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Informatica e Tecnologia

Lunedì 26 Gennaio 2015 15:31


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Facebook sarà libero dalle bufale. Si potranno segnalare le notizie false Facebook introduce il tasto per segnalare notizie false. L’obiettivo e’ quello di ridurre al minimo possibile il flusso di notizie inutili, false ed assurde, che popolano le nostre bacheche. I post segnalati, saranno 'marcati' per mettere in guardia a loro volta altri utenti.

La modifica e’ stata introdotta dopo che, nel mese di agosto, il social network ha deciso di eliminare i post 'acchiappa click', quelli con titoli esca e articoli che non danno informazioni ma hanno come obiettivo quello di guadagnarsi il vostro click. Il sistema della segnalazione delle notizie false si aggiunge a quello già esistente riguardante la segnalazione di contenuti pornografici, violenti e così via.

Ad esempio verranno eliminati post come ”clicca per vincere una fornitura a vita di caffè”, oppure ”uomo avvista dinosauro”. Il motivo e’ semplice perché, secondo un analisi statistica, le storie che contengono truffe, o notizie volutamente fuorvianti, sono segnalate due volte e mezzo di più rispetto ai link ad altre notizie.

Ma come sempre accade ogni innovazione genera opinioni discordanti. Alcuni utenti segnalano la possibilità che alcuni post possano essere indicati come bufale solo perché non si e’ d’accordo con il loro contenuto, generando cosi confusione e potenziali errori. Vedremo con il passare del tempo se Facebook deciderà di mantenere attiva questa funzione.

 

FBI a caccia di nuovi cyber agenti

Giovedì 15 Gennaio 2015 12:22

FBI a caccia di nuovi cyber agenti Dopo l'incremento degli attacchi informatici in tutto il mondo, l'FBI ha deciso di aprire una vera caccia a nuovi professionisti della sicurezza online e si è messa alla ricerca di cyber agenti da assumere.

FBI a caccia di nuovi cyber agenti

In un comunicato stampa, l'agenzia statunitense ha annunciato un processo di selezione per professionisti della sicurezza informatica aperta fino al 20 di gennaio. Il compito dei nuovi agenti srà quello di investigare e perseguire cyber crimini: botnet, tentativi di hacking su siti web, furto di informazioni e via dicendo.

Per non rimanere indietro nella lotta per la salvaguardia del web, il famoso Federal Bureau of Investigation cerca di reclutare e portare dalla propria parte i migliori esperti e forse qualche hacker, una mossa astuta e condivisibile.

Come candidarsi all'offerta

I requisiti indispensabili per diventare membri dell'FBI, include un test completo per verificare abilità e conoscenze tecniche e di reazione. Gli aspiranti cyber agenti dovranno avere un'età compresa tra i 23 e 37 anni e verranno incorporati allo stesso livello di agenti speciali, con poteri particolari in caso di cyber attacchi.

I profili richiesti variano e toccano differenti ambiti:

- Programmazione e sicurezza
- Gestione di base dati
- Analisi di malware
- Informatica forense
- Hacking etico

In questo comunicato ufficiale troverete un elenco con i profili richiesti e con i requisiti richiesti dall'FBI.

"Stiamo cercando professionisti di talento, preparati a livello tecnico e motivati per portare avanti una guerra informatica a protezione dei cittadini", commenta Robert Anderson, uno dei dirigenti dell'agenzia di sicurezza statunitense.

Il salario è abbastanza competitivo, parliamo di una quantità di soldi che farebbe comodo davvero a tanti.

Il salario dei cyber agenti

Il lavoro che vi attende Coloro che vinceranno questo particolare concorso, dovranno svolgere le seguenti attività in veste di cyber agenti:

- Investigazione su crimini di carattere tecnologico e digitale, cyber terrorismo, intrusioni, truffe online e frodi.
- Identificazione e controllo di gruppi o individui potenzialmente pericolosi tramite attività di intelligence.
- Creare e accedere e fonti di informazione, collaborare con altre agenzie e sviluppare attività di analisi e prevenzione.
- Proteggere obiettivi vulnerabili di interesse strategico che possono essere attaccati a livello digitale, come basi, centrali energetiche, riserve.
- Intercettare e smantellare tentativi di attacco da parte di organizzazioni criminali nazionali e straniere.

Purtroppo la ricerca di personale è rivolta solo a cittadini americani, però se tra voi qualcuno gode di questo status, vale la pena tentare la fortuna per diventare un agente speciale del XXI secolo.

Giovedì 15 Gennaio 2015 12:15

Smartphone o Tablet? Comparyson, il social network che “svela” le preferenze del web La storia di Comparyson parte dall’idea, assieme rivoluzionaria e semplice, di un 24enne neolaureato di San Marino, Enrico Zanotti, capace di “inventare” un nuovo social network comparativo che come fine ultimo ha quello di fornire alle aziende un nuovo strumento di pubblicità alternativo a tutti quelli esistenti e basato, appunto, sulla possibilità di comparare i propri prodotti/servizi oppure il proprio marchio con altri.

Enrico Zanotti, lei ha creato Comparyson così dal nulla o qualcuno l’ha illuminata?

“No, è nata da una mia intuizione. Ho sempre avuto diverse idee ma molte irrealizzabili, mentre questa mi è sembrata subito percorribile e dopo essermi confrontato con la mia famiglia, ho deciso di darne seguito.

Com’è nato Comparyson?

Da un flash: pensavo a una bacheca dove delle persone sceglievano il più forte calciatore di tutti i tempi e avevano a disposizione due scelte, Maradona o Pelè. Ho poi pensato che noi ogni giorno basiamo le nostre scelte di vita sulla comparazione e mi sono detto “perché non creare un contenitore ad hoc?”

All’inizio, però, Comparyson doveva essere solo un sito. Poi?

“Si, inizialmente avevo pensato ad un sito/app per comparare, poi il potenziale a disposizione mi ha suggerito che era meglio un vero social, dove seguire, essere seguiti, conoscere. E da lì il passo al mobile è stato obbligatorio, visto che oggi gira quasi tutto su smartphone: ecco perché dopo la versione per iPhone che è già funzionante, ci stiamo preparando anche a sbarcare su Android a breve. Oggi Comparyson vanta circa 2.000 utenti unici, ed essendo partiti il 6 novembre direi che è un ottimo risultato”.

Per crescere servono pubblicità e investimenti. Grazie a Comparyson lei è entrato nell’incubatore di impresa Techno Science Park di San Marino: la aiutano anche economicamente?

“L’incubatore è importante perché offre corsi di formazioni e aiuti a livello pubblicitario e fiscale, e farne parte significa essere stati scelti da dirigenti e manager di imprese affermate. Tuttavia per ora l’investimento, anche piuttosto cospicuo, è stato interamente mio. A livello organizzativo e strategico mi aiutano i miei genitori e mio fratello, ognuno nel proprio ambito, creando un vero e proprio teamwork. Mr.Apps e Marketing Informatico sono invece i professionisti che mi seguono per la parte software e marketing”.

Comparyson vuole aprire la strada ad un nuovo modo di fare pubblicità. Quale?

“Si, resterà libero e non ci saranno banner. Se su Facebook le aziende si pubblicizzano tramite i Like, io credo che su Comparyson potrebbero proprio innescare un meccanismo qualitativamente diverso e al tempo stesso importante, postando diverse scelte di prodotto ai propri clienti, chiedendo loro di scegliere il migliore e cercando di capire come cambiare, su cosa puntare, cosa eliminare. Veri e propri sondaggi online su Comparyson.com. Lo stesso si potrebbe fare comparando il proprio marchio con quello di un concorrente, anche se in questo caso bisogna che la concorrenza sia veritiera”.

La domanda è obbligatoria: quali sono gli orizzonti di Comparyson per Enrico Zanotti?

“L’obiettivo è espandersi, arrivando negli Stati Uniti dove le possibilità commerciali sono notevoli. Quando è difficile dirlo e dipende da diversi fattori, in primis il numero di utenti. Ma è chiaro che tra un anno vorrei iniziare l’esportazione, sempre che prima di quel termine non arrivi un investitore”.

Quindi la caccia al finanziamento è ufficialmente partita?

“Si, anche se in questo momento non è una nostra priorità immediata, nel frattempo continuo ad andare avanti con le mie forze, poi vedremo nel medio periodo. Comparyson non vuole di sicuro mettersi in competizione contro giganti come Facebook e Twitter, non ho mai pensato a questo, anzi dal momento in cui l’ho creato l’ho sempre visto come uno strumento che può implementare i social stessi e che può offrire servizi diversi”.

Entra a far parte di Comparyson, il primo Social Network comparativo al mondo. Compare & Enjoy!

 

I virus del 2015, scopriamo le minacce del nuovo anno

Martedì 06 Gennaio 2015 17:43

I virus del 2015, scopriamo le minacce del nuovo anno L'idea è di presentare ai nostri lettori quelle che sono le previsioni sui possibili virus che colpiranno nel 2015. Aumenteranno sicuramente le minacce, ormai sempre più sofisticate e temibili. Il 2014, come abbiamo più volte ribadito, è stato peggio del 2013 con l'apparizione e diffusione di campagne di cyber spionaggio di vario livello, con l'aumento di adware ed il proliferare di trojan bancari o ancora l'esplosione di minacce che assediano smartphone e dispositivi di nuova generazione.

I laboratori della G Data hanno diagonosticato l'apparizione di 3,5 milioni di nuovi virus nell'anno che sta per passare, che fa del 2014 un vero anno di record (in negativo...). Si stima che nel 2015 i numeri saranno uguali se non maggiori. Utenti ed imprese sono quindi molto interessati a prevedere quali saranno le principali minacci, per poter capire subito quali contromisure e accorgimenti prendere.

Queste sono le interessanti parole di Eddy Willems, uno dei maggiori esperti in cyber attacchi dei laboratori tedeschi di G Data:

"Nel 2015 gli attacchi punteranno ancora una volta a trovare e sfruttare punti di vulnerabilità nei sistemi e nelle reti. I trojan bancari, come nel 2014, saranno tra i malware più attivi e gli attacchi multi-piattaforma, tra PC e dispositivi portatili, serviranno per accedere a reti aziendali e corporative, in modo ancora più massivo. Le aziende che non prenderanno provvedimenti in tempi rapidi, vedranno scritto il loro nome tra quelli delle vittime predestinate, purtroppo".


PREVISIONI 2015 SULLA SICUREZZA INFORMATICA

Malware multi-piattaforma nel 2015

Le infezioni multi-piattaforma, che attaccano dispositivi come tablet, smartphon e PC, continueranno ad aumentare in numero e livello di pericolosità nel 2015. Diventeranno il vettore principale usato dai criminali informatici per accedere alle reti aziendale e filtrare all'esterno dati e informazioni personali e strategici.

Trojan bancari nel 2015

Uno dei settori che attira maggiormente gli hacker è quello bancario. I trojan di questo tipo e il malware finanziario saranno protagonisti di attacchi che puntano a sottrarre soldi dai conti online. Non tutti gli istituti bancari adottano un sistema di autenticazione a due fattori (strong authentication) e questi sono i soggetti più a rischio: a parte il furto di soldi, il danno d'immagine potrebbe avere un costo altissimo.

Spyware inserito nei cellulari anche nel 2015

Durante la prima metà dell'anno portammo alla luce vari casi di spyware inserito da aziende asiatiche all'interno dei propri cellulari venduti sul mercato (ad esempio il noto caso della cinese Star N9500 che ospitava nel proprio firmware un completo programma spia).

In termini di sicurezza informatica questo tipo di minacce prendono il nome di honeypot (trappola di miele) tesa ad ignari clienti che si lasciano convincere dall'acquisto di un telefonino di ultima generazione a prezzi bassissimi. Un vero affare per chi punta a rubare informazioni e controllare intere masse di utenti, che nel 2015 tornerà a rendersi protagonista della cronaca giornaliera.

Spyware strategico contro politici e aziende

Malware come Uroburos o il più recente Regin furono creati per attaccare obiettivi strategici in tutto il mondo, a livello politico ed economico, incluse grandi aziende. Questi strumenti sono un autentico incubo per le vittime, provocano la filtrazione di informazioni super riservate con la conseguenza di problemi a livello diplomatico e che possono mettere in ginocchio interi paesi. Per G Data non ci sono dubbi: il mercato degli spyware strategici aumenteranno nel 2015.

Adware ancora potentissimo nel 2015

La tendenza della diffusione di adware continuerà a crescere anche l'anno prossimo, seguendo l'andamento del 2014 ormai al termine. Per i profani va chiarito che spesso l'adware non ha una matrice di infezione pericolosa (come il malware) più che altro si tramuta in un fastidioso bombardamento di pubblicità e annunci non richiesti: banner, pop-up, motori di ricerca commerciali che captano usi e abitudini degli utenti su Internet.

L'era dell'Io Quantificato

Per chi lavora nel mondo della sicurezza informatica, una frase come questa non è una novità. Si tratta di un concetto tradotto dall'inglese 'Quantified self' o dell'Io Quantificato. Viviamo in un universo frutto del gigantismo mediatico e pubblicitario dove ogni nostro movimento viene analizzato, misurato e registrato. Salute, alimentazione, divertimenti, viaggi, acquisti, gusti e amicizie... Una serie di informazioni che terminano in una base dati (Big Data) capaci di creare tendenze culturali, sociali e comportamentali.

Un mare di dati che prima o poi termina nelle mani di aziende che li utilizzano a piacimento per anticipare le nostre preferenze e offrirci qualcosa di spesso inutile al prezzo della nostra privacy.

Il 2015 sará ancora una volta pieno di virus e malware ma ricordiamoci che siamo noi stessi la prima difesa contro tutto ciò, usando con moderazione, attenzione e in modo cosciente e consapevole gli straordinari strumenti che le nuove tecnologie di mettono a disposizione.

Venerdì 12 Dicembre 2014 00:00

Mazda CX-7, l’apripista dei crossover più criticato di sempreMazda CX-7 è stata la prima nata del comparto SUV crossover della casa automobilistica giapponese. Come altri prodotti Mazda, la CX-7 è stato progettata per andare incontro a quegli automobilisti che desiderano fare un’esperienza di guida particolare. Quest’auto porta con sé la maggior parte degli elementi necessari che hanno reso così popolari i crossover, compresa la gestione carlike, la trazione integrale e una capacità di carico abbastanza adeguata.

La CX-7 è piaciuta da subito, anche se il suo motore di base a quattro cilindri era scarno in termini di risparmio energetico e carburante. Il nuovo motore turbo elimina il problema delle prestazioni, ma il consumo di carburante è nettamente maggiore rispetto a crossover più dotati. Proprio a causa di questi problemi e alla crescente concorrenza di crossover più performanti e completi, le vendite del crossover compatto Mazda sono diminuite costantemente. Come risultato, nel 2012 Mazda CX-7 poteva essere annoverato tra i crossover fuori produzione.

Nella prospettiva “auto usate”, l’agile Mazda CX-7 potrebbe rivelarsi una buona scelta per molti clienti. Acquisto facilitato dall’ampia scelta offerta da questo noto portale specialista in automobili, che offre la possibilità di avere un crossover di questo livello a prezzi molto più vantaggiosi rispetto ai suoi omologhi.

La versione più recente è stata offerta con cinque livelli di allestimento: iSv, iSport, iTouring, sTouring e sGrandTouring. I modelli “i” (fino al 2010) è equipaggiato con con motore da 161 CV. I modelli “s” vantavano invece un motore 2,3 turbo-4. ll motore da 2,5 è dotato di un automatico a cinque marce e un layout front-wheel-drive, mentre il turbo può contare su un automatico a sei velocità e con la possibilità di scegliere la trazione integrale come optional. In dotazione di serie, i cerchi da 17 pollici, il controllo di stabilità e un impianto stereo con lettore CD e presa audio ausiliaria.

 

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