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Berlusconi condannato anche in Cassazione: è colpevole di frode fiscale


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Berlusconi condannato

Roma - Oggi 1 agosto 2013 la Suprema corte di Cassazione ha confermato la sentenza di condanna della Corte di Appello di Milano per Silvio Berlusconi: frode fiscale.

Berlusconi è stato condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione dalla Sezione feriale della Cassazione che ha rigettato il ricorso di Berlusconi nei cui confronti ha dichiarato ai sensi dell'articolo 624 comma 2 (cpp) irrevocabili tutte le parti della sentenza impugnata dai suoi legali ad eccezione della pena accessoria dell'interdizione, rimandandola alla Corte d'Appello al fine di una rideterminazione della stessa.

La Corte ha annullato la sentenza impugnata nei confronti di Berlusconi, limitatamente all'interdizione, per violazione dell'articolo 12 comma 2 del decreto legislativo del 10 marzo 2000, disponendone la trasmissione degli atti riguardanti esclusivamente l'interdizione temporanea alla Corte d'Appelo di Milano in quanto ai sensi dell'articolo 133 del codice penale il Presidente della Sezione feriale della Corte, Antonio Esposito, ha ritenuto non legittimo il giudizio in merito da parte della Cassazione.

Berlusconi è stato condannato quindi in via definitiva a 4 anni di reclusione (un solo anno di carcere a causa dell'indulto dei primi tre) ed al pagamento delle spese processuali.

Silvio Berlusconi ha perso la prima grande battaglia di quella che è stata definita la sua "guerra dei vent'anni" con i magistrati "di sinistra". L' ex uomo più potente d' Italia, quattro volte Presidente del Consiglio, dovrà scontare un anno di pena detentiva esecutiva già dal 2 agosto 2013.

Al fianco del 
fondatore del Popolo della libertà, rimasto nel suo studio a Palazza Grazioli, hanno assistito alla lettura della sentenza i due figli maggiori, Marina e Piersilvio ex imputati nello stesso processo. Presenti in aula il sostituto procuratore generale Antonio Mura ed i sostituti Elisabetta Cesqui e Pietro Gaeta.
Mario Guarini

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