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FIERA AGRICOLA 2014 OSPITA L’OTTAVA EDIZIONE DELLA MOSTRA NAZIONALE DELLA BUFALA MEDITERRANEA ITALIANAManca meno di un mese a Fiera Agricola, la rassegna annuale che, per il decimo anno, celebrerà ancora l’agricoltura e la zootecnia. L’appuntamento è dal 24 al 27 Aprile nell’A1 Expo, il polo fieristico nelle immediate vicinanze dell’uscita autostradale di Capua (Ce), che si sta imponendo in maniera sempre più forte nel panorama delle strutture fieristiche italiane.
Fiera Agricola quest’anno si avvale della collaborazione dell’Associazione Nazionale Allevatori della Specie Bufalina, che organizzerà, per la prima volta a Caserta, la Mostra Nazionale della Bufala Mediterranea Italiana.
Gli appuntamenti in calendario sono due; il primo è previsto sabato, 26 Aprile, giornata interamente dedicata alla Mostra Nazionale: da tutta Italia, più di 120 esemplari di bufale e tori di elevato pregio genealogico e morfologico sfileranno per l’intera giornata nel ring allestito in Fiera, per conquistare la vittoria nelle varie categorie programmate. Molte le province italiane rappresentate e in competizione con i loro allevamenti iscritti al Libro Genealogico della Bufala Mediterranea Italiana.
Il secondo appuntamento è invece per domenica, 27 aprile, con la V Asta Nazionale e il concorso fotografico PhotoBuba - III edizione, organizzato dalla “Compagnia degli Annutoli”, l’associazione dei giovani appassionati alla bufala. Protagonista indiscussa del concorso sarà, ovviamente, la bufala: le aree tematiche che dovranno ispirare i giovani fotografi sono due, natura e allevamento.
Entusiasmo da parte del direttore dell’Anasb, Angelo Coletta: “È la prima volta in assoluto che la Mostra Nazionale si tiene a Caserta, culla della razza. In provincia di Caserta si allevano circa 190.000 bufali, in tutta la Regione Campania circa 280.000 mentre il patrimonio nazionale è costituito da circa 380.000 capi. In questa competizione giocano fuori casa molti allevatori provenienti da diverse province italiane e sono certo che il pubblico di casa apprezzerà l’impegno che gli ospiti da fuori provincia hanno dimostrato per prender parte a questo importante evento”.

 

Una vacanza nell'isola di Vulcano

Una vacanza nell'isola di Vulcano E' un'isola non particolarmente grande (20,87 km²) a sud di Lipari non lontana, in linea d'aria, da Milazzo, porto da cui partono molti traghetti per le Eolie. L'isola è diventata nel novecento una meta turistica molto apprezzata per merito della sua particolare conformazione geologica, del mare cristallino e del panorama incantevole.
Come molte altre piccole isole italiane ha pochi abitanti residenti (erano 715 nel 2001) ma tende a “riempirsi” in estate.
La sua storia antica tende a confondersi con la mitologia. Non ci inerpichiamo più di tanto nelle impervie vie della mitologia greca. Ricordiamo solo come il suo nome richiami quello della divinità romana Vulcano, in qualche misura “parente” del greco Efesto, un dio importante che secondo alcuni, in alcune versioni del mito, aveva le sue famose fucine proprio nell'isola siciliana.

La vista dell'isola via mare è davvero suggestiva. Meravigliosi anche molti scorci paesaggistici godibili dalla terraferma. Arrampicandosi per le pendici del cratere di Vulcano potrete cogliere in un solo colpo d'occhio gran parte delle Eolie. Una gita che vale sicuramente la pena di fare per ammirare uno dei più suggestivi vulcani italiani ancora attivi. L'isola non ha un solo vulcano, in realtà.

La conformazione geologica di Vulcano è infatti molto particolare. Oggi i crateri visibili ad occhio nudo sono più di uno, alcuni attivi, altri no. E' complesso ricostruire la storia geologica dell'isola ed anche capire se l'isola si è formata per l'attività di un solo vulcano con più focolari, o per l'attività di vulcani distinti.
Altro panorama che merita di essere ammirato è quello della "Spiaggia delle Sabbie Nere". Si tratta di una spiaggia attrezzata, comoda da raggiungere, il cui nome deriva dal caratteristico colore della sabbia. Da questa spiaggia si vede la non lontana Filicudi, altra splendida isola, sempre delle Eolie. Il momento migliore per godere a pieno della vista è sicuramente il tramonto, il sole infatti va a dormire proprio dietro Filicudi, dipingendo il cielo con colori emozionanti.

Sin dall'antichità l'isola è nota per i suoi fanghi termali. Se siete in visita a Vulcano, questo è un altro luogo non dovete mancare di visitare. Il mare caldo antistante alla pozza dei fanghi termali, vi regalerà un bagno meraviglioso e un fondale, come molti nelle Eolie, tra i più belli d'Italia.

 

Biodiversità, aree protette e green economy nel nostro futuro.Purtroppo nei nostri parchi si spara ancora”

Parco del Treja “Sono giorni strani per le aree protette e la conservazione della natura, nel Lazio. Sono giorni strani per noi.

C'è stata, finalmente, una conferenza nazionale, ufficiale, su biodiversità, aree protette e green economy, a cui tanti di noi hanno partecipato. Sta per essere discussa e (ne sono sicuro) approvata dalla Giunta Regionale una deliberazione fondamentale per la tutela dell'Orso marsicano, un animale simbolo, la cui sorte interessa tanto il nostro pensiero razionale quanto la nostra emotività. È in discussione per il 2014 un bilancio regionale che per la prima volta negli ultimi anni aumenta le risorse destinate alle aree protette.

Sono notizie ed eventi che ci incoraggiano e ci fanno gioire. Ma nello stesso tempo ci arriva la notizia di un fatto che ci sconvolge, ci preoccupa, ci fa male: nei nostri parchi si spara, non solo a degli animali da cacciare (cosa già grave), ma addirittura verso guardiaparco e naturalisti in servizio (è successo al Parco del Treja), con un evidente atto intimidatorio, un atto vile, grave, di cui sono responsabili uomini vili.
Cosa dire, come commentare... Innanzitutto va urlato un messaggio di sdegno e va dato un forte segno di solidarietà ai colleghi che sono stati coinvolti in questo episodio e a tutti gli altri colleghi che ogni giorno, in ogni area protetta, corrono rischi simili. Poi, però, bisogna registrare una nota positiva; siamo contenti che sia l'assessore Refrigeri che il presidente Zingaretti abbiano voluto immediatamente far sentire la propria voce per condannare questo gesto scellerato. Perché in questi casi occorre una risposta ferma e chiara da parte delle istituzioni; perché a farlo sono stati i vertici istituzionali della Regione Lazio; perché, infine, queste risposte servono anche a non far sentire sole le nostre aree protette, i loro amministratori, i loro dipendenti, che nella sfida per la conservazione della natura, per la tutela e la valorizzazione dei nostri ambienti e dei nostri territori più preziosi sono sempre in prima linea.

Mai lasciare le prime linee senza supporto, senza incoraggiamento, senza solidarietà, senza apprezzamento, senza attenzione e cura! E proprio a questo che in ogni momento deve mirare, e mira, l'iniziativa della nostra Agenzia.

Come si dice in questi casi... “Siamo tutti del Parco del Treja", siamo tutti con le are protette.”

Vito Consoli, direttore dell’Agenzia Regionale Parchi

 

Paese che vai ... Castello che trovi !


Agriturismo B6B IL CASTELLO a Macerata

Partendo per una destinazione, capita che la mente si allontani, si distragga dalla meta prefissata.  Voglia di evadere.
Marisa e Roberto vivono nel verde delle colline marchigiane tra fra i boschi e i vigneti dei Monti Sibillini a pochissimi chilometri da Macerata. E' qui che gestiscono Il Castello, un B6B nascosto tra monti innevati e piste da sci.
L'accoglienza con cui Marisa e Roberto gestiscono l'agriturismo Il Castello funziona da richiamo per turisti italiani e stranieri alla ricerca di comfort, relax e tranquillità.
Non manca il buon cibo con la degustazione di vini, salumi e formaggi locali dopo suggestive passeggiate a cavallo.
A Solo 30 minuti in auto dal grazioso B&B si trovano alcuni degli impianti sciistici più belli dell'Appennino Marchigiano, come quelli di Sassotetto, Pintura di Bolognola, Frontignano e Monte Prata. Attrezzati per praticare sci, snowboard, sci di fondo e sci alpino.
I monti Sibillini sono in questi giorni particolarmente belli, la neve li rende ancora più affascinanti e misteriosi; la grotta che si trova poco sotto la cima del monte Sibilla è famosa dal medioevo grazie ad Andrea da Barberino che ambientò parte del suo romanzo cavalleresco Guerin Meschino proprio in questi luoghi.
La magica grotta ospitava un regno incantato popolate da meravigliose creature intente in perenni festini.
La voglia di evadere è soddisfatta.


 

Paese che vai ... presepe che trovi !

Un presepe nel presepe

Nel presepe sono raffigurati i vecchi abitanti e i nuovi personaggi di Calcata

 

Da domenica 8 dicembre, Il Presepe di Calcata nel Parco del Treja a Calcata, si può ammirare un presepe decisamente originale. Se venite nel borgo nel periodo natalizio, tra le tante curiosità, stravaganze e suggestioni, presso “Il Granarone”, il granaio del paese risalente al 1632, in via di Porta Segreta, potrete visitare un presepe unico nel suo genere. L’autrice è Marjicke Van Der Maden, un’artista olandese trasferitasi a Calcata ormai molti anni fa ed oggi presidente dell’Associazione Culturale “Il Granarone”.

L’unicità di questo presepe è la caratterizzazione di tutti i personaggi presenti nella scena con persone realmente vissute, o tuttora viventi, rappresentative del paese di Calcata. Le figure sono modellate a mano con un impasto di legno e vestite con un ritaglio di stoffa appartenente agli stessi personaggi rappresentati. Simbolicamente, così, l’artista vuol far tornare nel loro antico granaio, i vecchi abitanti che, negli anni Cinquanta, hanno dovuto abbandonare il borgo, che rimase a lungo deserto. La notte di Natale i calcatesi scendono, realmente, dal centro di Calcata nuova. In pellegrinaggio, tornano nella loro chiesa del Borgo. Assistono alla messa di mezzanotte e poi, infreddoliti, vengono rifocillati con una bevanda calda e una fetta di panettone al “Granarone”, dove,  una volta, si recavano per prelevare il grano, elemento della sopravvivenza. Molti si ritrovano raffigurati nel presepe, per altri è l’occasione per ricordare un amico o un parente e rivivere momenti magici del passato.

Arrivando per la prima volta a Calcata, i visitatori possono scoprire un Paese, perfetto esempio di abitato fortificato medievale, immerso in un paesaggio affascinante e selvaggio, ricco di siti archeologici, inserito al centro del Parco della Valle del Treja.

Dall’8 dicembre 2013 fino a 6 gennaio 2014

Orario: sabato, domenica e festivi: 10-20; feriali su appuntamento

ingresso libero; per informazioni: 0761 587855; www.ilgranarone.com

 

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