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PILLOLA ABORTIVA RU486. Bersani e Tosi rispondono a Luca Zaia e Roberto Cota. "Non siete imperatori" : VIETATO VIETARE


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Pillola abortiva ru486La pillola abortiva Ru486 e' un farmaco steroideo di nuova generazione che provoca l'aborto farmacologico: si tratta quindi di una metodica abortiva e non di un farmaco contraccettivo.

L'erspulsione del feto avverebbe grazie all'assunzione della Ru486 entro e non oltre i primi due mesi di gravidanza. Il farmaco potrà essere somministrato solo in strutture ospedaliere ed in un contesto di assoluta legalità. La delibera che ne autorizza l'uso in Italia sarà esecutiva tra circa un mese (a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica). Una pillola insomma, che sostituendo l'intervento chirurgico da effettuare invece entro(e non oltre) i primi 90 giorni di gestazione( tre mesi), comporterebbe annche effetti collaterali molto minori rispetto all’aborto chirurgico.
Oggi il Consiglio di amministrazione dell' Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la delibera che era già stata presentata il 30 luglio scorso. Essa prevede il “rigoroso rispetto” della legge 194 che disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza e prevede l’obbligo di assumere il farmaco negli ospedali individuati come idonei dalla stessa legge oltre alla permanenza della donna nella struttura ospedaliera fino all'espulsione del feto.
Questa sostanza, già in uso in tutti gli Stati dell'Unione Europea, dovrebbe essere a breve distribuita anche dalle farmacie italiane.

Oggi, però, in Italia e' esplosa la polemica sulla somministrazione della pillola nelle Asl di alcuni comuni e regioni italiani. I presidenti neoeletti di Veneto e Piemonte, Luca Zaia e Roberto Cota, hanno annunciato la determinazione di probire la diffusione della pillola abortiva Ru486. In particolare Il governatore veneto si è espresso così:" Devo ancora prendere visione del dossier riguardante la pillola abortiva Ru486, lo farò come cittadino, come cattolico e come presidente di regione...ma mi impegnerò a non farla arrivare nelle nostre Aziende Ospedaliere(...) non posso -ha aggiunto- non considerare l’invito di Papa Ratzinger che stimola tutti noi a procedere secondo coscienza».

Ma al neo-presidente Zaia  ha fatto eco ancor prima del leader dell'opposizione Pier Luigi Bersani, un suo collega della Lega, il sindaco di Verona Flavio Tosi nonchè ex assessore regionale alla sanità rispondendogli così: «Non sono d’accordo-ha detto in un intervista il sindaco- nè con chi sbandiera la Ru486 come un rimedio a problemi legati a rapporti sessuali facili, ma neanche con chi dice che non bisogna assolutamente utilizzarla. Bisogna utilizzarla quando è indispensabile e dopo aver informato correttamente chi la vuole assumere, seguendo il percorso clinico sanitario corretto, visto che si tratta di un aborto in piena regola». Tosi poi ha tenuto a specificare che «vietare a prescindre e'sempre sbagliato... Quando si dà un’informazione corretta - ha concluso - e ci sono le ragioni cliniche e sanitarie per utilizzarla, non si può vietarla, anche perchè ricordo bene che la legge sull’aborto nacque su una serie di presupposti che erano giusti..."

In chiusura è arrivato il commento di Pier Luigi Bersani: " Va ricordato ai due presidenti leghisti Zaia e Cota -ha detto- che Veneto e Piemonte restano in Italia e in Europa. Dell'autorizzazione e l'uso di un farmaco -ha poi osservato- non decide un presidente di regione, tanto meno egli decide della libertà terapeutica nè può sostituirsi al rapporto tra medico e paziente".


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