organizzazione nel 2014 il numero dei pagamenti su Circuito PagoBANCOMAT® ha superato il miliardo e si è assestato a 1,2 miliardi.  
Numeri che dimostrano come i Circuiti BANCOMAT® e PagoBANCOMAT® siano i più diffusi ed utilizzati sul territorio nazionale, con 34,4 milioni di Carte che operano su uno dei Circuiti del Consorzio, 54.000 ATM presenti sul territorio abilitati ad operare sul Circuito BANCOMAT® e oltre 1,5 milioni di POS abilitati ad operare sul Circuito PagoBANCOMAT®.
Per visualizzare l’infografica Conosci la tua Carta di Pagamento? è possibile visitare il nuovo blog del Consorzio BANCOMAT®, nato proprio per informare gli utenti sulle Carte di Pagamento, educarli al corretto utilizzo dei termini bancari e fornire risposte di esperti del settore ai dubbi legati all’utilizzo della Carta nella quotidianità.




Infografica a cura del Consorzio BANCOMAT®


 

GEC 2015: a Milano un'occasione da non perdere per imprese, startup e istituzioni

Mercoledì 11 Marzo 2015 19:28

GEC 2015: a Milano un'occasione da non perdere per imprese, startup e istituzioni Ancora pochi giorni e Milano sarà al centro dell'imprenditoria internazionale. Dal 16 al 19 marzo, infatti, la città meneghina ospiterà il Global Entrepreneurship Congress, evento organizzato dalla Kauffman Foundation che ha come obiettivo quello di “celebrare l'imprenditorialità, costruire una community e dare una spinta alla creazione di un ecosistema globale”.

Le parole – come riporta il magazine Energie Sensibili – sono di Jonathan Ortmans, senior fellow della Kauffman Foundation, che ha aggiunto “L'idea di connettere diverse comunità di startup ed ecosistemi imprenditoriali è il miglior modo per imparare.”

L'evento, scrive il magazine, sarà un'occasione che aziende, startup e istituzioni potranno sfruttare per entrare a far parte di un sistema imprenditoriale innovativo. Parteciperanno, tra gli altri, i ministri italiani Federica Guidi e Stefania Giannini. Interessanti le iniziative previste: tra queste, particolare attenzione sarà data al primo SME Ministerial e al progetto H-Ack School. Quest'ultimo affronterà il tema del futuro delle scuole in ottica di innovazione.

 

La crisi economica e la condizione del lavoro giovanile, l'opportunità formativa

Domenica 14 Dicembre 2014 10:19

La crisi economica e la condizione del lavoro giovanile, l'opportunità formativa La crisi generale ed in particolare quella legata al mondo del lavoro giovanile è sempre più pesante e nel 2014 sono 710 mila i giovani senza occupazione con una crescita dello 0,3% rispetto all'anno precedente.

I numeri purtroppo sono impietosi ed il trend non sembra cambiare neanche per i primi mesi del prossimo anno. La congiuntura sfavorevole purtroppo non riguarda solo gli over 40 ma tocca direttamente la fascia giovanile 15-24 che attualmente vede un tasso di disoccupazione pari al 44,2% (fonte Istat). Per capirci si tratta del dato peggiore dal 1977 e si ipotizza un riallineamento probabile intorno al 2020.

Probabilmente è già in atto un'inversione di tendenza che vede una buona parte della popolazione in età 15-24 orientarsi verso situazioni professionali diverse rispetto a quanto abitualmente si prospettava nel passato. Spazio quindi ai corsi professionali con un accesso diretto al mondo del lavoro a scapito dei percorsi di studio di tipo accademico con l'incognita, a laurea conseguita, di doversi inventare o adattare ad un'occupazione diversa da quella per la quale si era studiato.
C'è da considerare inoltre che le disponibilità delle famiglie nel poter fornire assistenza ai propri figli negli studi universitari è drasticamente diminuita a seguito della diminuzione del potere di acquisto ed ai livelli salariali che nel tempo si sono progressivamente ridotti. In sostanza complice una serie di fattori , tutti comunque riconducibili alla situazione economica del Paese, si stà progressivamente affermando un diverso approccio al mondo del lavoro. Si torna a lavorare in età più bassa ed i profili professionali sono quelli che richiedono una formazione didattica più vicina al mondo del lavoro stesso.
Per questa ragione il ricorso ai percorsi didattici legati agli Istituti Scolastici di tipo Professionale ha ripreso vigore complice anche la ben nota qualità del servizio formativo offerto da questi Istituti.
Le regioni , sensibili al problema dei giovani legato all'accesso al mondo del lavoro, continuano a supportare questa tipologia di offerta formativa cercando, dove possibile, di aumentarne la qualità ed il numero dei servizi offerti.

Anche nel Veneto, una regione nella quale notoriamente il problema dell'accesso al mondo del lavoro non era particolarmente sentito, il ruolo assegnato agli Istituti Professionali è diventato prioritario ed ha permesso un contatto diretto fra la domanda e l'offerta di lavoro.
Molto spesso capita che i giovani, terminato il ciclo di studi, vengano contattati direttamente dalle aziende in cerca di nuovi profili con le competenze necessarie per lo svolgimento di determinate mansioni lavorative ed è anche piuttosto frequente che ad apprezzare questo know how tecnologico siano le aziende dei paesi nei quali i giovani emigrano in cerca di nuove opportunità. Sempre più spesso non sono infatti solo i candidati con competenze universitarie ad essere ricercate ma anche e più frequentemente maestranze necessarie per l'assolvimento di compiti lavorativi più tradizionali come ad esempio: idraulici, elettricisti, meccanici e falegnami.

L'auspicio è che la tendenza possa invertirsi e che finalmente il capitale umano rappresentato dalla gioventù del nostro Paese possa trovare la giusta collocazione all'interno dei nostri confini contribuendone, come si converrebbe, allo sviluppo e crescita.

 

Autoriciclaggio Normativa

Giovedì 11 Dicembre 2014 16:13

Autoriciclaggio Normativa Il 4 dicembre scorso è stato approvato dal Senato della Repubblica il disegno di legge recante “Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero nonché per il potenziamento della lotta all’evasione fiscale”. Il provvedimento, oltre a prevedere l’istituto della collaborazione volontaria finalizzato a sollecitare il rientro di capitali illegalmente trasferiti oltre confine, introduce all'interno del codice penale italiano l'art. 648-ter.1 "Autoriciclaggio".

La nuova fattispecie incriminatrice prevede l'applicazione della "pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro 5.000 a euro 25.000 a chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce, trasferisce in attività̀ economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative il denaro, i beni o le altre utilità̀ provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l'identificazione della loro provenienza delittuosa". Nel caso in cui, invece, "i beni o le altre utilità̀ provengono dalla commissione di un delitto non colposo punito con la reclusione inferiore nel massimo a cinque anni" si applica la pena della reclusione da uno a quattro anni e la multa da 2.500 euro a 12,500 euro.

Acquisiscono dunque rilevanza penale, anche se poste in essere dall'autore del reato, le condotte di impiego, sostituzione e trasferimento in attività economiche, finanziarie imprenditoriali o speculative compiute sul denaro, i beni o le altre utilità tratte dalla commissione dello stesso, a patto che siano idonee ad "ostacolare concretamente l'identificazione della loro provenienza delittuosa".

Sotto il profilo dell'elemento oggettivo del reato, assistiamo dunque alla mera duplicazione di quanto previsto e punito dagli artt. 648-bis e 648-ter c.p., ma, essendo il soggetto agente lo stesso autore del reato da cui sono stati tratti i frutti da sostituire, trasferire o impiegare, il legislatore sceglie di attribuirvi un disvalore inferiore, e di punirlo con sanzioni detentive ridotte rispetto a quelle poste a carico del terzo.

 

Petrolio: FederPetroli Italia - paesi Opec sono la bandiera di riferimento per il petrolio mondiale

Martedì 04 Novembre 2014 17:50

Quotazioni petrolio Italia Nonostante le continue oscillazioni del prezzo del greggio e la tendenza positiva dello Shale-Oil negli Stati Uniti d'America, i Paesi rappresentanti dall'OPEC sono e resteranno ancora per anni leader nella produzione di petrolio e, grande bacino di offerta petrolifera - il Presidente di FederPetroli Italia - Michele Marsiglia interviene a seguito della forte oscillazione dei prezzi del greggio sui mercati in questi ultimi tempi.

Continua Marsiglia -per avere una stabilizzazione il Brent dovrebbe rientrare in un range tra i 95 e 115 dollari a barile almeno per un semestre per poi iniziare una fase di assestamento e stabilizzarsi.

Solo in questo modo si riescono ad equilibrare anche le quote di offerta di greggio dei Paesi esportatori e rendere meno variabili le politiche di acquisto. Se assisteremo ad un aumento di gran parte di qualità di greggi nei prossimi mesi, specialmente dai Paesi del Golfo, il tutto dovrà essere interpretato come segnale positivo per l'economia.



 

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