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Cronaca e attualità

Aldo Brancher condannato a due anni di reclusione


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Brancher condannato Tribunale di Milano. Processo Antonveneta. L'ex ministro alla Sussidiarietà ed al Decentramento, Aldo Brancher é stato condannato a due anni di reclusione per ricettazione e appropriazione indebita nel processo con rito abbreviato come da lui stesso richiesto.  Erano quattro in realtà gli episodi di appropriazione indebita e ricettazione contestati ai coniugi Brancher ( alla signora Brancher solo l'appropriazione indebita). Due assoluzioni e due condanne intanto per l'ex ministro, mentre per la  la moglie, Luana Magnezzo gli atti sono stati trasferiti al Tribunale di Lodi per incompetenza territoriale.

I reati contestati risalgono al periodo che va dal 2001 e il 2005. Nello specifico, l'appropriazione indebita ammonta ad una una cifra di circa 400 mila euro mentrre la ricettazione a 600 mila euro. Denaro ricevuto in contanti dall’ex amministratore delegato della Banca Popolare Italiana Gianpiero Fiorani.

Il giudice Anna Maria Gatto ha emesso la sentenza; mentre Filippo Dinacci legale di Brancher nel dichiarare che"le sentenze si rispettano sempre anche quando non si condividono" ha fatto sapere che il suo assistito ricorrerà in appello: "Questa è solo una tappa, non mi ritengo soddisfatto, sicuramente faremo appello", le sue parole.

Ky news

Ultimo aggiornamento (Giovedì 29 Luglio 2010 21:15)

 

La conferenza stampa di Denis Verdini in..."via dell'umiltà"

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Conferenza Verdini 28 luglio 2010                                    La mia verità è la verità.

Oggi il coordinatore del Pdl ha convocato la conferenza stampa per chiarire la propria posizione nell'inchiesta sulla presunta loggia P3 che per Denis Verdini non esiste, o meglio " bisognerebbe prima trovarla"...

Puntando il dito contro il sistema politica magistratura su cui invita a riflettere, difende la sua storia politica e quindi il suo operato dicendo a proposito della spinta data ad Ignazio Farris che "non è reato, non solo, ma ricorda che ad ogni cambio dei vertici politici in una regione "si sa" che si mandano via anche i dirigenti per sostituirli con quelli appartenenti alla propria corrente. Si sa. Verdini ha parlato con enorme decisione affermando inoltre che questa non è una verità, ma l'unica verità:'' la mia verità è la verità...e rifarei tutto -ha aggiunto, perché questa è sempre stata la mia vita."

Verdini insomma ha sottolineato quanto trovandosi ora lui sotto mira sarebbe giusto l'applicazione di due pesi e due misure riferendosi, si spera, anche, ad un intero sistema affari-politica...

                                                                                      

                                                                                                         Dim lights


In proposito dell' "ottima" consuetudine dello "spoil system" in base alla quale dirigenti anche di comprovate capacità (ottenute magari per "merito") di primo e secondo livello perdono il proprio lavoro damblè, una recente sentenza della Corte Costituzionale analizzando il rapporto tra politica e amministrazione ha chiarito anche che la: "anticipata cessazione ex lege del rapporto in corso – in assenza di una accertata responsabilità dirigenzialeimpedisce che l’attività del dirigente possa espletarsi in conformità ad un nuovo modello di azione della pubblica amministrazione, disegnato dalle recenti leggi di riforma della pubblica amministrazione, che misura l’osservanza del canone dell’efficacia e dell’efficienza alla luce dei risultati che il dirigente deve perseguire, nel rispetto degli indirizzi posti dal vertice politico, avendo a disposizione un periodo di tempo adeguato, modulato in ragione della peculiarità della singola posizione dirigenziale e del contesto complessivo in cui la stessa è inserita" La sentenza parla inoltre di una "chiara "distinzione funzionale" tra i compiti di "indirizzo politico-amministrativo" e  di "gestione"...

(Corte Costituzionale, Sentenza 5 marzo 2010, n.81).

Dovere Di Cronaca

                                              


                                  



                                                                                        

                                            





 









                             

Ultimo aggiornamento (Giovedì 29 Luglio 2010 15:32)

 

Bimbo di 14 mesi annega in piscina alle porte di Roma...

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Bimbo di 14 mesi annega a GallicanoPalestrina ( Roma ). Sono in corso indagini sulla morte del bambino di un anno caduto questa mattina nella piscina della villetta dove viveva con i genitori.

Il piccolo è arrivato morto all'ospedale di Palestrina, in provincia di Roma, dove era stato trasportato in stato di incoscienza con sintomi da annegamento. Le forze dell'ordine si trovano ora nell'abitazione dove questa mattina è accaduto il dramma...

Il fatto è accaduto poco dopo le 9.00 del mattino; i bambini erano in tre vicino alla piccola piscina; a giocare con lui anche i fratelli di tre ed 11 anni...Le indagini in corso stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente, per la causa della morte si dovranno, però, aspettare ulteriori esami...

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 28 Luglio 2010 18:19)

 

Procura di Roma. Dell'Utri si è avvalso della facoltà di non rispondere

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Il decalogo di MarcelloIl "Decalogo del buon imputato"...


A cura di Marcello Dell'Utri...prossimamente.

Roma. Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, condannato a Palermo a sette anni di reclusione, convocato per oggi dai magistrati della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla P3 e in quella sull'eolico in Sardegna, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Dopo l'ultimo avviso di garanzia, era atteso per oggi alle 15 in Procura a Roma ed è arrivato, puntualissimo, con i legali Giuseppe Di Peri e Pietro Federico, ma se n'è andato dopo 45 minuti dicendo ai cronisti: " Ho fatto un esperienza negativa a Palermo 15 anni fa parlando 18 ore, 9 ore la prima volta e 9 la seconda...e sono stato rinviato a giudizio per le mie dichiarazioni. Ho imparato la lezione"....

Il senatore Dell' Utri insistendo su questa linea ha spiegato: "È' la prima regola del decalogo dell'indagato provveduto che vi farò avere -ha detto- non avendo parlato con i p. m. non mi sembra ora il caso di farlo con la stampa. È una regola fondamentale per chi è indagato, stavolta mi sono comportato da imputato " provveduto..." ha detto, andando via sorridendo.

Ky News


da  www.youtube.com

                                                                                                  Dim lights


Ultimo aggiornamento (Giovedì 29 Luglio 2010 10:46)

 

Salerno. Trasferito d'ufficio a Napoli l'ex presidente della Corte d'Appello Marconi

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scambi di promozioni e trasferimentiUn peccato di ingenuità.

Roma. Il Csm ha deciso: Umberto Marconi non è più Presidente della Corte d'Appello di Salerno, bensì consigliere nella sezione lavoro con trasferimento d'ufficio a Napoli.

La terza commissione del Consiglio superiore della magistratura ha dato così il via libera al ripristino del vecchio incarico per il magistrato che ora a Napoli torna a svolgere il ruolo che aveva prima della promozione. I trasferimenti sono infatti quasi sempre collegati a promozioni e viceversa.


La Prima commissione di Palazzo dei Marescialli aveva avviato la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità, dopo le notizie su un presunto coinvolgimento di Marconi nell’inchiesta P3. Nicola Mancino che oggi si è astenuto ha dichiarato invece di non essere d'accordo neanche sulla destinazione di Napoli "comunque inopportuna" ha detto.

A carico del magistrato Umberto Marconi il sospetto e l'accusa di far parte della ormai nota loggia denominata P3. In poche parole avrebbe svolto o avallato creazione di dossier per screditare la figura umana e professionale dell'attuale presidente della Campania Stefano Caldoro...

Su tutto questo Marconi si è dichiarato con determinazione: "estraneo ai fatti" definendo l'accusa una "macchinazione grossolana" che ha infangato la sua persona. A proposito di un colloquio con l'imprenditore Arcangelo Martino ora in carcere avvenuto con l'ex assessore e sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica ora indagato, il giudice infatti si espresse così:"Un incontro per tramare contro Caldoro? per giunta nel mio ufficio?...stiamo scherzando, questa è una cosa che non esiste. Ho già scritto al Csm, sono pronto a chiarire e anche a pagare se si riterrà che ho peccato d'ingenuità. Ma di dossier o altre cose del genere non ho mai saputo niente, altrimenti avrei denunciato..."

Per dovere di cronaca uno stralcio della richiesta del giudice Marconi di tornare a ricoprire la semplice carica di Consigliere:

"Allo scopo di agevolare la procedura, indico fin d'ora il posto di C.C.A. Napoli, sezione lavoro, essendovi due vacanze di recente pubblicate. Detto posto corrisponde alla mia precipua professionalità - spiega Marconi -, avendo esercitato per circa 25 anni funzioni specifiche in tale settore. Inoltre lo stesso - particolarmente laborioso, date le note pendenze, gravosissime, della sezione de qua - potrebbe ridarmi la serenità in un ambiente che prefiguro accogliente, per conoscenze che ho di molti colleghi già ivi in forza, compromessa per le odierne squallide vicende che mi hanno profondamente colpito". "Rimango, quindi, in attese di vostra celerissima convocazione - conclude - scusandomi per il disturbo involontariamente arrecato".

DDC


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 28 Luglio 2010 18:32)

 

Chiusa istruttoria caso Marra che oggi... non si è presentato.

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Roma. Allfonso Marra non si prersenta Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli sede del Csm.

E' stata chiusa l'istruttoria sul caso che vede il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra accusato di aver chiesto all'ex giudice tributario, il geometra della Valle Caudina ed ex sindaco di Cervinara, Pasquale Lombardi, di fare pressione su alcuni consiglieri del Csm per ottenere la nomina alla presidenza della Corte d'Appello milanese. Non è la prima volta che malcostume, prepotenze, raccomandazioni e "favori" vengano destinati con dilagare a macchia d'olio, a cariche, incarichi e nomine nell'ambito della pubblica amministrazione, truccando e sfruttando la giustizia ed i processi in Italia. La cronaca, però, serve a ciò. A farlo sapere...

La prima Commissione del Csm, che oggi avrebbe dovuto ascoltare il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra, coinvolto nell'inchiesta sull'eolico e P3, ha chiuso l'istruttoria, mentre il presidente Marra ha dato forfait.

La Commissione ha disposto oggi il deposito degli atti, mentre sulla richiesta di trasferimento d'ufficio del magistrato dovrà pronunciarsi il Consiglio Superiore della magistratura...L’audizione di Marra, in effetti, era solo un atto a garanzia dell’incolpato ed a quanto pare non ha pregiudicato in nulla l'istruttoria...

Per raggiungere comunque l'unanimità a tutti gli effetti questa mattina mancavano il giudice Gianfranco Anedda e Giuseppe Maria Berruti, ma neanche ciò ha pregiudicato l'esito del lavoro. Il giudice Marra avrà da adesso venti giorni di tempo per preparare la sua difesa.

Il presidente della Corte d'Appello di Salerno, Umberto Marconi, coinvolto insieme a Marra nell'inchiesta sull'eolico, ha inviato alla terza Commissione del Csm la richiesta di essere convocato il prima possibile a Palazzo dei Marescialli.

Marconi ha ribadito che il contenuto della sua comunicazione era stato già inoltrato lundì scorso, il 19 luglio,ma via fax alla prima Commissione di Palazzo dei Marescialli.

Anche Marconi, come Marra si professa innocente, ma non vuol restare nell'attuale sede. Le sue parole: "Pur consapevole delle difficoltà connesse alla fase temporale (ossia la scadenza a giorni dell'attuale Csm) - scrive - mi permetto sommessamente ma con forza, di insistere sulle necessità di un immediato trasferimento"...



Intervista di Antonella Mascalli al giudice Alfonso Marra

Dim lights


         

DDC

Ultimo aggiornamento (Lunedì 26 Luglio 2010 19:07)

 

Migliora il bimbo di 4 anni colpito da un fulmine con il papà a Capannoli ( Pisa )...

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Bimo colpito da fulmine fuori paricolo Capannoli (Pisa).Primo pomeriggio. Luciano e Victor Meini padre e figlio, si trovavano in una pineta insieme ad altri ospiti dell 'agriturismo "La Sorgente"...quando a "ciel sereno" è venuto giù un diluvio. 

Luciano, elettricista della provincia di Pisa e suo figlio di 4 anni, sono rimasti vittime di un fulmine nel pomeriggio di ieri, sotto gli occhi del resto della famiglia sconvolta...

Erano all'aperto sotto ad un pino. Improvvisamente il tempo volge al peggio e prima che la famiglia (oltre alla mamma c'era l'altro bimbo di poco più grande) possano muoversi per rincasare scoppia un breve, ma fortissimo temporale (il classico e pericoloso "acquazzone estivo"). Il padre ed il figlio che era accanto a lui sono stati colpiti dalla scossa elettrica del lampo...

E' panico, terrrore tra i presenti, mentre Maria coraggiosissima praticava al marito la respirazione bocca a bocca e le manovre necessarie, seguendo alla lettera le istruzioni telefoniche di pronto soccorso che le dettava il rianimatore dalla centrale operativa del 118, 118 di Pontedera chiamato immediatamente dalla direzione della Casa Vacanza...

E' stata poi l'eliambulanza dell'elisoccorso toscano Pegaso a trasportare il piccolo al DEA del centro d' eccellenza in campo pediatrico: l'ospedale Meyer di Firenze. La mamma è rimasta con lui, mentre l'ambulanza del 118 trasportava il padre al Pronto Soccorso del Santa Chiara di Pisa (Dipartimento di emergenza e Urgenza).

Contattata in serata dai responsabili dell'agriturismo intorno alle 23.00 ed anche questa mattina, la mamma ha tranquillizzato tutti sulle condizioni del bimbo. La famiglia Meini vive a Peccioli, in provincia di Pisa ed anche il papà, 41enne, non corre pericolo di vita, nonostante le ustioni di 2° grado che avranno bisogno di tempo, ma guariranno...

A raccontare il drammatico episodio di ieri il direttore de La Sorgente, Ferdinando Guerrini: " Ieri era una giornata mista -racconta- c'erano anche poche nuvole, sappiamo che quando ci sono tuoni e lampi si sta lontano da alberi, mare, piscina..., ma ieri solo qualche nuvola...In mattinata la famiglia composta da madre, padre e bimbi è andata a trascorrere la giornata nella pinetina attrezzata... accessibile a tutti...  All'improvviso il temporale, i lampi ed il fulmine che ha preso quasi in pieno il babbo ed anche il piccolo che gli dava la mano. All'inizio- continua il direttore- la cosa sembrava molto grave...fino alla notizia dei miglioramenti importanti, ieri sera..."

Ky News

Dovere Di Cronaca


Ultimo aggiornamento (Martedì 27 Luglio 2010 09:58)

 

Denis Verdini resta indagato, ma non si dimette e dice: non raccomandai io Ignazio Farris...

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Verdini indagato per corruzioneProcura di Roma.

Oggi il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ha chiesto conto al coordinatore del Pdl Denis Verdini dei 2.600.000 euro trovati su uno dei suoi conti correnti. Verdini ha dichiarato di averli avuti sei anni fa, nel 2004. Questi milioni, ha dichiarato sempre Denis Verdini sono riferibili soltanto alla cessione di quote del Credito Cooperativo di Firenze dalla cui presidenza, ieri si è dimesso, proprio ieri.

Oggi, prima della perquisizione degli ispettori inviati dalla Banca d'Italia dopo le dichiarazioni dell'ex Presidente dell'Istituto bancario..., si è dimesso anche l'intero consiglio di amministrazione...Il credito cooperativo di Firenze rischia ora il commissariamento...

Circa la nomina di Ignazio Farris alla direzione dell'agenzia Arpas (agenzia regionale per l'ambiente) della Sardegna, Verdini ha negato di aver esercitato pressioni...come pure di aver mai preso parte all'associazione segreta denominata P3 e ammette, però, a propsito della nomina di Farris: " “Carboni mi disse che aveva fatto una promessa e io gli dissi che andava bene. Per me non c’era nulla di illecito a favorirlo”.

Non ha confessato, insomma, quanto era invece stato ammesso dal governatore della Regione Sardegna che parlò di esplicite pressioni per la nomina di Farris. Dopo 9 ore in Procura l'indagato Verdini ha affermato:"Io penso di non aver motivi di rassegnare le dimissioni..." Le dimissioni sono state però richieste dal Presidente della Camera e cofondatore del Pdl Gianfranco Fini il quale ha denunciato il bisogno sia politico che istituzionale che i politici indagati rassegnino le proprie dimissioni...per il bene del partito ha aggiunto il finiano Italo Bocchino.

Il Popolo della Libertà, dunque come partito non di "tutte le libertà"... Italo Bocchino ha spiegato inoltre che  "mentre il Pdl sta cercando di radicarsi sul territorio, sarebbe difficile difendere davanti all’opinione pubblica chi teneva nella sede del Pdl riunioni con pluripregiudicati"...riferendosi alle riunioni presso la sede di via Dell'Umiltà a Roma,  come ad altri incontri di Verdini con Dell'Utri ecc. ...

Il viceministro per Sviluppo economico Adolfo Urso, ha sottolineato come  l'ex presidente dell'Istituto bancario fiorentino Denis Verdini dovrebbe manifestare nei confronti del partito "la stessa sensibilità e le stesse motivazioni che lo hanno spinto a dimettersi da presidente della Banca del Credito Cooperativo Fiorentino".

ky News                                      


                                                                     


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 28 Luglio 2010 12:46)

 

Morto sub 41enne a Trieste, il compagno in camera iperbarica...venivano da Capodistria

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morto sub 41enne in Baia Grignano Trieste Trieste. Mar adriatico, ore 14.30 circa. Le squadre dei sommozzatori dell' Arma dei Carabinieri di Trieste e della Capitaneria di Porto hanno trovato a 7 metri di profondità davanti alla riserva marina di Miramare il cadavere di un sub di nazionalità slovena, età 41 anni.

Lo sportivo stava compiendo un immersione nella Baia di Grignano...e risultava disperso da alcune ore...

Le ricerche dell' esploratore proseguivano da quando stamattina il suo compagno di immersione, 31 anni, era stato trovato da un carabiniere fuori servizio in fin di vita a circa quattro metri di profondità. E' stato poi trasportato d'urgenza nel reparto di rianimazione e terapia intensiva dell'Ospedale di Cattinara.

L'autore del salvataggio era lì anch'egli per un immersione. Erano le 11 del mattino proprio e la profondità la stessa, lo ha visto lo ha immediatamente soccorso, è riuscito a trascinarlo fino alla riva ed ha allertato i soccorsi...
Il sub ferito, il primo dunque ad essere stato avvistato, è rimasto in arresto cardiaco per oltre mezz'ora.

A ripristinare il ritmo cardiaco le disperate manovre di rianimazione con somministrazione di epinefrina. I medici ce l'hanno fatta dopo un prolungato massaggio cardiaco, ma adesso il 31enne sloveno è in camera iperbarica e la prognosi è riservata. I due subacquei risulta che fossero sub professionisti con brevetto conseguito a Capodistria. ( Slovenia). Tra le probabili cause dei due incidenti forse difettoso funzionamento delle bombole d'ossigeno...o altro componente le attrezzature...

K. N.




Ultimo aggiornamento (Lunedì 26 Luglio 2010 08:09)

 

Gianluca Sirica, 33 anni, salernitano, annega a Cetraro per salvare una bambina.

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Gianluca Sirica Gianluca Sirica, 33 anni, di Sarno (Salerno), è morto annegato a Cetraro (Cosenza).

Sirica, era in vacanza in un villaggio turistico... Nonostante il mare molto mosso, si è tuffato in acqua per soccorrere una bambina in difficoltà, ma la forte corrente del mare forza 5 non gli ha dato scampo. E' stato immediatamente soccorso dai presenti alla tragedia che lo hanno trascinato a terra, sulla riva. A nulla però è valsa la respirazione bocca a bocca ed il massagio cardiaco, inutile ogni manovra di rianimazione. I sanitari del 118 giunti sul posto non hanno potuto far altro che costatarne l'avvenuto decesso.



Ultimo aggiornamento (Mercoledì 28 Luglio 2010 09:48)

 

Tragedia al Love Parade di Duisburg. Farnesina: l'italiana Giulia Minola tra le vittime...

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Tragedia Festival Parade Duisburg Duisburg, Germania occidentale. Dramma al festival di musica tecno Love Parade ...

Il presidente della Repubblica Christian Wulff e il cancelliere Angela Merkel esprimono le proprie condoglianze.

Erano arrivati in centinaia di migliaia ieri pomeriggio al parco pubblico di Duisburg per assistere al Festival che ogni anno conta circa un milione di visitatori...

Per arrivare al grande spiazzo però quel maledetto tunnel di accesso che in tantissimi ieri hanno voluto attraversare. Troppi, tutti insieme.

I poliziotti forse mal coordinati o forse no, saranno le indagini a fare chiarezza, nel tentare di gestire la folla per ridurre l'afflusso allo spiazzo stracolmo hanno bloccato l'ingresso al resto del pubblico, chiudendo l'apertura della galleria che dava sul parco... Tornare indietro per la ressa era impossibile perché la galleria era sovraffollata, la gente non riusciva a tornare indietro. Compressi, schiacciati uno sull'altro in un crescendo di agitazione, rabbia, disagio fino al panico.

20 morti, oltre 500 feriti il bilancio della tragedia. Giulia Minola, 21 anni di Brescia, è la vittima italiana.

Mentre la disgrazia accadeva, i partecipanti che stavano già assistendo all'evento erano all'oscuro di quanto succedeva poco lontano da loro. Il capo della polizia di Duisburg Jürgen Kieskemper infatti ha spiegato che si è ritenuto più opportuno non evacuare lo spazio aperto nè informare il pubblico già presente al concerto per non aumentare allarme e tensione peggiorando la situazione già estremamente drammatica e caotica al punto da aver trovato  la stessa Polizia impreparata di fronte alla quantità di folla da gestire...

Sotto accusa gli attuali organizzatori, mentre saranno solo le indagini in corso a stabilire l'attribuzione delle eventuali responsabilità.

Il Festival rave Loveparade nacque il 1º luglio 1989 in Germania quattro mesi prima della caduta del Muro di Berlino...

Ky News

IL VIDEO DELLA TRAGEDIA DI DUISBURG
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Ultimo aggiornamento (Martedì 27 Luglio 2010 09:27)

 

Indagini in corso. Calogero Scimeca, 45 anni ucciso mentre gira il film di un matrimonio...

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Tragico matrimonio ad Altofonte Altofonte (PALERMO). Il  matrimonio era previsto per il  pomeriggio...

Calogero stava girando il video del giorno delle nozze a casa di uno dei due sposi nel comune alle porte di Palermo, era da poco passata l'ora di pranzo.

La cerimonia sarebbe stata officiata nella Chiesa Madre di Altofonte poco dopo...

Verso le 14.30 l'operatore chiede ai familiari se in casa hanno delle armi, ha un'idea per delle riprese diverse dal solito. La cerimonia sarebbe stata officiata nella Chiesa Madre di Altofonte poco dopo...

I parenti  prendono i fucili, come richiesto , stando però alle testimonianze dagli stessi fornite alle forze dell'ordine. Poi da uno di questi sarebbe partito accidentalmente il colpo fatale: uno solo alla testa dell'operatore.

I Carabinieri di Monreale e della stazione di Altofonte, giunti immediatamente sul posto, hanno intrapreso le prime indagini interrogando tutti i presenti. 

Sul posto il medico legale Paola Pugnetti, ha effettuato i primi rilievi esterni sul corpo senza vita di Calogero Scimeca.

Il magistrato Giuseppe Fici ha poi coordinato le indagini coadiuvato dal nucleo investigazioni scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Palermo.

 Ky News

Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Luglio 2010 07:23)

 
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